Pneumatico invernale

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Pneumatico invernale lamellare con predisposizione per i chiodi

Lo pneumatico invernale (chiamato comunemente anche "gomma termica" o "gomma da neve") è un tipo di pneumatico avente caratteristiche particolari che lo rendono adatto all'utilizzo quando la temperatura ambientale è uguale o inferiore a 7 °C[1] oppure su superfici bagnate, innevate o ghiacciate garantendo una migliore aderenza a terra rispetto agli altri pneumatici.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo pneumatico invernale venne inventato nel 1934 dal costruttore finlandese Nokian e denominato "Kelirengas" ad uso dei autocarri, per le autovetture si deve attendere il 1936 con l'"Hakkapeliitta"[2], successivamente, venne prodotto anche da altri produttori.

Come si riconoscono[modifica | modifica wikitesto]

Pneumatici invernali sportivi sprovvisti del simbolo 3PMSF

Gli pneumatici da neve concepiti come tali sono riconoscibili dalla loro struttura del battistrada che intrappola/raccoglie la neve tra le lamelle dei tasselli e dal simbolo M+S, inoltre per i modelli dalle prestazioni superiori sulla neve è presente anche un simbolo che raffigura un fiocco di neve ed una montagna a tre cime (Three Peak Mountain Snow Flake o 3PMSF) o di cristalli di neve.

Simbolo del fiocco di neve su montagna a tre cime (Snowflake)
Simboli di montagne e di cristalli di neve su uno pneumatico invernale
Pneumatico con simbolo 3PMSF e dicitura di spessore minimo del battistrada (4 mm) per essere considerato adatto su neve

Tali simboli significano che la mescola e la scolpitura della gomma è particolarmente adatta per l'uso su strade innevate o con il fondo stradale freddo, ottenendo almeno un miglioramento del 7% in frenata rispetto ad uno pneumatico invernale di riferimento[3].

Altra peculiarità della quasi totalità degli pneumatici invernali è l'omologazione degli stessi con un codice velocità più basso rispetto a pneumatici di pari misura ma non specifici per il periodo invernale, dato sia per la composizione della gomma che tende a rimanere più flessibile e che porta a scaldare maggiormente il battistrada ad alte velocità, sia dai tasselli indeboliti dalle lamelle, le quali provocano un ulteriore deformazione e riscaldamento del battistrada.

Il simbolo del cristallo di neve è una convenzione tra produttori e certifica che lo pneumatico corrisponde a determinati standard di costruzione e garantisce il superamento di test specifici. Questo simbolo non è contemplato nei codici della strada europei, per i quali si specifica semplicemente che gli pneumatici che riportano la dicitura "M&S" o "M+S" (in inglese: mud and snow; in italiano: fango e neve) sono utilizzabili in sostituzione delle catene su strade dove l'uso di queste ultime è per legge obbligatorio (cartello blu rotondo raffigurante uno pneumatico con catene).

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Grazie ad una deformazione indotta al tassello a sinistra è possibile vedere e notare le lamelle ondulate del tipo tradizionale, mentre a destra del tipo 3D, al centro uno pneumatico con certificazione di gomma termica (arricchita con silice)

Gli pneumatici invernali possiedono diverse caratteristiche che li differenziano da altri tipi di pneumatico:

  • gomma più morbida o gomma termica, ricca di silice, che permette di avere una buona aderenza anche a basse temperature. Al contrario delle altre coperture, questi pneumatici hanno la particolarità di entrare più facilmente e velocemente in temperatura di esercizio e, mantenendo una elevata elasticità dei tasselli, permettono un attrito sufficiente alla guida su fondi a bassa temperatura, che comunque dovrà essere sempre particolarmente attenta;
  • battistrada ricco di lamelle (zig-zag) e caratterizzato da disegni specifici: l'aderenza su superfici innevate o fangose è ottenuta grazie al particolare disegno dei tasselli, molto più pronunciati del solito e muniti di speciali lamelle, le quali si riempiono di neve e, siccome l'attrito neve-neve è più forte dell'attrito gomma-neve, riescono ad "aggrapparsi" al fondo stradale[4]. Inoltre sono muniti di molti e profondi canali tra i vari tasselli, in modo da drenare una elevata quantità d'acqua. Di notevole importanza per le prestazioni dello pneumatico, oltre l'età dello stesso, è quindi il grado di consumo del battistrada che non dovrebbe scendere al di sotto di 3,5-4,5 millimetri di profondità (nettamente superiore alla profondità minima richiesta per legge, che è di 1,6 mm). Alcuni paesi impongono quindi una determinata profondità minima per l'utilizzo invernale.
  • battistrada con lamelle 3D o di blocco 3D, soluzione introdotta nel decennio 2010, generalmente viene utilizzato in combinazione alle lamelle zig-zag, ma possono essere utilizzate anche con soluzioni a lamelle più semplici, questa soluzione permette di avere un intaglio interno della lamella che vada ad incastrarsi nella lamella adiacente ogni qual volta avviene una deformazione delle stesse, migliorando il comportamento dello pneumatico riducendone la deformazione e migliorando anche le prestazioni[5][6].

D'altra parte la particolarità di questo pneumatico comporta un'usura più veloce in assenza di neve e con temperature miti; inoltre non garantisce del tutto l'aderenza sul ghiaccio, costringendo ad adoperare altri accorgimenti (catene del tipo rompighiaccio o pneumatici chiodati)[7].

Questo pneumatico in caso di pioggia o neve si comporta come uno pneumatico notevolmente drenante, capace di drenare l'80% di acqua in più rispetto a quello normale.

Legislazione[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

L'obbligo delle attrezzature antisdrucciolevoli in Italia risale al 2010 con la legge 29 luglio 2010 n. 120[8][9] e per quanto riguarda il codice della strada italiano le coperture che riportano la sigla M+S sono equivalenti alle catene da neve pertanto è sufficiente avere gli uni o le altre. Tali obblighi si applicano in forma diversa ai motoveicoli per i quali è comunque vietata la circolazione in caso di strada innevata o con presenza di ghiaccio o nevicata in corso, come da direttiva ministeriale del 16 gennaio 2013 n. prot. RU\1580[10]

Il periodo di tale obbligo va solitamente dal 15 novembre fino al 15 aprile ma può essere prolungato in caso di abbondanti precipitazioni nevose e formazione di ghiaccio sulle strade. (Per esempio, nella regione autonoma della Valle d'Aosta l'obbligo di pneumatici invernali o catene da neve a bordo va dal 15 ottobre al 15 aprile)[11].

Italian traffic signs - catene da neve obbligatorie.svg

L'obbligo è segnalato, sulle strade in cui si applica, dall'apposito cartello stradale blu e il mancato rispetto della legge comporta una sanzione amministrativa. Allo stesso tempo tali pneumatici, qualora fossero caratterizzati da caratteristiche inferiori rispetto a quelli omologati sulla carta di circolazione (codice velocità) non possono essere utilizzati nel periodo estivo; per montare e smontare queste gomme è previsto un periodo di 30 giorni prima per montarle e 30 giorni dopo per smontarle, come stabilito dalla circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. prot. 1049 del 17 gennaio 2014[12] Gli pneumatici invernali che rispettano il codice di velocità del libretto non sono invece soggetti a limitazioni d'uso[13].

La legislazione legata agli pneumatici invernali è in costante evoluzione nei paesi europei, la Direttiva Europea 92/23/CEE riguardante l'utilizzo di tali pneumatici, consente l'utilizzo, a parità di misura, un codice di velocità inferiore a quella omologata sul libretto di circolazione, ma rispettando il codice minimo utilizzabile di Q (160 km/h).[14].

Altri paesi[modifica | modifica wikitesto]

Altre nazioni applicano regole diverse: in Svizzera non vige nessun obbligo, ma in caso di incidente o di intralcio alla circolazione la responsabilità sarà del conducente della vettura non idealmente equipaggiata; in Austria gli pneumatici invernali sono obbligatori dal 1º novembre al 15 aprile indipendentemente dalle condizioni meteorologiche; in Germania - a prescindere dalla stagione - guida in ghiaccio, neve compatta e brina è consentito solo con pneumatici invernali; in Francia non esiste una legge che impone l'uso di pneumatici invernali, tuttavia le catene da neve diventano obbligatorie in presenza del cartello B26; anche in Bosnia, Estonia, Finlandia, Lettonia, Norvegia, Romania, Slovacchia e Slovenia, gli pneumatici invernali sono obbligatori da novembre ad aprile indipendentemente dalle condizioni meteorologiche.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gomme Invernali, quando utilizzarle, su motori24.ilsole24ore.com, dicembre 2009. URL consultato il 19 gennaio 2018.
  2. ^ Oltre 80 anni di pneumatici invernali Nokian, su nokiantyres.it. URL consultato il 19 gennaio 2018.
  3. ^ Gomme invernali: la novità «3PMSF»
  4. ^ Motorbox Scegliere le "gomme da neve", su motorbox.com, 26 novembre 2010. URL consultato il 18 gennaio 2018.
  5. ^ Nuovo pneumatico invernale Nokian WR A4, su autoruote4x4.com, 20 marzo 2016. URL consultato il 19 gennaio 2018.
  6. ^ Lamelle di blocco 3D, su nokiantyres.it. URL consultato il 19 gennaio 2018.
  7. ^ Meglio le catene da neve o le gomme termiche?, su qn.quotidiano.net, 16 novembre 2017. URL consultato il 19 gennaio 2018.
  8. ^ Legge - 29/07/2010 - n. 120 - Sicurezza stradale, su patente.it, 29 luglio 2010. URL consultato il 19 gennaio 2018.
  9. ^ Obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo dal 15 novembre 2014, su diritto.it, 14 novembre 2014. URL consultato il 19 gennaio 2018.
  10. ^ Moto o scooter, in estate cambiano le regole per viaggiare sulla neve, su repubblica.it, 19 agosto 2016. URL consultato il 19 gennaio 2018.
  11. ^ Pneumatici invernali obbligatori dal 15 novembre in Italia, su mit.gov.it. URL consultato il 19 gennaio 2018.
  12. ^ Gomme invernali, il 15 aprile scade l'obbligo di circolare con pneumatici termici e catene a bordo, su motori24.ilsole24ore.com, 11 aprile 2014. URL consultato il 18 gennaio 2018.
  13. ^ Circolare - 17/01/2014 - Prot. n. 1049 - Pneumatici invernali, su patente.it, 17 gennaio 2014. URL consultato il 19 gennaio 2018.
  14. ^ Le norme in Italia e l'obbligo di catene a bordo, su motori24.ilsole24ore.com, 19 dicembre 2009. URL consultato il 19 gennaio 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Dugnani, et al, Manuale di guida sicura, Milano, Touring Club Italiano, 2003.
  • Massimo Ancillotti, Giuseppe Carmagnini, Riforma Codice della strada: Nuova Disciplina Dopo Legge 120/2010, Maggioli Editore, 2010.
  • Silvano Piacentini, Pneumatici invernali: perché non servono solo a chi abita in montagna, tratto da Il Sole 24 Ore, sezione sicurezza, dell'8/11/2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Le gomme termiche, su poliziamunicipale.comune.verona.it. URL consultato il 19 gennaio 2018.
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