Placca groenlandese

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Mappa geologica della Groenlandia.

La placca groenlandese è una placca tettonica la cui esistenza è stata per ora solo teorizzata, localizzata nell'Oceano Atlantico settentrionale. Si pensa che i margini della placca siano, ad ovest, sul fondo dello stretto di Nares, probabilmente una faglia trasforme, a sud-ovest, sul fondo dello stretto di Davis, la faglia trasforme di Ungava, a sud-est la dorsale medio-atlantica e a nord-est la dorsale di Gakkel, il margine nordoccidentale è invece ancora da identificare ed esplorare ma scienziati danesi pensano, e sperano, che tale margine di placca si estenda lungo la dorsale di Lomonosov.[1] Il cratone groenlandese è formato da alcune delle più vecchie rocce presenti sulla Terra. La cintura di rocce verdi di Isua, nella regione sudoccidentale della Groenlandia, contiene, ad esempio, rocce risalenti a 3,7-3,8 miliardi di anni fa.[2]

Il basamento precambriano della Groenlandia era parte integrante dello scudo canadese e quindi della placca nordamericana. La Groenlandia, infatti, si è formata in seguito a due fasi di separazione (rifting) diverse. Durante la prima di queste, nel periodo Cretacico, c'è stata la formazione della baia di Baffin, che altro non è che l'estremità nordoccidentale del sistema di rift Atlantico settentrionale - Mare del Labrador che iniziò a formarsi 140 milioni di anni fa nel primo Cretacico.[3] Il mare del Labrador cominciò ad aprirsi 69 milioni di anni fa[4] durante il Maastrichtiano e l'accrescimento del fondale marino sembra essere cessato nell'Oligocene, 30–35 milioni di anni fa.[5]

Dall'estinzione del rift Atlantico settentrionale - Mare del Labrador, la Groenlandia si è mossa congiuntamente al Nord America, per questo rimangono aperti gli interrogativi circa il fatto di considerare quella groenlandese una placca completamente separata dalle altre.[6][7] L'area tra la Groenlandia e l'Isola di Baffin è sismicamente molto attiva ed è stata luogo di epicentri per molti, potenti terremoti, incluso il terremoto di magnitudo momento 7,3 del 1933 avvenuto nella baia di Buffin. Ad oggi, nessuno è stato capace di correlare tale sismicità con particolari strutture geologiche o anomalie geofisiche, è stato addirittura ipotizziato che la sismicità della regione sia dovuta agli stress associati al rimbalzo post glaciale.[8][9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Denmark hopes to claim North Pole, BBC News, 5 ottobre 2004. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  2. ^ (EN) Peter W. U. Appel, Hugh R. Rollinson e Jacques L.R. Touret, Remnants of an Early Archaean (>3.75 Ga) sea-floor, hydrothermal system in the Isua Greenstone Belt, in Precambrian Research, vol. 112, 1–2, 2001, pp. 27–49.
  3. ^ (EN) X. Le Pichon, J. C. Sibuet e J. Francheteau, The fit of the continents around the North Atlantic Ocean, in Tectonophysics, 38-3/4, 23 marzo 1977, pp. 169–209.
  4. ^ (EN) W. R. Roest e S. P. Srivastava, Sea-floor spreading in the Labrador Sea: a new reconstruction, in Geology, vol. 17, nº 11, The Geological Society of America, 1989, pp. 1000–1003, DOI:10.1130/0091-7613(1989)017<1000:sfsitl>2.3.co;2.
  5. ^ (EN) J. C. Harrison, U. Mayr, D. H. McNeil, A. R. Sweet, J. J. Eberle, D. J. McIntyre, C. R. Harington, James A. Chalmers, Gregers Dam e Henrik Nohr-Hansen, Correlation of Cenozoic sequences of the Canadian Arctic region and Greenland; implications for the tectonic history of northern North America, in Bulletin of Canadian Petroleum Geology, vol. 47, nº 3, 2 settembre 1999, pp. 223–254.
  6. ^ (EN) B. Chadwick e A. A. Garde, Palaeoproterozoic obliqueplate convergence in South Greenland: a reappraisal of the Ketilidian Orogen., in Precambrian crustalevolution in the North Atlantic region, vol. 112, Geological Society Special Publication, 1996, pp. 179–196.
  7. ^ (EN) Peter A. Ziegler, Geological atlas of Western and Central Europe, Geological Society, 1990, p. 125, ISBN 978-90-6644-125-5.
  8. ^ (EN) S. Stein, N. H. Sleep, R. J. Geller, S. C. Wang e G. C. Kroeger, Earthquakes along the passive margin of eastern Canada, in Geophys. Res. Lett., vol. 6, 1979, pp. 538–540, DOI:10.1029/gl006i007p00537.
  9. ^ (EN) Allison L. Bent, The 1933 Ms=7.3 Baffin Bay earthquake: strike-slip faulting along the northeastern Canadian passive margin, in Geophys. J. Int., vol. 150, 18 marzo 2002, pp. 724–736, DOI:10.1046/j.1365-246x.2002.01722.x.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]