Pino Imperatore

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Pino Imperatore (Milano, 21 dicembre 1961) è un umorista e giornalista italiano.

Pino Imperatore

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Pino Imperatore è nato nel 1961 a Milano da genitori emigranti napoletani. Vive ad Aversa e lavora a Napoli.

Gli anni della formazione e dell’impegno civile

Imperatore non ha ancora compiuto i due anni di età quando, nel 1963, i suoi genitori, che erano emigrati dalla provincia di Napoli a Milano per motivi di lavoro, tornano al Sud, nella loro cittadina natale: Mugnano di Napoli.

Qui Imperatore compie i suoi primi studi scolastici, poi frequenta a Napoli il liceo scientifico statale Vincenzo Cuoco, in cui si diploma nel 1979.

Già negli anni del liceo, grazie agli stimoli ricevuti da ottimi insegnanti di italiano, manifesta un forte interesse per la letteratura, la scrittura e le materie umanistiche: si formeranno in questo periodo le basi delle sue future attività giornalistiche e letterarie.

Nel 1982 si iscrive alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove si laureerà nel 1986 con una tesi sul filosofo francese Michel Foucault.

All’inizio del 1985 frequenta a Napoli un corso di giornalismo diretto dal sociologo e docente universitario Amato Lamberti[1], fondatore dell’Osservatorio sulla Camorra, e coordinato da Giancarlo Siani, giovane cronista del quotidiano Il Mattino.

Il 23 settembre dello stesso anno Siani viene ucciso a Napoli in un agguato di camorra[2]. Il tragico episodio segna profondamente Imperatore, che in seguito ricorderà il giornalista nei suoi articoli, nei suoi libri e in numerosi incontri pubblici a favore della legalità e in memoria delle vittime innocenti del crimine[3].

Nel 1986 collabora per alcuni mesi con il quotidiano Il Giornale di Napoli. Viene notato dal quotidiano Il Mattino, lo stesso per il quale scriveva Giancarlo Siani, e ne entra a far parte come corrispondente. Per il maggiore organo d’informazione del Mezzogiorno scriverà fino al 1994 centinaia di articoli di cronaca e di costume.

Nel 1987 viene colpito da un nuovo doloroso evento: all’età di 54 anni, per una improvvisa crisi cardiaca, suo padre muore a Mugnano; è Imperatore ad assisterlo negli ultimi drammatici istanti.

L’anno successivo diventa giornalista pubblicista ed entra a far parte della redazione del settimanale Il Domani, per il quale si occupa per quattro anni di economia e spettacoli. Nel frattempo collabora con l’emittente televisiva Rete Più Italia e con il mensile La Voce della Campania.

Nel 1992 viene assunto come funzionario amministrativo dal Comune di Napoli: è l’occasione per rinsaldare l’amicizia e la collaborazione con Amato Lamberti, che nel 1994, dopo essere stato nominato assessore alla Normalità nella prima giunta Bassolino, lo chiama a far parte del suo staff. Con Lamberti coordina vari interventi a difesa dell’ambiente e iniziative pubbliche di prevenzione di fenomeni illegali, tra cui la Consulta Anticamorra, la Linea Antiusura e la Cassetta Anticamorra; quest’ultima, fatta installare da Lamberti accanto all’ingresso di Palazzo San Giacomo, sede del municipio di Napoli, viene utilizzata per raccogliere migliaia di denunce dei cittadini, che vengono poi smistate alla magistratura e alle forze dell’ordine.

Il 1994 è anche l’anno del Summit G7 a Napoli, e Imperatore diventa componente del gruppo di lavoro impegnato nella preparazione e realizzazione dell’evento.

La sua carriera all’interno del Comune di Napoli lo porterà nel 2003 a diventare dirigente e a guidare settori strategici della macchina amministrativa partenopea: dai grandi eventi alla programmazione culturale, dalla comunicazione istituzionale alle politiche giovanili, dalle pari opportunità alle nuove sfide del web.

Nel 1995 viene eletto consigliere comunale a Mugnano di Napoli. Ricopre l’incarico per due anni, durante i quali presiede la commissione consiliare Trasparenza e Legalità.

La svolta comico-umoristica

Nella seconda metà degli anni Novanta Imperatore frequenta assiduamente a Napoli gli ambienti del cabaret e del teatro comico e recita come attore amatoriale nel trio comico I Saltimbanchi, di cui è anche autore dei testi.

Nel 2001 partecipa con l’opera In principio era il verbo, poi vennero il soggetto e il complemento al premio Massimo Troisi, organizzato a San Giorgio a Cremano, cittadina natale dell’attore, regista e sceneggiatore scomparso nel 1994. Il testo si aggiudica il primo posto nella sezione Migliore Scrittura Comica e viene pubblicato dall'editore Colonnese di Napoli.

È la svolta. Da questo momento Imperatore orienterà tutta la sua produzione letteraria verso la narrazione comica e umoristica.

Nello stesso anno fonda a Napoli il Laboratorio di scrittura comica e umoristica Achille Campanile[4], unico nel suo genere in Italia. Due anni dopo chiama ad affiancarlo nella conduzione il ludolinguista Edgardo Bellini, campione italiano di Giochi di Parole.

Nel 2003 si trasferisce ad Aversa e collabora ai testi della trasmissione televisiva comica Bulldozer, in onda su Rai 2.

Fra il 2004 e il 2005 collabora con il TAM Tunnel Comedy Club di Napoli, dove partecipa al coordinamento delle attività del Laboratorio di cabaret Zelig-Tunnel.

Nel 2004 pubblica Un anno strano a Roccapeppa - Paradossali e buffe cronache dalla capitale di Parthenopia, opera composta di 365 notizie inventate che mettono a nudo fatti e misfatti della società contemporanea, cogliendone i lati più curiosi e divertenti.

Nel 2005 viene nominato responsabile della sezione Migliore Scrittura Comica del premio Massimo Troisi, la stessa in cui ha ottenuto il primo premio nel 2001. Conserverà l’incarico fino al 2011, organizzando reading, incontri con scrittori e attori, spettacoli umoristici ed eventi di promozione della comicità d’autore.

Il 2007 è l’anno della Trilogia del Buonumore[5], composta dalle opere La catena di Santo Gnomo, Manteniamo la salma e Questo pazzo pazzo pazzo mondo animale. I tre libri vengono pubblicati contemporaneamente: un record che attira l’attenzione dell’organizzazione londinese che gestisce il Guinness World Records[6].

Nel 2008 esce De vulgari cazzimma - I mille volti della bastardaggine, con cui Imperatore analizza, mediante numerosi esempi e aneddoti, i significati, le implicazioni e le manifestazioni di uno dei vocaboli più diffusi nella lingua napoletana[7].

Nel 2009 fonda a Napoli il GULP (Gruppo Umoristi Ludici Postmoderni)[8], con l’intento di diffondere e valorizzare l’umorismo di qualità in vari ambiti culturali. Sotto questa sigla vengono pubblicate le antologie umoristiche Aggiungi un porco a favola e Se mi lasci, non male, alla cui stesura partecipano più di cinquanta autori.

Fra il realismo comico e una camorra tutta da ridere: gli Esposito

Nel 2012 Imperatore pubblica con l’editore Giunti il romanzo Benvenuti in casa Esposito – Le avventure tragicomiche di una famiglia camorrista. Protagonista dell’opera[9] è Tonino Esposito, orfano di un boss della camorra, che vive con la sua famiglia allargata a Napoli, nel rione Sanità. Tonino riceve dal clan un sussidio mensile e potrebbe vivere di rendita; invece si intestardisce a voler imitare le gesta paterne, senza riuscirvi[10]. Perché è goffo, sfigato, arruffone, incapace di difendersi. Un antieroe tragicomico e decadente, che tra incubi e visioni, ingenuità e imbranataggini, ne combina di tutti i colori[11][12]. E quando non ce la fa più, quando tutto e tutti si accaniscono contro di lui, va nell’antico Cimitero delle Fontanelle a conversare con il teschio del Capitano, che secondo la leggenda è appartenuto a un ufficiale spagnolo.

Attorno a Tonino si muovono molti personaggi memorabili, fra cui: la moglie Patrizia, procace e autoritaria; il suocero Gaetano, uomo saggio e burlesco; i figli Genny e Tina, tanto indifesi quanto ribelli; il malavitoso Pietro ’o Tarramoto con i suoi scagnozzi Tatore Mezarecchia e Ciruzzo ’o Schiattamuorto; padre Francesco, giovane parroco anticamorra. Non mancano due animali domestici quasi umani: Sansone l’iguana e Giggetto il coniglio.

Facendo leva su una trama ricca di episodi esilaranti e disavventure al limite dell’assurdo, l’opera mostra uno spaccato divertente e allo stesso tempo crudele della Napoli contemporanea. In Benvenuti in casa Esposito l’ironia viene utilizzata dall’autore per evidenziare tutti gli aspetti più ridicoli della camorra[13]: un modo nuovo di raccontare e denunciare la criminalità[14], che viene apprezzato sia dal pubblico che dalla critica.

«Benvenuti in casa Esposito non è un libro sulla camorra, ma dentro la camorra – scrive l’autore nella postfazione dell’opera –. Ne esplora la sua quotidianità. Ne offre una visione dal basso, non dall’alto. Certo, è un romanzo, e come tale va considerato. In alcune parti potrà sembrare eccessivo. Credetemi, non è così. Io non ho fatto altro che registrare e illustrare, mediante il formidabile strumento dell’ironia, fatti e personaggi che a Napoli si verificano e si incontrano tutti i giorni. Chiamatelo realismo comico, se volete. Più che in qualsiasi altro posto del mondo, a Napoli la realtà supera ogni fantasia»[15].

Grazie al passaparola fra i lettori, l’opera diventa un best seller ed entra nella classifica dei libri di narrativa italiana più venduti nel 2012[16][17]. Viene adottata da scuole, associazioni antimafia, comitati civici e gruppi che si battono per la legalità. Riceve i premi Città di Latiano, Umberto Domina, Perelà e Giancarlo Siani.

Nel 2013 arriva nelle librerie il sequel: Bentornati in casa Esposito – Un nuovo anno tragicomico. Il romanzo, che l’autore dedica alle vittime innocenti della criminalità, conserva la grande carica comica di Benvenuti in casa Esposito[18] ma ne accentua i tratti cupi, dolenti e introspettivi, presentando un’articolata evoluzione dei personaggi e una scrittura più matura e consapevole. Tutti i nodi della trama lasciati in sospeso nel primo libro vengono qui sciolti, fino a confluire in un drammatico epilogo.

Il libro si aggiudica il premio Costa d’Amalfi Libri e fa maturare in Imperatore l’idea di realizzare un adattamento teatrale degli Esposito[19]. Nasce così la commedia Benvenuti in casa Esposito, che Imperatore scrive con gli attori comici Alessandro Siani e Paolo Caiazzo. La pièce, liberamente ispirata ai due romanzi, va in scena dal 2014 al 2016 in molti teatri italiani, fra cui l'Augusteo[20] (in cui viene proposta in abbonamento per due stagioni consecutive), il Sannazaro[21] e il Sala Umberto[22], ottenendo quasi ovunque il sold out e raggiungendo la cifra complessiva di centomila spettatori.

La scuola e i giovani

Nel 2014 Imperatore pubblica con Mondadori, in collaborazione con Nando Mormone, l’antologia Capita solo a Napoli, che raccoglie battute, aforismi, freddure, proverbi, riflessioni e testimonianze made in Naples: un tributo al grande talento comico che Napoli ha saputo esprimere durante tutta la sua storia.

Nel 2015 è la volta di Questa scuola non è un albergo, un romanzo di formazione che ha per protagonista un diciottenne napoletano, Angelo D’Amore, che vive nel quartiere di San Giovanni a Teduccio e frequenta l’ultimo anno di un istituto alberghiero intitolato a Lucio Licinio Lucullo. Angelo racconta in prima persona le sue vicende scolastiche e familiari, contrassegnate da molti episodi divertenti e dalla presenza di personaggi estroversi e bislacchi, fra i quali: Gioia, sorellina geniale di Angelo; Cico, un pappagallo cenerino parlante; lo studente Alfonso Attanasio detto ’o Muscio; la bella e preparata docente Fiorella Romano, di cui Angelo platonicamente si innamora; Pinuccio ’o Scienziato, secchione in tutte le materie scientifiche; Giggino ’a Lente, che primeggia nelle materie umanistiche ed è convinto che gli alieni verranno a rapirlo; Maria Peppa Pig, studentessa che ama il cibo più di ogni altra cosa; Amalia ’a Spiona, pettegola e iettatrice; Federico Bombolone, teppistello della scuola[23].

Questa scuola non è un albergo si muove su un registro comico e allo stesso tempo emozionale, e cela nel suo nucleo narrativo un mistero: la madre di Angelo è annegata durante una gita in barca col marito, e l’uomo non ha mai voluto raccontare i particolari della tragedia. Angelo conoscerà la verità solo nel finale del libro, in un crescendo di rivelazioni e colpi di scena[24].

Il libro vince il premio Megaris e viene adottato da molti istituti scolastici[25].

Alla fine del 2015 Imperatore esordisce alla regia con lo spettacolo Anime del Sud, in scena al teatro Sannazaro di Napoli sotto la supervisione di Alessandro Siani.

Nel 2016 scrive il prologo e l’epilogo dello spettacolo teatrale Regine, interpretato da Rosaria De Cicco[26], per la regia di Giuseppe Bucci.

Nello stesso anno arriva un altro libro che ha per protagonista un ragazzo napoletano: Sei personaggi in cerca di Totore, scritto da Imperatore a quattro mani con l’autrice napoletana Francesca Gerla[27]. L’opera, il cui titolo riprende quello del dramma Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, ruota attorno alla figura del ventenne Totore Formisano, che causa un grave incidente stradale in cui restano coinvolte sei persone e poi scompare. Nei primi sei capitoli dell’opera le vittime dell’incidente raccontano in prima persona quanto è accaduto; ogni versione differisce dall’altra per vari particolari; nei loro monologhi, i sei rivelano i loro rapporti conflittuali con Totore; tutti sono alla sua ricerca per fargliela pagare. Nel settimo capitolo compare Totore, che con la propria verità ribalta tutte le versioni precedenti. Nell’ottavo capitolo, a sorpresa, compare Cesare, un piccione viaggiatore che ha osservato dall’alto l’incidente e lo racconta a modo suo[28].

Tre kamikaze a Napoli

Nel 2017 Imperatore pubblica con Mondadori il suo quarto romanzo, Allah, san Gennaro e i tre kamikaze[29], in cui affronta una tematica scottante: il terrorismo islamico.

I protagonisti della storia sono Salim, Feisal e Amira, tre giovani aspiranti terroristi che vengono inviati a Napoli per organizzare attentati kamikaze. Ognuno di loro ha il compito di individuare un bersaglio sensibile da colpire; Salim si occupa dei mezzi di trasporto (stazioni ferroviarie, metropolitane, traghetti), Feisal passa in rassegna musei, chiese e monumenti, mentre ad Amira tocca il compito apparentemente più semplice: bazzicare i locali della movida e osservare le abitudini dei residenti e dei turisti. Una volta fissati gli obiettivi, agiranno insieme. Ma i tre hanno sottovalutato Napoli, che manda sistematicamente a monte i loro piani: scioperi improvvisi, tifosi inviperiti, gabbiani prepotenti, vicine di casa procaci quanto disinibite, filosofi da metrò e, su tutto, le prodigiose liquefazioni del sangue di san Gennaro.

Un romanzo coraggioso e attuale, una commedia divertente e dissacrante che racconta l’importanza dell’integrazione e della tolleranza[30], contrapponendo al fanatismo e all’odio le armi irrinunciabili dell’umorismo e dell’ironia[31].

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Benvenuti in casa Esposito, Giunti, 2012.
  • Bentornati in casa Esposito, Giunti, 2013.
  • Questa scuola non è un albergo, Giunti, 2015.
  • Allah, san Gennaro e i tre kamikaze, Mondadori, 2017.

Opere umoristiche e comiche[modifica | modifica wikitesto]

  • In principio era il Verbo, poi vennero il soggetto e il complemento, Colonnese, 2001.
  • Un anno strano a Roccapeppa, Kairós, 2004.
  • Quel sacripante del grafico si è scordato il titolo, Graus e Boniello, 2005, antologia a cura di Pino Imperatore e Edgardo Bellini.
  • La catena di Santo Gnomo, Cento Autori, 2007.
  • Manteniamo la salma, Cento Autori, 2007.
  • Questo pazzo pazzo pazzo mondo animale, Cento Autori, 2007.
  • De vulgari cazzimma - I mille volti della bastardaggine, Cento Autori, 2008.
  • Tutti a posto e niente in ordine, Boopen Led, 2009.
  • Aggiungi un porco a favola, Kairós, 2010, antologia a cura di Pino Imperatore e Edgardo Bellini.
  • Capita solo a Napoli, Mondadori, 2014, antologia a cura di Pino Imperatore e Nando Mormone.
  • Sei personaggi in cerca di Totore, Homo Scrivens, 2016, opera comica scritta con Francesca Gerla.

Opere teatrali[modifica | modifica wikitesto]

  • Benvenuti in casa Esposito, commedia scritta da Pino Imperatore, Alessandro Siani e Paolo Caiazzo.
  • Anime del Sud (regia), spettacolo scritto da Pino Imperatore, Alessandro Siani e Ciro Giustiniani.
  • Regine, spettacolo scritto da Pino Imperatore, Francesca Gerla, Chiara Tortorelli e Arnolfo Petri.

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il concorrente, pubblicato in I racconti di Sisifo, antologia a cura di Antonio Pennacchi, L’Argonauta, 2002, e in Nuovi Argomenti n. 18, Mondadori, 2002.
  • Un caffè corretto, pubblicato in Tangram n. 7, rivista di cultura ludica, 2004.
  • La prolusione del Bombò, pubblicato in Vedi Napoli e poi scrivi, antologia a cura di Aldo Putignano, Kairós, 2005.
  • Le lame del carnefice, pubblicato in San Gennoir, antologia a cura di Gennaro Chierchia, Kairós, 2006.
  • Spippolo, pubblicato nell’antologia Scrivere è viaggiare, Full Color Sound, 2006.
  • Una valente docente supplente di matematica, pubblicato in Scooter, antologia a cura di Elena Grande, Albus edizioni, 2007.
  • Le mirabolanti avventure del Gladiator Posillipo, Cento Autori, 2007.
  • All’uopo mi licenzio, pubblicato in Lavoro in corso, antologia a cura di Gennaro Chierchia, Albus edizioni, 2008.
  • Sette squisiti salami, pubblicato in Tangram n. 19, rivista di cultura ludica, 2008.
  • Non c’è più il sangue di una volta, pubblicato in Se mi lasci, non male – Penne d’amor perdute, antologia a cura di Gianni Puca, Kairós, 2010.
  • Io sono solo una bambina, pubblicato in Storie di ragazzi tra legalità e camorra, antologia a cura di Luigi Merola, Guida, 2014.
  • Un paradiso di sorrisi, pubblicato in Scrittori per Eduardo, antologia a cura di Patricia Bianchi, Edizioni Scientifiche Italiane, 2014.
  • ’O mandrillo, pubblicato in Io è un’altra – Cose che le donne non dicono di Anna Barbato, Ad Est dell’Equatore, 2014.
  • Tatonno ’o puorco, pubblicato in La zona grigia – Scrittori per la legalità, antologia a cura di Patricia Bianchi, Guida, 2014.
  • Lo iettatore che non sapeva di esserlo, pubblicato in Caffè di Napoli, antologia a cura di Piero Antonio Toma, Compagnia dei Trovatori, 2015.
  • Bibbia - Genesi, pubblicato in Scrittori in viaggio con i classici, antologia a cura di Giuseppina Scognamiglio, Guida, 2015.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio De Curtis (Salerno, 2000)
  • Parole di carta (Roma, 2001)
  • Massimo Troisi (2001)
  • D’Annunzio & Michetti (Pescara, 2002)
  • Silarus (Battipaglia, 2002)
  • Brontolo (Salerno, 2002)
  • Una piazza, un racconto (Napoli, 2002)
  • Abitando il racconto (Acerenza, 2003)
  • Terra di nessuno (Sant’Arcangelo di Romagna, 2003)
  • Mai detto, m’hai detto (Porto San Giorgio, 2005)
  • Ettore Ottaviano (Rocca d’Arazzo, 2007)
  • Città di Latiano - Adotta un esordiente (Latiano, 2012)
  • Umberto Domina (Enna, 2012)
  • Giancarlo Siani (Napoli, 2012)
  • Costa d’Amalfi Libri (Minori, 2013)
  • Perelà (Napoli, 2013)
  • Ritratti di Territorio (Pagani, 2014)
  • Il Candelaio (Nola, 2015)
  • Non Tacerò Social Fest (Caivano, 2016)
  • Sublimitas (Ariano Irpino, 2016)
  • Napoli Cultural Classic (Nola, 2016)
  • Contursi Terme – La Valle del Benessere (Contursi Terme, 2016)
  • Città di Palinuro (Palinuro, 2016)
  • Megaris (Napoli, 2016)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Amato Lamberti, I mille volti della camorra di oggi., su lacamorra.it.
  2. ^ Giancarlo Siani - Cronista libero - Martire per la Verità, su giancarlosiani.it.
  3. ^ Le vittime delle mafie in Italia (PDF), su ansa.it.
  4. ^ Sito dedicato ad Achille Campanile, su campanile.it.
  5. ^ Tre libri da record, su adrart.it.
  6. ^ Sito ufficiale del Guinness World Records, su guinnessworldrecords.com.
  7. ^ Cazzimma, furbizia alla napoletana, su lacooltura.com.
  8. ^ Ridere è un diritto inalienabile: ecco Gulp, Gruppo di Umoristi Ludici Postmoderni, su corrieredelmezzogiorno.corriere.it.
  9. ^ "Benvenuti in casa Esposito" di Pino Imperatore, su sulromanzo.it.
  10. ^ Avventure tragicomiche di un Fantozzi della malavita, su italoamericano.org.
  11. ^ Tonino da Napoli, il camorrista imbranato, su giunti.it.
  12. ^ Tonino, camorrista pasticcione in una Napoli che commuove, su repubblica.it.
  13. ^ Boss, facci ridere! - Il lato comico di Gomorra, su giunti.it.
  14. ^ Narcomafie - Ridere (e riflettere) di camorra si può, su giunti.it.
  15. ^ Pino Imperatore, Benvenuti in casa Esposito, Firenze, Giunti, 2012, p. 264, ISBN 8809773691.
  16. ^ Classifiche libri gennaio 2012, su corriere.it.
  17. ^ Classifica dei libri più venduti in Italia, su letteraturaecinema.blogspot.it.
  18. ^ La camorra è stupida. E gli Esposito fanno ridere, su giunti.it.
  19. ^ Sipario aperto: "Benvenuti in casa Esposito", il cast, su youtube.com.
  20. ^ "Benvenuti in casa Esposito", la commedia, su roadtvitalia.it.
  21. ^ Paolo Caiazzo e Alessandro Siani in "Benvenuti in casa Esposito", tra criminalità e humor napoletano, su retenews24.it.
  22. ^ "Benvenuti in casa Esposito" al Sala Umberto di Roma, su salaumberto.com.
  23. ^ Imperatore, "bulli come camorristi", su ansa.it.
  24. ^ "Questa scuola non è un albergo" di Pino Imperatore, su culturaacolori.it.
  25. ^ Dieci domande per Pino Imperatore, su linteressante.it.
  26. ^ Rosaria De Cicco incanta in "Regine", su expartibus.it.
  27. ^ "Sei personaggi in cerca di Totore" di Pino Imperatore e Francesca Gerla, su spettacoliculturaeventi.it.
  28. ^ "Sei personaggi in cerca di Totore" - Opera comica in sette capovolgimenti, su ecampania.it.
  29. ^ "Allah, san Gennaro e i tre kamikaze", su librimondadori.it.
  30. ^ (IT) Daniela Merola, Pino Imperatore, Intervista sul Romanzo "Allah, San Gennaro e i tre Kamikaze", in Newsly, 22 maggio 2017. URL consultato il 23 maggio 2017.
  31. ^ Ugo Cundari, La mia Napoli tra Allah e San Gennaro - Intervista a Pino Imperatore, in Quotidiano "Il Mattino", 18 maggio 2017.

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