Piazza Durbar (Patan)

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Piazza Durbar, Patan nel 2014

Piazza Durbar si trova nel centro storico della città di Patan in Nepal. È una delle tre piazza Durbar che si trovano nella valle di Kathmandu, tutte e tre dichiarate patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO. Una delle sue attrazioni è la presenza del palazzo reale dove risiedevano i re della dinastia Malla.

La piazza è una meraviglia dell'architettura Newa ed è pavimentata con mattoni rossi.[1] Nell'area sono presenti diversi templi e idoli e i templi principali sono allineati di fronte alla facciata occidentale del palazzo.[2] L'ingresso dei templi è verso est, rivolto verso il palazzo. Un tempo c'è anche una campana situata nell'allineamento dei tempii principali.[3] Affacciate sulla piazza si trovano anche antiche residenze Newari. Ci sono vari altri templi intorno a piazza Durbar costruite da Newa.

La piazza è stata gravemente danneggiata dal terremoto del 25 aprile 2015.[4][5]

Distruzioni provocate dal terremoto del 2015

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia di piazza Durbar non è chiara. Anche se i re Malla si ritiene siano stati i costruttori della piazza reale, è noto che il sito è un antico crocevia. I re Pradhan che si stabilirono intorno al sito prima dei Malla hanno collegamenti con piazza Durbar[1]. Alcune cronache accennano al fatto che la dinastia Thakuri costruì un palazzo e realizzò riforme nella località, ma l'evidenza è scarsa. Gli studiosi sono certi che Patan era una città prospera fin dai tempi antichi.[6]

I re Malla fecero apportare importanti modifiche alla piazza. La maggior parte delle attuali architetture risalgono al 1600, costruite durante il regno di Re Siddhinarasimha Malla e di suo figlio Srinivasa Sukriti. Alcuni dei re Malla che apportarono migliorie alla piazza furono Purandarasimha, Sivasimha Malla e Yoganarendra Malla.[1][6]

Importanti strutture[modifica | modifica wikitesto]

Statua di leone nella piazza Durbar

Patan è una delle più antiche città buddhiste ed è un centro sia dell'induismo che del buddhismo con 136 bahal o cortili e 55 grandi templi.[7] La gran parte di queste strutture se trovano nella piazza o nelle sue vicinanze.

Krishna Mandir[modifica | modifica wikitesto]

Il tempio dedicato a Krishna è il più imprtante sulla piazza Durbar.[8] È costruito nello stile Sikhara importato dall'India anche se è unico nel suo genere. Le sculture in pietra poste sopra i pilastri del primo e secondo piano sono veramente notevoli. Le incisioni sui pilastri del primo piano narrano gli eventi del Mahabharata, mentre al secondo piano ci sono sculture dal Ramayana.[8][9]

Il tempio fu costruito nel 1637 dal re Siddhinarasimh Malla. Si dice che una notte il re vide il Signore Krishna e la sua consorte Srimati Radha in piedi di fronte al palazzo reale. Ordinò quindi la costruzione di un tempio nello stesso punto.[10] Ci sono 21 pinnacoli d'oro nel tempio e sotto le guglie sono illustrate tre storie. Il primo piano ospita il santuario principale del Signore Krishna con santuari di Radha e Rukmini su ogni lato. Il secondo piano è dedicato al Signore Shiva e il terzo a Lokeshwor (Buddha).[1][10]

La piazza è affollata di migliaia di pellegrini indù e devoti durante il Krishnashtami.[11]

Tempio Bhimsen Temple[modifica | modifica wikitesto]

Tempio Bhimsen

Il tempio Bhimsen venne costruito da Srinivasa Malla nel 1680 ed è famoso per le sue tre finestre d'oro interconnesse. Bhimsen è un grande eroe del Mahabharata. Egli era noto per essere molto coraggioso e forte. Nella tradizione Newa è adorato come un dio degli affari e del commercio.[1][12] I turisti non possono accedere al tempio.[13]

Tempio Vishwanath[modifica | modifica wikitesto]

Il tempio Vishwanath è dedicato al dio Shiva e venne costruito nel 1627 durante il regno di Siddhinarasimha Malla. I supporti del tetto sono decorati con sculture erotiche simili alle immagini diffuse nei templi di Shiva in India. Il tempio è custodito da due elefanti di pietra siti nella porta d'ingresso. Sull'altro lato del tempio vi è la scultura di un toro, il veicolo di Shiva. Una pietra linga si trova all'interno del tempio.[1][14][15]

Tempio Taleju Bhawani[modifica | modifica wikitesto]

Il tempio Taleju fu costruito da Siddhinarasrimha Malla nel 1640 e ricostruito da Srinivasa Malla nel 1667 dopo un incendio. Taleju Bhawani era la divinità personale dei re Malla. Si tratta di un tempio a cinque piani con triplo tetto.[16] Una cronaca del XIV secolo dei re Gopala dice che il tempio Taleju fu costruito dai Pradhana prima dei Malla.[1]

Struttura del Palazzo[modifica | modifica wikitesto]

I tre cortili principali del palazzo sono il Mul Chok, Sundari Chok e Keshav Narayan Chok. Oltre a questi cortili, il complesso vanta templi imponenti, santuari religiosi, e luoghi storici, tutti noti per le loro sculture squisite e bella esposizione di antica architettura Newari.[2] [17] [18]

Keshav Narayan Chowk[modifica | modifica wikitesto]

Keshav Narayan Chowk

Il Keshav Narayan chowk si trova all'interno del museo di Patan, a nord del Mul chowk. Al centro si trova il tempio Keshav Narayan che gli dà il nome.

Mul Chok[modifica | modifica wikitesto]

Mul chowk, piazza Durbar

Il Mul Chok è il cortile centrale. Si tratta dei più famoso e più grande dei tre cortili principali. Al suo centro si trova il tempio Bidya e altri templi Taleju si trovano intorno al cortile. La porta che conduca al Santuario di Taleju, sul lato meridionale del cortile, è limitata dalle statue delle dee del fiume, Ganga su una tartaruga e Jamuna su un makura (coccodrillo mitico).[19]

Sundari Chok[modifica | modifica wikitesto]

Tusha Hiti

Il Sundari Chok si trova a sud del Mul Chok. È stato progettato con una vasca incassata nota come Tusha Hiti. Più piccolo del Mul Chok, è ora aperto al pubblico. L'ingresso del Chok è custodito dalle statue di pietra di Hanuman, Ganesh e Narasingha, a forma di uomo-leone Vishnu.[20]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Pallav Ranjan, Patan Durbar Square, Spiny Babbler, 2007. URL consultato il 22 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2009).
  2. ^ a b SAARC Tourism Nepal -- Patan Durbar Square, nepal.saarctourism.org.
  3. ^ Nepalopedia, nepalopedia.com. URL consultato il 22 aprile 2013.
  4. ^ https://twitter.com/SnowdenJohn/status/591857002239766528/photo/1
  5. ^ Earthquake in Nepal: Patan Durbar Square shattered completely, India.com, online. URL consultato il 25 aprile 2015.
  6. ^ a b Patan, Department of Archaeology, Nepal. URL consultato il 22 aprile 2013.
  7. ^ Patan Durbar Square, Nepal and Beyond. (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2013).
  8. ^ a b Patan Krishna Temple, versatilemountaintreks.com.np.
  9. ^ Krishna Mandir, lonelyplanet.com.
  10. ^ a b Krishna Mandir Temple, orientalarchitecture.com.
  11. ^ Krishnastami, World Press.
  12. ^ Bhimsen Temple, patantours.com.
  13. ^ View of Bhimsen Temple, lonelyplanet.com.
  14. ^ Vishwanath Temple, Patan, orientalarchitecture.com.
  15. ^ Vishwanath Temple, lonelyplanet.com.
  16. ^ Taleju Temple, orientalarchitecture.com.
  17. ^ Google Sketchup 3D model of Patan Durbar Square, sketchup.google.com.
  18. ^ Google Sketchup 4D model of Patan Durbar Square, images.google.com.
  19. ^ Mul Chowk, nepalopedia.com.
  20. ^ Sundari Chok, lonelyplanet.com.

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