Pio (cantante)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pio
Pio (cantante).jpg
NazionalitàItalia Italia
GenerePop
Rock
Periodo di attività musicale1969 – in attività
EtichettaClan Celentano, Fonit-Cetra, Mia Records, DV More Records, Casadei Sonora
Album pubblicati2
Studio2

Pio Trebbi (Maiolo, 20 dicembre 1949) è un cantante italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nelle Marche (dal 2009 il suo comune di nascita, Maiolo, è passato all'Emilia-Romagna[1]), si trasferisce con la famiglia nel 1951 a Santarcangelo di Romagna; si appassiona di musica e, a vent'anni, si trasferisce a Milano dove ottiene un contratto con il Clan Celentano.

Prodotto da Adriano Celentano, partecipa al Festival di Sanremo 1970 con Nevicava a Roma e al Festival di Sanremo 1971 con Occhi bianchi e neri, e in entrambi i casi non viene ammesso alla finale.

Prende parte al Cantagiro 1970 con il brano Grande come il mare e, nello stesso anno, con Il pianista di quella sera, a Un disco per l'estate 1970.

Passa poi alla Fonit-Cetra, dove incide tra gli altri un ottimo "rock & roll" in puro stile Celentaniano, intitolato You got wise.

Nel 1981 dopo un periodo di difficoltà artistiche, ritorna con il 45 giri Due ali blu, nei cui "credits" compare Adriano Celentano come produttore.

Tra gli anni '80 e i '90 pubblica altre nuove incisioni, quali L'uomo chimico e L'uomo di Las Vegas.

Nel 1999 pubblica un album di successi vecchi e nuovi condiviso con l'amico Gino Santercole, Pio, contenente la canzone L'ultimo del Clan, scritta proprio insieme a Gino Santercole, e che Adriano Celentano, dopo molti anni in cui i due non hanno avuto più rapporti, gli ha fatto cantare in una puntata del suo programma televisivo Francamente me ne infischio. Il disco, uscito nella versione Cd, contiene all'interno un divertente fumetto disegnato da Roberto Salvetti, che racconta brevemente l'avventurosa storia artistica di Pio.

Nello stesso anno pubblica anche un libro autobiografico intitolato Perché sono rimasto Pio.

Continua l'attività concertistica, esibendosi con Giacomo Celentano, e nel 2003 pubblica l'album Sogno Santarcangelo, prodotto dalle Edizioni Casadei Sonora di Riccarda Casadei (figlia di Secondo, l'autore di Romagna mia), a cui partecipa il poeta Tonino Guerra. Anche questo album è corredato da un fumetto di Roberto Salvetti, su sceneggiatura dello stesso Pio.

Sempre nel 2003 il Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi lo nomina Cavaliere della Repubblica; inoltre, nello stesso anno, il paese di origine dei suoi genitori, Casteldelci, nel Montefeltro, gli conferisce la cittadinanza onoraria "per meriti artistici e per i valori umani che ha saputo trasmettere alle nuove generazioni".

Nel 2006 pubblica il DVD Pio in concerto, a cui partecipa anche Giacomo Celentano.

La figlia, Federica Trebbi, ha incominciato anche lei l'attività di cantante.

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

CD[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— Roma, 13 gennaio 2003. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Enciclopedia della canzone italiana, editore Armando Curcio, 1990; alla voce Pio
  • Eddy Anselmi, Festival di Sanremo. Almanacco illustrato della canzone italiana, edizioni Panini, Modena, alla voce Pio, pag. 846
Controllo di autoritàSBN: IT\ICCU\UBOV\827013
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie