Piero Gratton

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Piero Gratton (anni 1970-80 circa)

Piero Gratton (Milano, 7 settembre 1939[1]3 aprile 2020[2]) è stato un designer italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli studi presso il liceo artistico di via di Ripetta a Roma, entrò poi in Rai dove lavorò per il successivo quarto di secolo; dopo la riforma del 1975 divenne responsabile del gruppo di grafica dei servizi giornalistici del TG2,[1] per il quale fu anche inventore, l'anno seguente, del primo logo della neonata testata.[1][3] Negli stessi anni, per la televisione creò anche le sigle delle trasmissioni Dribbling,[1][3] Domenica Sprint, Odeon. Tutto quanto fa spettacolo e TG2 Dossier,[1] e più avanti di Tribuna politica e Tribuna elettorale.

La sua notorietà si deve all'ambito sportivo, dove tra gli anni 70 e 80 del Novecento si rese protagonista con diversi logotipi, in special modo per il calcio e in misura minore per il nuoto, il ciclismo e la ginnastica artistica.[1] Il suo lavoro più noto[1][3] è il «Lupetto» della Roma, disegnato nel 1978, rimasto in uso come stemma sociale sino al 1997 e tuttora parte della simbologia romanista;[3] a fianco di tale marchio, negli stessi anni Gratton, tifoso giallorosso, ridisegnò l'intera identità societaria del club capitolino, dando vita a un progetto grafico rimasto tra i più innovativi e apprezzati nella storia del calcio italiano.[3][4]

Dopo questa fase collaborò con Pouchain, all'epoca tra gli sponsor tecnici più presenti nel calcio italiano, per conto della quale ripensò l'identità di numerose formazioni al tempo vestite dall'azienda reatina:[3] tra queste, cosa singolare per un disegnatore di fede romanista, ci fu anche la Lazio dove Gratton contribuì alla creazione dell'«Aquilotto» brevemente sfoggiato dai biancocelesti tra il 1979 e il 1982,[5] oltre ad Ascoli, Cesena, Palermo, Pescara, Udinese e soprattutto il Bari per cui inventò un altro simbolo rimasto nell'immaginario sportivo nazionale, il «Galletto» obliquo adottato ininterrottamente dalla società pugliese dal 1979 al 2014;[3]

A livello istituzionale, il suo primo lavoro a tema sportivo era stato in occasione dei campionati europei di atletica leggera di Roma (1974).[1] In seguito fu autore del biglietto della finale di Coppa dei Campioni 1976-1977 a Roma,[4] di marchio e mascotte per il campionato d'Europa 1980 in Italia,[1][2][4] operò un redesign del logo della UEFA (1983)[1][2] e creò logotipi per i campionati europei di ginnastica ritmica di Firenze (1986), per il campionato del mondo di ciclismo su pista di Palermo (1994) e per i campionati europei di atletica leggera paralimpica di Grosseto (2016). Disegnò inoltre la confezione del marchio di sigarette Mundial commercializzate da MS in occasione del campionato del mondo 1990 in Italia.[1][3]

Al di fuori dello sport, si occupò di iniziative editoriali per diverse aziende quali la Esso, il Banco di Napoli, la Carispaq, la Pfizer e la Selenia-Elsag;[1] inoltre lavorò ancora per i Monopoli di Stato ideando la confezione del sigaro Toscano.[1] Svolse la sua professione di graphic designer nella società RPMG di Michelangelo Gratton anche proprietaria del brand Ability Channel, web TV sulla disabilità per il quale ideò e disegnò sia il marchio sia la mascotte Oscar.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m Michelangelo Gratton, Biografia di Piero Gratton, su michelangelogratton.it.
  2. ^ a b c Morto Piero Gratton, l'inventore del 'Lupetto' della Roma, su sport.sky.it, 3 aprile 2020.
  3. ^ a b c d e f g h Michele Galluzzo, Il designer del lupetto, su rivistaundici.com, 22 luglio 2016.
  4. ^ a b c Un ricordo di Piero Gratton, su archistadia.it, 4 aprile 2020.
  5. ^ "L'Aquilotto della Pouchain" (1979). L'intervista al suo ideatore Maurizio Pouchain, su sslaziomuseum.com, 7 gennaio 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sito ufficiale, su grattongraphics.com (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2003).