Piazza San Domenico Maggiore

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Piazza San Domenico Maggiore
Napoli - piazza San Domenico Maggiore e guglia 1030736.JPG
La piazza verso la chiesa
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàNapoli
QuartiereCentro storico (Napoli)
Informazioni generali
Tipopiazza
Mappa

Coordinate: 40°50′54.83″N 14°15′17.51″E / 40.848564°N 14.254864°E40.848564; 14.254864

Piazza San Domenico è una delle piazze più importanti di Napoli. Essa si trova lungo il decumano inferiore della città, a breve distanza da piazza del Gesù Nuovo.

Trovandosi nel cuore del centro storico partenopeo, la piazza è crocevia di due importanti strade della città: Spaccanapoli (il decumano inferiore est-ovest) e via Mezzocannone (cardine che taglia sud-nord).

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La piazza prende il nome dalla chiesa, di cui si ammira la zona absidale chiusa in alto da una cornice merlata, che si erge alle spalle dell'obelisco di San Domenico.

È uno dei luoghi più significativi della città perché, storicamente, rappresenta il limite orientale delle mura greche di Neapolis.[1] La piazza fu voluta da Alfonso I di Napoli, infatti proprio a lui si deve la grande scalinata a fianco dell'abside della chiesa di San Domenico Maggiore.

Nei secoli, ha avuto molteplici ruoli, da quelli politici a quelli commerciali finanche a quelli occulti data la vicinanza della Cappella Sansevero. Lo slargo, contornato da palazzi monumentali, oltre ad ospitare la suddetta chiesa, tra le più belle della città, la cui facciata è caratterizzata da un'evidente influenza orientale, vede dominare al centro l'obelisco di San Domenico scolpito da Francesco Antonio Picchiatti, eretto su volere dei napoletani come ringraziamento per essere scampati ad un'epidemia di peste.

Gli altri imponenti edifici nobiliari che si affacciano sulla piazza o che sono contigui ad essa sono:

Infine nella piazza, precisamente al piano terra del palazzo di Sangro di Casacalenda ha sede la plurisecolare pasticceria napoletana Scaturchio, produttrice del Ministeriale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Solo con l'avvento dei romani, infatti, il decumano venne ampliato verso piazza del Gesù Nuovo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gennaro Ruggiero, Le piazze di Napoli, Tascabili economici Newton, Roma 1998 ISBN 88-7983-846-6

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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