Piazza Carlo Felice

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Piazza Carlo Felice
Porta Nuova Piazza Carlo Felice Torino.JPG
Piazza Carlo Felice con al centro il giardino Sambuy. Si notano il busto del conte Ernesto Balbo Bertone di Sambuy e sullo sfondo la stazione di Porta Nuova.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Città Turin coat of arms.svg Torino
Circoscrizione Circoscrizione 1.png I Circoscrizione[1]
Quartiere centro storico
Codice postale 10121 (Numeri civici pari);
10123 (Numeri civici dispari)[1]
Caratteristiche
Progettista Jean-Pierre Barrilet Deschamps
Collegamenti
Luoghi d'interesse
Mappa

Coordinate: 45°03′48.96″N 7°40′46.56″E / 45.0636°N 7.6796°E45.0636; 7.6796

Piazza Carlo Felice è una piazza di Torino. Si trova alla congiunzione di via Roma con corso Vittorio Emanuele II, proprio di fronte alla Stazione Porta Nuova.

Intitolata a Carlo Felice di Savoia re del Regno di Sardegna, fu realizzata nel 1861 dall'architetto francese Jean-Pierre Barillet-Deschamps nel contesto dello sviluppo della città verso sud che aveva precedentemente portato alla realizzazione di piazza San Carlo. È contornata da palazzi ottocenteschi con portici firmati da Giuseppe Leoni, Giuseppe Frizzi e Carlo Promis che, sul lato nord, ben si raccordano alla centrale via Roma con un'esedra semicircolare.

Al centro della piazza c'è il Giardino Sambuy. Recintato e organizzato su pianta regolare, è movimentato con ondulazioni del terreno e con un percorso di vialetti in porfido che lo attraversa diagonalmente, offrendo vedute con diverse prospettive.
È impreziosito da piante rare, da statue dedicate ad Edmondo De Amicis, a Massimo D'Azeglio e a Ernesto di Sambuy. Sempre all'interno del giardino è presente un orologio floreale dono della città di Ginevra.

Sulla piazza si affacciano molte storiche attività tra cui l'antica Cioccolateria Giordano e l'Hotel Roma, dove nel 1950 Cesare Pavese si tolse la vita.

Sotto la piazza è collocata la fermata della Linea 1 di metropolitana Porta Nuova e l'ampio sistema di parcheggi sotterranei comunicanti che si estende fino a piazza Castello.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dove, Come, Quando - Guida di Torino '98-99, p. 253

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dove, Come, Quando - Guida di Torino '98-99, Torino, Gruppi di Volontariato Vincenziano, 1997