Pescocanale

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Pescocanale
frazione
Pescocanale – Veduta
Pescocanale – Veduta
Veduta di Pescocanale dall'altopiano della Renga
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Abruzzo
Provincia L'Aquila
Comune Capistrello
Territorio
Coordinate41°57′20.27″N 13°23′29.47″E / 41.95563°N 13.39152°E41.95563; 13.39152 (Pescocanale)
Altitudine691 m s.l.m.
Abitanti307[1] (2011)
Altre informazioni
Cod. postale67053
Prefisso0863
Fuso orarioUTC+1
TargaAQ
Nome abitantipescocanalesi
Patronosan Michele Arcangelo
Giorno festivo18 e 19 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pescocanale
Pescocanale

Pescocanale (Piscanale in dialetto marsicano[2]) è una frazione di circa 300 abitanti[1] del comune di Capistrello (AQ), in Abruzzo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo montano, situato a circa due chilometri dal capoluogo comunale, sorge a circa 700 m s.l.m. su una collina della valle Roveto ai cui piedi si trova il letto del fiume Liri, lungo corso d'acqua abruzzese.

Il paese dista circa un chilometro dal capoluogo comunale[1].

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo deriverebbe dalla sua posizione geografica. Il termine latino Pescum, o Pesculum, infatti si riferirebbe al basamento roccioso situato sulla sommità della collina su cui il nucleo urbano si è formato, così come sarebbe avvenuto per esempio a Pescocostanzo e Pescorocchiano. Nella parte bassa del rilievo, invece, scorre oltre una strettoia il letto del fiume Liri. Il nome indicherebbe quindi una rupe sopra il canale.

I suoi abitanti vengono chiamati "Pescocanalesi" oppure localmente, specie da parte degli abitanti dei paesi limitrofi, "Pingàri". In questo caso una delle ipotesi etimologiche fa derivare tale nome dalla presenza di due tintorie situate nei primi anni del Novecento lungo il torrente Rianza: dal latino "pingo", "pingis", "pinxi", "pictum", "pingĕre" che stanno per "tingere", "ornare di colori"[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica dalla strada regionale della valle del Liri

Il fosso di Rianza, torrente situato a nord-ovest del paese, costituiva in epoca romana il confine tra i municipi di Antinum ed Alba Fucens, situati rispettivamente in territorio marso ed equicolo.

Nel Medioevo il piccolo paese, situato in una posizione strategica di passaggio tra le aree della Marsica e del Sorano, era dotato di uno stemma e di autonomia amministrativa essendo una universitas per la quale venivano eletti in capo due massari. Il nome appare chiaramente per la prima volta su una delle porte di bronzo dell'abbazia di Montecassino fatta incidere nel 1066. Nell'XI secolo infatti la piccola chiesa di Sant'Angelo (Sancti Angeli in Pesclum Canalem) faceva parte delle pertinenze ecclesiastiche del monastero di Santa Maria delle Grazie di Luco dei Marsi che ricadeva nella giurisdizione del monastero benedettino.

Nella bolla di Papa Pasquale II del 1115 il paese già apparve al confine della diocesi di Aquino-Sora con la diocesi dei Marsi. Il paese, denominato anche Peschiocanale durante il periodo medievale, appartenne alla contea dei Marsi e in seguito all'avvento dei Normanni fu uno dei feudi di Ruggero de Ollia risultando incluso nella contea di Albe. Successivamente passò sotto il controllo degli Orsini e, dagli ultimi anni del XV secolo fino all'eversione feudale del 1806, sotto la famiglia Colonna, seguendo così le vicende storiche del territorio rovetano. Dal 1807 fece parte del comune riunito di Civitella Roveto che includeva anche i centri di Meta, Canistro, Castellafiume e Pagliara. Nel 1829 la frazione venne inclusa nel comune di Capistrello[4].

Come tutti i centri dell'area fucense e rovetana subì gravi danni in seguito al terremoto della Marsica del 1915 e ai bombardamenti alleati della seconda guerra mondiale, finalizzati ad interrompere le comunicazioni lungo la strada della Valle del Liri e a creare ostacoli logistici ai tedeschi impegnati sul fronte di Cassino e lungo la linea Gustav[5][6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Michele Arcangelo
Ingresso del parco fluviale Rianza

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Michele Arcangelo
Citata nel 1105 in una Bolla di conferma inviata da Papa Pasquale II ad Odorisio, abate di Montecassino[7] ed ancora nel 1112 in altra bolla inviata dallo stesso Papa al nuovo abate cassinense Gerardo[7][8].
  • Cappella della Madonna delle Grazie.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Imbocco della galleria nei pressi di Cupone
Galleria elicoidale
Sistema di sette trafori che permette di superare un dislivello di circa 100 metri in 5 chilometri di tracciato con una pendenza media del 20 per mille[9]. L'infrastruttura è situata in uno spazio angusto tra Capistrello e Pescocanale lungo la ferrovia Avezzano-Roccasecca. Venne realizzata tra la fine dell'Ottocento e il 1902[10].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Parco Rianza
Parco fluviale inaugurato nel 2015 con il fine di tutelare e valorizzare l'area che si estende nel territorio attraversato dal torrente omonimo, che segna il confine tra la valle Roveto e i piani Palentini[11].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Nei giorni 18 e 19 agosto si svolgono annualmente le celebrazioni religiose e civili in onore del patrono san Michele Arcangelo[12].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è attraversato dalla strada statale 82 della Valle del Liri che collega Avezzano al Lazio meridionale e dalla strada provinciale 63 Simbruina.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Pescocanale è servita dalla linea ferroviaria Avezzano-Roccasecca che collega la Marsica a Sora e Cassino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Pescocanale, su italia.indettaglio.it, Italia in Dettaglio. URL consultato il 4 settembre 2023.
  2. ^ Emilia De Vecchis, Piscanale, su fucinolands.com, Fucino Lands. URL consultato il 23 aprile 2021.
  3. ^ Pingaria tra passato e futuro, su marsicanews.com, Marsica News, 26 luglio 2016. URL consultato il 19 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 19 giugno 2018).
  4. ^ Antonio Sciarretta, Geo-storia amministrativa d'Abruzzo. Provincia di Abruzzo Ulteriore II o dell'Aquila. Area Marsicana, su asciatopo.xoom.it, Antonio Sciarretta's Toponymy. URL consultato il 19 giugno 2018.
  5. ^ Pescocanale: storia, su valleroveto.eu. URL consultato il 6 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2015).
  6. ^ Gaetano Squilla, Storia di Pescocanale, su avispescocanale.it. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  7. ^ a b Anton Ludovico Antinori, Annali degli Abruzzi, VII, Bologna, Forni Editore, 1971, sub anno 1105, sub voce "Cassino".
  8. ^ Chiesa di San Michele Arcangelo, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana.
  9. ^ Ferrovia elicoidale di Capistrello, su amicidellemissario.it, Associazione Amici dell'Emissario. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  10. ^ Francesco Proia, La galleria elicoidale di Capistrello, un capolavoro d'ingegneria che resiste da oltre cent'anni, su marsicalive.it, Marsica Live, 4 maggio 2016. URL consultato il 30 maggio 2019.
  11. ^ Si inaugura il parco fluviale realizzato a Pescocanale, su ilcentro.gelocal.it, Il Centro. URL consultato il 6 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2016).
  12. ^ Maria Caterina De Blasis, Album fotografico della festa di San Michele Arcangelo a Pescocanale, su diocesisora.it, Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, 1º settembre 2017. URL consultato il 24 settembre 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gaetano Squilla, Valle Roveto nella geografia e nella storia, Ente Fucino, Avezzano, 1966.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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