Piero Tarticchio

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Pietro Tarticchio (Gallesano, 1936) è uno scrittore e pittore italiano.

Note biografiche[modifica | modifica wikitesto]

Pietro (poi Piero) Tarticchio, nato in Gallesano (in croato Galižana) in Istria vicino a Pola, ora residente a Milano, è stato costretto all'esodo, nel 1947, dai partigiani del maresciallo Josip Broz Tito, che uccisero e gettarono nelle foibe sette suoi parenti, tra cui il padre e don Angelo Tarticchio, sacerdote.

Dal 1946 è artista grafico e successivamente diventa anche giornalista, pubblicista e scrittore componendo diversi libri per preservare la memoria sul tema dell'esodo istriano e delle foibe.

È stato direttore del mensile "Arena di Pola", ed è presidente del Centro di Cultura giuliano-dalmata.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Parole e sogni. Parole in poesie e grafie in punta di penna. 1998
  • Le radici del vento. 1998 Vincitore della XXXXI edizione del premio letterario "Istria Nobilissima"
  • Nascinguerra. Baldini & Castoldi, 2001. Romanzo storico il cui protagonista è un pescatore di Pola durante i giorni vicini al 10 febbraio 1947, quando fu firmato il trattato di pace di Parigi che sancì il passaggio dell'Istria, Fiume e la Dalmazia alla Jugoslavia. Vincitore del Premio Letterario Gian Vincenzo Omodei Zorini 2005.
  • Visioni. Minigalleria di racconti espressi per immagini. 2004
  • Storia di un gatto profugo. 2006. Libro per ragazzi
  • La capra vicino al cielo (Mursia) 2015

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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