Piediluco

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Piediluco
frazione
Piediluco – Veduta
Veduta del paese di Piediluco dal lago
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Umbria-Stemma.svg Umbria
ProvinciaProvincia di Terni-Stemma.svg Terni
ComuneTerni-Stemma.png Terni
Territorio
Coordinate42°34′N 12°39′E / 42.566667°N 12.65°E42.566667; 12.65 (Piediluco)Coordinate: 42°34′N 12°39′E / 42.566667°N 12.65°E42.566667; 12.65 (Piediluco)
Altitudine375 m s.l.m.
Abitanti523 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale05100
Prefisso0744
Fuso orarioUTC+1
Cod. catastaleG595
Nome abitantiPiedilucani
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Piediluco
Piediluco

Piediluco è una frazione del comune di Terni.

Collocato a 375 m s.l.m., il paese è abitato da 523 residenti. Esso sorge in riva all'omonimo lago che alimenta, assieme alle acque del fiume Velino, la cascata delle Marmore.

Dal 2016 fa parte del club de I borghi più belli d'Italia[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vista dei resti della Rocca

Scavi archeologici nella zona hanno permesso di ritrovare resti di insediamenti risalenti alla tarda Età del Bronzo. In seguito venne conquistata dai Sabini e, a partire dalla metà del III secolo a.C., passò ai romani.[2]

In un documento del 1028 si citano il Castello de Luco (sulla sommità del monte della Rocca, dal latino lucus, bosco sacro) e la curtem de Postro (in riva al lago), come un possedimento di tale Bernardo D'Arrone, feudatario del luogo, che lo concede ai monaci dell'abbazia di Farfa. La Rocca era caratterizzata da un mastio con torre quadrangolare, di cui ora rimangono solo i resti. In basso sorgeva un piccolo villaggio, nella zona chiamata il Colle.[2]

Nel 1208, san Francesco passò in questo paese. Nel 1244 Federico II passò quei luoghi ai Brancaleoni, che fortificarono il castello.[2]

Stemma del Comune di Piediluco (soppresso nel 1927)

Nel 1330, Rieti e Spoleto si allearono per distruggere la rocca (una roccaforte ghibellina), ma furono fermati in questo intento da papa Benedetto XII.

Nel 1364, Blasco Fernando di Belviso acquistò dai Brancaleoni la Rocca e la ingrandì. Egli venne ucciso nel 1368 durante una rivolta; l'anno successivo, truppe pontificie inviate da papa Urbano V e comandate da Ugolino da Montemarte, catturarono, processarono sommariamente e giustiziarono 50 uomini del paese.[2]

Dal 1393 al 1439 fu dominio dei Trinci di Foligno, che lo dotarono di un nuovo statuto (Statuta Castri Pedisluci). Successivamente, papa Eugenio IV lo sottomise alla potestà pontificia e nel 1453 papa Nicola V lo rese signoria del capitano di ventura reatino Matteo Poiani. Nel 1578 il feudo fu diviso tra i Poiani e i Farrattini-Poiani di Amelia.

Negli anni successivi, tutti i beni feudali passarono ai conti Pianciani, che li cedettero ai baroni Franchetti alla fine del XIX secolo.[2]

Risale proprio a questo periodo il grande balzo di notorietà di Piediluco, grazie al fatto di essere spesso inserito nel Grand Tour assieme alla visita alle cascate delle Marmore.[2]

Nel 1927 Piediluco, fino ad allora comune autonomo appartenente alla provincia di Perugia, venne accorpato con un regio decreto-legge al comune di Terni[3], di cui fa tuttora parte.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Vista della facciata della Chiesa e Santuario di San Francesco di Piediluco

All'interno del paese è possibile rinvenire diversi monumenti e luoghi di interesse, tra cui:

  • La cinta muraria, il cassero e i resti di alcune sale di rappresentanza della Rocca posta sul monte Luco;
  • L' ex Chiesa di S. Maria del Colle (XI-XII secolo), in stile romanico, fu abbandonata nel XVIII secolo, ristrutturata di recente e oggi adibita ad auditorium;
  • Il Santuario di San Francesco. Edificato alla fine del XII secolo, venne terminata nel 1338 in ricordo della visita di San Francesco nel paese. Ad oggi è utilizzato come chiesa principale e al suo interno è possibile rinvenire alcuni reperti romani e un capitello, oggi utilizzato come acquasantiera;
  • I resti della chiesa di Sant' Ermete (ca. 1000), una delle più antiche chiese romaniche individuate nel territorio;
  • La chiesa della Madonna della Maestà (inizio XVI secolo). Situata presso il Vecchio cimitero, è talvolta ancora utilizzata per le funzioni religiose;
  • Il Palazzo Comunale, Palazzo Poiani, Palazzo del Podestà. Si tratta di tre edifici risalenti al cinquecento. Alcuni di essi ospitano attualmente alcuni uffici pubblici;
  • L'ex scuola elementare di Piediluco e Villa Manini (inizio novecento). Si tratta di due edifici probabilmente realizzati dall'architetto Angelo Guazzaroni che contengono decorazioni del pittore reatino Antonino Calcagnadoro;
  • Villalago (fine XIX secolo). Villa fatta costruire in stile neoclassico dal barone Eugenio Franchetti per trascorrervi le vacanze, è attualmente di proprietà pubblica. Nel complesso sono presenti anche un vasto parco con più di trenta specie di orchidee spontanee, alcune ex scuderie e un anfiteatro da 920 posti.

Percorrendo il percorso del lungolago è possibile inoltre osservare una targa in ricordo di uno degli esperimenti compiuti nel paese nel 1624 da Galileo Galilei per dimostrare il principio di relatività[4] e l'opera Le libertà di Giulio Turcato composta da sette sculture in ferro originariamente installate nel 1989 all'interno del centro remiero e poi restaurate e collocate nell'attuale sede nel 2009[5].

Economia e manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Veduta della villa di Villalago e delle gradinate per i concerti

Un tempo vi si praticava la pesca, che serviva ad integrare l'economia di carattere agricolo. Oggi invece, un'importante fonte di reddito proviene dal turismo, con particolare riferimento a quello legato alle manifestazioni remiere (il lago è sede di gare nazionali e internazionali di canottaggio[6]).

Il complesso di Villalago, negli anni sessanta e settanta, ospitò diverse iniziative culturali come le prime edizioni di Umbria Jazz e il concorso pianistico intitolato ad Alessandro Casagrande. La villa è stata scelta anche come location per girare alcuni film, tra cui La caduta degli dei del regista Luchino Visconti[7] e Il giardino dei ciliegi di Anton Čechov diretto da Antonello Aglioti[8].

Tra le manifestazioni organizzate attualmente nel paese, si ricordano la celebrazione del solstizio d'estate con la Festa delle Acque, tradizione tramandatasi nel tempo e che prevede eventi culturali e folkloristici che si concludono con una sfilata di barche allegoriche sul lago[9] e il Baccanale, cena propiziatoria in onore del dio Bacco organizzata generalmente nel periodo di ferragosto all'interno della Rocca[10].

Ulteriori manifestazioni che vengono realizzate durante il periodo estivo nel paese sono Piediluco in musica (dal 2014 piedilucofestival), un festival che prevede concerti di musica classica e attività di studio per musicisti con artisti e docenti di fama internazionale[11],Il carbonaretto d'oro, concorso nazionale per giovani cantanti[12] e Verdi Germogli, riservato a bambini e ragazzi vincitori di concorsi nazionali canori[13].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il paese sorge lungo la strada regionale 79 Ternana, la vecchia strada statale di collegamento tra Rieti e Terni; una breve variante costruita negli anni Sessanta circonvalla l'abitato, evitando al traffico pesante di attraversarlo.

Più recentemente la SR 79 è stata sostituita dalla superstrada Rieti-Terni, una strada a scorrimento veloce che passa nella valle del Velino (a circa cinque chilometri dal paese) e lo serve con lo svincolo "Piediluco-Marmore", ancora in costruzione.

Nella valle del Velino passa inoltre la ferrovia Terni-Rieti-L'Aquila. Fino al 1980 il paese era servito dalla stazione di Piediluco, posta a circa quattro chilometri dall'abitato, ma in quell'anno la stazione fu soppressa; oggi Piediluco è servito dalla poco più lontana stazione di Marmore (6 km).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo di Piediluco viene citato in un episodio della fiction RAI Un medico in famiglia 9 nell'episodio La scelta di Anna.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Terni, Piediluco entra nel club dei ‘Borghi più belli d’Italia': dieci perle e vedute mozzafiato, su umbria24.it, 16 gennaio 2016. URL consultato il 9 agosto 2016.
  2. ^ a b c d e f Proloco Piediluco - Storia e cultura di Piediluco, su www.piediluco.eu
  3. ^ R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1 - Riordinamento delle circoscrizioni provinciali - Wikisource, su it.wikisource.org. URL consultato il 9 agosto 2016.
  4. ^ Pro Loco Piediluco - Galileo a Piediluco, su www.piediluco.eu. URL consultato il 9 agosto 2016.
  5. ^ La Nazione - Umbria - La 'Libertà' di Giulio Turcato in mostra al Caos, su www.lanazione.it, 28 settembre 2010. URL consultato il 10 agosto 2016.
  6. ^ Pro Loco Piediluco - Il Canottaggio a Piediluco, su www.piediluco.eu. URL consultato il 9 agosto 2016.
  7. ^ Itinerari del week end. Piediluco e il suo lago, su daringtodo.com. URL consultato il 9 agosto 2016.
  8. ^ CINEMA: AGLIOTI GIRA IL GIARDINO DEI CILIEGI, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 10 agosto 2016.
  9. ^ Festa delle Acque Piediluco, su www.festadelleacque.it. URL consultato il 9 agosto 2016.
  10. ^ Baccanale 2015 di Piediluco: un banchetto nei giorni di Ferragosto, su festadelleacquepiediluco.it. URL consultato il 9 agosto 2016.
  11. ^ Piedilucofestival, note d'autore sulle acque del Lago, su festadelleacquepiediluco.it. URL consultato il 9 agosto 2016.
  12. ^ Il Carbonaretto d'Oro, su lagopiediluco.altervista.org. URL consultato il 9 agosto 2016.
  13. ^ Informazioni sull'iniziativa Verdi Germogli, su lagopiediluco.altervista.org. URL consultato il 9 agosto 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN146334950 · BNF (FRcb121821706 (data)