Piazzale della Pace

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Piazzale della Pace
Palazzo della Pilotta 02.JPG
Palazzo della Pilotta
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Parma
Indirizzo strada Garibaldi
Caratteristiche
Tipo parco
Gestore Comune di Parma
Realizzazione
Architetto Mario Botta
Appaltatore Comune di Parma
Mappa di localizzazione

Coordinate: 44°48′16.27″N 10°19′39.25″E / 44.804519°N 10.327569°E44.804519; 10.327569

Piazzale della Pace è un'area verde pubblica nel centro storico di Parma, situata lungo strada Garibaldi a fianco del Palazzo della Pilotta.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'ampio piazzale della Pace (precedentemente chiamato "piazza del Partigiano") è costituito dal grande spazio vuoto causato dai bombardamenti aerei del 13 maggio 1944 durante la seconda guerra mondiale, che colpirono il Palazzo della Pilotta, danneggiandolo, e distrussero il Teatro Reinach ed il neoclassico Palazzo Ducale.[1]

Nel 1947 il piano di ricostruzione propose il collegamento diretto con la stazione ferroviaria: il Palazzo Ducale avrebbe dovuto essere riedificato in diversa collocazione e il Teatro Reinach sarebbe stato anch'esso ricostruito; questo progetto non poté però essere realizzato perché avrebbe causato l'isolamento del Palazzo della Pilotta, per cui la proposta architettonica non venne accettata dal Ministero della Pubblica Istruzione. In seguito furono indetti vari concorsi per la ricostruzione del Teatro Reinach, che però non venne mai realizzato; i legittimi proprietari dell'area, tuttavia, in seguito iniziarono una lunga trattativa con il Comune, che si sarebbe conclusa favorevolmente solo alle soglie del terzo millennio.[1]

Palazzo di Riserva e Palazzo della Provincia

Il piazzale per circa 40 anni rimase completamente vuoto, fino al 1986, quando il Comune, dopo aver rifiutato numerose proposte di vari architetti, convocò, nel febbraio dello stesso anno, il ticinese Mario Botta; quest'ultimo propose la costruzione di un auditorium e la completa sistemazione a verde del resto del piazzale, con la contestuale ripresa delle tracce storiche dell'area. La proposta fu inizialmente accettata, perché riusciva a riunire varie elaborazioni del passato, ma l'anno successivo il Ministero dei Beni Culturali la respinse.[1]

La progettazione del piazzale si bloccò nuovamente, per poi tuttavia riprendere nel 1996 con un nuovo incarico per Botta; ne scaturì la proposta per la realizzazione di un grande prato all'inglese, che fu finalmente accettata, nonostante le posizioni contrastanti di buona parte dell'opinione pubblica: in molti sostenevano la ricostruzione del Palazzo Ducale secondo le sue antiche forme, perciò nel 1997 fu indetto un referendum che tuttavia non sortì un esito favorevole. Di conseguenza l'architetto proseguì con la realizzazione del suo progetto definitivo e i lavori presero avvio nel marzo del 1998.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Monumento a Giuseppe Verdi
Monumento al Partigiano

Oggi il piazzale è una grande area verde delimitata a ovest dal Palazzo della Pilotta, a sud dal palazzo della Provincia, ad est dal Palazzo di Riserva ed a nord dal palazzo dell'Intendenza di Finanza. Lo spazio verde contiene al suo interno il monumento al Partigiano ed il monumento a Giuseppe Verdi.

Il giardino è caratterizzato da ampi prati all'inglese, oltre ad alte piante ed una grande fontana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Quel muro in piazza della Pace, su la-parma-di-gio-parma.blogautore.repubblica.it. URL consultato il 22 settembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marzio Dall'Acqua, Enciclopedia di Parma. Dalle origini ai giorni nostri, Parma, Franco Maria Ricci Editore, 1998.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]