Piccolo Sceriffo

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Piccolo Sceriffo
Nome orig. Kit Hodgkin (Hodgkins)
Lingua orig. Italiano
Autore Tristano Torelli
Disegni Camillo Zuffi
1ª app. 1948
Sesso Maschio
Piccolo Sceriffo
fumetto
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Autore Tristano Torelli
Disegni Camillo Zuffi
1ª edizione 1948
Genere western

Piccolo Sceriffo è un personaggio del fumetto italiano creato dalla fantasia di Tristano Torelli e dalla matita di Camillo Zuffi.

Il Piccolo Sceriffo appartiene ad una schiera di eroi adolescenti molto diffusi negli anni cinquanta e sessanta (come Capitan Miki, il Piccolo Ranger e tanti altri) voluti così giovani per favorire la loro identificazione con i potenziali acquirenti, i ragazzi, che grazie alla vicinanza di età potevano rispecchiarsi nei protagonisti delle avventure a fumetti.

Il personaggio[modifica | modifica sorgente]

Kit Hodgkin (in realtà, il cognome appare in seguito sovente anche nella forma HODGKINS), rimasto orfano del padre sceriffo, cattura l'assassino del padre e viene, così, acclamato nuovo sceriffo. I comprimari sono Piggy, la sorella Lizzie, la fidanzata Flossie e suo padre Garrett, e il cane lupo Roki che da quel periodo diede il suo nome a migliaia di cani in italia.

La cronologia[modifica | modifica sorgente]

I serie a striscia 1948/1951 173 fascicoli, periodicità decadale. Il numero 1 apparve esattamente il 30 giugno 1948: si trattò pertanto della prima striscia pubblicata in Italia. Vi compariva la denominazione Casa Editrice Star, solo in seguito apparirà esplicitamente come editore il nome di Torelli.

II serie a striscia 1951/1954 126 fascicoli, periodicità settimanale.

III serie (SERIE ORO) formato quadretto 1954/1955 54 fascicoli, periodicità settimanale (gli episodi non hanno un titolo). Delle 32 pagine, soltanto la metà è dedicata alle avventure di Kit, le rimanenti a vari personaggi minori.

IV serie formato libretto 1955/1956 60 fascicoli, periodicità settimanale. Qui proseguono le avventure di altri due famosi personaggi torelliani, Sciuscià e Nat del Santa Cruz.

V serie (SERIE A COLORI) formato libretto 1956/1957 48 fascicoli, periodicità settimanale. Delle 48 pagine, soltanto 13 sono dedicate alle avventure di Kit, le rimanenti ad altri personaggi, quali per esempio Mike Mount.

VI serie (IL NUOVO SCERIFFO) formato libretto 1957/1960 152 fascicoli, periodicità settimanale. Nella maggior parte dei casi le copertine vengono dedicate a fatti di cronaca, come nella "Domenica del Corriere". In un certo momento le pagine arrivano fino a ben 64, ma soltanto 11/12 sono dedicate alle avventure di Kit. Negli albi sono presenti anche due fotoromanzi. La struttura della copertina muta nel corso degli anni.

VII serie (IL NUOVO SCERIFFO Nuova Serie) formato libretto 1960/1961 54 fascicoli, periodicità settimanale. Con vari personaggi stavolta tutti stranieri.

VIII serie (Il Nuovo Sceriffo presenta RADAR) formato libretto 1961/1963 104 fascicoli, periodicità settimanale. Il tradizionale editore Tristano Torelli viene sostituito da Angelo Fasani, Milano. Torelli continua però ad apparire nel ruolo di Direttore Responsabile. Con vari personaggi: delle complessive 48 pagine, soltanto 12 sono dedicate al Piccolo Sceriffo.

Una IX e X serie, intitolate SCERIFFO GIGANTE, pubblicate tra il 1963 e il 1964, di 8 e 10 albi rispettivamente di grande formato (periodicità mensile), proposero delle nuove avventure di Kit insieme a delle ristampe della I serie, oltre a storie con altri personaggi (per esempio Capitan Moko di Hugo Pratt).

Peraltro, ristampe del Piccolo Sceriffo erano già state proposte, e a lungo, in precedenti occasioni (pure in forma di raccolte). Iniziò lo stesso Torelli sin dal settembre 1949, quando ancora pubblicava come Casa Editrice Star. L'iniziativa proseguì poi più o meno ininterrottamente fino al giugno 1961, con periodicità di solito mensile - solo nei primi tempi essa fu quindicinale. Fino al 1959 le ristampe sono ospitate in fascicoli di grande formato, 17 X 24 cm circa, del tipo dei famosi "Albi d'Oro" Mondadori (al punto che si parla impropriamente degli Albi d'Oro del Piccolo Sceriffo), ma già sin dalla fine del 1957 ad esse si affiancarono delle ristampe in formato libretto, 12 X 17 cm circa, il quale prese poi il sopravvento definitivo. È opportuno osservare in tale contesto che esiste una collana Torelli denominata "Albo dello sceriffo", 55 numeri editi tra il 1957 e il 1958, ma in formato libretto, i quali presentavano ristampe della I serie. Detta collana proseguì con altri 22 numeri, pubblicati tra il 1959 e il 1960, i quali però, nonostante il titolo, non contennero più avventure del Piccolo Sceriffo, bensì ristampe e storie inedite di diversi personaggi torelliani, quali per esempio El Bravo (le cui avventure apparvero dapprima in 88 strisce tra il 1952 e il 1953, indi in 94 albi formato "quadretto", 12 X 12 cm circa, pubblicati tra il 1953 e il 1955). Tornando ad un breve riepilogo delle ristampe, tra il 1961 e il 1963 Fasani ne pubblicò ulteriori 30 con periodicità mensile, seguite da 12 nel 1964, più ulteriori 12 per anno nel biennio 1965/1966, questa volta però come Casa Editrice SEPIM. Nella presente voce ristampe, vanno menzionati anche i 10 fascicoli mensili intitolati SCERIFFO KIT, editi da Meroni nel biennio 1969/1970.

Le storie del Piccolo Sceriffo continuarono ad essere proposte (XI serie) sulla collana ALBO GRANDI AVVENTURE (Ed. SEPIM, Milano, Direttore Responsabile Franco Fasani): 30 fascicoli formato libretto, periodicità quindicinale, editi tra il 1964 e il 1966. In detti albi vennero però pubblicate avventure di KIT LO SCERIFFO soltanto nei numeri pari.

[Con lo stesso nome ALBO GRANDI AVVENTURE erano già apparsi 4 albi, sporadicamente editi da Fasani nel biennio 1962/1963 (2 per anno), quali supplementi alla collana OSCAR. La serie degli albi GRANDI AVVENTURE della SEPIM proseguì in effetti con altri 16 fascicoli settimanali, facenti parte adesso però di una COLLANA GRANDI AVVENTURE, numerati 1/16, usciti tra il gennaio e il maggio del 1966. In essi non erano però più presenti avventure del nostro eroe.]

Nel N. 30 dell'ALBO GRANDI AVVENTURE, uscito il 5 gennaio 1966, appaiono per l'ultima volta episodi originali del Piccolo Sceriffo, e quindi questa data può essere scelta come conclusione della grande epopea iniziata nel lontano mese di giugno del 1948. Volendo, si potrebbe invece scegliere quella in cui compare per l'ultima volta l'intestazione IL PICCOLO SCERIFFO in un fumetto: per essa bisognerebbe andare allora al mese di dicembre del 1966, con il N. 12 delle dianzi descritte ristampe mensili della SEPIM. Ciò a prescindere dalle seguenti proposte editoriali più recenti, le quali vanno inquadrate piuttosto sotto l'aspetto della rivisitazione storica (e, se si vuole, anche dalle sopra menzionate ristampe dell'Editore Meroni, le quali avevano comunque in copertina la differente denominazione SCERIFFO KIT).

Nel 1977, l'editore Mameli Gatti (MG, Milano) pubblicò due albi COMICS COLOR BOOK (mensile della serie I Campionissimi del fumetto - parzialmente a colori), il primo dei quali conteneva tre delle ultime avventure del Piccolo Sceriffo (il secondo era dedicato invece a RADAR).

Sono state realizzate ristampe anastatiche amatoriali della I, II, III e IV serie.

Dal 1º luglio 1990, l'Editoriale Dardo (Milano), inizia a pubblicare una collana intitolata "Il Piccolo Sceriffo", contenente ristampe della avventure di Kit Hodgkin (o Hodgkins) a partire dalla IV serie (le prime 3 serie verranno invece riproposte qualche mese dopo dal medesimo editore in 15 albi di grande formato dal titolo "Il Piccolo Sceriffo Old America"). L'iniziativa andrà avanti fino al N. 112 (ma gli ultimi 12 albi, pur continuando a mantenere la detta denominazione, furono dedicati alla riproposta delle "Avventure di Mike Mount nel 2000"), dapprima attraverso un'ordinaria distribuzione nelle edicole, indi (dal N. 36), come pubblicazione a tiratura limitata, in vendita solo per corrispondenza.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]