Picnic sul ciglio della strada

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Picnic sul ciglio della strada
Titolo originale Пикник на обочине Pikník na obóčine
Altri titoli Stalker
Autore Arkadij e Boris Strugackij
1ª ed. originale 1972
1ª ed. italiana 1982
Genere romanzo
Sottogenere fantascienza
Lingua originale russo
Ambientazione Marmont, immaginaria cittadina, fine anni 1990
Protagonisti Red
Altri personaggi Beccamorti, Gutta, Kirill, Noonan

Picnic sul ciglio della strada (in russo Пикник на обочине - Pikník na obóčine) è un romanzo di fantascienza dei fratelli Strugackij pubblicato nel 1972. Nel 1979 il regista sovietico Andrej Tarkovskij ne ha tratto il film Stalker, alla cui sceneggiatura hanno partecipato gli stessi autori. Il romanzo è stato pubblicato sulla collana Urania con quest'ultimo titolo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Che fai, preghi?» gli chiedo. «E prega» gli dico «prega pure! Più entri nella Zona più ti avvicini al cielo »
(Arkadij e Boris Strugackij, Picnic sul ciglio della strada[1])

Anomalie fisiche inspiegabili e oggetti dalle qualità sorprendenti iniziano a comparire in sei diversi luoghi del pianeta Terra, le Zone. Tredici anni dopo l'evento viene istituito l'Istituto internazionale delle civiltà extraterrestri a Marmont, un'immaginaria cittadina industriale, una delle località colpita da questi fenomeni. L'obiettivo è quello di recuperare dalla Zona i manufatti abbandonati dagli alieni, studiarli e cercare di appropriarsi della loro tecnologia.[1]

I pericoli sono elevatissimi: trappole mortali e imprevedibili accolgono chiunque cerchi di addentrarsi in questo territorio. Solo pochi esseri umani, gli "stalker", hanno la competenza ed il coraggio per compiere le esplorazioni.[1]

Il giovane stalker Redrich "Red" Schouhart è il migliore, l'unico a riuscire a tornare puntualmente indietro. Alterna le sue visite ufficiali nella Zona con quelle clandestine, durante le quali saccheggia i reperti alieni per rivenderli illegalmente, pratica questa diffusa tra gli abitanti del luogo. Durante un'incursione una sua una disattenzione causa la morte dello scienziato russo Kirill, suo mentore e amico, lasciandolo profondamente scosso. Nel frattempo la sua fidanzata rimane incinta e mette alla luce una bambina mutante. Per mantenere la famiglia Red si dedica alle incursioni illegali facendosi arrestare. Uscito dopo una lunga detenzione, accetta un ultimo incarico.[1]

Una mitica Sfera d'oro, capace di esaudire ogni desiderio pretendendo puntualmente qualche vittima, diventa l'obiettivo dell'ultima incursione nella Zona. Burbridge "Beccamorti", unico a sapere dove si trovi la Sfera, mutilato a seguito di un terribile incidente nella Zona convince suo figlio Arthur "Faccia d'Angelo" a recarsi con "Red" sul posto per ottenere la propria guarigione. Il giovane viene sacrificato da Red pur di impossessarsi dell'oggetto. Red sa di non ambire a fasti e ricchezza così interroga l'oggetto prodigioso per conoscere i propri desideri reconditi.[1]

Il titolo prende spunto dalla metafora di uno scienziato che compara la visita aliena ad un picnic e gli oggetti misteriosi ai rifiuti lasciati dagli escursionisti sul ciglio della strada. La curiosità e la conoscenza degli umani è pari a quella degli animali che rovistano tra gli oggetti abbandonati.[1]

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Redrich "Red" Schouart
Il giovane protagonista del libro, giovane stalker, ossia cercatore di reperti alieni che si introduce illegalmente nella zona del contatto a dispetto dei pericoli mortali nascosti. Arrestato per la sua attività, uscito di prigione dopo alcuni anni, accetta un ultimo incarico, recuperare un mitico oggetto, la Sfera d'oro.
Kirill Panov
Scienziato russo, mentore e amico di Red, rimane contaminato da una misteriosa sostanza nella Zona e muore poche ore dopo.
Burbridge "Beccamorti"
Il più vecchio stalker ancora in vita. Senza scrupoli, rimasto invalido a seguito di un'incursione nella Zona, non esita convincere il figlio ad accompagnare Red nella pericolosissima missione: chiederà alla Sfera d'oro di restituirgli le gambe mutilate.
Richard H. Noonan
Funzionario dell'Istituto internazionale delle civiltà extraterrestri, nonostante abbia il compito di evitare che gli stalker depredino la Zona, la sua amicizia con Red lo spinge ad aiutarlo in molte circostanze.
Gutta
La moglie di Red.
"Scimmietta"
La figlia di Red e di Gutta, mutante coperta da una fittissima peluria.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Dal romanzo, nel 1979 il regista Andrej Tarkovskij ne ha tratto il film Stalker, alla cui sceneggiatura hanno partecipato gli stessi autori anche se l'intreccio del film ha pochissime relazioni con l'opera letteraria: a detta del regista le sole due parole in comune tra il romanzo e il film sono "Stalker" e "Zona". L'unico personaggio presente in entrambe le opere è il protagonista, Red.[2]

Il romanzo psicologico viene trasformato, sullo schermo, in una storia metafisica.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Strugackij (2003)
  2. ^ a b (EN) Michael A. Morrison, Roadside Picnic by Arkady Strugatsky & Boris Strugatsky, and Zona: A Book About a Film About a Journey to a Room by Geoff Dyer, su World Litterature Today. URL consultato il 16 settembre 2015.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Arkadij e Boris Strugackij, Picnic sul ciglio della strada, traduzione di Luisa Capo, collana Albatros, Editori Riuniti, 1982, ISBN 88-359-0000-X. (All'interno del volume antologico Noi della galassia. Cinque storie di fantascienza)
  • Arkadij e Boris Strugackij, Stalker, traduzione di Guido Zurlino, collana Urania n° 1066, Arnoldo Mondadori Editore, 1988, pp. 134.
  • Arkadij e Boris Strugackij, Picnic sul ciglio della strada, traduzione di Luisa Capo, collana Gli Alianti n° 97, Marcos y Marcos, 2003, pp. 206, ISBN 88-7168-355-2.
  • Arkadij e Boris Strugackij, Picnic sul ciglio della strada, traduzione di Paolo Nori, Marcos y Marcos, 2011, pp. 222, ISBN 978-88-7168-571-7.

(EN) Arkadij e Boris Strugackij, Roadside Picnic, introduzione di Ursula K. Le Guin, SF Masterworks, Hachette, 2014, pp. 224, ISBN 9781473208735.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]