Sagrado

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Sagrado
comune
(IT) Sagrado
(SL) Zagraj
Sagrado – Stemma
Sagrado – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneFriuli-Venezia-Giulia-Stemma.svg Friuli-Venezia Giulia
EDRProvincia di Gorizia-Stemma.png Gorizia
Amministrazione
SindacoMarco Vittori (centro-sinistra) dal 12-6-2017
Territorio
Coordinate45°52′N 13°29′E / 45.866667°N 13.483333°E45.866667; 13.483333 (Sagrado)
Altitudine32 m s.l.m.
Superficie13,94 km²
Abitanti2 170[2] (31-1-2022)
Densità155,67 ab./km²
FrazioniPeteano, Poggio Terza Armata, San Martino del Carso[1]
Comuni confinantiDoberdò del Lago, Farra d'Isonzo, Fogliano Redipuglia, Gradisca d'Isonzo, Savogna d'Isonzo
Altre informazioni
Lingueitaliano, friulano, bisiaco, sloveno
Cod. postale34078
Prefisso0481
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT031017
Cod. catastaleH665
TargaGO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[3]
Cl. climaticazona E, 2 258 GG[4]
Nome abitantisagradini
Patronosan Nicolò
Giorno festivo6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sagrado
Sagrado
Sagrado – Mappa
Posizione del comune di Sagrado nell'ex provincia di Gorizia
Sito istituzionale

Sagrado (Segrât in friulano[5][6], Zagraj in sloveno[7], Sagrà in dialetto bisiaco) è un comune italiano di 2 170 abitanti in Friuli-Venezia Giulia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie di Sagrado si hanno intorno al 1130. Appartenne al Patriarcato di Aquileia, quindi alla Repubblica di Venezia dal 1420 fino al 1511, quando fu annesso ai domini asburgici, e da allora seguì le sorti della Contea Principesca di Gorizia e Gradisca. Nei pressi del confine tra i comuni di Sagrado e di Fogliano Redipuglia, lungo la SR 305, è ancora visibile un cippo che segnava il confine austroveneto. Nel 1921, dopo la prima guerra mondiale, Sagrado fu annessa al Regno d'Italia, assieme al resto della Venezia Giulia[8].

In località Peteano avvenne nel 1972 il fatto di cronaca ricordato come strage di Peteano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Viene collocato nella zona dialettale della Bisiacaria[9]. Il nome ha radici slovene quali Zagraj - Za gradišče (dietro la fortezza).

Il territorio comunale si estende tra la sponda sinistra del fiume Isonzo e l'altopiano carsico, fino all'estremo culmine del monte San Michele, teatro di sanguinosi ed epici scontri fra l'esercito italiano e quello austro-ungarico nel corso della prima guerra mondiale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2015 gli stranieri residenti nel comune erano 97[11].

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Sagrado, accanto alla lingua italiana, sono riconosciute e tutelate la lingua friulana[12] (anche se localmente viene parlato il dialetto bisiaco[13]) e la lingua slovena[7], nonostante gli sloveni fossero poco più del 2% nel 1910 e l'1,2% nel 1971)[14][15]. Ai sensi della Deliberazione n. 28 del 24 novembre 2003 del Consiglio della Provincia di Gorizia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007[16].[17].
Il comune inoltre fa parte della zona dialettale della Bisiacaria.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Sagrado - Statuto.
  2. ^ Bilancio demografico anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ toponomastica ufficiale (DPReg 016/2014), su arlef.it.
  6. ^ Delibera del consiglio provinciale di Gorizia sull'inserimento di Sagrado tra i comuni friulanofoni, su provincia.gorizia.it. URL consultato il 12 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 14 agosto 2011).
  7. ^ a b DPR 12/09/2007 - Comuni slovenofoni del Friuli-Venezia. http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2007-11-27&atto.codiceRedazionale=007A9946&elenco30giorni=false
  8. ^ Sagrado - Storia, su viaggioinfriuliveneziagiulia.it. URL consultato il 3 settembre 2021.
  9. ^ Sagrado e la Bisiacarìa. Silvio Domini Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive., in "Il Territorio"
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2015 per sesso e cittadinanza, su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 14 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2016).
  12. ^ https://arlef.it/app/uploads/2018/11/provgo_FRI_SLO-Sagrado.pdf
  13. ^ Giovanni Frau, I dialetti del Friuli, Udine, Società Filologica Friulana, 1984
  14. ^ https://www.sistory.si/publikacije/prenos/?urn=SISTORY:ID:836
  15. ^ Wayback Machine, su web.archive.org, 8 marzo 2016. URL consultato il 10 settembre 2021 (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2016).
  16. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana., su arlef.it.
  17. ^ Lingua e cultura, su arlef.it.
  18. ^ Gemellaggio con la comunità di Győrság (H) Archiviato il 23 febbraio 2014 in Internet Archive.
  19. ^ Gemellaggio con la comunità di Rifembergo (SLO) Archiviato il 23 febbraio 2014 in Internet Archive.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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