Piśāca

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Con il sostantivo maschile sanscrito piśāca (devanāgarī: पिशाच; s.f. piśācā o piśācinī; pāli: pisāca; cinese: 畢舍遮, bìshèzhē; giapponese: hishasha; vietnamita: tất xá già; coreano: 필사차 pilsacha; tibetano: sha za) si indica, nelle mitologie induiste e buddhiste, un demone/orco simile ai rākṣasa[1], probabilmente così denominato sia per il suo colore giallo-rossastro (sanscrito: piśaṇga), sia per la sua smodata passione per la carne (piśāka). Originariamente, forse, la personificazione dei fuochi fatui [2].

Nella elaborazione cosmologica buddhista inerente ai sei destini, i piśāca si pongono all'interno del mondo dei preta.

Note[edit | edit source]

  1. ^ Cfr. Piśāca nel Princeton Dictionary of Buddhism, a cura di Robert E. Buswell Jr. & Donald S. Lopez Jr., Princeton University Press, 2013
  2. ^ Cfr. Saverio Sani (direzione scientifica), Dizionario sanscrito-italiano, Pisa, ETS, 2009, p. 940

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