Piazza della Passera

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Piazza della Passera
Piazzadellapassera.jpg
Piazza della Passera
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàFirenze
QuartiereBorgo San Jacopo
Mappa

Coordinate: 43°46′01.78″N 11°15′01.61″E / 43.767161°N 11.250447°E43.767161; 11.250447

Piazza della Passera è una piccola piazzetta dell'Oltrarno di Firenze, nota anche come Canto ai Quattro Leoni, posta all'intersezione tra via dello Sprone, via Toscanella e via dei Vellutini, che si caratterizza per ospitare, grazie anche all'attivismo dei residenti, diverse manifestazioni culturali.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Piazza della Passera

La piazza (già detta piazza dei Sapiti, che fu creata all'inizio del XX secolo con l'abbattimento di un edificio ad opera di un benefattore inglese che voleva dare maggior aria e luce ad un dedalo di viuzze che ancor oggi caratterizza questa parte della città).[2]

Solo nel maggio 2005 la piazza è stata ribattezzata ufficialmente con il suo nomignolo popolare per iniziativa dell'assessore Eugenio Giani. La ridenominazione ha portato a polemiche[3] relative all'opportunità di istituzionalizzare un simile toponimo, dal momento che a Firenze si indica con il termine "passera" l'organo genitale femminile.[4]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Riguardo alle origini del toponimo, ci sono due diverse versioni. La prima fa riferimento alla presenza in loco di un'antica e rinomata casa di tolleranza (pare frequentato persino dal granduca Cosimo I de' Medici), il cui rudere fu appunto demolito negli anni venti del XX secolo.[5]

La targa che da molti anni indica il nome non ufficiale della Piazza

Peraltro anche nella vicina Via dei Vellutini fino agli anni venti del XX secolo esisteva un altro bordello, che potrebbe essere all'origine del rinnovato nomignolo popolare della neo-realizzata "piazza dei Sapiti". Va detto che questo non è l'unico toponimo "sconveniente" dello stradario fiorentino, basti pensare a Via dell'Amorino (un tempo strada di case di tolleranza), Via delle Belle Donne, Via delle Serve Smarrite (oggi Via del Parlagio) e Via Vergognosa (oggi Via Borgognona; anch'essa sede un tempo di alcuni postriboli).

Una seconda ipotesi, supportata anche dallo storico Piero Bargellini (che però riguardava in antico un'altra piazza di Firenze), fa riferimento ad un evento del 1348: in quell'anno alcuni bambini del quartiere trovarono in questa piazza una passera morente e, credendo che fosse stata vittima di qualche monello o di un gatto, cercarono di salvarla senza riuscirci. La storia finì tragicamente, perché il volatile era ammalato di peste e questo fu l'inizio della tragica epidemia, descritta da Giovanni Boccaccio nel Decameron che doveva portare in pochi mesi alla morte di 40.000 fiorentini su 96.000 ed al crollo della potenza economica della città.

Una leggenda simile, che però ha per protagonista una gazza, esiste anche a Siena.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giacomo Bassi, Piazza della Passera: da postribolo a luogo cult, in Firenze Pocket, Lonely Planet, p. 254.
  2. ^ Francesco D'Isa e Matteo Salimbeni, È facile vivere bene a Firenze se sai cosa fare, Roma, Newton Compton Editori, 2016, pp. 109-112.
  3. ^ Giulia Castelli Gattinara e Stella Verin, Piazza della Passera, in 111 Luoghi di Firenze che devi proprio scoprire, Emons Verlag, 2016, p. 251, ISBN 978-3-96041-157-4.
  4. ^ Deborah Macchiavelli, La storia di piazza della Passera, in Firenze Today, 24 dicembre 2014.
  5. ^ Leonardo Capanni, Tra prostituzione e peste. La storia di Piazza della Passera, su teladoiofirenze.it. URL consultato il 6 settembre 2017.

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