Vai al contenuto

Piazza del Duomo (Catania)

Coordinate: 37°30′09″N 15°05′13.92″E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Piazza del Duomo
Vista della Piazza, insieme alla Cattedrale e al Palazzo dei Chierici
Altri nomiPiazza Duomo
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Città Catania
Informazioni generali
TipoPiazza
Intitolazionecattedrale di Sant'Agata
Collegamenti
IntersezioniVia Etnea, via Vittorio Emanuele II, via Giuseppe Garibaldi,
Mappa
Map
Stemma della Città di Catania
Piazza Duomo

Piazza del Duomo di Catania è la principale piazza della città.

In essa confluiscono tre strade, ovvero la via Etnea, la storica asse cittadina, la via Giuseppe Garibaldi e la via Vittorio Emanuele II che la attraversa da est ad ovest. Sul lato orientale della piazza sorge il Duomo, dedicato alla patrona della città festeggiata il 5 febbraio.

Vista della piazza e del municipio.

Storia e descrizione

[modifica | modifica wikitesto]

Sul lato nord si trova il Palazzo degli Elefanti, il municipio. Dall'altro lato vi sono la Fontana dell'Amenano (detta popolarmente Acqua o' Linzolu) e accanto il Palazzo del Seminario dei Chierici, contiguo con la Porta Uzeda, che oggi ospita il Museo diocesano di Catania (nella parte attigua al Duomo).

Al centro della piazza si trova il simbolo di Catania, ovvero la Fontana dell'Elefante, detta popolarmente "u Liotru": una statua in pietra lavica raffigurante un elefante, sormontato da un obelisco, posta al centro di una fontana in marmo più volte rimaneggiata.

Sotto la piazza invece, si trovano le terme Achilliane: delle strutture termali sotterranee datate al IV secolo e a 4-5 m al di sotto della superficie, alle quali si accede tramite una breve gradinata (posta tra il Duomo e il Palazzo dei Chierici) di epoche diverse: un corridoio con volta a botte, ricavato nell'intercapedine tra le strutture romane e le fondamenta della cattedrale, consente di fare un viaggio nelle viscere della città, nelle quali scorre il fiume Amenano, le cui acque risalgono in superficie nella vicina fontana. Il nome dell'impianto è dedotto da un'iscrizione su una lastra di marmo lunense ridottasi in 6 frammenti principali molto lacunosi, risalente probabilmente alla prima metà del V secolo, oggi esposta all'interno del Museo civico del Castello Ursino.

    Altri progetti

    [modifica | modifica wikitesto]

    Collegamenti esterni

    [modifica | modifica wikitesto]
    Controllo di autoritàVIAF (EN) 245435289