Pinsa

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il dolce veneto e giuliano chiamato pinsa/pinza, vedi Pinza (gastronomia).
Pinsa
Pinsa
Origini
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneLazio
Dettagli
Categoriapiatto unico
Ingredienti principali
 

La pinsa è una focaccia salata di origine laziale.

Origine del prodotto[modifica | modifica wikitesto]

Tipica della cucina romana[senza fonte], era già nota nell'antica Roma ed è stata, come tuttora, una pietanza molto diffusa anche in epoca moderna nelle trattorie romane[senza fonte], spesso utilizzata per accompagnare taglieri di salumi e formaggi al posto del pane. Negli ultimi anni è molto più diffusa la variante pizza da forno, definita spesso pizza bianca romana, condita in superficie semplicemente con olio e sale o con aggiunta di ingredienti come salumi tipici, formaggi, verdure. La focaccia veniva preparata dalle antiche popolazioni laziali con una miscela di diversi cereali impastati con acqua e sale, quindi stirata, stesa, allungata (pinsere) e cotta su pietra sopra i carboni ardenti. Nel VII libro dell’Eneide (I secolo A.C.) di Virgilio troviamo alcuni tra i primi riferimenti a questo tipo di alimento che Enea, insieme al figlio ed ai suoi comandanti, mangiò appena arrivato nelle zone rurali delle campagne laziali, accolto dal re Latino e sua figlia Lavinia.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome pinsa deriva dal latino "pinsere" che significa stirare, stendere allungare.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Per la tipologia di impasto, con mix di farine (miglio, orzo e farro) e aggiunta di sale ed erbe aromatiche, l'utilizzo di lievito in pasta madre e l'alto contenuto di acqua (80/85 %), risulta essere molto digeribile; ciò è dovuto anche alla lunga lievitazione (ben oltre le 24 ore, fino a raggiungere le 150). Il nome pinsa deriva da "pinsare" (dal latino “pinsere”, allungare), verbo che spiega anche la forma di questo prodotto romano, che presenta una forma ovale con spessore di circa due centimetri, molto ricca di cavità all'interno della pasta, che la rendono leggera e croccante all'esterno e morbida all'interno.