Piagge

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Piagge
ex comune
Piagge – Stemma Piagge – Bandiera
Piagge – Veduta
Panorama di Piazza della Torre durante una manifestazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Pesaro e Urbino-Stemma.png Pesaro e Urbino
Amministrazione
Data di soppressione1-1-2017
Territorio
Coordinate43°44′08.66″N 12°58′08.4″E / 43.735739°N 12.969°E43.735739; 12.969 (Piagge)Coordinate: 43°44′08.66″N 12°58′08.4″E / 43.735739°N 12.969°E43.735739; 12.969 (Piagge)
Altitudine201 m s.l.m.
Superficie9,92 km²
Abitanti1 013[1] (31-12-2016)
Densità102,12 ab./km²
FrazioniCerbara, Montale, San Filippo
Comuni confinantiMontemaggiore al Metauro (Colli al Metauro), Cartoceto, Fano, San Costanzo, San Giorgio di Pesaro, Mondavio
Altre informazioni
Cod. postale61030
Prefisso0721
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT041046
Cod. catastaleG537
TargaPU
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 234 GG[2]
Nome abitantipiaggesi
PatronoSan Vincenzo Ferreri, Santa Lucia
Giorno festivo13 dicembre (Santa Lucia)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Piagge
Piagge
Piagge – Mappa
Posizione dell'ex-comune di Piagge nella provincia di Pesaro e Urbino.
Sito istituzionale

Piagge (Lë Piàg, Piàg in dialetto gallo-piceno[3]) è un ex comune italiano di 1 013 abitanti[1] della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche. Dal 1º gennaio 2017, insieme a Barchi, Orciano di Pesaro e San Giorgio di Pesaro, forma il comune sparso di Terre Roveresche, del quale è un municipio.[4]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile svettante che veglia sul centro del paese

Piagge è situato una quindicina di chilometri all'interno della costa adriatica (Fano e autostrada A14), a cavallo dei bacini idrografici del Metauro e del Cesano. Il territorio comunale sale ripido lungo le prime pendici collinari dell'Appennino umbro-marchigiano, sul versante destro del fiume Metauro, a partire dai 30 m s.l.m. della frazione di Cerbara fino ai 201 nel centro di Piagge e ai 242 nel punto più elevato. Il centro abitato è riconoscibile da lontano perché si può intravedere una piana con lo svettare dei campanili della chiesa di Santa Lucia e la torre civica posta nel punto più alto del castello a circa 220 m s.l.m.

L'ampia estensione dei terreni agricoli, seppur aspri e scoscesi, è caratterizzata da un suolo arenaceo-argilloso particolarmente adatto alla coltivazione dell'uva e con alberature sparse, rappresentate soprattutto da roverelle (con ghiande dolci che un tempo servivano non solo all'alimentazione dei maiali ma anche per farne una sorta di pane o crescia nei periodi di carestia) e olmi campestri (le cui foglie venivano utilizzate come foraggio), spesso associate a fitte forme arbustive. Le trasformazioni agrarie moderne hanno tuttavia ridotto drasticamente la presenza di piante e siepi, nonostante la loro importanza come frangivento, indicatori di confini o proprietà, nutrimento e riparo per la fauna selvatica.

Per la sua collocazione nella parte terminale della valle del Metauro, in prossimità del mare, la località è improntata a un clima di tipo temperato mediterraneo, con una temperatura media intorno ai 13 °C e precipitazioni annue inferiori ai 1000 mm.

Con soli 8,64 km² di superficie, era il secondo più piccolo comune della provincia per estensione fino alla data della sua soppressione - non per numero di residenti - superiore solo a Gabicce Mare. Confina a nord per un breve tratto con il corso del fiume Metauro e il comune di Cartoceto, quindi con il comune di Fano, a est con il comune di San Costanzo, a sud con il municipio di San Giorgio di Pesaro, anch'esso facente parte di Terre Roveresche e la frazione Cavallara del comune di Mondavio, a ovest con il municipio di Montemaggiore al Metauro del nuovo comune Colli al Metauro.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la tradizione, il nome di Piagge dovrebbe derivare dal latino platēa ("piana", "piazza" o "strada larga"), termine che ben si attaglia alla configurazione topografica dell'antico (e moderno) abitato, sorto su alcuni modesti pianori del ripido versante collinare appenninico e per questo chiamato allora Pladiæ o, più spesso, nella forma al genitivo di Pladearum.

Nel passaggio dal latino all'italiano si è persa la valenza del genitivo, ma si è invece conservata a lungo quella del plurale "le Piagge", tanto nello scritto quanto nel parlato (come documenta tuttora, ad esempio, il dialettale lë Piàg), prima di giungere all'attuale Piagge.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lubacaria[modifica | modifica wikitesto]

Anche se oggi Cerbara è solo una piccola frazione con circa un centinaio di abitanti sulla sponda destra del Metauro, qui, stando alla tradizione e agli avanzi affiorati nel sito, doveva sorgere l'antica città romana di Lubacaria,[5] poi distrutta dai Goti di Alarico I all'inizio del V secolo. Gli abitanti scampati all'eccidio costruirono allora un nuovo insediamento sul vicino crinale della collina, circa 200 metri più in alto e quindi più sicuro, dando così origine alla località delle Pladearum o Pladiæ (donde appunto deriva l'odierno nome di Piagge).

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Documenti medievali attestano che nel 777 il territorio di Lubacaria faceva parte dei numerosi possedimenti della ricca e potente badia benedettina di San Paterniano in Fano, che il 5 maggio 1156 venne riconfermata con bolla pontificia di papa Adriano IV nel dominio del «castrum Lubacariæ cum curte sua».[6] Nel 1196, però, tutta la zona fu inserita dall'imperatore Enrico VI nel vicariato di Mondavio, concesso in feudo a Roberto e Riccardo Ubaldini.

Le successive vicende storiche indicano rapporti armonici con la Chiesa e con i Rovereschi di Mondavio, mentre risultarono spesso conflittuali quelli con Fano e Montemaggiore; nel 1227, ad esempio, il castello di Lubacaria dovette essere diroccato dai suoi stessi abitanti per poter usufruire della cittadinanza fanese. In seguito, mentre il sito di Lubacaria veniva progressivamente abbandonato nel corso del XIV secolo, le sue rovine furono riutilizzate per fabbricare il nuovo castello delle Piagge, che rimase comunque sotto la giurisdizione dei monaci benedettini di San Paterniano. Altre testimonianze confermano anche per gli anni successivi la dipendenza delle Piagge da Fano e, ancora il 22 giugno 1474, gli abitanti del paese ricorsero a Giulio Cesare Varano, signore di Camerino, per essere liberati dalle imposizioni della città di Fano che li obbligava a presentarsi al giudice di Montemaggiore, mentre essi preferivano dipendere da quello di Mondavio.[7]

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le alterne vicende del XV secolo e la sottomissione a diverse signorie (Sigismondo Pandolfo Malatesta, Antonio Piccolomini, Federico da Montefeltro, Giovanni della Rovere), nel 1516 le Piagge, insieme ad altri castelli della zona, passarono in dominio a Lorenzo de' Medici allorché suo zio Leone X gli conferì il Ducato di Urbino, ma nel 1517 i Gonzaga, che combattevano per Francesco Maria I Della Rovere, glielo ritolsero costringendo Lorenzo de' Medici alla fuga. Nel 1520 Pladiarum, insieme a tutto il vicariato di Mondavio di cui faceva parte, fu restituito alla città di Fano da papa Leone X e il 14 ottobre dello stesso anno il sindaco del borgo giurò fedeltà ai magistrati fanesi impegnandosi a rinnovare annualmente l'atto di sottomissione.[8] Nel 1521 tuttavia, morto il pontefice, Francesco Della Rovere recuperò i suoi possedimenti, dove intraprese un'intensa attività di miglioramento delle fortificazioni che alle Piagge venne completata dal figlio Guidobaldo nel 1542 con l'erezione del torrione oggi detto Torre civica, campanaria o dell'orologio.

Carta topografica del Dipartimento del Metauro (Giuseppe Zani, 1813, Cartoteca storica delle Marche).

Nel 1631, morto senza eredi il duca Francesco Maria II Della Rovere, in base alle sue ultime volontà tutti gli stati rovereschi furono devoluti allo Stato Pontificio e le Piagge furono inserite nel vicariato di Mondavio. Nell'Ottocento al paese, ritenuto luogo di notevole importanza per la sua posizione strategica e per le sue solidissime mura (che esistono tuttora), venne concesso il titolo di "terra" da parte di papa Leone XII. Successivamente, come la maggior parte dei possedimenti pontifici, anche Piagge entrò a far parte del nascente Regno d'Italia.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Piazza della Torre (castello), con torre civica e campanile di S.Lucia

Durante la seconda guerra mondiale, a causa del passaggio del fronte sull'Appennino, dal 17 al 21 agosto 1944 Piagge si trovò coinvolto nella cosiddetta "battaglia del Metauro" e subì, restandone notevolmente danneggiato, i bombardamenti alleati contro le postazioni dei nazisti che, ritirandosi, avevano spostato la loro linea difensiva lungo il crinale fra il Cesano e il Metauro.

Attualmente l'agglomerato urbano si estende attorno alla strada provinciale Orcianese (o Orcianense) e, al centro del paese, nascosto fra le abitazioni, si trova l'antico castello medievale tuttora abitato, del quale rimangono soltanto le mura quattrocentesche, ricostruite alla metà del Cinquecento dai Della Rovere, e la snella e svettante Torre civica che si innalza di 15 metri oltre il terrapieno del fortilizio, posta in piazza della torre, che è sicuramente il cuore, nonché punto più interessante del paese da dove si può scorgere un bel panorama.

Lungo la strada provinciale si trovano i locali più frequentati, mentre i quartieri di nuova costruzione vanno sviluppandosi sulle vie adiacenti. La maggior parte degli abitanti risiede nel capoluogo, mentre una minor parte nelle campagne, nei due abitati sparsi di Montale e San Filippo e nella frazione più grande: Cerbara, dove al centro di essa centro è stata costruita una centrale idroelettrica che sbarra un piccolo canale del Metauro e dove si è sviluppata un'importante zona artigianale.

Come la maggior parte dei comuni agricoli italiani, verso la fine del Novecento Piagge ha sofferto una grave emorragia di popolazione rurale trasferitasi nelle città della costa adriatica, ma il fenomeno sembra oggi in regresso.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Seppur di modeste dimensioni, il centro storico di Piagge conserva alcuni monumenti di notevole interesse, situati all'interno della cinta muraria e attorno ad essa. Lungo via Roma si possono trovare due chiese: S. Lucia, (chiesa parrocchiale), Santissimo Sacramento (sconsacrata e utilizzata come sala polivalente per esposizioni e attività parrocchiali) e una cappella, denominata dagli abitanti "Chiesulina".

Ipogeo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ipogeo di Piagge.
Interno dell'ipogeo

L'ipogeo consiste in un ambiente sotterraneo situato in prossimità dell’ingresso sud del castello. Si tratta di un luogo di culto religioso, giunto così integro da diventare un esempio unico. Le forme utilizzate per le decorazioni sono simboli cristiani antichi, infatti l’ipogeo presenta un impianto tipicamente basilicale. È un luogo d'interesse e studio, da maggio 2012 sono iniziati i lavori per la sua apertura al pubblico, avvenuta il 2 settembre 2016, a 20 anni dalla sua scoperta datata 1996.

Castello medievale[modifica | modifica wikitesto]

Campanile della chiesa di S.Lucia

Come tutti i centri storici marchigiani, anche Piagge possiede un suo castello, tuttora abitato. Sorge nella zona ovest del paese in pieno centro ed è raggiungibile tramite 2 rampe poste a nord e a sud di esso. All'interno di esso rimangono le Antiche mura medievali e la cosiddetta "piazza della Torre" con all'interno di essa la torre civica simbolo comunale.

Torre civica e piazza della Torre[modifica | modifica wikitesto]

La Torre civica, simbolo di Piagge, domina assieme al campanile di Santa Lucia il centro abitato. È detta anche torre campanaria perché coronata da una cella a quattro monofore contenente le campane (riposizionate nel 1950 dopo la guerra) o torre dell'orologio (anche se l'orologio ottocentesco, restaurato negli anni sessanta, non è più funzionante). È l'adattamento di un antico torrione cinquecentesco che sorge sul versante est delle mura del castello e si affaccia sul centro dell'abitato dominandolo con imponenza. Al suo interno vi sono murate una lapide dei Della Rovere e un'insegna pontificia di papa Leone X che ne celebrano la costruzione (1542), mentre un'altra iscrizione del (1866) ricorda la sua ricostruzione a opera del sindaco del paese Davide Paterniani.

Interno della chiesa di S.Lucia
Interno della chiesa di Sant'Ubaldo di Cerbara

L'ultimo restauro, nei primi anni del XXI secolo, ha puntato alla conservazione e al consolidamento della struttura che tuttora contiene 2 campane che non vengono utilizzate essendo più comode le 4 campane elettrificate del campanile della chiesa di Santa Lucia che svolge ormai la funzione di torre civica, nonché orologio e vari suoni festivi.

La "piazza della Torre", cuore del centro abitato, è raggiungibile tramite l'ingresso sud del castello in via XXIV Maggio e, anche se i vicoli interni sono abbastanza stretti, l'area è accessibile in automobile. Da qui è possibile spaziare su un vasto panorama che, dall'Appennino umbro-marchigiano e lungo la bassa Val Metauro giunge fino alla costa adriatica presso la località Torrette di Fano.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio municipale di Piagge si trovano diversi edifici religiosi, tre sono le chiese principali ancora in piedi, due nel centro abitato (una delle quali è sconsacrata) e una nella frazione di Cerbara;

  • Chiesa di S.Lucia è quella di dimensioni maggiori, situata nel centro del paese fuori dalle mura, è sede parrocchiale. Eretta nel 1882 in sostituzione della precedente parrocchiale demolita, ha una facciata in cotto mossa da decorazioni semplici ma eleganti. L'interno, a navata unica con cinque cappelle laterali e una cantoria, conserva una secentesca Ultima Cena di Giovanni Francesco Guerrieri (proveniente dalla vicina chiesa del Santissimo Sacramento) e un Crocifisso ligneo (ereditato dalla chiesa precedente demolita). La pala dell'altare, recentemente restaurata, è una Crocifissione con la Madonna e i santi Lucia e Giovanni Battista (1763) del pittore e ritrattista fanese Carlo Magini.[9].
  • Chiesa del Santissimo Sacramento conosciuta semplicemente come "ex Chiesa" è la seconda chiesa del centro abitato per dimensioni, nonché la più antica del paese, costruita nel 1660 dalla Confraternita del Santissimo Sacramento (infatti si notano somiglianze strutturali con la chiesa dello Spirito Santo del vicino comune di San Giorgio di Pesaro, anch'essa edificata dalla medesima Confraternita) e recentemente è stata adibita a sala parrocchiale. Restaurata modernamente, si possono ancora osservare un'antica ancóna in arenaria dove fino al 1934, vi era posta l'Ultima Cena di Giovanni Francesco Guerrieri, situata ora nella vicina chiesa di S. Lucia e l'antico campanile a vela dove in passato vi erano poste 2 campane.
  • Chiesa di S. Ubaldo chiamata anche "chiesa della Madonna delle Grazie " o semplicemente "Chiesa di Cerbara", è l'antica chiesa parrocchiale della frazione di Cerbara, già proprietà dei principi Albani come il cinquecentesco ex mulino, riconvertito dall'Enel in centrale idroelettrica dal 12 maggio 2007, attorno ai quali si è sviluppato l'abitato. La pala dell'altare, piuttosto deteriorata, raffigura una Madonna con Bambino mentre osserva sant'Ubaldo sconfiggere il demonio; viene portata solennemente in processione la seconda domenica di maggio (festa della Madonna di Cerbara).

Oltre a queste tre chiese appena citate, il territorio comunale di Piagge in passato possedeva altre chiese e cappelle, tra cui:

  • Santo Spirito;
  • L'antica chiesa parrocchiale di S.Lucia, a tre navate, demolita nel 1882;
  • San Giovanni;
  • Santa Maria delle Lacrime;
  • San Carlo;
  • San Filippo Neri;
  • Santa Maria degli Angeli.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Il numero medio di abitanti è all'incirca sui mille. La popolazione del comune ha raggiunto il suo picco massimo intorno agli anni cinquanta, seguito da un notevole calo sul finire del secolo. Con il nuovo millennio il paese sta registrando una modesta ripresa demografica grazie all'ampliamento di nuove aree residenziali nelle vie adiacenti alla strada provinciale (via Roma) nella zona nord del centro abitato, particolarmente interessate a questo fenomeno sono via G. Rossa e via Franchetta.

Abitanti censiti[10]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune di Piagge sono ubicate una scuola dell'infanzia (intitolata al tenente Leo Guerrieri) e la scuola primaria Raffaello Sanzio, le cui iniziative natalizie e teatrali sono aperte al territorio.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le principali attività produttive del settore secondario si trovano nella frazione di Cerbara, dove si trova una moderna zona artigianale e sono costituite dalla lavorazione del ferro, del vetro e dai laboratori tessili.

Nel campo del settore primario, cioè in campo agricolo, le principali attività si trovano nei pressi della frazione sparsa di San Filippo, dove si trova un'importante azienda agricola specializzata nella produzione di vini DOC dei Colli Pesaresi (Rosso e Sangiovese) e di Bianchello del Metauro, di olio extravergine e di barbabietole da zucchero.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato di Piagge dispone di 5 impianti sportivi principali:

  • Il palazzetto dello sport (la "palestra"), situato sulla strada che collega il paese al vicino municipio di San Giorgio di Pesaro e che essendo di notevoli dimensioni è utilizzato anche da altre società sportive non piaggesi, in questo palazzetto dello sport gioca la "Yes We Can Lubacaria Piagge", squadra di pallavolo neopromossa in serie D dopo la stagione 2014-2015. Dal 1º gennaio 2017 esso diventa il palazzetto dello sport più grande e importante del nuovo comune sparso di Terre Roveresche.
  • Lo stadio (o "campo sportivo"), posto su un rilievo sovrastante il paese presso via Palazzo, attualmente inagibile per le gare di calcio ma utilizzato per attività di footing;
  • Un campetto in erba sintetica da calcio a 5 costruito sulla vecchia pista polivalente in centro al paese, inaugurato il 18 aprile 2010 e intitolato all'ex giocatore della Juventus Gaetano Scirea, deceduto a seguito di un incidente automobilistico. Il campetto sintetico ha una funzionalità polivalente essendo possibile praticare altri sport come la pallavolo.
  • Una zona parrocchiale nel quale sono presenti un campo da calcetto in erba e un nuovissimo campo da beach volley/tennis che dal 12 giugno 2015, giorno dell'inaugurazione, prende il nome di "Green Beach" per via dell'abbinamento di erba e sabbia.
  • È presente anche un altro campetto da calcetto/pallavolo in cemento presso il circolo ACLI

Particolarmente diffuso e praticato è lo sport della "boccia alla lunga" o boccetta su strada, una variante del gioco delle bocce. Organizzato in un campionato a tre categorie, le squadre di Piagge vi competono con ottimi risultati.[11]

Referendum consultivo per l'istituzione di un nuovo comune[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 settembre 2016 l'Assemblea legislativa della regione Marche ha deliberato l'indizione di un referendum consultivo[12] in merito alla proposta di legge n. 82/2016,[13] concernente l'istituzione di un nuovo comune mediante fusione dei comuni di Barchi, Orciano di Pesaro, Piagge e San Giorgio di Pesaro, stabilendo il seguente quesito referendario: "Vuoi tu che sia istituito un nuovo Comune mediante la fusione dei Comuni di Barchi, Orciano di Pesaro, Piagge e San Giorgio di Pesaro?". Il referendum è stato fissato nelle quattro municipalità interessate, tramite decreto del governatore della regione Marche Luca Ceriscioli,[14] per il giorno 13 novembre 2016, dalle ore 7 alle 23.

Risultati[15]
Barchi Orciano di Pesaro Piagge San Giorgio di Pesaro Totale
Elettori 907 1817 869 1265 4858
Votanti 418 759 453 673 2303
Affluenza 46,09% 41,77% 52,13% 53, 20% 47,41%
Si  346
83,37%
625
82,67%
283
63,60%
482
72,92%
1736
76,24%
No No 69
16,51%
131
17,26%
162
35,76%
179
26,60%
541
23,49%
Schede bianche 1 2 4 7 14
Schede nulle 2 1 4 5 12

La proposta di legge n. 82/2016[13] è stata approvata con deliberazione legislativa il 6 dicembre 2016,[16] quindi convertita in legge regionale n. 28/2016 e pubblicata nel BUR della Regione Marche n. 134 del 7 dicembre 2016.[17] Suddetta legge regionale prevede l'istituzione di un unico comune denominato Terre Roveresche a decorrere dal 1º gennaio 2017, mediante fusione dei comuni di Barchi, Orciano di Pesaro, Piagge e San Giorgio di Pesaro.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
11 giugno 1990 23 aprile 1995 Gualfredo Vitali DC Sindaco
24 aprile 1995 13 giugno 1999 Gualfredo Vitali PPI Sindaco
14 giugno 1999 12 giugno 2004 Gualfredo Vitali Lista civica Sindaco
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Marzia Tirso Bellucci Canapini Lista civica (Centro-sinistra) Sindaco
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Marzia Tirso Bellucci Canapini Insieme per il futuro Sindaco
26 maggio 2014 31 dicembre 2016 Maurizio Cionna Insieme per crescere Sindaco

Fonte: Ministero dell'Interno [18].

Successivamente alla fusione in Terre Roveresche ogni ex comune divenuto municipio di Terre Roveresche è rappresentato da un prosindaco e due consultori votati dai cittadini del singolo municipio con scheda separata durante le elezioni comunali e nominati dal consiglio comunale. Dal 27 giugno 2017 è prosindaco del municipio di Piagge Alessandro Santini.

Piagge ha anche fatto parte della Comunità montana del Metauro fino alla data della sua soppressione.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Giuliano Gasca Queirazza et al., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 487. ISBN 88-11-30500-4.
  4. ^ Terre Roveresche, tuttitalia.it
  5. ^ La storia, sul sito del Comune di Piagge[collegamento interrotto].
  6. ^ Jacques Paul Migne, Patrologia Latina, su Documenta Catholica Omnia, coll. 1461-1463.
  7. ^ Pietro Castellano, Lo Stato Pontificio ne' suoi rapporti grografici, storici, politici, Roma, Mezzana, 1837, pp. 551-552, in cui sono attestati il nome latino Pladiæ e la forma plurale italiana "le Piagge" (consultabile anche su Google Libri).
  8. ^ Pietro Maria Amiani, Memorie istoriche della città di Fano, Fano, Giuseppe Leonardi, 1751, parte 2ª, p. 123 (consultabile anche su Google Libri).
  9. ^ Ivo Amaduzzi, Pale d'altare nelle chiese della Diocesi di Fano, Fano, Cassa Rurale ed Artigiana, 1989, pp. 148-149.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Cfr. il sito dell'ABIS (Associazione Boccetta Italiana su Strada)[collegamento interrotto].
  12. ^ Assemblea legislativa Regione Marche, X legislatura, Deliberazione n. 33
  13. ^ a b Giunta della Regione Marche - Proposta di legge n. 82
  14. ^ Regione Marche, Decreto n. 109 del 21/09/2016, p. 50 di 316
  15. ^ Risultati complessivi del Referendum consultivo del 13 novembre 2016, Regione Marche. URL consultato il 14 novembre 2016.
  16. ^ Assemblea legislativa Regione Marche, X legislatura, Deliberazione legislativa n. 49
  17. ^ Bollettino Ufficiale della Regione Marche n. 134, Legge n. 28 del 7 dicembre 2016
  18. ^ http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gabriele Polverari, Gianni Volpe, Piagge, Grapho 5, Fano 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]