Pian di Scò

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Pian di Scò
frazione
Pian di Scò – Veduta
Santa Maria a Scò
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Arezzo-Stemma.png Arezzo
ComuneCastelfranco Piandiscò-Stemma.png Castelfranco Piandiscò
Territorio
Coordinate43°38′34″N 11°32′46″E / 43.642778°N 11.546111°E43.642778; 11.546111 (Pian di Scò)Coordinate: 43°38′34″N 11°32′46″E / 43.642778°N 11.546111°E43.642778; 11.546111 (Pian di Scò)
Altitudine349 m s.l.m.
Abitanti1 955[1] (2001)
Altre informazioni
Cod. postale52026
Prefisso055
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT051029
Cod. catastaleG552
TargaAR
Cl. sismicazona 3s (sismicità bassa)
Nome abitantipiandiscoesi
PatronoAssunzione di Maria
Giorno festivo15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pian di Scò
Pian di Scò
Pian di Scò – Mappa
Posizione dell'ex comune di Pian di Scò, dal 2014 frazione di Castelfranco Piandiscò, all'interno della provincia di Arezzo
Sito istituzionale

Pian di Scò è una frazione del nuovo comune di Castelfranco Piandiscò, situato in provincia di Arezzo nell'area di confine con la Provincia di Firenze. Dal 1º gennaio 2014 si è unito con il vicino comune di Castelfranco di Sopra per formare il nuovo comune di Castelfranco Piandiscò.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Situato lungo il percorso dell'antica strada consolare romana Cassia antica, il borgo di Pian di Scò si sviluppa intorno alla pieve romanica di Santa Maria a Scò, fondata intorno all'anno mille come fulcro di una pievania comprendente due monasteri (Gastra e San Salvatore a Soffena, nella vicina Castelfranco di Sopra) e tredici chiese. Entrata a far parte della Lega di Castelfranco su pressioni della Repubblica Fiorentina, divenne avamposto del dispositivo di difesa teso a contrastare l'influenza degli Ubertini e dei Pazzi sull'altopiano valdarnese.

Alla dissoluzione della lega, operata dal Granduca di Toscana Pietro Leopoldo nel 1774, Pian di Scò fu integrata nella Comunità di Castelfranco. A seguito dell'occupazione napoleonica il borgo venne reso autonomo con la costituzione nel 1809 della Comunità di Pian di Scò.

Al plebiscito del 1860 per l'annessone della Toscana alla Sardegna i "si" non ottennero la maggioranza degli aventi diritto (301 su totale di 778), sintomo dell'opposizione all'annessione[3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 287 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 112 1,75%

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Pian di Scò è gemellato con:

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Il paese non dispone di una stazione ferroviaria. La più vicina è la stazione di Figline Valdarno.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Pian di Scò[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ dawinciMD - Consultazione dati del 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni
  2. ^ Concorso per il nuovo stemma del nuovo Comune, su valdarnopost.it. URL consultato il 16-10-2013.
  3. ^ Nidia Danelon Vasoli, Il plebiscito in Toscana nel 1860, Firenze, Olschki, 1968, in cui si fa riferimento anche al casi di Castiglion Fibocchi e Radda in Chianti
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN144403017 · BNF: (FRcb14521233r (data)
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