Piero Ostellino

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Piero Ostellino (Venezia, 9 ottobre 1935) è un politologo e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Scienze politiche presso l'Università di Torino, si è specializzato in sistemi politici dei paesi comunisti. Ha fondato nel 1963 a Torino il «Centro di Ricerca e Documentazione "Luigi Einaudi"» e, nel 1964, la rivista «Biblioteca della Libertà» che ha diretto fino al 1970. Del Centro Einaudi è ora presidente onorario. Ha diretto dal 1990 al 1995 l'Istituto per gli studi di politica internazionale (ISPI) di Milano ed è stato membro del comitato scientifico dell'Università della Carolina del Nord. È autore di numerosi saggi di carattere storico e politico.

Dal 1967 al gennaio 2015 ha scritto sul «Corriere della Sera», quotidiano nel quale ha ricoperto diversi incarichi: è stato corrispondente da Mosca dal 1973 al 1978 e da Pechino nel 1979 e 1980; inviato speciale, nonché direttore responsabile dal 1984 al 1987. È stato editorialista e titolare della rubrica settimanale “Il dubbio”.
Dal febbraio 2015 scrive sul concorrente «Il Giornale».[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Il diplomatico, Firenze, Vallecchi, 1972.
  • Vivere in Russia, Milano, Rizzoli, 1977.
  • Vivere in Cina, Milano, Rizzoli, 1981.
  • In che cosa credono i russi?, Milano, Longanesi, 1982.
  • Mao Tse-tung, Milano, Fabbri, 1983.
  • I nuovi militari. Una radiografia delle Forze armate italiane, con Luigi Caligaris, Milano, Mondadori, 1983.
  • Cose viste e pensate, Milano, Rizzoli, 1985. ISBN 88-17-53594-X.
  • Gorbaciov e i suoi fratelli, a cura di, Bologna, Il Mulino, 1991. ISBN 88-15-03159-6.
  • Il dubbio. Politica e società in Italia nelle riflessioni di un liberale scomodo, Milano, Rizzoli, 2003. ISBN 88-17-87171-0.
  • Lo stato canaglia. Come la cattiva politica continua a soffocare l'Italia, Milano, Rizzoli, 2009. ISBN 978-88-17-02821-9.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Piero Ostellino lascia il Corriere della Sera e passa al Giornale. URL consultato il 14/02/2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore del Corriere della Sera Successore
Alberto Cavallari 20 giugno 1984 - 28 febbraio 1987 Ugo Stille
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