Podemos (Spagna)

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Podemos
Logo di Podemos.
Segretario Pablo Iglesias Turrión
Stato Spagna Spagna
Fondazione 17 gennaio 2014
Sede Calle Zurita 21
28012 Madrid
Ideologia Socialismo democratico[1]
Alter-globalizzazione[1]
Democrazia diretta[1]
Collocazione Sinistra[2]
Partito europeo nessuno
Gruppo parlamentare europeo Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica
Seggi Congresso
69 / 350
 (2015)
Seggi Senato
23 / 266
 (2015)
Seggi Europarlamento
5 / 54
 (2014)
Iscritti Green Arrow Up.svg 389.809 (2015)
Colori

__ Viola

Sito web podemos.info/

Podemos (pronunciato in spagnolo: poˈðemos, tradotto come «noi possiamo») è un partito politico spagnolo di sinistra, di area socialista democratica, contrario alle politiche di austerità dell'Unione europea e sostenitore della democrazia diretta e della difesa dei diritti sociali (lavoro, istruzione, salute).[1][3]

Il partito fu fondato nel marzo 2014 nell'ambito delle proteste contro la disuguaglianza e la corruzione legate al Movimento 15-M dal professore universitario Pablo Iglesias Turrión.

Attualmente è il secondo partito in Spagna per numero di iscritti, dopo il Partido Popular.[4]

Alle elezioni europee del 2014, Podemos ha ricevuto l'8% del voto nazionale eleggendo cinque europarlamentari.

Alle elezioni politiche del 2015, il partito ha ottenuto il 21% dei voti, diventando il terzo partito al Congresso, con 69 seggi su 350.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Pablo Iglesias Turrión, fondatore e segretario del partito

Podemos è stato fondato il 17 gennaio 2014 da alcuni attivisti di sinistra legati al Movimiento 15-M (noto anche come il movimento degli indignados).

Si è presentato quindi per la prima volta alle elezioni europee del 2014, ottenendo a sorpresa l'8% dei voti (quarto partito spagnolo) ed eleggendo cinque eurodeputati.[6]

A marzo 2015 si sono svolte le regionali in Andalusia, e qui Podemos col 15% è diventato il terzo partito.

Il 27 settembre si sono svolte le regionali catalane. Qua il partito entrò nella lista Catalogna sì, sì può. Tuttavia col 10% circa elesse solo 11 membri al parlamento locale.

Soddisfacenti sono state le elezioni amministrative del 2015 dove le candidate di Podemos a Madrid e a Barcellona sono state elette sindaco.

Ideologia e programma[modifica | modifica wikitesto]

Podemos, nato dalle proteste degli indignados, si propone come uno «strumento» per una democrazia più partecipativa[7].

Tra le sue proposte di politica economica ci sono un piano per il risparmio energetico, il passaggio a fonti di energia rinnovabile e l'autoconsumo elettrico (1, 2, 4, 7, 9), il trasporto pubblico gratuito per i poveri (16), la creazione dei per una ricerca scientifica che parta dalle esigenze sociali (31), l'aumento dell'imposizione fiscale sui redditi più alti (46) e l'aumento della progessività dell'IVA (49), la creazione di una banca pubblica (58), la possibilità di ristrutturare il mutuo per le famiglie in difficoltà (63), l'etichetta etica (73), investimenti pubblici nell'economia collaborativa (75), l'aumento del salario minimo (91), l'introduzione del reddito minimo garantito (101), la settimana lavorativa di 35 ore (106), la pensione a 65 anni (108) e l'aumento selettivo dei contributi previdenziali (109 e 113).[8]

Altre proposte sono l'introduzione di una Tobin tax sulle transazioni finanziarie, la partecipazione dei cittadini al processo legislativo (227) e alla gestione dei servizi pubblici (251), sanzioni amministrative proporzionate al reddito (258), un piano strategico di migrazione della pubblica amministrazione al software libero e ai dati aperti (265).[8]

Dopo le elezioni europee del 2014 ha deciso di aderire al gruppo parlamentare della Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica.[9]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Risultati per regione
Voti % Seggi
Europee 2014 1 245 948 8,0 5
Elezioni generali in Spagna del 2015 5 189 463 20,66 69

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Wolfram Nordsieck, SPAIN, in Parties & elections in Europe, 2015. URL consultato il 28 dicembre 2015 (archiviato il 28 dicembre 2015).
  2. ^ (EN) Associated Press, Eclectic mix makes up new European Parliament, in The Washington Post, 27 maggio 2014. URL consultato il 28 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2014).
  3. ^ (EN) Europe elections: Spain's Podemos party challenges system, in BBC News, 26 maggio 2014. URL consultato il 28 dicembre 2015 (archiviato il 28 dicembre 2015).
  4. ^ (ES) Gustavo García, Podemos ya tiene más ‘militantes’ que el PSOE, in El Boletin, 28 ottobre 2014. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato il 24 dicembre 2015).
  5. ^ Ashifa Kassam, Spanish election: national newcomers end era of two-party dominance, in The Guardian, 21 dicembre 2015. URL consultato il 24 dicembre 2015 (archiviato il 24 dicembre 2015).
    «Anti-austerity Podemos [...] finished in third place with 69 seats and 21% of the vote.».
  6. ^ Marco Todarello, Europee 2014, in Spagna Podemos conquista gli anti-Casta, Lettera43, 26 maggio 2014. URL consultato il 30 maggio 2014.
  7. ^ Podemos, nella sua pagina di Facebook (7 agosto 2014). «Podemos. Wikipedia intenta definir a Podemos.». Consultato il 23 dicembre 2015.
  8. ^ a b (ES) Programa, su unpaiscontigo.es - Podemos.. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  9. ^ Andrea Lupi e Pierluigi Morena, Europee 2014: la Spagna di ‘Podemos’, Il Fatto Quotidiano, 27 maggio 2014. URL consultato il 30 maggio 2014.

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