Pocahontas (film 1995 Disney)

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Pocahontas
Pocahontas e John Smith.png
Pocahontas e John Smith in una scena del film
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1995
Durata78 min
Genereanimazione, avventura, drammatico, sentimentale
RegiaMike Gabriel, Eric Goldberg
SoggettoChris Buck
SceneggiaturaCarl Binder, Susannah Grant, Philip LaZebnik
ProduttoreJames Pentecost
Casa di produzioneWalt Disney Feature Animation
Distribuzione (Italia)Walt Disney Pictures
MontaggioH. Lee Person
MusicheAlan Menken
ScenografiaMichail Giaimo
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Pocahontas è un film d'animazione del 1995, prodotto dai Walt Disney Animation Studios e diretto da Mike Gabriel, Eric Goldberg. È considerato il 33° classico Disney secondo il canone ufficiale.

Il film è basato sulle vicende reali di Pocahontas, indigena powhatan della Virginia che nel 1607 salvò la vita al colono John Smith di Jamestown. Ciò rende il film il primo lungometraggio d'animazione Disney ispirato ad un fatto veramente accaduto.

Il film, sebbene il successo, fu accolto con critiche contrastanti: alcuni apprezzarono l'animazione, la colonna sonora e lo sforzo degli sceneggiatori di portare sul grande schermo una storia più matura rispetto al "canone disneyano", mentre altri criticarono la trama irregolare e gli stereotipi razziali presenti nel film[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nell'anno 1607 una spedizione inglese parte per il nuovo mondo per quella che sarà la Virginia americana. A capo della spedizione c'è il pomposo Governatore Ratcliffe, un arrampicatore sociale per il quale la spedizione rappresenta l'ultima opportunità di acquistare credito a corte. Tra i suoi uomini c'è il capitano John Smith, un avventuriero assunto con la funzione di tenere a bada gli eventuali indigeni.

Nel frattempo, nei dintorni del futuro luogo di approdo della spedizione nel nuovo mondo, il nativo americano Powhatan, capo della tribù algonchina dei Powhatan, ritorna dal suo villaggio dopo una guerra con una tribù rivale. Riabbracciando Pocahontas, sua figlia, le dà la notizia che dovrà sposare il guerriero della tribù che più si è distinto nelle ultime battaglie, Kocoum. La ragazza è dubbiosa a riguardo, in quanto non crede che sposare Kocoum sia il suo destino.

Con l'arrivo dei coloni nelle prossimità del villaggio dei Powhatan si sviluppano due storie parallele: da una parte i conflitti tra i coloni e gli indiani, dall'altra la storia d'amore che nasce tra Smith e Pocahontas. Mentre i due si baciano per la prima volta vengono scoperti da Kocoum, il promesso sposo di Pocahontas (gli era stato raccontato che i due si vedevano da Nakoma, l'amica di Pocahontas), che in preda alla gelosia si scaglia contro John. Thomas, un compagno di John in missione di ricerca, trovatosi dinnanzi alla rissa spara all'indiano, uccidendolo sul colpo. Lo sparo richiama l'attenzione degli indiani che accorrono e imprigionano Smith, e Powhatan lo condanna a morte.

Ratcliffe strumentalizza l'accaduto per spingere i suoi uomini ad una guerra contro gli indigeni per salvare Smith, col vero fine di invaderne il villaggio e impossessarsi dell'oro che, per infondata convinzione di Ratcliffe stesso, i nativi nasconderebbero. Pochi attimi prima che Powathan esegua la condanna a morte di Smith di fronte agli indiani e ai coloni armati, Pocahontas irrompe e si getta su Smith, fermando il padre. Questa cerca di convincerlo di come la via dell'odio non avrebbe altro risultato che la distruzione della sua gente. Il padre riconosce la saggezza delle parole della figlia, e grazia Smith.

Ratcliffe, determinato a causare la guerra, spara con l'intento di uccidere Powathan, ma John si getta su quest'ultimo per salvarlo, rimanendo gravemente ferito dallo sparo. Ratcliffe viene subito neutralizzato dai suoi uomini e messo agli arresti sulla nave legato e imbavagliato, ma presto si scopre che la ferita di John è grave al punto da non poter essere curata sul posto e di richiederne il ritorno a Londra, pena la sua stessa vita. Pocahontas vorrebbe seguirlo, ma sa che il suo posto è con il proprio popolo e perciò lo lascia andare, con la promessa di rivedersi un giorno. Il film si conclude con Pocahontas che, dall'alto di una rupe, saluta l'amato John che, rispondendo al saluto, si allontana sulla nave verso l'orizzonte.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Pocahontas: è la ragazza indiana, figlia del capo tribù. Ha lunghi capelli neri e indossa un vestito di pelle di camoscio. È una ragazza avventurosa e coraggiosa, ma molto dolce. Ama gli animali e la foresta. Il suo unico desiderio è trovare la sua strada. Durante il film si innamorerà di John.
  • John Smith: è un marinaio avventuriero che si unisce alla Virginia Company con il ruolo di esploratore. È un uomo coraggioso e altruista ma, come tutti gli altri coloni, inizialmente considera i nativi americani dei selvaggi da civilizzare o, se necessario, eliminare. Si innamorerà di Pocahontas, che gli mostrerà la bellezza della natura e del suo stile di vita.
  • Il Governatore Ratcliffe: è il capo della spedizione di cui fa parte John, è l'antagonista principale del film. È un uomo avido e terribilmente ambizioso, malvagio, crudele, pomposo e infido, oltre che vanitoso. Vuole insediarsi nella terra degli indiani con lo scopo di prenderne l'oro, che è convinto sia presente nel sottosuolo di tutto il nuovo mondo.
  • Capo Powhathan: Il padre di Pocahontas è il capo della tribù dei nativi. È un uomo saggio e comprensivo, molto orgoglioso. Tiene molto alla sua tribù e in particolar modo a sua figlia, sebbene a volte sia severo con lei.
  • Nonna Salice: è un vecchio salice posto sopra un lago. Rappresenta la comunione degli indiani con la natura. È una creatura saggia e gentile. Vuole molto bene a Pocahontas, e perciò cerca sempre di darle consigli per andare avanti con la sua vita nel migliore dei modi.
  • Thomas: è il migliore amico di John Smith, molto fedele al compagno. Tiene assai a John, tanto che è lui ad avvertire Ratcliffe della sua cattura e colui che incita gli altri a ribellarsi al Governatore. Spara e uccide Kocoum per aiutare John.
  • Kocoum: è lo sposo promesso di Pocahontas, il guerriero più valoroso del villaggio indiano. Vuole sposare Pocahontas e ne chiede la mano al padre, che accetta, ma senza conquistare la figlia, che lo considera troppo serio. Quando vede Pocahontas e John baciarsi si avventa su quest'ultimo, ma viene ucciso da Thomas con un colpo di fucile, avvenimento che provocherà la cattura e la condanna a morte dello stesso John, accusato del delitto.
  • Meeko: un procione vorace, scaltro e malandrino. È uno dei migliori amici di Pocahontas e di John Smith.
  • Flit: un colibrì sospettoso che dimostrerà di avere poca simpatia per John, ma alla fine si affezionerà a lui.
  • Perlin: il cane di Ratcliffe di razza carlino, viziato ed amante del lusso che viene sempre imbrogliato dal procione Meeko, con il quale però alla fine stringe amicizia.
  • Nakoma: La migliore amica di Pocahontas. È una ragazza tranquilla ed ingenua, e vuole molto bene a Pocahontas. Temendo per lei, rivela a Kocoum che l'amica e John si frequentano.
  • I membri dell'equipaggio e coloni: Sono gli avventurieri che prendono parte alla spedizione nel nuovo mondo. Hanno forti pregiudizi nei confronti degli indiani, ma quando questi ultimi rinunciano a giustiziare John si rifiutano di muovergli guerra e, quando Ratcliffe lo spara, lo mettono agli arresti.
  • Wiggins: Il domestico sempliciotto e poco sveglio di Ratcliffe.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Logo originale

Parte della produzione si è svolta in concomitanza con la produzione de Il re leone. Jeffrey Katzenberg lo considerò un progetto ancora più prestigioso di quello de Il Re Leone e dette per scontata la nomination al premio Oscar al miglior film, seguendo le orme de La bella e la bestia.

A causa della difficoltà nell'animazione, la produzione del film durò per circa cinque anni. Per dare maggiore autenticità all'opera furono assunti molti nativi americani. Molti membri del team creativo ebbero anche contatti con degli sciamani in studio per immedesimarsi nei personaggi.

John Candy aveva lavorato ad un personaggio chiamato "Redfeather", un tacchino che avrebbe fatto parte del gruppo di animali amici di Pocahontas. Candy avrebbe anche dovuto doppiare il personaggio. A causa della sua morte nel 1994, il personaggio venne eliminato dal film.

Nella prima stesura dello script, il personaggio di "Nonna Salice" era sostituito da un personaggio maschile, ovvero lo spirito del fiume, chiamato in originale "Old Man River". La canzone Just Around the Riverbend venne scritta apposta per questo personaggio, che doveva essere doppiato da Gregory Peck. Peck rifiutò e consigliò agli sceneggiatori di sostituire "Old Man River" con un personaggio femminile. Da ciò nacque l'idea di creare il personaggio di "Nonna Salice".

Howard Ashman avrebbe dovuto comporre le canzoni di Pocahontas, ma morì nel 1991. I colori del vento fu la prima canzone composta dalla produzione.

Sean Bean in un primo momento venne considerato per impersonare la voce di John Smith, ma venne scartato poiché i produttori volevano un attore molto famoso in America. Fu così scelto Mel Gibson, all'epoca alla sua prima esperienza di doppiaggio. Anche per dare la voce del Governatore Ratcliffe venne considerato in un primo momento l'attore Richard White, ma i produttori lo scartarono in quanto pensarono che gli spettatori avrebbero associato la sua voce al personaggio di Gaston, che White aveva doppiato ne La bella e la bestia. Anche Rupert Everett, Stephen Fry e Patrick Stewart furono avvicinati per il ruolo, ma alla fine fu scelto David Ogden Stiers.

Fra i doppiatori principali, Mel Gibson nel ruolo del capitano John Smith, Irene Bedard in quello della protagonista Pocahontas, Christian Bale e David Ogden Stiers, nei ruoli rispettivamente di Thomas e dell'infido Governatore Ratcliffe.

Nel 2005, in occasione del decimo anniversario dall'uscita del film, la Disney ne distribuì un'edizione home video, disponibile solo per alcuni mercati dai quali l'Italia fu esclusa, nella quale venne ripristinata una sequenza inedita, dove Pocahontas e John Smith eseguivano la canzone If I Never Knew You. La canzone, originariamente animata al 90%, fu tagliata su suggerimento del suo stesso compositore Alan Menken, ritenendo che rallentasse il ritmo del film. Sebbene fosse stata eliminata dalla versione cinematografica, la canzone era stata comunque inserita in accompagnamento dei titoli di coda, in una versione pop e con alcune strofe differenti, eseguita nell'originale da Jon Secada e Shanice, mentre in Italia, col titolo Se tu non ci fossi, dal duo composto da Massimo Di Cataldo e Manù.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu proiettato in prima assoluta il 16 giugno 1995 a New York. Uscì nelle sale statunitensi il 23 giugno. Il 24 novembre dello stesso anno uscì nelle sale italiane.

Edizioni Home video[modifica | modifica wikitesto]

VHS[modifica | modifica wikitesto]

Film Edizione Home video Data di uscita Lingue
Pocahontas Buena Vista Home Entertainment 2 ottobre 1996 Italiano

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Film Edizioni DVD/Blu-Ray Data di uscita Contenuti Speciali Lingue
Pocahontas Edizione Standard 25 ottobre 2002 Making of Pocahontas; La realizzazione del film; Multi Language Video; Gioco interattivo: Segui il tuo cuore Inglese; Italiano; Spagnolo; Portoghese
Pocahontas Edizione Musical 19 settembre 2008 Book con i testi delle canzoni Inglese; Italiano; Francese; Tedesco
Pocahontas Edizione BluRay 9 maggio 2012 L'ispirazione nel Disegno: la Storia Dimenticata di Hiawatha; Canzone Eliminata "Se tu non ci fossi"; Il Making of di Pocahontas; La Musica di Pocahontas; Scene Eliminate; Canta con noi; Video Musicale “I Colori del Vento”; Video Multi-Lingua + Copia digitale del film Inglese; Italiano; Francese; Spagnolo; Olandese; Portoghese

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano è stato eseguito negli stabilimenti della Fono Roma, con la partecipazione della CDC. La direzione del doppiaggio è a cura di Francesco Vairano e quella musicale affidata a Fabrizio Cardosa. Michele Centonze ha scritto i testi italiani delle canzoni. I cori dei marinai e degli indiani sono stati eseguiti dal Kammerton Vocal Ensemble, composto da Alessandro Contini, Stefania Del Prete, Tonino di Carlo, Marica Liguori, Antonella Marotta, Luciano Martusciello, Maurizio Scavone, Roberto Stafoggia, Paola Serafino, Marco Trevisanello, James Varah e Furio Zanasi.[2]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 fu quinto incasso dell'anno, un risultato più che buono, ma relativamente deludente dopo il successo de Il Re Leone. Il budget di partenza fu stimato in 55 000 000 $ con un incasso finale di 346 100 000 $.[3]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ricevette critiche contrastanti. Il sito di recensioni Rotten Tomatoes riporta il 56% di critiche positive con il seguente commento: “Pocahontas ha buone intenzioni, ed ha momenti di sorprendente bellezza, ma appare per gran parte blando, banale, con una trama irregolare ed una sfavorevole mancanza di divertimento”[1]. IlMorandini 2010 lo definì "il film Disney più fiacco degli anni '90"[4].

Roger Ebert, sul Chicago Sun-Times, diede al film 3 stelle su 4, definendolo “il più bel film Disney contemporaneo, e uno di quelli che fanno riflettere di più”, anche se nella sua recensione criticò di più la storia e lo sviluppo del cattivo, arrivando a dire: “In una lista con La sirenetta, La bella e la bestia, Aladdin e Il re leone, lo piazzerei al quinto posto. Il film ha molte buone intenzioni, ma non v'è un vero farabutto.”[5] Nel programma televisivo Siskel & Ebert, confermò la sua opinione, mentre Gene Siskel lodò il film più del suo collega. Entrambi i critici diedero al film un “pollice in su”.[6] Sul Chicago Tribune, Siskel diede al film 3½ su 4, definendolo “un film Disney sul diritto americano a sfruttare e al razzismo sorprendentemente serio, riflessivo e ben disegnato”. Lo apprezzò per “l’invio potenti immagini sulla minaccia all’ordine naturale ai bambini”, la restituzione “di una certa maestà della cultura nativa”, e per “il coraggio di lasciare un finale a la vita continua.”[7]

Il film è stato aspramente criticato da Roy "Cavallo Pazzo", capo indiano della comunità Powhatan, confutando molti aspetti del film tra cui il fatto che Smith fosse stato salvato da Pocahontas, e la condanna a morte stessa del soldato. Roy dichiarò che la Disney rifiutò l'aiuto offerto dalla comunità indiana per rendere il film più accurato dal punto di vista storico[8]. Secondo alcuni critici il film presenta molti stereotipi sui nativi americani e la vittoria di Smith su Kokoum rappresenta la vittoria dell'Occidente sull'Oriente e il dominio dell'uomo bianco; inoltre la canzone "Barbari" ha ricevuto molte critiche poiché ritenuta eccessivamente razzista[9].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Pocahontas II - Viaggio nel nuovo mondo.

Nel 1998 è stato realizzato un seguito, Pocahontas II - Viaggio nel nuovo mondo, prodotto esclusivamente per la distribuzione VHS.

Inesattezze storiche[modifica | modifica wikitesto]

  • John Ratcliffe venne ucciso dagli indiani per punirlo dei suoi atteggiamenti nei confronti di Powhatan, non incatenato dal suo equipaggio.
  • All'epoca dell'incontro con John Smith, Pocahontas aveva solo 12 anni.
  • Nonna salice è un salice piangente, specie introdotta nelle Americhe almeno cento anni dopo i fatti del film[10].
  • Sulla Union Jack, nel corso del film, appare e scompare la croce di San Patrizio, aggiunta alla bandiera solo nel 1801[10].
  • Gli indiani non piantavano il mais in blocchi di file lunghe (come invece avviene oggi)[10].
  • Pocahontas (c. 1595 – 21 marzo 1617) fu una donna nativa americana che, secondo la credenza, avrebbe salvato la vita all'esploratore inglese John Smith, durante la sua spedizione in Virginia. Sposò un uomo inglese, divenendo a Londra e verso la fine della sua vita una celebrità, che pose appunto le basi per la produzione di molte leggende. Poiché non imparò mai a scrivere, tutto quello che oggi si sa di lei venne trasmesso oralmente. La sua storia è diventata la fonte per storie romantiche nei secoli dopo la sua morte, tra cui anche il film The New World.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b [1]
  2. ^ Blu-Ray di Pocahontas, titoli di coda
  3. ^ (EN) Pocahontas, su Box Office Mojo. Modifica su Wikidata
  4. ^ Laura, Luisa e Morando Morandini, ilMorandini 2010, Zanichelli, 2010, pp. 1131, 1132, ISBN 978-88-08-20183-6.
  5. ^ Roger Ebert, Pocahontas review, su rogerebert.com, 16 giugno 1995. URL consultato il 24 maggio 2015.
  6. ^ Pocahontas / The Glass Shield / Fluke (1995), At the Movies with Ebert & Roeper. URL consultato il 24 maggio 2015.
  7. ^ Gene Siskel, Thoughtful `Pocahontas' A Surprisingly Mature Film, in Chicago Tribune, 16 giugno 1995. URL consultato il 24 maggio 2015.
  8. ^ [2]
  9. ^ Pewewardy, Cornel. "The Pocahontas Paradox: A Cautionary Tale for Educators". Journal of Navajo Education. Retrieved October 5, 2013., su hanksville.org.
  10. ^ a b c Mike Gabriel, Eric Goldberg e Mel Gibson, Pocahontas, 23 giugno 1995. URL consultato il 26 febbraio 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]