Piano di Magadino

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Il Piano di Magadino

Il Piano di Magadino è una regione del Canton Ticino. Si espande dall'estremo settentrionale del Lago Maggiore fino a Bellinzona, e deve il suo nome alla località di Magadino, posta nell'angolo sudoccidentale del Piano e sede dell'aeroporto di Locarno-Magadino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Già il 10 febbraio 1308 fu stilato un regolamento, chiamato "Dado", sul modo d'esercitare l'erbatico sul piano[1].

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il piano di Magadino è formato da sedimenti lasciati dal fiume Ticino. Prima che la piana del fiume venisse bonificata, tra il 1888 e il 1961, l'area era una palude, soggetta a piene e infestata da malattie. Decine di piccoli pascoli sorgevano, alternati a terreni incolti e ghiaieti, attorno al letto del fiume e dei suoi meandri. Il 3 febbraio 1802 il cittadino Küpfer redige un rapporto al Direttorio elvetico sui vantaggi della bonifica agraria del piano[2].

Piano di Magadino e fiume Ticino

Le opere di bonifica convogliarono le acque, che prima percorrevano l'intera valle, in un canale largo 60 m, e gli argini costruiti su entrambi i lati impedivano al fiume di straripare. La palude divenne così un'area agricola (sfruttata in particolare per la coltivazione intensiva del riso) e industriale. Allo stesso tempo, nel delta del fiume fu costituita la ricca riserva naturale delle Bolle di Magadino (660 ), in cui sono presenti numerose varietà di flora e fauna, tra cui oltre 300 specie di uccelli.

Infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Le infrastrutture del Piano di Magadino sono spesso state costruite senza un'attenta pianificazione. È il caso dell'aeroporto, posizionato presso le Bolle e troppo vicino alla strada cantonale per Bellinzona.

I cantieri aperti sono numerosi e di lunga durata. Quello della galleria di base del Monte Ceneri, per esempio, resterà aperto per almeno 10 anni.

In seno al progetto AlpTransit potrebbe essere realizzata una diramazione ferroviaria da Camorino a Bellinzona; in questo caso è prevista la realizzazione di un'importante stazione ferroviaria nel Piano di Magadino, la stazione Ticino, che sarebbe il nodo per i collegamenti regionali tra Locarno, Bellinzona e Lugano[senza fonte].

Per quanto riguarda il trasporto su strada, fu prevista la realizzazione di una nuova strada di circonvallazione, la variante 95, in modo da alleggerire il traffico sulla strada cantonale; l'opera tuttavia è pesantemente contestata dalla popolazione per l'importante impatto ambientale che avrebbe sulla regione. Questa variante è stata bocciata dalla popolazione stessa tramite una votazione popolare tenutasi il 30 settembre 2007. La maggioranza dei comuni del Locarnese e Vallemaggia, così come quelli che sarebbero stati attraversati dalla nuova strada, aveva però votato sì.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Motta, 1991, 17.
  2. ^ Motta, 1991, 16.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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