Peter Lüscher

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Peter Lüscher
Nazionalità Svizzera Svizzera
Altezza 175[senza fonte] cm
Peso 73[senza fonte] kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Specialità Discesa libera, supergigante, slalom gigante, slalom speciale, combinata
Ritirato 1985
Palmarès
Mondiali 0 1 0
Coppa del Mondo 1 trofeo
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Peter Lüscher (Romanshorn, 14 ottobre 1956) è un ex sciatore alpino svizzero, vincitore della Coppa del Mondo nel 1979 e di una medaglia d'argento iridata.

È sposato con la francese Fabienne Serrat, a sua volta sciatrice alpina di alto livello[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Stagioni 1975-1979[modifica | modifica wikitesto]

Sciatore polivalente inizialmente slalomista e in seguito dedicatosi alla discesa libera e allo slalom gigante[senza fonte], Peter Lüscher ottenne il suo primo piazzamento di rilievo in carriera in occasione della combinata di Coppa del Mondo disputata a Wengen il 12 gennaio 1975, nella quale chiuse al 7º posto. L'anno dopo ai XII Giochi olimpici invernali di Innsbruck 1976, suo esordio olimpico, fu 8º nello slalom speciale, mentre il 18 febbraio 1977 colse a Sankt Anton am Arlberg il suo primo podio in Coppa del Mondo piazzandosi 2º in combinata.

Ai Mondiali di Garmisch-Partenkirchen 1978 si classificò 7º nello slalom gigante, e il 10 dicembre dello stesso anno vinse a Schladming la sua prima gara di Coppa del Mondo, una combinata. In quella stagione 1978-1979 riuscì a vincere a sorpresa la Coppa del Mondo generale grazie anche a una novità nel calcolo dei punteggi introdotta nel regolamento durante il periodo di maggior successo di Ingemar Stenmark, per limitarne il dominio[2]: quell'anno, a fronte delle tredici vittorie del fuoriclasse svedese, Lüscher si aggiudicò la coppa di cristallo grazie soprattutto ai punti guadagnati nelle combinate, cui Stenmark generalmente non partecipava. I podi complessivi dell'atleta svizzero quell'anno furono dieci, con tre vittorie, e ottenne anche il 2º posto nella classifica della Coppa del Mondo di slalom gigante vinta da Stenmark.

Stagioni 1980-1985[modifica | modifica wikitesto]

Ai XIII Giochi olimpici invernali di Lake Placid 1980, suo congedo olimpico, non portò a termine né lo slalom gigantelo slalom speciale, mentre nel 1980-1981 disputò un'ottima stagione di Coppa Europa, con il 2º posto sia nella classifica generale sia in quella di slalom gigante e il 3º in quella di slalom speciale[3].

Nel 1982 conquistò la medaglia d'argento nella combinata ai Mondiali disputati a Schladming; il 9 febbraio 1983 vinse la sua ultima gara di Coppa del Mondo, il supergigante della Kandahar di Garmisch-Partenkirchen, e nella stessa località bavarese ottenne anche il suo ultimo podio nel circuito, il 2º posto nella combinata del 27 gennaio 1985. Quel podio fu anche il suo ultimo risultato di rilievo in Coppa del Mondo, mentre l'ultimo piazzamento della carriera di Lüscher fu il 2º posto ottenuto nelle prove della discesa libera dei Mondiali del 1985, il 1º febbraio a Bormio, prima che un grave infortunio occorsogli a Bad Kleinkirchheim il 14 febbraio successivo interrompesse prematuramente la sua carriera, a ventotto anni[4]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo - vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Data Località Paese Specialità
10 dicembre 1978 Schladming Austria Austria KB
28 gennaio 1979 Garmisch-Partenkirchen bandiera Germania Ovest SL
28 gennaio 1979 Garmisch-Partenkirchen bandiera Germania Ovest KB
16 dicembre 1979 Madonna di Campiglio Italia Italia KB
5 febbraio 1983 Sankt Anton am Arlberg Austria Austria DH
9 febbraio 1983 Garmisch-Partenkirchen bandiera Germania Ovest SG

Legenda:
DH = discesa libera
SG = supergigante
SL = slalom speciale
KB = combinata

Coppa Europa[modifica | modifica wikitesto]

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 2º nel 1981[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maria Rosa Quario, Benjamin e Marlies, belli e innamorati sono la coppia «più» dello sci mondiale in Il Giornale, 11 dicembre 2006. URL consultato il 29 giugno 2015.
  2. ^ Paolo De Chiesa, I miei campioni. Ingemar Stenmark in Sito ufficiale dei XX Giochi olimpici invernali, 23 maggio 2003. (archiviato dall'url originale il 12 settembre 2012).
  3. ^ a b (DE) Profilo ÖSV-Siegertafel. URL consultato il 29 giugno 2015.
  4. ^ (DE) Peter Lüscher in munzinger.de. URL consultato il 29 giugno 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]