Pio Enea I Obizzi

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Pio Enea I Obizzi.jpg

Pio Enea I Obizzi (Padova, 15251589) è stato un nobile italiano.

Figlio di Gaspare degli Obizzi e di Beatrice Pia secondogenita di Giovanni Ludovico Pio di Savoia signore di Carpi, nel 1563 sposò Eleonora Martinengo[1] e successivamente Anna Da Passano. Ebbe tre figli, Roberto, Livia e Obizzo. Fu un uomo d'armi[2], marchese[3], gli è stato attribuita l'invenzione dell'obice, che, secondo tale attribuzione, avrebbe preso il nome da lui[4], mentre in realtà l'obice (hofunice in boemo) risale alle guerre hussite, antecedenti di un secolo. Nel 1570 fece costruire il Castello del Catajo, situato nel comune padovano di Battaglia Terme. Inoltre fu condottiero della Repubblica di Venezia[5] (a quel tempo Serenissima[3]). Fa parte della dinastia degli Obizzi.

TRECCANI:[modifica | modifica wikitesto]

La gloria della famiglia doveva conoscere con Pio Enea I uno dei suoi momenti più alti. Valoroso uomo d’armi, abilissimo nei tornei e nelle giostre, nel 1574 ricevette «una condotta di gente d’arme di cinquanta lancie dalla Repubblica Serenissima di Venetia» (Gualdo Priorato, 1659, pp.nn.) distinguendosi nell’incarico tanto da essere nominato, solo due anni dopo, generale collaterale di tutto il dominio Veneto, continuando a mantenere anche la condotta, privilegio assai raro.

Fu lui a conferire l’aspetto odierno al Catajo: a riprogettare l’edificio, dalla poderosa mole con torri di guardia e mura merlate che danno alla fabbrica l’impressione di un castello medievale, con valore di presidio militare, più che di una tradizionale villa veneta, venne forse chiamato l’architetto Andrea Da Valle, che lo completò entro il 1570. Da quella data iniziarono i lavori di abbellimento all’interno con la realizzazione di un vasto ciclo di affreschi eseguiti dal pittore veneziano Giambattista Zelotti che, fra il 1570 e il 1572 circa, decorò le sei grandi sale del piano nobile con 40 riquadri che riassumono le principali vicende storiche della saga famigliare dal presunto arrivo in Italia, intorno al 1007, al 1422, anno dell’insediamento degli Obizzi nel territorio padovano.

Pio Enea I sposò Anna da Passano, nobile genovese, e in seconde nozze (1563) la contessa Eleonora Martinengo: dai due matrimoni nacquero solo quattro femmine, e l’unico maschio, Roberto(1566-1647), era un figlio illegittimo avuto da certa «Ersilia Romana vedova», riconosciuto dal padre poco prima della morte, con breve di papa Sisto V, al fine di consentire la sopravvivenza del casato (Fughe e arrivi…, 2002, p. 272).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jean Balsamo, De Dante à Chiabrera: Poètes italiens de la Renaissance dans la ..., 2007, 514 pagine
  2. ^ John Dixon Hunt, The Italian Garden: Art, Design and Culture, 2007, 324 pagine
  3. ^ a b Touring club italiano, Padova e provincia: i colli Euganei e le terme, Este e le città ..., 2003, 145 pagine
  4. ^ Michela Brugnera, Gianfranco Siega, Donne venete, 2010, 160 pagine
  5. ^ I luoghi storici Archiviato il 6 febbraio 2012 in Internet Archive. su parcocollieuganei

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