Pietra dello scandalo

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La pietra dello scandalo della Loggia del Porcellino a Firenze

Nell'antica Roma la pietra dello scandalo era un pietrone che si trovava di fronte alla porta maggiore del Campidoglio sulla quale era scolpita la figura di un leone. Dovevano sedercisi sopra coloro che mancavano ai loro impegni debitori oppure coloro che erano stati dichiarati falliti e avevano dovuto svendere tutti i loro beni ai creditori.

Seduti sulla pietra dovevano gridare ad alta voce cedo bona o cedo bonis (svendo tutti i miei beni) e per tre volte dovevano alzarsi e violentemente sedercisi di nuovo. Fatto questo la colpa era ritenuta estinta e dal quel momento i creditori non potevano più rivalersi su di loro.

Fu Giulio Cesare a inventare questo tipo di pena per sostituire una delle Leggi delle XII tavole in cui si autorizzavano i creditori non soddisfatti a uccidere o ridurre in schiavitù il debitore moroso, secondo l'istituto della manus iniectio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John Jane Smith Wharton, The Law Lexicon, Or Dictionary of Jurisprudence, London, 1848
  • Luigi Rusconi, Dizionario universale archeologico-artistico-tecnologico, Torino, 1861