Piero Ricca

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Piero Ricca sul palco durante il V-Day a Torino.

Piero Ricca (Verbania, 22 luglio 1971[1]) è un attivista e blogger italiano, divenuto noto per la sua attività critica rivolta a esponenti della politica, dell'economia e dei mass media.

Utilizza Internet come principale mezzo di comunicazione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio dell'avvocato ed ex magistrato Giovanni Ricca[2], a partire dagli anni del secondo governo Berlusconi organizza iniziative e manifestazioni contro le cosiddette leggi ad personam e la censura che sostiene da esso esercitata, facendo anche parte del comitato referendario "Salviamo la Costituzione". Nell'aprile 2006 apre un blog personale, collaborando anche con quello del comico Beppe Grillo per mezzo di una serie di video-interviste.

A marzo del 2007 contribuisce a creare Qui Milano Libera, associazione culturale che organizza manifestazioni ed eventi, produce video e ospita in conferenze giornalisti, magistrati, politici e intellettuali, con lo scopo di favorire la partecipazione critica alla politica. Da questa si sviluppano Qui Lecco Libera, Qui Bologna Libera, Qui Torino Libera, Qui Matera Libera e altre diramazioni volontarie.

Nel 2008 collabora con l'emittente Altaitalia TV conducendo il programma televisivo Banana Republik, in onda ogni giovedì in prima serata. Insieme a Riccardo Farina realizza il lungometraggio Qui Milano Libera dedicato alla campagna elettorale del 2006, il cortometraggio Radio Foppa e il documentario Vietato respirare riguardante la crisi dei rifiuti in Campania. Nel 2009 racconta la sua esperienza di attivismo in Alza la testa!, libro e DVD edito da Chiarelettere, presentato in numerose città italiane. Dal 2010 collabora con il Fatto Quotidiano nella sezione blog del sito web della testata e con la rubrica online "Uomo da marciapiede".

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Incontri con politici e giornalisti[modifica | modifica wikitesto]

Noto in particolare per le sue interviste incalzanti e per gli interventi plateali a comizi e manifestazioni, un incontro che ha avuto eco mediatica è stato quello con Silvio Berlusconi all'uscita dall'aula del processo SME, il 5 maggio 2003, ove Ricca lo ha accolto gridando:

« Fatti processare, buffone! Rispetta la legge! Rispetta la Costituzione! Rispetta la democrazia! Rispetta la dignità degli italiani! O farai la fine di Ceaușescu o di Don Rodrigo![3] »

Nel febbraio 2005 Ricca è stato condannato dal giudice di pace di Milano Lidio Morone a un'ammenda di 500 euro, ma la sentenza è stata annullata con rinvio dalla Corte Suprema di Cassazione.[4] Nel novembre del 2006, il giudice di pace di Milano ha definitivamente assolto Ricca.

Il 16 aprile 2007 ha incontrato il giornalista Emilio Fede al Circolo della Stampa di Milano per criticarlo. L'alterco scaturito tra i due è stato trasmesso anche dalla trasmissione Striscia la notizia, omettendo la parte in cui il giornalista sputava sui contestatori. Dopo l'accaduto, Fede ha querelato Ricca per diffamazione e la Guardia di Finanza ha bloccato il suo blog per il mese di luglio 2007. Il sequestro del blog è stato poi revocato in quanto illegittimo. Tra le prese di posizione a favore di Piero Ricca quella di Beppe Grillo:

« Gente come Ricca fa paura, non perché sia un terrorista, ma per l’esatto contrario. Un cittadino informato che sputtana i potenti in pubblico è un cattivo esempio. Se la gente lo imitasse, in molti dovrebbero espatriare[5] »

Ricca ha avuto anche una serie di accesi diverbi con Vittorio Sgarbi: Ricca sottolineò l'inopportunità che Sgarbi, condannato a 6 mesi e 10 giorni di reclusione per truffa aggravata allo Stato, ricoprisse la carica di assessore alla cultura del comune di Milano.

Nel giugno 2006, all'università Bicocca di Milano, Ricca ha interpellato il senatore a vita Giulio Andreotti sulla sentenza di prescrizione con riconoscimento di responsabilità di collusione con la mafia. In quell'occasione è stato portato per due ore in commissariato;[6] un secondo incontro vi è stato due anni dopo. In tema di sospetta collusione fra mafia e politica, a marzo 2008 Ricca ha avuto un incontro con l'onorevole Marcello Dell'Utri.

Tra gli altri politici incontrati da Ricca vi sono: Clemente Mastella, Massimo D'Alema, Roberto Formigoni, Bruno Tabacci, Piero Fassino, sua moglie Anna Serafini, Luciano Violante, Stefania Craxi, Enrico Boselli, Arturo Parisi, Michela Brambilla, Umberto Veronesi, Marco Pannella, Raffaele Fitto, Mara Carfagna.

Tra i giornalisti: Giuliano Ferrara, Paolo Mieli, Ferruccio De Bortoli, Gad Lerner, Bruno Vespa, Maurizio Belpietro, Renato Farina, Paolo Liguori, Vittorio Feltri. Ricca si è anche occupato in due occasioni dei manager Fedele Confalonieri di Mediaset, di Elio Catania, già amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, di Marco Tronchetti Provera e Alessandro Profumo, legato ad ambienti politico-finanziari di sinistra.

Reazioni del mondo politico e giornalistico[modifica | modifica wikitesto]

Per effetto delle sue azioni Ricca ha annunciato di aver ricevuto denunce per diffamazione, "riunione non autorizzata",[7] oltre ad alcuni fermi di polizia. Ma è sempre stato assolto.

Nel 2005 alcuni senatori presentarono un'interrogazione parlamentare sul presunto «improprio fermo di polizia» del 29 gennaio 2005 su ordine del questore di Milano Paolo Scarpis.[8][9]

Le sue contestazioni hanno suscitato dissenso da parte di esponenti politici sia di centro-destra che di centro-sinistra. Si sono invece espressi positivamente il politologo Giovanni Sartori, il magistrato Gian Carlo Caselli, don Luigi Ciotti e il giornalista Furio Colombo. Il cantante Simone Cristicchi gli ha dedicato una canzone. Il giornalista Marco Travaglio lo ha definito «un esempio da imitare».

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Alza la testa. I potenti italiani contestati da un gruppo di cittadini informati, Chiarelettere, 2008, ISBN 978-8861900592, pp. 197

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sentenza del giudice di pace di Milano, 19 marzo 2005
  2. ^ archivio.lastampa.it, 17 agosto 2010, a Giovanni Ricca avvocato ed ex magistrato http://archivio.lastampa.it/m/articolo?id=189a1bc21e47a9551e1bfd9faafd053ae9e08fe6titolo=Addio a Giovanni Ricca avvocato ed ex magistrato.
  3. ^ Piero Ricca definisce "buffone" Silvio Berlusconi e viene denunciato, in Repubblica.it, 05 maggio 2003. URL consultato il 9 ottobre 2010.
  4. ^ Piero Ricca assolto dalle accuse di ingiuria nei confronti di Silvio Berlusconi, in Repubblica.it.
  5. ^ Il blog di Piero Ricca bloccato dalla Guardia di Finanza, su quimilanolibera.net.
  6. ^ Lite con Andreotti, fermato, su archiviostorico.corriere.it. (archiviato dall'url originale il ).
  7. ^ Riunione non autorizzata, 4 novembre 2009.
  8. ^ Legislatura 14 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-08208, 23 febbraio 2005.
  9. ^ Paolo Scarpis, un sincero democratico, pieroricca.org, 25 aprile 2006.

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