Pieve di San Pietro a Romena

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Pieve di San Pietro a Romena
Pieve di romena.jpg
Abside
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàPratovecchio
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
Diocesi Fiesole
ConsacrazioneXI secolo
Stile architettonicoromanico
Inizio costruzioneXII secolo
CompletamentoXVIII secolo

Coordinate: 43°46′27.67″N 11°42′58.89″E / 43.774353°N 11.716358°E43.774353; 11.716358

La pieve di San Pietro a Romena è un luogo di culto cattolico che si trova ai piedi del castello di Romena nel comune di Pratovecchio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale Pieve di Romena è stata costruita alla metà del XII secolo sopra una precedente chiesa triabsidata risalente all'VIII secolo di cui sono visibili i resti sotto al presbiterio.

Sconvolta da una frana provocata dallo smottamento del terreno causato da un sottostante fossatello nel 1678 che la privò delle prime due campate e da un successivo terremoto del 1729 che le provocò altri gravi danni alla facciata, all'abside che venne spaccata da una profonda fenditura e nel campanile che da allora è rimasto sbassato, oggi dopo numerosi restauri appare come una dei più interessanti edifici romanici del Casentino.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Interno

La facciata è semplice e rustica ed è stata realizzata in pietre conce con alla sinistra il campanile. Monumentale l'abside che presenta due ordini di arcate e delle aperture costituite da una trifora e due bifore.

All'interno, a tre navate e cinque campate su colonne monolitiche di macigno e arricchite dai motivi decorativi dei capitelli a fogliami. Il soffitto è a capriate scoperte e inoltre presenta il presbiterio rialzato; il pavimento è a diversi livelli.

I caratteri decorativi dei capitelli sono molteplici, dagli elementi geometrici e vegetali stilizzati alle raffigurazioni umane e zoomorfe, sempre attuati con grande intensità espressiva. In due capitelli della navata sinistra si ricorda il nome del committente, il pievano Alberico, e la data con la precisazione TEMPORE FAMIS MCLII (in tempo di carestia 1152) in uno e nell'altro sono scolpiti i quattro evangelisti con le iscrizioni Quaecumque solveris super terram e ALBERICUS PLEB. FECIT HOC OPUS.

A destra dell'edificio è il battistero, coperto con volta a crociera costolonata e riferibile al periodo tardoromanico. Per motivi di sicurezza dalla chiesa sono state tolte tutte le opere d'arte che un tempo la ornavano.

Antico piviere[modifica | modifica wikitesto]

  • S. Margherita a Campolombardo;
  • S. Bartolommeo a Castel Castagnajo;
  • SS. Jacopo e Cristofano alla Villa
  • S. Biagio a Pomponi (soppressa);
  • S. Maria a Pietrafitta (idem);
  • S. Bartolommeo a Strapetognoli (unita alla seguente);
  • S. Jacopo a Tartiglia;
  • S. Donato a Coffia;
  • S. Lorenzo alla Collina (annessa alla seguente);
  • S. Ilario a Sala;
  • S. Donato a Brenda;
  • S. Croce a Sprugnano;
  • S. Clemente al Ponte (soppressa);
  • S. Paolo al Ponte;
  • S. Maria a Gricciano;
  • S. Maria a Porrena;
  • S. Jacopo a Mandrioli;
  • S. Angelo a Pratiglione (soppressa);
  • S. Donato al Borgo alla Collina.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei capitelli istoriati
  • Emanuele Repetti, Dizionario geografico, fisico, storico del Granducato di Toscana, Firenze, 1833-1846.
  • Emanuele Repetti, Dizionario corografico-universale dell'Italia sistematicamente suddiviso secondo l'attuale partizione politica d'ogni singolo stato italiano, Milano, Editore Civelli, 1855.
  • Attilio Zuccagni-Orlandini, Indicatore topografico della Toscana Granducale, Firenze, Tipografia Polverini, 1857.
  • Pietro Guidi, Rationes Decimarum Italiae. Tuscia. Le decime degli anni 1274-1280, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1932.
  • Pietro Guidi, Martino Giusti, Rationes Decimarum Italiae. Tuscia. Le decime degli anni 1295-1304, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1942.
  • AA. VV., Fiesole. Una diocesi nella storia, Fiesole, 1986.
  • AA. VV., Toscana, Milano, Touring Club Italiano, 2001.

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