Pietro Algeri

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Pietro Algeri
Pietro Algeri.JPG
Nazionalità Italia Italia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Ritirato 1982
Carriera
Squadre di club
1974-1975 Bianchi
1976-1977 G.B.C.
1978 Int. Assicurazioni
1979 Sapa Assicurazioni
1980 Boule d'Or
Nazionale
1969-1977 Italia Italia
Carriera da allenatore
1982-1988 Del Tongo
1989 Malvor
1990 Diana-Colnago
1991 Colnago-Lampre
1992-1996 Lampre
1997-1998 Mapei
1999-2003 Lampre
2004-2008 Saunier Duval
2009 Team Piemonte
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali su pista
Argento Brno 1969 Ins. sq.
Oro Varese 1971 Ins. sq.
Bronzo San Cristóbal 1977 Mezzofondo
 

Pietro Algeri (Torre de' Roveri, 2 ottobre 1950) è un dirigente sportivo, ex ciclista su strada e pistard italiano. Fu campione del mondo di inseguimento a squadre nel 1971, e poi professionista su strada e pista dal 1974 al 1982. Dal 1982 al 2009 è stato direttore sportivo per diversi team professionistici.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Cominciò a gareggiare tra gli Esordienti nel 1966 con il G.S. Torre de' Roveri[1]. Dal 1969 al 1973 fu attivo tra i dilettanti, mettendosi in luce soprattutto su pista, con diverse affermazioni nei campionati italiani e mondiali. Nella competizione iridata fu medaglia d'argento nell'inseguimento a squadre nel 1969, e oro nel 1971 in quartetto con Giacomo Bazzan, Luciano Borgognoni e Giorgio Morbiato. Fece anche parte della squadra italiana di inseguimento a squadre ai Giochi olimpici di Monaco di Baviera nel 1972, dove però non riuscì a cogliere medaglie. Negli stessi anni fu attivo anche su strada, vincendo importanti gare come il Giro delle Tre Provincie, il Circuito del Porto e il Trofeo Papà Cervi.

Passato professionista nel 1974 con la Bianchi-Campagnolo, gareggiò su pista fino al 1982, vincendo due volte consecutivamente la Sei giorni di Montréal, mettendo a referto, nel 1976, il record dell'ora di mezzofondo, e vincendo il bronzo mondiale di specialità nel 1977 a San Cristóbal; si aggiudicò anche un titolo nazionale professionisti dell'inseguimento individuale e due titoli nel mezzofondo. Su strada fu pro per sette anni, fino al 1980, non ottenne risultati di rilievo ma corse per quattro volte il Giro d'Italia come gregario.

Ritiratosi dall'attività agonistica nel 1982, svolse per tre decenni il ruolo di direttore sportivo. Legato al telaista Colnago, diresse fino al 1990 Giuseppe Saronni alla Del Tongo, alla Malvor-Sidi e nella nuova Diana-Colnago, squadra divenuta poi Lampre e dove a partire dal 1992 fu affiancato nello staff tecnico dallo stesso Saronni. Nel 1999 lanciò nel professionismo in maglia Lampre il figlio Matteo Algeri. A fine 2003 lasciò Lampre per dare vita a una nuova squadra, la Saunier Duval-Prodir, insieme a Mauro Gianetti e al fratello Vittorio Algeri, anch'egli ds con esperienza decennale. Diresse i suoi team in 26 Giri d'Italia, vincendo per tre volte, con Saronni nel 1983, Pavel Tonkov nel 1996 e Gilberto Simoni nel 2001[1].

A partire dal 2010 è il responsabile in corsa il servizio di Assistenza Meccanica Neutrale delle corse RCS Sport (servizio a marchio Vittoria fino al 2017, Shimano dal 2018), fra cui Tirreno-Adriatico e Giro d'Italia[1].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Strada[modifica | modifica wikitesto]

Giro delle Tre Provincie
Circuito del Porto-Trofeo Internazionale Arvedi
Prologo Settimana Ciclistica Bergamasca (Almenno San Salvatore > Selvino, cronometro)
Milano-Rapallo
Montecarlo-Alassio
Trofeo Papà Cervi

Pista[modifica | modifica wikitesto]

Campionati del mondo, Inseguimento a squadre (con Giacomo Bazzan, Luciano Borgognoni e Giorgio Morbiato)
Campionati italiani, Inseguimento a squadre (con Giacomo Bazzan, Luciano Borgognoni e Giorgio Morbiato)
Campionati italiani, Inseguimento individuale
Campionati italiani, Mezzofondo
Campionati italiani, Mezzofondo
Sei giorni di Montréal (con Willy Debosscher)
Sei giorni di Montréal (con Willy Debosscher)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

Record dell'ora dietro motori (69,741 km)

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

1976: 84º
1977: 111º
1978: 90º
1980: squalificato (10ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

1974: 26º
1975: 89º
1976: 22º
1977: 144º
1978: 26º

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Brno 1969 - Inseguimento a squadre: 2º
Varese 1971 - Inseguimento a squadre: vincitore
Rocourt 1975 - Inseguimento individuale: 8º
San Cristóbal 1977 - Mezzofondo: 3º

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c L’ANGOLO DEL MECCANICO INTERVISTA A PIETRO ALGERI, su rideshimano.com. URL consultato il 2 gennaio 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]