Piero Puricelli

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Piero Puricelli
Piero Puricelli.JPG

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 16 maggio 1929 –
Incarichi parlamentari
Commissione degli affari dell'Africa italiana (17 aprile 1939-5 agosto 1943)

Dati generali
Partito politico PNF
Titolo di studio Laurea
Professione Ingegnere, industriale

Piero Puricelli (Milano, 4 aprile 1883Milano, 8 maggio 1951) è stato un ingegnere italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Piero Puricelli conte di Lomnago nacque da Angelo e da Carlotta Combi. Frequentò il Politecnico federale di Zurigo, ove si laureò in ingegneria nel 1905. Sposò Antonietta Tosi dalla quale ebbe il figlio Franco.[1]

Il progetto della prima autostrada del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo dopoguerra, superata la fase di recessione e iniziata una condizione di sviluppo economico, fu concepito il progetto dell'autostrada, ovvero "…una nuova strada riservata esclusivamente al traffico a motore…". Nel 1922 l'ingegner Piero Puricelli preparò il progetto dell'autostrada Milano-Laghi. Il 20 settembre 1923 fu inaugurato, presente il Re Vittorio Emanuele III, il primo tratto dell'autostrada Milano-Laghi fino a Gallarate. Per l'epoca fu un'opera avveniristica, considerando il fatto che il numero di veicoli a motore circolanti in Italia nel 1924 non superava le 85 000 unità, la metà delle quali concentrata in Lombardia. Il mezzo di trasporto che dominava era la bicicletta. Il 21 settembre 1924 fu inaugurato il prolungamento fino a Varese. È stata la prima autostrada costruita del Mondo.

Il progetto dell'Autodromo di Monza[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto fu assegnato ad Arturo Mercanti, allora direttore dell'Automobile Club di Milano, all'ingegner Alfredo Rosselli ed all'ingegner Piero Puricelli, che strutturò il nascituro autodromo in un tracciato ad alta velocità ed in uno stradale, collegati per poter essere utilizzati contemporaneamente. La lunghezza complessiva era di 10 km. La costruzione dell'autodromo fu decisa nel gennaio del 1922 dall'Automobile Club di Milano per commemorare il venticinquesimo anniversario dalla fondazione. I lavori iniziarono il 15 maggio e in soli 110 giorni fu completato. Il primo giro completo di pista fu percorso il 28 luglio da Pietro Bordino e Felice Nazzaro su una Fiat 570. L'Autodromo nazionale è il terzo circuito permanente realizzato al mondo, preceduto solo dalla pista americana di Indianapolis e da quella inglese di Brooklands, oggi non più esistente. La scelta di Monza fu frutto di studi mirati a far cadere la scelta su una sede vicina a Milano, per limitare le spese di "trasferta" per le manutenzioni dell'Autodromo. Scartate aree di Gallarate e della Gagnola (località periferica a Milano), gli amministratori dell'ACI scelsero il parco congiunto alla Villa Reale di Monza.

Il circuito sarà poi conosciuto come "il più veloce del mondo".

Incarichi[modifica | modifica wikitesto]

[1]

  • Vicepresidente del Bureau international des expositions
  • Membro del Consiglio Nazionale delle Ricerche
  • 1923 Membro del Consiglio superiore dei lavori pubblici
  • 1927 Presidente della Fiera di Milano
  • Presidente dell'Unione internazionale delle fiere
  • 1940 Commissario generale per l'Italia all'Esposizione internazionale delle comunicazioni di Colonia

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

[1]

Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia
— 8 giugno 1933
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
— 3 giugno 1923
Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
— 14 gennaio 1917
Laurea honoris causa in ingegneria dal Politecnico di Milano - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in ingegneria dal Politecnico di Milano
— 1927

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona di Romania (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona di Romania (Romania)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Sava (Serbia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Sava (Serbia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud (Brasile) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud (Brasile)
Commendatore di Gran Croce con Collare dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Gran Croce con Collare dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia)
Cavaliere di Gran Croce di II Classe dell'Ordine del Leone Bianco (Cecoslovacchia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce di II Classe dell'Ordine del Leone Bianco (Cecoslovacchia)
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
Grand'ufficiale dell'Ordine della Corona (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'ufficiale dell'Ordine della Corona (Belgio)
Commendatore di I classe dell'Ordine della Stella Polare (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di I classe dell'Ordine della Stella Polare (Svezia)
Commendatore con Placca dell'Ordine della Polonia Restituta - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore con Placca dell'Ordine della Polonia Restituta
Commendatore di I classe dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di I classe dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia)
Commendatore con Placca dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese (Ungheria) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore con Placca dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese (Ungheria)
Commendatore dell'Ordine di San Silvestro Papa - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine di San Silvestro Papa
Laurea honoris causa in ingegneria dall'Università tecnica di Berlino - nastrino per uniforme ordinaria Laurea honoris causa in ingegneria dall'Università tecnica di Berlino
— 4 maggio 1938

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (IT) Indice dell'Attività Parlamentare - Fascicolo personale, su www.senato.it. URL consultato il 15/01/2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Ulteriori informazioni nella scheda sul database dell'Archivio Storico del Senato, I Senatori d'Italia.