Pietro di Cantabria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Pietro di Cantabria, Pedro in spagnolo, in galiziano e in portoghese, Pere in catalano (... – 730 circa), duca visigoto di Cantabria.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Nel passato fu ritenuto fratello del re visigoto Ervige, quindi figlio di Ardabasto[1] (nipote del duca di Siviglia Ermenegildo, figlio del re dei visigoti Leovigildo) e di una nipote del re dei visigoti Chindasvindo. Questa versione è sostenuta da Salazar y Castro.
Secondo la cronaca di Alfonso III invece il figlio di Pedro, Alfonso I delle Asturie, e quindi anche Pedro, discende dal re visigoto, Recaredo I. Anche secondo la Historia Silense[2] Pedro discende da Recaredo I[3].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ducato di Cantabria

Secondo alcune cronache musulmane, nel 714 Mūsā ibn Nuṣayr, il wali di al-Andalus, occupò la Cantabria, inclusa la capitale Amaya, costringendo Pedro a rifugiarsi nella cordigliera Cantabrica.

Solo dopo la vittoria cristiana nella battaglia di Covadonga, Pedro unì le sue forze con quelle asturiane di Pelagio e mandò il figlio primogenito, Alfonso, alla corte reale asturiana di Pelagio, a Cangas de Onís.

Il duca di Cantabria Pedro e Pelagio, principe delle Asturie, programmarono l'unione dei due domini, con la promessa di matrimonio tra Alfonso, figlio di Pedro ed Ermesinda, figlia di Pelagio, che fu celebrato nel 737, alcuni anni dopo la morte di Pedro, da cui Alfonso aveva ereditato il ducato.

Discendenza[4][modifica | modifica wikitesto]

Dalla moglie di cui non si conoscono né gli ascendenti né il nome, Pedro ebbe due figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ardabasto era il figlio di Atanagildo, il figlio del duca di Siviglia Ermenegildo (figlio del re dei visigoti Leovigildo) e della principessa franca, Ingonda, figlia di Sigeberto I re dei Franchi dell'Austrasia e di Brunechilde, figlia del re dei visigoti, Atanagildo e di Gosvinda.
    Ardabasto, durante l'anno (641), che vide succedersi quattro imperatori, Eraclio I, Costantino III, Eraclio II e Costante II, sul trono di Costantinopoli, molto probabilmente venne cacciato dall'Impero bizantino e rientrò nella penisola iberica, dove venne accolto molto bene dal re dei visigoti Chindasvindo, che gli diede in sposa una sua nipote.
  2. ^ La Historia Silense è una cronaca medioevale della penisola iberica, scritta in latino, che riguarda il periodo dei Visigoti e arriva sino al primo anno di regno di Alfonso VI, re di León dal 1065 al 1072 e re di León (incluso il regno di Galizia) e Castiglia dal 1072.
  3. ^ Oggi queste discendenze sono messe in dubbio, in quanto, dopo la conquista araba, vi era l'abitudine di inventarsi discendenze visigote nobili.
  4. ^ (EN) Dinastie reali di Asturie e Leon

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]