Pittosforo

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Pittosporo
Pittosporum heterophyllum.jpg
Pittosporum heterophyllum.
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Apiales
Famiglia Pittosporaceae
Genere Pittosporum
Specie

Pittosforo è un genere di piante della famiglia delle Pittosporaceae, originario di Africa, Asia, Australia e Isole del Pacifico.

Comprende piante a portamento arboreo o arbustivo, che possono raggiungere diversi metri d'altezza. Quest'albero produce delle piccole bacche verdi non commestibili. In Italia è coltivato per ornamento e per costruire siepi lungo i litorali marini, nel Mezzogiorno, in Sardegna e in Sicilia, ma anche in Liguria.

Fiori di pittosporo

Specie coltivate[modifica | modifica wikitesto]

Tra le specie più coltivate come piante ornamentali citiamo:

  • il P. tobira, arbusto originario della Cina, con foglie perenni, oblunghe, porta fiori bianco-crema molto prufumati, riuniti in cime a ombrello che compaiono nella tarda primavera;
  • il P. colensoi, originario della Nuova Zelanda, con foglie verde-scuro variegato e fiori profumati, solitari, di colore rosso, fioritura estiva;
  • il P. undulatum, albero a grande sviluppo, originario dell'Australia;
  • il P. tenuifolium, albero originario della Nuova Zelanda;
  • il P. eugenioides, albero originario della Nuova Zelanda;
  • il P. crassifolium e il P. enderi della Nuova Zelanda.

Il nome Pittosporum deriva dal greco "pitta = pece" e "sporos = seme" che significa "semi a rivestimento resinoso" per alludere al fatto che i semi di questo genere sono ricoperti da una sostanza appiccicosa simile alla resina.

Uso[modifica | modifica wikitesto]

Come pianta ornamentale nei giardini, parchi e viali, specialmente delle zone rivierasche, per siepi, o macchie arbustive, nei climi con inverni rigidi e prolungati, si può coltivare in vaso sui terrazzi.

Sono piante molto visitate dalle api per il loro nettare,[1][2] e se presenti in quantità sufficiente possono dare un ottimo miele.[3]

Metodi di coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Desiderano esposizione in pieno sole, terriccio di medio impasto tendente al compatto e dotato di buone riserve idriche nella stagione estiva.

Per mantenere una forma compatta e decorativa della chioma, la pianta deve essere periodicamente sottoposta a interventi di potatura.

Una siepe di pittosporo

La moltiplicazione avviene con la semina o nelle varietà a fogliame variegato, per mezzo di talea.

Avversità[modifica | modifica wikitesto]

  • Gli attacchi di cocciniglie possono essere molto gravi, se non si interviene tempestivamente.
  • Il gelo intenso e prolungato provoca gravi danni alle parti epigee.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Pittosporum tenuifolium & Apis mellifera, su Florabeilles, 1º marzo 2017. URL consultato il 14 maggio 2020.
  2. ^ (FR) Pittosporum heterophyllum & Apis mellifera, su Florabeilles, 1º marzo 2017. URL consultato il 14 maggio 2020.
  3. ^ (EN) Mel, su Produtos Tradicionais Portugueses. URL consultato il 14 maggio 2020.

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