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Place des Vosges

Coordinate: 48°51′20.34″N 2°21′55.77″E
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Place des Vosges
Nomi precedentiPlace Royale fino al 1800
Localizzazione
StatoFrancia (bandiera) Francia
CittàParigi
QuartiereMarais
Informazioni generali
Tipopiazza
Lunghezza140 m
Superficie1,778 ha
IntitolazioneVosgi
CostruzioneXVII secolo
Collegamenti
Intersezionirue de Birague, rue de Béarn, rue des Francs-Bourgeois e rue du Pas-de-la-Mule
Mappa
Mappa di localizzazione: Parigi
Place des Vosges
Place des Vosges

Place des Vosges (/plas de voʒ/) è una piazza di Parigi, situata nel quartiere Marais.

Costruita tra il 1605 e il 1612 per volere di Enrico IV, dal quale trasse il nome originale di place Royale, rappresenta uno dei primi esempi di pianificazione urbanistica razionale in Francia, con i suoi edifici in laterizio, ardesia e calcare che si affacciano sui quattro lati.

Toponomastica

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Il suo nome rende omaggio al dipartimento dei Vosgi (in lingua francese Vosges), una regione della Francia che si distinse per il suo impegno durante la Rivoluzione; fu, infatti, il primo dipartimento a versare il proprio tributo fiscale con il pagamento delle tasse alla neocostituita Prima Repubblica francese. I Vosgi si distinsero anche inviando, nel 1792, i primi volontari nazionali, provenienti in particolare dal distretto di Remiremont, a difendere la nazione minacciata dalle forze straniere e interne.

Nel corso dei secoli, tuttavia, la piazza ha conosciuto numerosi cambiamenti di denominazione. Intitolata inizialmente «place Royale» per la glorificazione della monarchia, durante la Rivoluzione francese, il 19 agosto 1792, fu ribattezzata «Place des Fédérés» (Piazza dei Federati), in onore dei volontari che avevano combattuto per la causa rivoluzionaria. Successivamente, il 4 luglio 1793, la Convenzione Nazionale adottò il nome «Place de l'Indivisibilité» (Piazza dell'Indivisibilità), in riferimento ai principi di unità e indivisibilità della Repubblica. La piazza era anche conosciuta, sebbene in modo non ufficiale, come "Place du Parc-d'Artillerie" (Piazza del Parco dell'Artiglieria) o "Place de la Fabrication-des-Armes" (Piazza della Fabbricazione delle Armi), a causa delle sue vicinanze con strutture militari e manifatturiere. Con la restaurazione della monarchia nel 1814 la piazza riprese il nome originario di «place Royale», denominazione che mantenne fino al 1830 e nuovamente dal 1852 al 1870, per poi assumere definitivamente il nome attuale.[1]

L'hôtel des Tournelles intorno al 1550, sul sito sul quale sorgerà poi place des Vosges. In alto è visibile la Bastiglia
La place Royale nel 1709
La place Royale e i suoi prati sulla mappa assonometrica disegnata da Michel-Étienne Turgot nel 1739

Il 30 giugno 1559 nei pressi dell'odierna Place des Vosges si consumò un tragico episodio, che segnò la morte del re Enrico II di Francia. Durante una giostra celebrativa in occasione del matrimonio di sua figlia Elisabetta di Valois con Filippo II di Spagna, Enrico II fu ferito gravemente da Gabriele I di Montgomery, capitano della sua Guardia scozzese. Un colpo di lancia all'occhio del sovrano, nonostante gli interventi dei medici più esperti dell'epoca, tra cui Ambroise Paré e il fiammingo Vesalio, portò alla sua morte il 10 luglio dello stesso anno, dopo giorni di atroci sofferenze.

Nel periodo successivo il sito in cui si era consumato tale tragico evento restò in stato di abbandono per circa cinquant'anni. Fu solo sotto il regno di Enrico IV che, nel 1605, venne concepito il progetto di trasformare l'area in un centro industriale per la produzione della seta, con l'intento di rilanciare l'economia nazionale e sanare i debiti derivanti dalle guerre d'Italia. Ciò malgrado, questa proposta incontrò l'opposizione di figure come François Miron e Massimiliano di Béthune, i quali suggerirono piuttosto la creazione di un quartiere di lusso, destinato alla nobiltà, bisognosa di un luogo di passeggio e di incontro.[2]

I lavori di costruzione della Place Royale ebbero inizio nel 1605 e, benché destinata a essere inaugurata in onore di Enrico IV, vennero completati solo nel 1612, due anni dopo l'assassinio del re, per mano stavolta di François Ravaillac.[3] Enrico IV, in ogni caso, predispose che gli edifici fossero costruiti identici sui quattro lati, uno dei primi esempi di pianificazione urbanistica razionale in Francia. La piazza fu inaugurata in occasione del fidanzamento di Luigi XIII e Anna d'Asburgo con una grande festa, che includeva uno spettacolo equestre diretto da Antoine de Pluvinel.

Il centro della piazza, inizialmente pianeggiante e sabbioso, divenne un luogo di svago, dove si tenevano cavalcate, tornei, giochi con gli anelli e persino duelli. Successivamente, nel 1670, la piazza fu trasformata in un giardino recintato, con la piantumazione di un prato e la creazione di vialetti sabbiosi che seguivano le linee mediane e diagonali del quadrato. Furono imposti severi divieti, fra cui quello di calpestare i prati o di giocare a pallone, a birilli o a bocce nei viali. Nel 1687 venne installata una grata in ferro battuto con quattro accessi e l'ingresso ai giardini venne vietato a chi indossava abiti inadeguati, pur consentendo l'accesso alla piazza una volta all'anno, il 25 agosto, in occasione della festa di Saint-Louis.

Nel 1738 il Comune di Parigi istituì la figura di un guardiano del parco, con il compito di far rispettare il regolamento riguardante l'accesso e l'uso della piazza. Verso la fine del secolo, su richiesta degli abitanti, furono piantati degli alberi, completando così la trasformazione della piazza in uno spazio pubblico curato e ornamentale.[4]

Vista a "volo d'uccello" della piazza

La Place des Vosges, configurata come un quadrato con lati di 140 metri, è caratterizzata da una spiccata uniformità architettonica. La piazza è circondata da edifici residenziali a due piani, costruiti in mattoni rossi, fasce verticali e cornici di conci in pietra calcarea bianca e tetti in ardesia blu a falde molto pendenti, con un effetto di raffinata tricromia. L'aspetto omogeneo degli edifici è il risultato di un editto reale del XVII secolo che imponeva l'uniformità nella composizione degli edifici e nell'altezza delle strutture. L'unica eccezione a questa regola riguarda i padiglioni reali: si tratta del padiglione del re, situato al centro del lato sud della piazza, e del padiglione della regina, che lo fronteggia sul lato nord, i quali sono volutamente più alti rispetto agli altri edifici circostanti.

La piazza è composta da trentasei padiglioni, nove per lato, che corrispondono ai trentasei palazzi signorili costruiti all'epoca. Ogni padiglione è largo quattro campate e si articola su un piano terra con arcate e quattro piani, dei quali due mansardati. I lavori per la costruzione della piazza furono commissionati da Enrico IV, tra gli altri, agli architetti Louis Métezeau e Claude Chastillon.[5]

Per preservarne l'unità e l'integrità, dagli anni sessanta la Place des Vosges è tutelata dal piano di salvaguardia e valorizzazione del Marais, il che implica che nessun intervento sulle facciate degli edifici possa essere effettuato senza l'autorizzazione degli ABF (architectes des bâtiments de France).

Il cuore della piazza è occupato dal giardino Louis-XIII, un ampio spazio verde circondato da filari di alberi e ornato da quattro fontane progettate da Jean-Pierre Cortot, alimentate dalle acque del canale dell'Ourcq. Al centro del giardino si erge un monumento equestre dedicato a Luigi XIII, scolpito da Charles Dupaty, completato da Jean-Pierre Cortot e inaugurato nel 1825. La statua equestre originaria, realizzata nel 1639, è stata distrutta durante la Rivoluzione francese.

  • nº 1 : pavillon du Roi
  • nº 1 bis : hôtel Coulanges
  • nº 3 : hôtel de Montmorin
  • nº 5 : hôtel de la Salle
  • nº 7 : hôtel de Sully
  • nº 9 : hôtel de Chaulnes
  • nº 11 : hôtel Pierrard
  • nº 13 : hôtel Dyel des Hameaux
  • nº 15 : hôtel Marchand
  • nº 17 : hôtel de Chabannes
  • nº 19 : hôtel de Montbrun
  • nº 21 : hôtel du Cardinal-de-Richelieu
  • nº 23 : hôtel de Bassompierre
  • nº 25 : hôtel de l'Escalopier


  • nº 2 bis : hôtel du 2 bis place des Vosges
  • nº 2 : hôtel Genou de Guiberville
  • nº 4 : hôtel du 4 place des Vosges
  • nº 6 : hôtel de Rohan-Guémené
  • nº 6 bis : lycée professionnel Théophile-Gautier
  • nº 8 : hôtel de Fourcy
  • nº 10 : hôtel de Châtillon
  • nº 12 : hôtel Lafont
  • nº 14 : hôtel de Ribault
  • nº 16 : hôtel d'Asfeldt
  • nº 18 : hôtel de Clermont-Tonnerre
  • nº 20 : hôtel d'Angennes de Rambouillet
  • nº 22 : hôtel Laffemas
  • nº 24 : hôtel de Vitry
  • nº 26 : hôtel de Tresmes
  • nº 28 : pavillon de la Reine et l’hôtel d'Espinoy

Residenti famosi

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Retro di una banconota da 5 franchi del 1959, emessa dalla Banca di Francia con il ritratto di Victor Hugo e, sullo sfondo, la vista della Place des Vosges, dove lo scrittore risiedeva
  1. Lucien Lambeau, La Place Royale, Parigi, H. Daragon, 1906, pp. 96-103.
  2. Paul Léon, Paris Histoire de la rue, Parigi, La Taille Douce, 1947, pp. 45-46.
  3. Ville de Paris, Recueil des décrets, ordonnances, arrêtés et décisions des autorités administratives concernant la ville de Paris, su archive.org.
  4. Pierre Lavedan, Histoire de l'urbanisme à Paris, collana Nouvelle histoire de Paris, Parigi, Hachette, 1993, p. 298, ISBN 978-2-85962-012-7.
  5. 1 2 3 4 (FR) La place des Vosges, su lartnouveau.com.
  6. 1 2 Sur les traces de DSK, place des Vosges, su Blogspot.fr.
  7. Philippe Baverel, De la marquise de Sévigné à Xavier Niel, l'histoire agitée de l'hôtel de Coulanges, in Le Parisien, 28 luglio 2016. URL consultato il 30 giugno 2020.
  8. Patricia Tourancheau, Les dessous de la provoc' permanente., in Libération, 13 gennaio 1997. URL consultato il 3 settembre 2020.
  9. Charles-Louis Livet, Portraits du Grand Siècle, Librairie académique Didier, 1885.
  10. Sito ufficiale, su maisonsvictorhugo.paris.fr. URL consultato il 19 settembre 2025.
  11. Christophe Barbier, Aude Rossigneux, Secrets et ragots, in L'Express, 22 settembre 2005. URL consultato il 30 giugno 2020.
  12. Madame de Sévigné / PARISMARAIS®, su parismarais.com. URL consultato il 16 maggio 2021.
  13. Georges Simenon a Parigi, su www.terresdecrivains.com.
  14. L'uomo dalle 10.000 donne, su dhnet.be, 4 settembre 2009.
  15. La place des Vosges vuole dimenticare DSK, su www.leparisien.fr, 21 agosto 2012.
  16. Gli appartamenti parigini della coppia Strauss-Kahn, su www.lexpress.fr, 11 maggio 2011.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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