Peste suina africana

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Peste suina africana
Classificazione e risorse esterne (EN)
MeSH D000357

La peste suina africana detta anche ASF, sigla dell'inglese african swine fever, è una malattia infettiva altamente contagiosa in veterinaria. Coinvolge suini, cinghiali e suidi selvatici europei ed è causata da un virus della famiglia Asfaviridae, genere Asfivirus. Non è una patologia zoonosica.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Segnalato per la prima volta nel Kenya nel 1921, poi nel 1957 in Portogallo e successivamente Spagna e Italia (1967), soprattutto in Sardegna dove è ancora oggi un cronico problema di salute veterinaria.

Clinica[modifica | modifica wikitesto]

La viremia persiste per circa 60 giorni, il contagio avviene tramite urine e feci (sangue solo nei primi 30 giorni di infezione) mentre esiste la possibilità del contagio indiretto.

Sintomatologia[modifica | modifica wikitesto]

Si divide in 3 forme: acuta (periodo d'incubazione = 5-15 giorni), subacuta (mortalità 50-70% dei casi), cronica.

Fra i sintomi e segni clinici si evidenziano:

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

Profilassi[modifica | modifica wikitesto]

Non esiste un vaccino efficace, si provvede all'abbatimento degli animali infetti.

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