Pier Carlo Restagno

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Pier Carlo Restagno
Pier Carlo Restagno.jpg

Deputato dell'Assemblea Costituente
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato 18 aprile 1948 –
11 novembre 1966
Legislature I, II, III e IV legislatura della Repubblica Italiana
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Professione dirigente d'azienda

Pier Carlo Restagno (Torino, 29 marzo 1898Roma, 11 novembre 1966) è stato un banchiere, dirigente d'azienda e politico italiano, eletto alla Assemblea Costituente. Senatore consecutivamente per le prime quattro legislature della Repubblica Italiana, è stato sindaco sia di Cassino sia di Sora, nonché presidente della Roma.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Restagno nasce e studia a Torino, dove entra nell'associazionismo cattolico (vicesegretario dell'Unione del Lavoro e dirigente dell'Azione Cattolica), è tra i promotori del Partito Popolare e consigliere comunale dal 1920 al 1923[1]. In seguito, scala progressivamente la gerarchia dell'Istituto San Paolo di Torino, fino a diventarne direttore generale, e si trasferisce a Roma.

La sua carriera politica, arrestatasi durante il fascismo, riprende nel 1944, periodo in cui lo si ritrova membro del direttivo della Democrazia Cristiana, di cui sarà eletto segretario amministrativo, ufficio che manterrà sino al 1953[2]. Per la DC è eletto deputato alla Consulta Nazionale e alla Costituente, poi senatore della Repubblica, infine, calato nella realtà del frusinate negli anni della ricostruzione postbellica, sindaco di Cassino (1949-1957) e, sia pure per un paio di mesi, di Sora (1961)[3]. Dal 1961 al 1966 è stato anche membro dell'Assemblea del Consiglio d'Europa[4].

Durante la sua attività politico-parlamentare, ha ricoperto due volte l'ufficio di sottosegretario di Stato ai Lavori pubblici, rispettivamente nel II e nel III Governo De Gasperi.

Dal 1949 al 1952 è stato anche presidente della Associazione Sportiva Roma.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ C. Casalegno, Vitalità spirituale a Torino, Effatà, Torino 2008, p. 102
  2. ^ Cfr. la scheda storica sul sito della DC
  3. ^ T. Baris, Il ceto politico della DC in provincia di Frosinone: formazione e costruzione del consenso, in S. Casmirri, Il ceto politico del Lazio nell'Italia repubblicana. Dinamiche della rappresentanza e costruzione del consenso (1946-1963), FrancoAngeli, Milano 2011, pp. 72-73
  4. ^ Scheda Archiviato il 21 marzo 2013 in Internet Archive. del Consiglio d'Europa.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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