Vai al contenuto

PlayStation Vita

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Playstation Vita)
PlayStation Vita
console
ProduttoreSony Interactive Entertainment
TipoConsole portatile
GenerazioneOttava
Presentazione
alla stampa
7 giugno 2011
In venditaGiappone (bandiera) 17 dicembre 2011
Stati Uniti (bandiera) 22 febbraio 2012
Europa (bandiera) 22 febbraio 2012
Australia (bandiera) 23 febbraio 2012
Cina (bandiera) 20 marzo 2015
Dismissione1º marzo 2019
Unità vendute16,5 milioni (ottobre 2018)[1]
Gioco più diffusoMinecraft 2,27 milioni[2]
PredecessorePlayStation Portable-E1000
SuccessorePlayStation Vita Slim
Caratteristiche tecniche
Supporto di
memoria
PlayStation Vita card, Memory card (per contenuti scaricabili)
Dispositivi
di controllo
Tasti integrati,

multi-touch pad anteriore/posteriore, sensore Sixaxis, doppio stick analogico

CPUARM Cortex-A9 MPCore
Servizi onlinePlayStation Network

PlayStation Vita (プレイステーション・ヴィータ?, Pureisutēshon Vīta) (ufficialmente abbreviata come PS Vita, precedentemente nota con il nome in codice di "NGP", ovvero Next Generation Portable)[3] è una console portatile per videogiochi sviluppata e commercializzata da Sony Computer Entertainment. Il dispositivo è il successore della prima PSP (PlayStation Portable) e permette di utilizzare videogiochi[4], riprodurre filmati e musica, visualizzare immagini, navigare sul web e accedere ad altre funzionalità multimediali.

Il modello originale della console, la serie PCH-1000, comprende due stick analogici[5], un display OLED da 5 pollici (130 millimetri), uno schermo multi-touch capacitivo[6] e il supporto a Bluetooth, Wi-Fi e 3G[7][8]. Internamente la Vita dispone di un processore quad-core ARM Cortex-A9 MPCore e di un'unità di elaborazione grafica quad-core PowerVR[9]. Utilizza inoltre l'interfaccia utente LiveArea, che sostituisce la XrossMediaBar. È priva di blocco regionale[10] e ha gareggiato commercialmente con la console Nintendo 3DS.

La commercializzazione della PS Vita iniziò il 17 dicembre 2011 in Giappone[11] e nel febbraio 2012 nelle altre principali regioni del mondo con la serie PCH-1000. Il 15 febbraio 2012 fu distribuita in Nord America un'edizione limitata denominata First Edition Bundle, contenente una memory card da 4 GB e il gioco Little Deviants; dal 22 febbraio 2012 iniziò invece la commercializzazione anche in America Latina, Europa e Oceania[12][13].

Nell'ottobre 2013 fu reso disponibile in Giappone un modello ridisegnato, la serie PCH-2000, più sottile e leggera, dotata di una maggiore autonomia e di 1 GB di memoria interna. La serie PCH-2000 fu commercializzata nel mercato occidentale a partire dal febbraio 2014. Nel novembre 2013 Sony pubblicò in Giappone PlayStation Vita TV, un dispositivo che consentiva di utilizzare i videogiochi per PS Vita su un televisore[14]; il sistema fu successivamente distribuito in altri mercati con il nome PlayStation TV a partire dall'ottobre 2014.

Il retro della console, con visibile il touchpad posteriore.

Le prime indiscrezioni riguardo a un successore della PlayStation Portable risalivano al 7 luglio 2009, quando Eurogamer riferì che Sony stava lavorando a un dispositivo dotato del processore PowerVR SGX543MP, capace di offrire prestazioni simili a quelle della prima Xbox.

Il 7 luglio 2010 un articolo del Wall Street Journal riferì che Sony stava sviluppando un nuovo dispositivo portatile con caratteristiche proprie delle console per videogiochi, dei lettori e-book e dei computer netbook. Prima dell'annuncio ufficiale, numerosi siti, tra cui Kotaku, VG247, MCV e IGN, oltre al vicepresidente di Electronic Arts e al quotidiano Nikkei, avevano confermato l'esistenza del dispositivo. Shuhei Yoshida, presidente di Sony Computer Entertainment, aveva inoltre ammesso che l'azienda stava sviluppando un nuovo hardware appartenente alla famiglia PlayStation. I kit di sviluppo erano già stati inviati a diversi sviluppatori, compresi gli studi di SCE Worldwide Studios e alcune aziende di terze parti.

Il 17 novembre 2010 VG247 pubblicò le immagini di un prototipo dal design simile a quello della PSP Go, dotato di due stick analogici, due telecamere e un microfono. La fonte che fornì le immagini dichiarò che si trattava di una precedente versione del prototipo, affetta da problemi di surriscaldamento, e che il progetto era stato successivamente modificato adottando una forma più simile a quella della PlayStation Portable originale. Kotaku e IGN confermarono il resoconto e sostennero che le fotografie fossero autentiche.

Secondo alcune indiscrezioni, il dispositivo sarebbe stato presentato integralmente durante un incontro privato tenuto a metà settembre presso la sede di Sony ad Aoyama, a Tokyo. In un'intervista con la rivista britannica Develop, Shūhei Yoshida riferì che, dopo l'uscita di Ken Kutaragi da Sony, il nuovo amministratore delegato Kazuo Hirai aveva chiesto a SCE di impegnarsi nello sviluppo di una nuova PlayStation. Yoshida dichiarò che gli sviluppatori avevano partecipato alle riunioni sin dalle prime fasi della progettazione e che SCE aveva mantenuto un confronto costante con gli studi Worldwide durante lo sviluppo dell'hardware. Un'ulteriore conferma arrivò il 16 settembre 2010, quando, durante un'intervista al Penny Arcade Expo 2010, il produttore esecutivo di Mortal Kombat Shaun Himmerick rivelò l'esistenza di un successore della PSP, indicandolo come "PSP2"[15] e descrivendolo come una macchina sufficientemente potente da permettere agli sviluppatori di valutare l'esecuzione dei giochi a 60 fotogrammi al secondo. Interrogato sul successore della PlayStation Portable durante il Tokyo Game Show 2010, Yoshida dichiarò di non poter rispondere, aggiungendo tuttavia di non immaginare Sony priva di un altro dispositivo portatile. Il 2 novembre 2010 il vicepresidente di Electronic Arts Patrick Söderlund confermò di aver visto il successore della PlayStation Portable, senza fornire ulteriori dettagli. Il 22 dicembre 2010 Kazuo Hirai, intervistato dal The New York Times, affermò che un futuro dispositivo portatile avrebbe combinato tasti e schermo tattile, rivolgendosi sia ai giocatori tradizionali sia al pubblico delle piattaforme mobili come iPhone e iPod touch[16].

Il dispositivo, conosciuto con il nome in codice di "Next Generation Portable" (NGP[17][18][19]), fu presentato il 27 gennaio 2011 da Kazuo Hirai durante il PlayStation Meeting. Il prototipo aveva un aspetto simile a quello delle prime PSP, ma presentava bordi più arrotondati.[20][21][22][23] Il nome PlayStation Meeting era stato utilizzato in precedenza nel 2005, quando Sony aveva illustrato i piani di lancio della PlayStation 3. MCV riferì inoltre che Sony aveva descritto agli editori il dispositivo come potente quanto la PlayStation 3[24]. In seguito, il responsabile della ricerca sulla piattaforma ridimensionò tale affermazione, spiegando che un funzionamento a 2 GHz avrebbe ridotto l'autonomia a pochi minuti e prodotto una quantità eccessiva di calore. Yoshida confermò inoltre che alcune caratteristiche sarebbero state eliminate durante lo sviluppo[25]. Sony annunciò anche che i giochi sarebbero stati distribuiti sia in formato digitale sia su supporto fisico[26] e che ulteriori informazioni sarebbero state comunicate durante la Game Developers Conference 2011 e l'E3 2011[27].

Post-annuncio

[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 giugno 2011, durante l'E3 2011, Sony annunciò il nome definitivo "PlayStation Vita"[28][29] e comunicò i prezzi di lancio[30][31]. Il nome deriva dal termine latino vita. Il dispositivo integrava funzionalità di realtà aumentata e servizi sociali, tra cui "Near"[32] e "Party", destinati rispettivamente all'interazione con gli utenti nelle vicinanze e alle comunicazioni vocali e testuali tra giocatori[33][34].

Durante la Game Developers Conference 2011 Sony rivelò alcuni dettagli sulle schede di gioco della console e annunciò un sistema di archiviazione rimovibile. L'azienda dichiarò inoltre di voler adottare una procedura unificata per semplificare l'approvazione dei giochi distribuiti sia su scheda sia in formato digitale. Fu anche annunciato che tre dei quattro core simmetrici della CPU sarebbero stati disponibili per le applicazioni e che il dispositivo avrebbe incluso due telecamere, il riconoscimento facciale e della testa e funzioni di tracciamento. Dopo il Tokyo Game Show[35], Shuhei Yoshida confermò la commercializzazione della console nelle principali regioni. Durante il Gamescom 2011 Sony confermò inoltre la retrocompatibilità con i giochi per PSP distribuiti attraverso il PlayStation Store, mostrando un rappresentante di Capcom mentre utilizzava Monster Hunter Portable 3rd[36][37].

La divisione giapponese di Sony contestò alcune precedenti ricostruzioni del The Wall Street Journal, comprese dichiarazioni attribuite al presidente di SCEA Jack Tretton, secondo le quali il terremoto e maremoto del Tōhoku del 2011 avrebbe ritardato la commercializzazione della PlayStation Vita in alcuni territori[38]. Il rappresentante Satoshi Fukuoka dichiarò di non prevedere ripercussioni del terremoto sul piano di lancio. Nell'agosto 2011 Sony confermò che il sistema sarebbe stato commercializzato entro la fine dell'anno in Giappone e all'inizio del 2012 in Europa e America[39][40]. Nell'ottobre seguente l'azienda fissò al 22 febbraio 2012 il lancio europeo e nordamericano.

Un'edizione limitata fu pubblicata in Nord America il 15 febbraio 2012, una settimana prima del lancio generale. La confezione comprendeva il modello 3G/Wi-Fi del dispositivo, sostituito dalla versione Wi-Fi in Canada, il gioco Little Deviants, una custodia in edizione limitata e una scheda di memoria da 4 GB. Il 22 febbraio 2012 la PS Vita fu quindi commercializzata in Europa[41][42], Nord America, Singapore e Sud America, mentre raggiunse l'Australia il giorno seguente. Alla fine di febbraio la console aveva venduto 1,2 milioni di unità nel mondo, metà delle quali in Europa e negli Stati Uniti[43]; in Giappone, invece, le vendite registrarono presto un brusco calo[44]. Shuhei Yoshida, vicepresidente di SCE, dichiarò che la console avrebbe avuto un ciclo vitale di otto anni[45]. Tra aprile e maggio 2012 alcuni rivenditori applicarono riduzioni di prezzo non ufficiali, portando il costo del modello Wi-Fi a 219 euro o meno; in altri casi la confezione comprendeva una memory card da 4 GB per incentivarne l'acquisto[46]. Nonostante l'apprezzamento di parte del pubblico, la console non raggiunse il successo di massa sperato[47].

Nel maggio 2013 Sony annunciò la compatibilità della riproduzione remota con i giochi per PlayStation 4 che non richiedevano la PlayStation Camera. Il 20 agosto 2013 l'azienda ridusse il prezzo della console a 199 dollari negli Stati Uniti e a 199 euro in Europa. Furono ridotti anche i prezzi delle schede di memoria: il modello da 4 GB passò a 14,99 dollari, quello da 8 GB a 19,99 dollari, quello da 16 GB a 39,99 dollari e quello da 32 GB a 79,99 dollari.

Entro la metà del 2014 Sony comunicò un cambiamento di strategia per la PlayStation Vita. Yoshida dichiarò che l'azienda avrebbe pubblicato un numero minore di giochi first party per la piattaforma.[senza fonte] Nel confronto con la rivale Nintendo 3DS, la PlayStation Vita è generalmente considerata un insuccesso commerciale, attribuito anche alla riduzione del sostegno degli studi interni e delle grandi aziende produttrici. Il 1º marzo 2019 Sony cessò ufficialmente la produzione della console.

Caratteristiche

[modifica | modifica wikitesto]
PlayStation Vita card
Memory card PlayStation Vita da 4 GB
PlayStation Vita
Dimensioni
  • Larghezza: 182 mm
  • Profondità: 18,6 mm
  • Altezza: 83,5 mm
Schermo (touchscreen)
Fotocamere Anteriore e posteriore VGA 0,3 - 1,3 megapixel
Audio
  • altoparlanti stereo integrati
  • microfono integrato
Sensori
  • Sistema di rilevamento del movimento a sei assi (giroscopio a tre assi, accelerometro a tre assi)
  • Bussola elettronica a tre assi
Posizione geografica GPS integrato con supporto wireless
Tasti/Interruttori
  • tasto PS
  • tasto di accensione
  • tasti direzionali (su/giù/destra/sinistra)
  • tasti azione (triangolo, cerchio, croce, quadrato)
  • tasti laterali (destra/sinistra)
  • levetta destra
  • levetta sinistra
  • tasto START
  • tasto SELECT
  • tasti volume (+/-)
Comunicazioni wireless
  • connettività rete mobile (3G)
  • IEEE 802.11b/g/n (n = 1x1) (wireless) (Modalità Infrastruttura/Modalità Ad hoc)
  • Bluetooth 2.1+EDR (A2DP/AVRCP/HSP)
Durata batteria 6 ore circa (uso intermedio)
RAM 512 MB
CPU ARM ARM CortexTM-A9 (Quad-core) 2 GHz max 
GPU PowerVR SGX543MP4+ (128 MB di VRAM) a 444 MHz  

Prezzi al lancio

[modifica | modifica wikitesto]
PlayStation Vita
Wi-Fi Wi-Fi + 3G
Euro 249,99 € 299,99 €
GBP 229,99 £ 279,99 £
USD 249,99 $ 299,99 $
Yen 24.980 ¥ 29.980 ¥

La console supporta pienamente il sistema dei trofei. Gli utenti possono utilizzare lo stesso identificativo già impiegato su PlayStation 3, comunicare con gli amici tramite messaggi e aggiungere i trofei ottenuti su PS Vita a quelli del proprio profilo PlayStation Network.[48][49]

PlayStation Store

[modifica | modifica wikitesto]

Il PlayStation Store è il negozio online della console[50], accessibile dal menu principale anche durante l'esecuzione di un gioco. Permette di scaricare giochi per PlayStation Network, PS Vita e PSP[51][32], titoli PS One[52], contenuti scaricabili[53], demo, video, temi, avatar, immagini e applicazioni[49][32][54].

L'applicazione Party consentiva di comunicare con gli amici su PlayStation Network tramite chat vocali e testuali, fino a un massimo di otto partecipanti, anche durante l'utilizzo di giochi o del browser.[49][55]

Near (vicino)

[modifica | modifica wikitesto]

Sony presentò Near come un'applicazione capace di individuare altri giocatori di PS Vita nelle vicinanze[32], con un funzionamento simile a StreetPass di Nintendo 3DS.[56][49] La versione 3G offriva un numero maggiore di funzioni rispetto a quella Wi-Fi, grazie al modulo AGPS integrato.

Messaggistica PSN

[modifica | modifica wikitesto]

L'applicazione di messaggistica consentiva di inviare testi, fotografie, video e aggiornamenti relativi ai giochi.[57][49]

App multimediali

[modifica | modifica wikitesto]

Browser Internet

[modifica | modifica wikitesto]

Il browser Internet consente di navigare sul web tramite lo schermo tattile.[49]

Musica, Video, Foto

[modifica | modifica wikitesto]

La console include applicazioni separate per visualizzare immagini e riprodurre video o musica.[49][58]

L'applicazione di Facebook permetteva di creare e gestire il proprio profilo, collegarsi con altri utenti e interagire con i contatti.[49]

L'applicazione di Skype consentiva di effettuare chiamate e comunicare tramite chat vocale senza costi aggiuntivi.[49] Il supporto terminò nel corso del 2016.

LiveTweet era un'applicazione dedicata a Twitter che permetteva di seguire altri utenti e interagire con il social network.[49][53]

L'applicazione ufficiale di YouTube fu pubblicata nel giugno 2012. Il relativo supporto terminò il 20 aprile 2015.

Altri social network

[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso il PlayStation Store era possibile scaricare altre applicazioni sociali, tra cui Flickr e Foursquare, utilizzate rispettivamente per condividere immagini e registrare la propria presenza in determinati luoghi.[49]

Altre applicazioni

[modifica | modifica wikitesto]

t@g permette di contrassegnare luoghi specifici con graffiti virtuali personalizzati, visibili agli altri utenti.[59]

Frobisher Says!

[modifica | modifica wikitesto]

Frobisher Says! è una raccolta di minigiochi che utilizza le diverse funzionalità della PlayStation Vita.[59] Supporta inoltre partite fino a un massimo di dodici giocatori. L'applicazione fu offerta gratuitamente in anteprima agli utenti che avevano prenotato la console con il Gift Pack.

Spazio di benvenuto

[modifica | modifica wikitesto]

Spazio di benvenuto è un'applicazione composta da alcuni minigiochi progettati per illustrare le funzionalità della console.

Ecolibrium è un'applicazione che permette di simulare ecosistemi popolati da animali e piante.

Spazio disegno

[modifica | modifica wikitesto]

Spazio disegno permette di realizzare disegni e di utilizzare una modalità multigiocatore ad hoc.

  1. ↑ VGChartz - Platform Totals, su vgchartz.com.
  2. ↑ VGChartz PsVita, su vgchartz.com.
  3. ↑ PSP2: Sony non parla di prezzo e durata batteria, ma parla di retrocompatibilità e supporto fisico, su gamesblog.it.
  4. ↑ La line up di Vita, in Play Generation, n. 72, Edizioni Master, novembre 2011, p. 5, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  5. ↑ La guerra in tasca, in Play Generation, n. 70, Edizioni Master, settembre 2011, p. 72, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  6. ↑ ...PSP2 si tocca con un dito, in Play Generation, n. 38, Edizioni Master, marzo 2009, p. 8, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  7. ↑ Le nostre prime ore di PS Vita, in Play Generation, n. 73, Edizioni Master, dicembre 2011, pp. 14-19, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  8. ↑ Dilemma portatile, in Play Generation, n. 71, Edizioni Master, ottobre 2011, p. 80, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  9. ↑ Finalmente è arrivata!, in Play Generation, n. 77, Edizioni Master, marzo 2012, pp. 34-39, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  10. ↑ Tutto quello che puoi fare con la tua Vita, in Play Generation, n. 78, Edizioni Master, aprile 2012, p. 77, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  11. ↑ Vita, la vera protagonista, in Play Generation, n. 72, Edizioni Master, novembre 2011, p. 6, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  12. ↑ Sony portable not ready by Christmas in US, Europe, su money.msn.com. URL consultato il 4 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2011).
  13. ↑ Sony: niente PlayStation Vita nel 2011, su news.wintricks.it.
  14. ↑ PS Vita, il complemento ideale di PS3 e PS4, in Play Generation, n. 98, Edizioni Master, dicembre 2013, pp. 30-33, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  15. ↑ È vero che sta per uscire PSP2?, in Play Generation, n. 62, Edizioni Master, gennaio 2011, p. 84, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  16. ↑ Il futuro delle console portatili Sony?, in Play Generation, n. 63, Edizioni Master, febbraio 2011, p. 6, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  17. ↑ Ivan Fulco, NGP: L'iperbolica console di Homer Simpson, in Play Generation, n. 64, Edizioni Master, marzo 2011, p. 36, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  18. ↑ Alessandro Apreda, Il numero che ti esplode, in Play Generation, n. 65, Edizioni Master, aprile 2011, p. 3, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  19. ↑ Kit Keith Haring PSP, in Play Generation, n. 65, Edizioni Master, aprile 2011, p. 68, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  20. ↑ PSP2 svelata!, su spaziogames.it. URL consultato il 19 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 17 marzo 2011).
  21. ↑ Alessandro Apreda, Si scrive NGP, si legge..., in Play Generation, n. 64, Edizioni Master, marzo 2011, p. 3, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  22. ↑ L'erede di PSP? Si chiama NGP!, in Play Generation, n. 64, Edizioni Master, marzo 2011, pp. 4-5, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  23. ↑ Il futuro può attendere, in Play Generation, n. 64, Edizioni Master, marzo 2011, p. 5, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  24. ↑ NGP. La nuova portatile Sony, in Play Generation, n. 65, Edizioni Master, aprile 2011, pp. 38-43, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  25. ↑ Scusate se è poco, in Play Generation, n. 65, Edizioni Master, aprile 2011, p. 5, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  26. ↑ I giochi NGP saranno sempre disponibili online, in Play Generation, n. 67, Edizioni Master, giugno 2011, p. 71, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  27. ↑ PS Vita, in Play Generation, n. 71, Edizioni Master, ottobre 2011, p. 7, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  28. ↑ Alessandro Apreda, E3, portameli tutti qui, in Play Generation, n. 68, Edizioni Master, luglio 2011, p. 3, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  29. ↑ Su con la Vita, in Play Generation, n. 68, Edizioni Master, luglio 2011, p. 5, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  30. ↑ PS Vita, in Play Generation, n. 69, Edizioni Master, agosto 2011, p. 8, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  31. ↑ La nuova Vita di Sony, in Play Generation, n. 69, Edizioni Master, agosto 2011, p. 36, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  32. 1 2 3 4 Trucchi, consigli e applicazioni per spremere al 100% la tua PS Vita, in Play Generation, n. 82, Edizioni Master, agosto 2012, pp. 30-33, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  33. ↑ Nuovi dati su PS Vita, in Play Generation, n. 75, Edizioni Master, gennaio 2012, pp. 26-30, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  34. ↑ 5 ragioni per comprare una PS Vita, in Play Generation, n. 106, Edizioni Master, agosto 2014, pp. 32-33, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  35. ↑ PSP non molla..., in Play Generation, n. 72, Edizioni Master, novembre 2011, p. 6, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  36. ↑ NGP non dimentica il passato, in Play Generation, n. 65, Edizioni Master, aprile 2011, p. 63, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  37. ↑ (EN) James Gallagher, New PSP Announced At Gamescom 2011, in PlayStation.Blog, 16 agosto 2011. URL consultato il 21 luglio 2019.
  38. ↑ NGP in Europa nel 2011?, in Play Generation, n. 66, Edizioni Master, maggio 2011, p. 7, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  39. ↑ Alessandro Apreda, C'è Vita su Marte, e pure sull'autobus, in Play Generation, n. 69, Edizioni Master, agosto 2011, p. 3, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  40. ↑ Sono cose della Vita, in Play Generation, n. 71, Edizioni Master, ottobre 2011, p. 5, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  41. ↑ Il Giappone vuole farsi una Vita, in Play Generation, n. 73, Edizioni Master, dicembre 2011, p. 5, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  42. ↑ È il momento di cambiare VITA!, in Play Generation, n. 76, Edizioni Master, febbraio 2012, pp. 22-23, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  43. ↑ PS Vita ha già venduto 1.200.000 unità, in Play Generation, n. 78, Edizioni Master, aprile 2012, p. 75, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  44. ↑ Vita e i GDR alla conquista del Giappone, in Play Generation, n. 78, Edizioni Master, aprile 2012, p. 75, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  45. ↑ "La console avrà un ciclo di vita di 8 anni", in Play Generation, n. 78, Edizioni Master, aprile 2012, p. 75, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  46. ↑ Il prezzo di PS Vita, in Play Generation, n. 79, Edizioni Master, maggio 2012, p. 5, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  47. ↑ Ivan Fulco, PlayStation Vita: slide to unlock, vecchio videogioco, in Play Generation, n. 79, Edizioni Master, maggio 2012, p. 36, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  48. ↑ Trofei PS Sito Ufficiale, su it.playstation.com (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2012).
  49. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Sony mostra al pubblico il sistema di menu di Vita e le sue nuove applicazioni, in Play Generation, n. 71, Edizioni Master, ottobre 2011, p. 8, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  50. ↑ Il meglio dello Store Speciale PS VITA, in Play Generation, n. 78, Edizioni Master, aprile 2012, pp. 74-75, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  51. ↑ Scarica i tuoi giochi PSP anche su PS Vita, in Play Generation, n. 78, Edizioni Master, aprile 2012, p. 77, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  52. ↑ Gioca su PS Vita i grandi classici PSone, in Play Generation, n. 84, Edizioni Master, ottobre 2012, pp. 74-75, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  53. 1 2 DLC e Social Network per PS Vita, in Play Generation, n. 74, Edizioni Master, Natale 2011, p. 77, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  54. ↑ Una casa in tasca, in Play Generation, n. 71, Edizioni Master, ottobre 2011, p. 81, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  55. ↑ Party PS Sito Ufficiale, su it.playstation.com (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2012).
  56. ↑ Vicino PS Sito Ufficiale, su it.playstation.com (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2012).
  57. ↑ Messaggi PSN PS Sito Ufficiale, su it.playstation.com (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2012).
  58. ↑ Sconti e novità sullo Store Vita, in Play Generation, n. 82, Edizioni Master, agosto 2012, p. 77, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  59. 1 2 Applicazioni esclusive, in Play Generation, n. 71, Edizioni Master, ottobre 2011, p. 9, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]