Phosphoros

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Phosphoros
Lucifer (the morning star). Engraving by G.H. Frezza, 1704, Wellcome V0035916.jpg
Phosphoros, di G.H. Frezza (1704)
Nome orig.Φωσφόρος
Epiteto"Stella del mattino"
SessoMaschio
ProfessioneDivinità della luce

Phosphoros (in greco antico: Φωσφόρος, Phōsphoros) o Eosforo è un personaggio della mitologia greca dio personificazione della luce e figlio del titano Astreo e della dea Eos[1].

Genealogia[modifica | modifica wikitesto]

Come nel caso del suo corrispondente Espero, il latino Ovidio gli attribuisce la paternità di Dedalione[2] e di Ceice[3][4] ed il grammatico latino Servio Mario Onorato gli attribuisce anche la paternità delle Esperidi[1].
Igino inoltre aggiunge Leuconoe[5].
Va considerato però che questa discendenza viene scritta da latini che ripresero parte della mitologia greca e che tra gli scritti degli autori greci più antichi non risultano le discendenze qui indicate.

Mitologia[modifica | modifica wikitesto]

Phosphoros rappresenta la luce del pianeta Venere che poco prima dell'alba diventa più luminoso delle stelle ed è stato raffigurato come un bambino nudo che trasporta una torcia splendente.

Phosphorus ed Hesperus, ognuno con la sua torcia.

Mentre in una fase iniziale la Stella del Mattino (chiamata in genere Phosphoros) e la Stella della Sera (chiamato Hesperus e che divenne Vespero per i latini), erano considerati come due oggetti celesti, in seguito i popoli dell'Antica Grecia compresero che i due erano uguali, pur continuando però a considerarli come due entità distinte.
Fu Pitagora ad identificare nel pianeta Venere sia la stella del mattino (Phosphoros), che quella della sera (Hesperos) .

Più tardi, nella mitologia romana Phosphoros ed Hesperus vennero identificati come una singola divinità che prese il nome di Vespero (oppure Lucifero), inteso come "Portatore di luce".

Lucifero infine, divenne la personificazione del Demonio a causa dell'influenza del cristianesimo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Phosphoros su theoi.com (In inglese)
  2. ^ Ovidio, Le Metamorfosi XI. 289 su theoi.com (In inglese)
  3. ^ Ovidio, Le Metamorfosi XI. 266 su theoi.com (In inglese)
  4. ^ Ovidio era un latino quindi chiama Phosphoros con il nomi latini di "Lucifer" oppure "Vespero"
  5. ^ Igino, Fabulae, CLXI su su theoi.com (In inglese)

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