Pietro Chesi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Pietro Chesi
Nazionalità Italia Italia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Termine carriera 1934
Carriera
Squadre di club
1925-1926Individuale
1927Nicolò Biondo
1928Bianchi
1929Individuale
Bianchi
1930Morozzi
1931-1934Individuale
 

Pietro Chesi (Gambassi Terme, 24 novembre 1902Firenze, 15 agosto 1944) è stato un ciclista su strada italiano. Professionista tra il 1925 ed il 1934, soprannominato Pelo. Vinse la Milano-Sanremo del 1927.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Milite ciclista presso la legione di Carpi, corse per la Niccolò Biondo e la Morozzi. Nel 1927 ottenne una vittoria a sorpresa alla Milano-Sanremo, precedendo i favoriti Binda e Piemontesi, dopo essere andato in fuga a più di 200 km dal traguardo. In questo modo colse la sua prima e unica vittoria da professionista. Fu sesto alla Milano Sanremo dell'anno successivo e decimo al Giro d'Italia 1928, dove conquistò un significativo terzo posto nella tappa più dura, la Arezzo-Sulmona vinta da Binda. Temperamento temerario e sregolato, la sua carriera ciclistica fu di breve durata e si concluse di fatto con la squalifica per traino subita alla fine della decima tappa Genova-Cuneo del Giro d'Italia 1931, dopo la quale il suo nome scomparve dagli ordini di arrivo.

Catturato nell'agosto 1944 a Firenze dai partigiani per la sua adesione alla RSI nelle file delle Brigate Nere volute da Alessandro Pavolini, fu processato da un improvvisato tribunale popolare e rilasciato per l'intervento di un ammiratore. Pochi giorni dopo fu nuovamente catturato da un gruppo di antifascisti e fucilato non molto distante dalla Basilica di Santa Croce a Firenze.

È sepolto nel sacrario dedicato ai caduti della Repubblica Sociale al Cimitero di Trespiano.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Milano-Sanremo

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi giri[modifica | modifica wikitesto]

1928: 10º

Classiche[modifica | modifica wikitesto]

1927: vincitore
1928: 6º
1929: 19º

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]