Pietro Ribisi

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Pietro Ribisi (Palma di Montechiaro, 29 aprile 1951[1]Carinola, 11 ottobre 2012[2]) è stato un criminale italiano, legato a Cosa nostra. È stato condannato all'ergastolo per l'omicidio del giudice Antonino Saetta e del figlio Stefano avvenuto il 25 settembre del 1988 lungo la strada statale 640 di Porto Empedocle.[3] Muore suicida l'11 ottobre 2012 nel carcere di Carinola.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'assassinio di Antonino Saetta[modifica | modifica wikitesto]

Pochi mesi dopo essere stato condannato all'ergastolo, il 25 settembre 1988 uccise il giudice Saetta insieme a suo figlio che erano di ritorno a Palermo, dopo avere assistito, a Canicattì, al battesimo di un suo nipote. Il giudice è ricordato ogni 21 marzo nella Giornata della Memoria.[4]

La morte e le polemiche[modifica | modifica wikitesto]

Pietro Ribisi morì impiccato l'11 ottobre del 2012 nel carcere di Carinola. L'arcivescovo Montenegro di Agrigento non permise la celebrazione del funerale in chiesa per chi aveva ucciso e per chi in vita era stato membro di Cosa nostra.[5] Il figlio di Pietro Ribisi, Nicola ha respinto l'ipotesi che il padre si sia suicidato.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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