Pirmin Zurbriggen

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Pirmin Zurbriggen
Pirmin Zurbriggen 1987.jpg
Pirmin Zurbriggen effigiato in un francobollo paraguaiano del 1987 con la coppa di cristallo generale vinta in quella stagione
Nazionalità Svizzera Svizzera
Altezza 188 cm
Peso 89 kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Specialità Discesa libera, supergigante, slalom gigante, slalom speciale, combinata
Squadra Zermatt
Ritirato 1990
Palmarès
Olimpiadi 1 0 1
Mondiali 4 4 1
Coppa del Mondo 4 trofei
Coppa del Mondo - Discesa 2 trofei
Coppa del Mondo - Supergigante 4 trofei
Coppa del Mondo - Gigante 3 trofei
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Pirmin Zurbriggen (Saas-Almagell, 4 febbraio 1963) è un ex sciatore alpino e allenatore di sci alpino svizzero. Campione polivalente, è uno dei cinque uomini che hanno vinto almeno una volta in ognuna delle cinque specialità dello sci alpino. Atleta di punta della squadra elvetica degli anni 1980, nel suo palmarès vanta tra l'altro un titolo olimpico, quattro iridati, quattro Coppe del Mondo generali e nove di specialità.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È fratello maggiore di Heidi[1] e padre di Elia[2], a loro volta sciatori alpini di alto livello.

Carriera sciistica[modifica | modifica wikitesto]

Stagioni 1980-1984[modifica | modifica wikitesto]

Zurbriggen colse il primo successo internazionale in carriera vincendo la medaglia d'oro nella discesa libera agli Europei juniores del 1980, disputati a Madonna di Campiglio[3][4], mentre il suo primo piazzamento in Coppa del Mondo fu il 5º posto ottenuto nella combinata di Ebnat-Kappel del 4 gennaio 1981; il 24 gennaio 1982 conquistò il primo podio nel circuito vincendo la prestigiosa combinata del Trofeo del Lauberhorn a Wengen. Nella stagione 1982-1983 lo sciatore vallesano iniziò ad affermarsi ai vertici della Coppa del Mondo: ottenne sei podi, con due vittorie (la combinata della 3-Tre di Madonna di Campiglio, il 22 dicembre, e lo slalom gigante della Chuenisbärgli di Adelboden, l'11 gennaio), e si piazzò al 6º posto nella classifica generale.

Nella stagione 1983-1984 Zurbriggen vinse la sua prima Coppa del Mondo generale, sopravanzando di 26 punti lo svedese Ingemar Stenmark, e la sua prima Coppa del Mondo di slalom gigante, a pari merito proprio con Stenmark; i suoi podi quell'anno furono dodici, con quattro vittorie. Nella stessa stagione esordì anche ai Giochi olimpici invernali: a Sarajevo 1984 arrivò 4º nella discesa libera, a dieci centesimi dal podio[5], e non portò a termine lo slalom gigante e lo slalom speciale.

Stagioni 1985-1986[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1984-1985 in Coppa del Mondo Zurbriggen ottenne otto podi con sei vittorie, tra le quali le due colte in discesa libera sulla Streif di Kitzbühel l'11 e il 12 gennaio, nonostante la rottura di un menisco durante la seconda gara[6], che gli permisero di diventare il terzo sciatore della storia (dopo Jean Claude Killy e Henri Duvillard) ad aver ottenuto vittorie in tutte le specialità di Coppa del Mondo, e il primo dall'introduzione del supergigante[6]; nella classifica generale e in quella di slalom gigante venne tuttavia battuto dall'austro-lussemburghese Marc Girardelli, in entrambi i casi di 18 punti. Nel 1985 fu al cancelletto di partenza anche dei Mondiali di Bormio, durante i quali conquistò due medaglie d'oro (nella discesa libera e nella combinata) e una d'argento (nello slalom gigante).

Anche nella stagione 1985-1986 fu 2º nella classifica generale di Coppa del Mondo dietro a Girardelli, questa volta per 10 punti; ottenne lo stesso piazzamento nella classifica della Coppa del Mondo di supergigante, stilata quell'anno per la prima volta e vinta dal tedesco occidentale Markus Wasmeier con 38 punti di vantaggio, mentre Zurbriggen s'impose nella classifica di combinata, per la quale all'epoca non era prevista l'assegnazione di alcun trofeo. I suoi podi quell'anno furono nove e tra le quattro vittorie spiccò quella nella combinata dell'Hahnenkamm di Kitzbühel, il 19 gennaio.

Stagioni 1987-1988[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986-1987 Zurbriggen dominò la Coppa del Mondo: vinse infatti la coppa di cristallo generale (con 149 punti di vantaggio su Girardelli) e quelle di specialità di discesa libera (con 20 punti in più del suo connazionale Peter Müller), di supergigante (ancora con 20 punti di margine, qui su Girardelli) e di slalom gigante (a pari merito con il compagno di squadra Joël Gaspoz); vinse anche la classifica di combinata. Tra i suoi quindici podi di quell'anno, undici furono vittorie; nel mese di gennaio, nel breve volgere di due settimane, s'impose in una serrata successione di classiche dello sci alpino: la discesa libera della Kandahar di Garmisch-Partenkirchen il 10, lo slalom gigante della Chuenisbärgli di Adelboden il 13, la combinata del Lauberhorn di Wengen il 18, un secondo slalom gigante sulla Chuenisbärgli il 20 e la discesa libera e la combinata dell'Hahnenkamm di Kitzbühel il 25. Sempre nel 1987 ai Mondiali di Crans-Montana ottenne il titolo iridato nel supergigante e nello slalom gigante e la medaglia d'argento nella discesa libera e nella combinata.

Zurbriggen in gara, effigiato in un francobollo paraguaiano del 1988

Anche nella stagione successiva vinse la coppa di cristallo generale e quelle di discesa libera e di supergigante, superando rispettivamente gli italiani Alberto Tomba (di 19 punti) e Michael Mair (di 18 punti) e il tedesco occidentale Wasmeier (di un punto); quell'anno i suoi podi furono dieci, con due vittorie tra le quali la discesa libera disputata sulla Planai di Schladming il 28 gennaio. Ai XV Giochi olimpici invernali di Calgary 1988, sua ultima presenza olimpica, Zurbriggen vinse la medaglia d'oro nella discesa libera e quella di bronzo nello slalom gigante; si classificò inoltre 5º nel supergigante, 7º nello slalom speciale e non concluse la combinata poiché inforcò a poche porte dal termine della seconda manche della prova di slalom speciale, a vittoria quasi certa[7]. La prova dello slalom gigante fu segnata da un tragico fatto di cronaca: mentre risaliva per la seconda manche Zurbriggen fu testimone dell'incidente che costò la vita a Jörg Oberhammer, medico della Nazionale austriaca[8].

Stagioni 1989-1990[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 1988-1989 fu contraddistinta dai Mondiali di Vail, ultima rassegna iridata cui partecipò Zurbriggen: vinse la medaglia d'argento nel supergigante, quella di bronzo nello slalom gigante e si classificò 15º nella discesa libera e 4º nella combinata. Sempre nel 1989 conquistò anche le Coppe del Mondo di supergigante (superando di 11 punti lo svedese Lars-Börje Eriksson) di slalom gigante (a pari merito con il norvegese Ole Kristian Furuseth). Dopo aver ottenuto complessivamente undici podi con tre vittorie, in classifica generale fu 2º, staccato di 98 punti da Girardelli.

La stagione 1989-1990 fu l'ultima annata agonistica di Zurbriggen, che si congedò dal Circo bianco vincendo la sua quarta Coppa del Mondo generale, con 123 punti di vantaggio su Furuseth, e la Coppa di supergigante, superando Günther Mader di 17 punti. S'impose anche nella classifica di combinata e ottenne nove podi, con sei vittorie tra le quali altre due classiche dello sci alpino, la discesa libera della Saslong in Val Gardena il 16 dicembre e, per la terza volta in carriera, la combinata dell'Hahnenkamm di Kitzbühel il 21 gennaio. L'ultimo successo in Coppa del Mondo, nonché ultimo podio, di Zurbriggen giunse il 10 marzo a Hemsedal in supergigante, mentre l'ultimo piazzamento della sua carriera fu l'11º posto ottenuto nella discesa libera di Coppa del Mondo disputata a Åre il 17 marzo seguente.

Bilancio della carriera[modifica | modifica wikitesto]

Fin dalle sue prime apparizioni in Coppa del Mondo Zurbriggen mostrò le caratteristiche dello sciatore polivalente, eccellendo nella discesa libera e nello slalom gigante ma capace di andar bene anche in slalom speciale; in seguito fu uno dei primi atleti capaci di vincere nel supergigante, introdotto proprio negli anni della sua attività agonistica[6]. Apprezzato dai colleghi per le sue doti umane, fu uno dei più forti sciatori di tutti i tempi, dominatore assieme a Marc Girardelli del Circo bianco nella seconda metà degli anni 1980[6].

La sua notorietà fu legata anche al casco con la visiera nera che portava in ogni discesa libera, adottato seguendo una moda ma non abbandonato nemmeno dopo esser divenuto campione olimpico a Calgary 1988[senza fonte]. Complessivamente Zurbriggen vanta 40 vittorie e 83 podi in Coppa del Mondo.

Carriera da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Zurbriggen nel 2014

Dopo il ritiro, oltre all'attività di albergatore a Zermatt e nella natia Saas-Almagell[6][9], si è dedicato a quella di allenatore, seguendo per un breve periodo i discesisti della nazionale elvetica[6] e collaborando con Steve Locher nella sua struttura SUS[10].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Campionati europei juniores[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo - vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Data Località Paese Specialità
24 gennaio 1982 Wengen Svizzera Svizzera KB
24 marzo 1982 San Sicario Italia Italia GS
22 dicembre 1982 Madonna di Campiglio Italia Italia KB
11 gennaio 1983 Adelboden Svizzera Svizzera GS
19 dicembre 1983 Madonna di Campiglio Italia Italia SG
29 gennaio 1984 Garmisch-Partenkirchen bandiera Germania Ovest KB
5 marzo 1984 Aspen Stati Uniti Stati Uniti GS
20 marzo 1984 Oppdal Norvegia Norvegia SG
7 dicembre 1984 Puy-Saint-Vincent Francia Francia SG
10 dicembre 1984 Sestriere Italia Italia SL
11 gennaio 1985 Puy-Saint-Vincent Francia Francia KB
11 gennaio 1985 Kitzbühel Austria Austria DH
12 gennaio 1985 Kitzbühel Austria Austria DH
17 marzo 1985 Panorama Canada Canada SG
19 gennaio 1986 Kitzbühel Austria Austria KB
23 febbraio 1986 Åre Svezia Svezia KB
23 febbraio 1986 Åre Svezia Svezia SL
28 febbraio 1986 Hemsedal Norvegia Norvegia SG
16 agosto 1986 Las Leñas Argentina Argentina DH
5 dicembre 1986 Val-d'Isère Francia Francia DH
10 gennaio 1987 Garmisch-Partenkirchen bandiera Germania Ovest DH
13 gennaio 1987 Adelboden Svizzera Svizzera GS
18 gennaio 1987 Wengen Svizzera Svizzera KB
20 gennaio 1987 Adelboden Svizzera Svizzera GS
25 gennaio 1987 Kitzbühel Austria Austria DH
25 gennaio 1987 Kitzbühel Austria Austria KB
15 febbraio 1987 Todtnau bandiera Germania Ovest GS
7 marzo 1987 Aspen Stati Uniti Stati Uniti DH
8 marzo 1987 Aspen Stati Uniti Stati Uniti SG
9 gennaio 1988 Val-d'Isère Francia Francia DH
29 gennaio 1988 Schladming Austria Austria DH
27 novembre 1988 Schladming Austria Austria SG
29 novembre 1988 Val Thorens Francia Francia GS
22 dicembre 1988 Sankt Anton am Arlberg Austria Austria KB
12 dicembre 1989 Sestriere Italia Italia SG
16 dicembre 1989 Val Gardena Italia Italia DH
12 gennaio 1990 Schladming Austria Austria KB
21 gennaio 1990 Kitzbühel Austria Austria KB
6 febbraio 1990 Courmayeur Italia Italia SG
10 marzo 1990 Hemsedal Norvegia Norvegia SG

Legenda:
DH = discesa libera
SG = supergigante
GS = slalom gigante
SL = slalom speciale
KB = combinata

Coppa Europa[modifica | modifica wikitesto]

  • 2 vittorie[4]

Coppa Europa - vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Data Località Paese Specialità
1979-1980 Morzine Francia Francia DH
1981-1982 Borovec Bulgaria Bulgaria GS

Legenda:
DH = discesa libera
GS = slalom gigante

Campionati svizzeri[modifica | modifica wikitesto]

  • 2 ori (slalom gigante/1, slalom gigante/2 nel 1986)[4]

Campionati svizzeri juniores[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) "Skikarriere" sul sito personale di Heidi Zurbriggen. URL consultato il 26 luglio 2015.
  2. ^ Sci, Pirmin Zurbriggen a... quota 50. E ora tocca al figlio in Sky Sport, 3 febbraio 2013. URL consultato il 26 luglio 2015.
  3. ^ a b (DE) Profilo ÖSV-Siegertafel. URL consultato il 26 luglio 2015.
  4. ^ a b c d e (DE) "Palmarès" sul sito personale. URL consultato il 26 luglio 2015.
  5. ^ Referto della gara. URL consultato il 26 luglio 2015.
  6. ^ a b c d e f Paolo De Chiesa, I miei campioni: Pirmin Zurbriggen in Sito ufficiale dei XX Giochi olimpici invernali, 23 maggio 2003. (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
  7. ^ (EN) "Alpine Skiing at the 1988 Calgary Winter Games: Men's Combined" su sports-reference.com. URL consultato il 26 luglio 2015.
  8. ^ (EN) Scheda CIO. URL consultato il 26 luglio 2015.
    (EN) "Alpine Skiing at the 1988 Calgary Winter Games: Men's Giant Slalom" su sports-reference.com. URL consultato il 26 luglio 2015.
  9. ^ "Der Geschäftmann" sul sito personale. URL consultato il 26 luglio 2015.
  10. ^ (FR) "Ses activitées actuelles" sul sito personale di Steve Locher. URL consultato il 9 ottobre 2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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