Piteglio

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Piteglio
frazione
Piteglio – Stemma Piteglio – Bandiera
Piteglio – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Pistoia-Stemma.png Pistoia
ComuneSan Marcello Piteglio-Stemma.png San Marcello Piteglio
Territorio
Coordinate44°02′N 10°46′E / 44.033333°N 10.766667°E44.033333; 10.766667 (Piteglio)Coordinate: 44°02′N 10°46′E / 44.033333°N 10.766667°E44.033333; 10.766667 (Piteglio)
Altitudine698 m s.l.m.
Superficie49,34 km²
Abitanti180 (2011)
Densità3,65 ab./km²
SottodivisioniIl Castello, Migliorini, Lolle
Altre informazioni
Cod. postale51028 (già 51020)
Prefisso0573
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT047015
Cod. catastaleG715
TargaPT
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[1]
Cl. climaticazona E, 2 933 GG[2]
Nome abitantipiteglini
PatronoSanta Maria Assunta
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Piteglio
Piteglio
Sito istituzionale

Piteglio è una frazione del comune italiano di San Marcello Piteglio, nella provincia di Pistoia, in Toscana.

Fino al 1º gennaio del 2017 fu comune autonomo, per poi fondersi con San Marcello Pistoiese per formare il nuovo ente.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Avamposto militare durante i periodi della storia romana e fino alla fine dell'XI secolo, quando divenne libero comune, fra i più antichi e longevi della montagna, autonomo fino al 1º gennaio 2017, si è fuso con San Marcello Pistoiese per costituire il comune di San Marcello Piteglio[3]. Il borgo si considera composto da tre centri abitati: il Castello (paese c.le), la località vicina di Migliorini ed il Lolle.

La nascita del paese di Piteglio si può far risalire al II secolo a.C. e coincidere con i primi insediamenti romani nella Val di Lima. Il paese giunge alle soglie del secondo millennio come comunità ben organizzata, ma ancora feudataria dei Conti Guidi di Modigliana.

Piteglio inizia il percorso di avvicinamento all’autonomia comunale agli albori del tredicesimo secolo. La prima notizia certa del Comune di Piteglio si trova nel Liber Focorum del Comune di Pistoia dell’anno 1226. Da questo censimento il paese risulta diviso in 84 fochi, o famiglie, per un totale di 420 abitanti.

A partire dal XIV secolo inizia un lungo periodo di decadenza e di forte calo della popolazione a causa di una fitta serie di carestie e pestilenze, la principale fu la peste nera del 1348 che decimò più della metà degli abitanti. Il punto più basso della curva discendente della popolazione si raggiunge nel 1404, quando gli abitanti di Piteglio si riducono a 12 unità.

Il XVI secolo, diversamente, vede invece un incremento della popolazione, fino al raggiungimento di un totale di 493 abitanti.

Il Comune autonomo di Piteglio rimane tale fino al 1775, anno delle riforme leopoldine, che modificarono radicalmente l’assetto istituzionale della montagna pistoiese. La riforma toglieva l’autonomia a tanti piccoli comuni, fra i quali anche Piteglio, al fine di snellire le istituzioni, abolendo il capitanato della montagna ed istituendo il Vicariato.

Il comune Piteglio, che si era ingrandito territorialmente con le riforme del 1775, arriva all’occupazione napoleonica del 1808. In quest’epoca il comune assorbe i territori di Popiglio, Calamecca, Crespole e Lanciole; inoltre l’amministrazione centrale trasferisce il capoluogo comunale da Piteglio a Popiglio ritenendo quest’ultimo più importante politicamente ed economicamente.

Nonostante le proteste, la situazione si protrae fino al 1811, quando la sede del municipio viene ripristinata definitivamente a Piteglio.

Dopo la caduta di Napoleone, il Granduca di Toscana Ferdinando III restaura le municipalità preesistenti e così il Comune di Piteglio  diviene Comunità di Piteglio mantenendo lo stesso territorio.

In seguito, con l’unità d’Italia, viene stabilito un nuovo ordinamento politico e amministrativo che abolisce le precedenti comunità e istituisce i nuovi comuni, tra i quali Piteglio, che mantengono i confini territoriali e giurisdizionali precedenti.

Il Comune di Piteglio sin dalla sua nascita, salvo alcune parentesi storiche, ha sempre svolto le sue funzioni di municipio autonomo fino ai giorni nostri, risultando così uno dei comuni più antichi, ancora esistenti, della montagna pistoiese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Posizione del comune di Piteglio nella provincia di Pistoia fino al 2016

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Sono qui riportati gli abitanti del comune di Piteglio dal 1861 al 2011.

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 101 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Piteglio aveva una superficie di 49,34 chilometri quadrati e 1 819 abitanti al 31 dicembre 2011[5]. Le sue frazioni erano Calamecca, Casa di Monte, Crespole, La Lima, Lanciole, Macchia Antonini, Lolle, Popiglio, Prataccio, Piantaglio e Prunetta[6]. Il suo codice ISTAT era 047015, mentre il codice catastale G715 ed il CAP invece era 51020.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
18 giugno 1985 19 maggio 1990 Lino Pistorozzi Partito Socialista Italiano Sindaco [7]
19 maggio 1990 24 aprile 1995 Lino Pistorozzi Partito Socialista Italiano Sindaco [7]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Valerio Sichi Partito Democratico della Sinistra Sindaco [7]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Valerio Sichi centro-sinistra Sindaco [7]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Paolo Pratesi lista civica di centrosinistra Sindaco [7]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Claudio Gaggini lista civica di centrodestra Sindaco [7]
26 maggio 2014 31 dicembre 2016 Luca Marmo lista civica di centrosinistra Uniti per Piteglio Sindaco [7]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ http://www.regione.toscana.it/documents/10180/489768/piteglio_testo1921.pdf/8d311492-cf61-4f55-8b14-99f08effe618
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  5. ^ Dato Istat Archiviato il 1º luglio 2011 in Internet Archive. - Popolazione residente al 31 dicembre 2011.
  6. ^ Copia archiviata, su comune.piteglio.pt.it. URL consultato il 31 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2008). Sito ufficiale
  7. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Natale Rauty, "I nostri comuni: Piteglio" in: "Pistoia programma", A. 1, n. 1 (dic. 1968).

Leader Scott (Lucy Barnes Baxter) "Un’incantevole estate sugli Appennini" Traduzione di Cristina Dazzi a cura di Laura Lepri 2020

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN139760777 · WorldCat Identities (ENlccn-n2004088454
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