Piume e paillettes

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Piume e paillettes
Piume e paillettes.JPG
Titolo originalePlumas e paetês
PaeseBrasile
Anno1980-1981
Formatoserial TV
Generetelenovela
Puntate185
Durata50 min
Lingua originaleportoghese
Crediti
RegiaJardel Mello
SoggettoCassiano Gabus Mendes
SceneggiaturaCassiano Gabus Mendes
Silvio de Abreu
Interpreti e personaggi
CostumiMarco Aurélio
Casa di produzioneRede Globo
Prima visione
Prima TV originale
Dall'8 settembre 1980
Al25 aprile 1981
Rete televisivaRede Globo
Prima TV in italiano
Data1985
Rete televisivaRete 4

Piume e paillettes (Plumas e paetês) è una telenovela brasiliana prodotta da Rede Globo, trasmessa in Brasile dall'8 settembre 1980 al 25 aprile 1981[1] in 185 episodi[1]. Scritta da Cassiano Gabus Mendes[1] (sostituito poi da Silvio de Abreu[1]), diretta da Jardel Mello e Mário Márcio Bandarra con supervisione di Gonzaga Blota. In Italia è stata trasmessa nel 1985 da Rete 4 e, successivamente, in altre reti locali[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Piume e paillettes è ambientata a San Paolo e, per alcuni eventi, a Belo Horizonte. La storie raccontate sono molteplici e si sviluppano attorno alla vicenda principale di Marcella.

Marcella sta viaggiando con due amici, Osmar e Giulia, quando in un incidente rimane l'unica sopravvissuta e all'ospedale viene scambiata per la “fidanzata di Osmar”, la cui identità non era nota alla famiglia di lui. Marcella asseconda questa erronea identificazione ed inizia una seconda vita nella casa dalle famiglia di Osmar, accolta affettuosamente da Gustavo, il padre, e da Edgardo e Melina, i due fratelli del giovane morto. Bruna, la madre, è invece molto diffidente nei confronti della giovane donna. Marcella è incinta e, per il bene della nascitura, decide di mentire asserendo che si tratta della figlia di Osmar. Ciò cementa il legame tra Marcella e Gustavo. Edgardo rompe il fidanzamento con Claudia poiché si innamora di Marcella. Nasce la bambina, Paolina, chiamata così dal nome del suo vero padre, Paolo, un giovane conosciuto da Marcella a Belo Horizonte. Edgardo rompe un'altra relazione che aveva con Luisa, la direttrice di una maison di alta moda, di proprietà dello stesso Edgardo. Luisa tenta di uscire con un altro uomo, il quale le confida di aver conosciuto una donna assai rassomigliante a Marcella, di nome Roselì, ballerina alla "Bocca del tunnel", un night club di Belo Horizonte. Luisa prende sul serio questa pista, si reca nella capitale del Minas, e scopre la verità sul passato di Marcella-Roselì. Decide di ricattare la giovane rivale imponendogli di rinunciare alle nozze con Edgardo.

Intanto scorrono le storie parallele. Marcella va a vivere con tre modelle: Dorigna, Amanda e Veroca. Veroca è invaghita di Giorgino, un sedicente latin lover, che è invece segretamente innamorato di Nadir, la sorella minore di Amanda, e figlio di Rebecca, la proprietaria della fabbrica di vestiti per la quale lavorano le modelle. Amanda ha un altro fratello, Angelo, che passa da una fidanzata all'altra: prima Sandra, poi Lidia, poi Claudia, e infine, nuovamente Lidia.

Lidia è la sorella di Renato, il fidanzato di Amanda, il quale è un giramondo irresponsabile. Quando Renato torna Marcella scopre che si tratta del Paolo da cui ha avuto Paolina. Renato lascia Amanda profondamente innamorata di lui. Marcella scopre di non amare più Renato ma di volere Edgardo.

Molte coppie si formano e si allontanano: Rebecca, madre di Giorgino, corteggiata da due suoi dipendenti, il direttore Marzio e il sorvegliante Gino; Bianca, sorella di Gino, che flirta con Marzio; Kurlan, il nipote della governante di Rebecca, che esce sia con Claudia che con Melina. Esilaranti sono le gag nella famiglia di Nadir, tra i genitori di lei, Clovis e Zenir, e il sacerdote amico, padre Clodovil. Inoltre straordinario Cristiano, padre di Claudia (interpretato da un indimenticabile Mario Lago). Assurda è la vicenda di Giorgino, che si rivela non aver minimamente le capacità amatorie tanto decantate dalle modelle (pagate per testimoniare di aver avuto una storia con lui).

La storia di Marcella si chiude tragicamente: confessa di non essere la donna di Osmar e che Paolina è figlia di Renato. Fuggendo in auto da Edgardo ha un grave incidente e muore in ospedale, non riuscendo a dire a Renato che è sua volontà che la loro bambina rimanga con gli pseudo-nonni. Dopo il funerale di Marcella, Renato, convinto da Amanda, decide di sposarla e di lasciare la bambina anche da Gustavo e Bruna.

Sigla[modifica | modifica wikitesto]

La sigla iniziale e finale di questa telenovela è Smettila, cantata da Jim Porto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Fonte: TelenovelasMania. URL consultato il 17 agosto 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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