Pietro Bordino

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Pietro Bordino
PietroBordino.jpg
Bordino al volante della Fiat 805 nel 1923
Nazionalità Italia Italia
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
 

Pietro Bordino (Torino, 22 novembre 1887[1]Alessandria, 15 aprile 1928[2][3]) è stato un pilota automobilistico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni venti con Felice Nazzaro e Antonio Ascari (padre di Alberto) fu uno dei piloti italiani più famosi. Insieme a Nazzaro, il suo nome è associato alle vittorie a bordo di vetture della FIAT.

Vinse nel 1922 il Gran Premio d'Italia, corse la 500 Miglia di Indianapolis del 1925 arrivando decimo, e prese parte a 10 corse dell'American Championship Car Racing organizzato dalla AAA negli Stati Uniti d'America.

Nel 1927 portò in gara l'innovativa Fiat 806, prima monoposto da GP della storia, al Gran Premio di Milano, disputatosi sul Circuito di Monza. Bordino vinse, siglando anche il giro più veloce. Dopo la corsa, la FIAT si ritirò per sempre dai Gran Premi.

Morì nel 1928 ad Alessandria mentre stava provando una Bugatti prima di una gara. Improvvisamente un cane gli attraversò la strada e si incastrò sotto la vettura tra le barre dello sterzo, rendendo la vettura ingovernabile. Bordino finì nelle acque del fiume Tanaro e morì annegato[4]. Il suo copilota, Giovanni Lasagne, subì una grave frattura al cranio e spirò poco dopo.

Bordino è sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1911, guida sul circuito di Brooklands e sulla spiaggia di Saltburn una Fiat S76 Record sulla quale tocca i 200 km/h[5], per il record di velocità sul miglio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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