Pietre d'inciampo in Liguria

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Pietre d'inciampo in Italia.

Pietra d'inciampo nella Galleria Mazzini

La lista delle pietre d'inciampo in Liguria contiene l'elenco delle pietre d'inciampo poste in Liguria. Esse commemorano il destino delle vittime liguri della Shoah e di altre vittime del regime nazista. La prima pietra d'inciampo nella regione è stata collocata il 29 gennaio 2012 a Genova per Riccardo Reuven Pacifici.

Provincia di Genova[modifica | modifica wikitesto]

Genova[modifica | modifica wikitesto]

Genova accoglie 10 pietre d'inciampo, collocate a partire dal 27 gennaio 2012.[1]

Immagine Scritta Indirizzo Vita
Stolperstein für Ercole De Angelis 2 (Genova).jpg
QUI ABITAVA
ERCOLE DE ANGELIS
NATO 1882
CATTURATO 2.10.1944
DEPORTATO
FLOSSENBURG
ASSASSINATO 18.4.1945
Via Carlo Barabino, 26
44°24′01.13″N 8°56′52.35″E / 44.400315°N 8.947876°E44.400315; 8.947876 (Pietra d'inciampo per Ercole De Angelis)
Ercole De Angelis (Casale Monferrato, 6 febbraio 1882 - Campo di concentramento di Flossenbürg, 18 aprile 1945), figlio di Giuseppe De Angelis e Eleonora Segré e coniugato con Fortunata Foà, venne arrestato a Genova il 2 ottobre 1944. Il pretesto fu il fatto che lui fosse ebreo e questo causò anche la detenzione nel campo di transito di Bolzano e successivamente nel campo di concentramento di Flossenbürg (dicembre 1944), dove rimase fino alla sua morte.[2]
Stolperstein für Emanuele Cavaglione (Genua).jpg
QUI FU ARRESTATO
7.3.1944

EMANUELE
CAVAGLIONE
NATO 1880
DEPORTATO
AUSCHWITZ
ASSASSINATO 30.6.1944
Salita di San Francesco, 7
44°24′43.34″N 8°55′54.63″E / 44.41204°N 8.931841°E44.41204; 8.931841 (Pietra d'inciampo per Riccardo Reuven Pacifici)
Emanuele Cavaglione (Genova 1880 - Auschwitz 30.6.1944) era un gioielliere genovese ebreo. Rifugiatosi a Firenze sotto falso nome insieme alla moglie Margherita Segre dopo l'8 settembre fu fatto tornare a Genova con l'inganno da due delatori italiani che lo denunciarono e lo fecero arrestare con la moglie per impossessarsi dei loro beni. Internati nel campo di Fossoli furono trasferiti ad Auschwitz dove al loro arrivo il 30.6.1944 vennero assassinati.
Stolperstein für Giorgio Labo.JPG
GIORGIO LABÒ
NATO 1895
CADUTO PER LA LIBERTÀ
FUCILATO A ROMA
DAI NAZISTI
7 MARZO 1944
MEDAGLIA D'ORO AL
VALOR MILITARE
Via Roma, 1
44°24′31.1″N 8°56′06.36″E / 44.40864°N 8.9351°E44.40864; 8.9351 (Pietra d'inciampo per Giorgio Labò)
Giorgio Labò.jpg
Giorgio Labò (Modena, 29 maggio 1919 - Roma, 7 marzo del 1944) era uno studente di architettura al Politecnico di Milano. Fu arruolato nel Genio minatori dove arrivò al grado di sergente. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 entrò a far parte della resistenza (il suo nome di battaglia era Lamberto). Fu tradito da Giovanni Amidei e catturato dalle SS tedesche il 1 febbraio 1944 e condotto nel carcere di via Tasso. Lì venne torturato e interrogato, ma non rivelò mai nulla. Venne fucilato senza processo insieme a nove altri partigiani da un plotone della Polizia dell'Africa italiana.

Dopo la morte gli venne conferita la Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.[3]

Stolperstein für Reuven Riccardo Pacifici (Genova).jpg
QUI È STATO ARRESTATO
3.11.1943

REUVEN
RICCARDO PACIFICI
RABBINO CAPO
DI GENOVA
NATO 1904
ASSASSINATO 11.12.1943
AUSCHWITZ
Galleria Mazzini
44°24′30.31″N 8°56′06.25″E / 44.40842°N 8.93507°E44.40842; 8.93507 (Pietra d'inciampo per Riccardo Reuven Pacifici)
Riccardo Reuven Pacifici (Firenze, 18 febbraio 1904 - Campo di concentramento di Auschwitz, 12 dicembre 1943) è stato un rabbino italiano. Egli assistette moralmente e spiritualmente i profughi del campo di raccolta di Ferramonti (Cosenza) recandovisi a più riprese nel 1942 e nel 1943. Non avendo voluto abbandonare la Comunità di Genova fu catturato con l'inganno dai nazisti e deportato ad Auschwitz dove morì con la moglie Wanda Abenaim e molti altri membri della famiglia.
Stolperstein für Margherita Segre Cavaglione (Genua).jpg
QUI FU ARRESTATA
7.3.1944

MARGHERITA SEGRE
CAVAGLIONE
NATA 1893
DEPORTATA
AUSCHWITZ
ASSASSINATA 30.6.1944
Salita di San Francesco, 7
44°24′43.34″N 8°55′54.63″E / 44.41204°N 8.931841°E44.41204; 8.931841 (Pietra d'inciampo per Riccardo Reuven Pacifici)
Margherita Segre Cavaglione (Casale Monferrato 1893 - Auschwitz 30.6.1944) era la moglie di un gioielliere genovese ebreo. Rifugiatasi a Firenze sotto falso nome insieme al marito Emanuele Cavaglione dopo l'8 settembre fu fatta tornare a Genova con l'inganno da due delatori italiani che la denunciarono e la fecero arrestare con il marito per impossessarsi dei loro beni. Internati nel campo di Fossoli furono trasferiti ad Auschwitz dove al loro arrivo il 30.6.1944 vennero assassinati.
Stolperstein für Italo Vitale (Genova).jpg
QUI ABITAVA
ITALO VITALE
NATO 1886
ARRESTATO 10.12.1943
DEPORTATO
MORTO
DURANTE IL TRASPORTO
AD AUSCHWITZ
Corso Monte Grappa, 37
44°24′01.13″N 8°56′52.35″E / 44.400315°N 8.947876°E44.400315; 8.947876 (Pietra d'inciampo per Vitale Italo)
Italo Vitale (Genova, 1 agosto 1886 - Campo di concentramento di Auschwitz, 1944 oppure 1945) era il figlio di Samuele Vitale e Enrichetta De Benedetti. Fu arrestato a Genova il 10 dicembre 1943. È stato incarcerato nel Carcere di San Vittore a Milano e venne deportato nel campo di sterminio di Auschwitz con il convoglio No. 6, partendo da Milano al 30 gennaio 1944 e arrivando al 6 febbraio 1944. Non è sopravvissuto alla Shoah.[4]

Le date delle collocazioni a Genova erano:

  • 29 gennaio 2012: Galleria Mazzini
  • 7 marzo 2013: Via Roma, 1
  • 14 gennaio 2017: Via Carlo Barabino, 26
  • 12 gennaio 2020: Corso Monte Grappa, 37
  • 25 gennaio 2022: Salita di San Francesco, 7

Ronco Scrivia[modifica | modifica wikitesto]

La città di Ronco Scrivia accoglie ufficialmente una pietra d'inciampo, collocata il 12 gennaio 2020.

Immagine Scritta Indirizzo Vita
Stolperstein für Giovanni Carminati (Ronco Scrivia).jpg
QUI ABITAVA
GIOVANNI CARMINATI
NATO 1916
ARRESTATO 10.4.1944
DEPORTATO
GUSEN
ASSASSINATO 29.1.1945
Via Filippo Corridoni
44°36′50.41″N 8°56′49.29″E / 44.614001°N 8.947025°E44.614001; 8.947025 (Pietra d'inciampo per Giovanni Carminati)
Giovanni Carminati

Provincia di Imperia[modifica | modifica wikitesto]

Imperia[modifica | modifica wikitesto]

A Imperia si trovano 19 pietre d'inciampo, posate a partire dal 27 gennaio 2022.[5]

Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

A Sanremo si trovano 6 pietre d'inciampo, tutte posate il 28 gennaio 2022.[6]

Immagine Scritta Indirizzo Biografia
Stolperstein für Anna Luciana Norzi (Sanremo).jpg QUI ABITAVA
ANNA LUCIANA
NORZI
NATA 1931
ARRESTATA 26.11.1943
DEPORTATA
AUSCHWITZ
ASSASSINATA 11.12.1943
Sanremo,
Corso Garibaldi, 138
Norzi, Anna Luciana Anna Luciana Norzi (1931–1943)[7]
Stolperstein für Edvige Norzi (Sanremo).jpg QUI ABITAVA
EDVIGE NORZI
NATA 1879
ARRESTATA 26.11.1943
DEPORTATA
AUSCHWITZ
ASSASSINATA 11.12.1943
Sanremo,
Via Giardini Vittorio Veneto, 10
Norzi, Edvige Edvige Norzi (1879-1943)
Stolperstein für Guido Norzi (Sanremo).jpg QUI ABITAVA
GUIDO NORZI
NATO 1886
ARRESTATO 26.11.1943
DEPORTATO
AUSCHWITZ
ASSASSINATO 11.12.1943
Sanremo,
Corso Garibaldi, 138
Norzi, Guido Guido Norzi (1886-1943)
Stolpersteine für Lodovico Orvieto (Turin).jpg QUI ABITAVA
LODOVICO ORVIETO
NATO 1882
ARRESTATO 1943
DEPORTATO
AUSCHWITZ
ASSASSINATO 11.12.1943
Sanremo,
Via Giardini Vittorio Veneto, 14
Orvieto, Lodovico Lodovico Orvieto (1882-1943)
Stolperstein für Vittorio Ottolenghi (Turin).jpg QUI ABITAVA
VITTORIO

OTTOLENGHI
NATO 1874
ARRESTATO 26.11.1943
DEPORTATO
AUSCHWITZ
ASSASSINATO 11.12.1943

Sanremo,
Via Giardini Vittorio Veneto, 10
Ottolenghi, Vittorio Vittorio Ottolenghi (1874-1943)
Stolpersteine für Ines Pacifici (Turin).jpg QUI ABITAVA
INES PACIFICI
NATA 1889
ARRESTATA 26.11.1943
DEPORTATA
AUSCHWITZ
ASSASSINATA 11.12.1943
Sanremo,
Via Giardini Vittorio Veneto, 14
Pacifici, Ines Ines Pacifici (1889-1943)

Ventimiglia[modifica | modifica wikitesto]

A Ventimiglia si trovano due pietre d'inciampo, entrambe posate il 27 gennaio 2022.[8]

Immagine Scritta Indirizzo Biografia
Stolperstein für Ettore Bassi (Ventimiglia).jpg QUI ABITAVA
ETTORE BASSI
NATO 1887
ARRESTATO 26.11.1943
DEPORTATO
AUSCHWITZ
ASSASSINATO 11.12.1943
Ventimiglia,
Via Cavour 67
Bassi, Ettore Ettore Bassi (1887–1943)[9]
Stolperstein für Marco Bassi (Ventimiglia).jpg QUI ABITAVA
MARCO BASSI
NATO 1916
ARRESTATO 26.11.1943
DEPORTATO
AUSCHWITZ
ASSASSINATO 4.2.1944
Ventimiglia,
Via Cavour 67
Bassi, Marco Marco Bassi (1916–1944)[10]

Provincia di Savona[modifica | modifica wikitesto]

Finale Ligure[modifica | modifica wikitesto]

Finale Ligure accoglie ufficialmente 4 pietre d'inciampo, la prima delle quali venne posata il 21 gennaio 2019. Il progetto di Finale Ligure, iniziato da Teo De Luigi, regista e autore finalese è basato sulla collaborazione del comune con le sezioni provinciali di ANPI ed ANED.

Alla posa del 21 gennaio 2019 erano presenti diversi parenti dei quattro finalesi ricordati nelle targhe, il sindaco Ugo Frascherelli, l'assessore della cultura Claudio Casanova ed altri rappresentanti dell'amministrazione; inoltre parteciparono alcuni esponenti di ANPI ed ANED, oltre che studenti delle scuole di Finale Ligure. La collocazione è stata accompagnata dalla violoncellista Martina Romano, che ha eseguito arie di Bach.[11]

Immagine Scritta Indirizzo Vita
Stolperstein für Antonio Arnaldi (Finale Ligure).jpg
QUI ABITAVA
ANTONIO ARNALDI
NATO 1925
ARRESTATO 1.3.1944
DEPORTATO
MAUTHAUSEN
LIBERATO
Via C. Colombo, 9
44°10′13″N 8°20′51.64″E / 44.170278°N 8.347677°E44.170278; 8.347677 (Pietra d'inciampo per Antonio Arnaldi)
Antonio Arnaldi (Finale Ligure, 1925 - ???, 2015). Il 1º marzo 1944, in seguito a uno sciopero generale in tutta Italia, fu arrestato dai carabinieri a casa sua, di notte. Lo portarono prima all’Ospizio Morello e poi a Genova alla Villa di Negro. Successivamente fu trasferito al carcere di San Vittore a Milano e poi a Bergamo. Da lì venne caricato su carri bestiame e deportato al campo di concentramento di Mauthausen (numero di matricola 58673). Durante la prigionia venne costretto ai lavori forzati nel sottocampo Gusen 1 e 2, oltre a dover lavorare per Steyr e per la Messerschmitt. Fu liberato il 5 maggio 1945 e tornò in patria. Morì nel 2015.[12][13]
Stolperstein für Giovanni Frattini (Finale Ligure).jpg
QUI ABITAVA
GIOVANNI FRATTINI
NATO 1917
ARRESTATO 1.3.1944
DEPORTATO 1944
MAUTHAUSEN
LIBERATO
Via Pertica, 16
44°10′09.18″N 8°20′37.33″E / 44.169216°N 8.343703°E44.169216; 8.343703 (Pietre d'inciampo per Giovanni Frattini e Italo Frattini)
Giovanni Frattini (nato 1917) era il fratello di Italo Frattini. È stato arrestato il 1º marzo 1944 dopo uno sciopero generale in tutta Italia. Fu deportato dal regime Nazista al campo di concentramento di Mauthausen. È riuscito a sopravvivere e fo liberato nel maggio 1945.Nel 2015 gli è stata dedicata una sala del nuovo edificio della Croce Bianca.
Stolperstein für Italo Frattini (Finale Ligure).jpg
QUI ABITAVA
ITALO FRATTINI
NATO 1914
ARRESTATO 1.3.1944
DEPORTATO 1944
MAUTHAUSEN
ASSASSINATO 30.7.1944
Via Pertica, 16
44°10′09.18″N 8°20′37.33″E / 44.169216°N 8.343703°E44.169216; 8.343703 (Pietre d'inciampo per Giovanni Frattini e Italo Frattini)
Italo Frattini (nato 26 ottobre 1914 - Gusen, 30 luglio 1944). Era il fratello di Giovanni Frattini. È stato arrestato il 1º marzo 1944 dopo uno sciopero generale in tutta Italia. Fu assassinato dal regime Nazista il 30 luglio 1944 a Gusen, in un sottocampo del Campo di concentramento di Mauthausen.

Il suo nome si trova sulla targa dei Caduti nei lager 1943-1945 (apposta sulla casa in Via Pertica 35 di Finale Ligure) ed anche su una lapide apposta sulla facciata del palazzo comunale.[14]

Stolperstein für Goffredo Scacciotti (Finale Ligure).jpg
QUI ABITAVA
GOFFREDO
SCACCIOTTI
NATO 1894
ARRESTATO 1.3.1944
DEPORTATO 1944
MAUTHAUSEN
ASSASSINATO 4.12.1944
Vico Serra, 2
44°10′12.44″N 8°20′47.45″E / 44.170122°N 8.346515°E44.170122; 8.346515 (Pietra d'inciampo per Goffredo Scacciotti)
Goffredo Scacciotti (Rio Marina, 26 giugno 1894 - castello di Hartheim, 10 aprile 1944). Il suo nome si trova sulla targa dei Caduti nei lager 1943-1945 (apposta sulla casa in Via Pertica 35 di Finale Ligure) ed anche su una lapide apposta sulla facciata del Palazzo Comunale.[15][16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pietre d'inciampo per ricordare, in TGR Liguria, 27 gennaio 2022.
  2. ^ Centro di documentazione ebraica contemporanea, De Angelis, Ercole, su digital-library.cdec.it. URL consultato il 2 maggio 2017.
  3. ^ Giorgio LABO' e MITOPOIESI, su lab0.org. URL consultato il 10 febbraio 2019.
  4. ^ Centro di documentazione ebraica contemporanea, Vitale, Italo, su digital-library.cdec.it. URL consultato l'11 agosto 2020.
  5. ^ Giornata della Memoria. Salmoni, sopravvissuto a Buchenwald: “Il ricordo più forte? Quando ho visto che le SS erano fuggite”, in Il Secolo XIX, 27 gennaio 2022.
  6. ^ Giornata memoria, Sanremo posa sei 'pietre di inciampo', in Sky TG24, 28 gennaio 2022.
  7. ^ CDEC: Norzi, Anna Luciana, URL consultato il 4 agosto 2022
  8. ^ Giornata Memoria: 21 pietre di inciampo a Imperia e Ventimiglia, in ANSA, 27 gennaio 2022.
  9. ^ CDEC: Bassi, Ettore, URL consultato il 3 agosto 2022
  10. ^ CDEC: Bassi, Mario, URL consultato il 3 agosto 2022
  11. ^ La Stampa: A Finale le pietre di inciampo per ricordare quattro deportati, 21 gennaio 2019
  12. ^ Visit Finale Ligure: FINALE LIGURE: MEDAGLIA D’ARGENTO AD ANTONIO ARNALDI, EX DEPORTATO NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO, consultato il 20 gennaio 2019
  13. ^ Pucci Palear: Da tute blu a triangoli rossi, percorsi di deportazione, consultato il 23 gennaio 2019, con una fotografia
  14. ^ Elenco dei deportati italiani morti a Mauthausen (Elenco parziale elaborato a Mauthausen dopo la liberazione in base a ricordi dei superstiti e registri del lager che sono stati salvati), tratto dal volume di Vincenzo Pappalettera Tu passerai per il camino, Mursia 1965, p. 284
  15. ^ Chi era costui?: Caduti nei lager 1943 - 1945, consultato il 20 gennaio 2019
  16. ^ FINALE LIGURE Partigiani caduti nella lotta di Liberazione, consultato il 20 gennaio 2022

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]