Pesca subacquea professionale

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Il coppo pieno di "ricci di mare" raccolti nel mare di Alghero

La pesca subacquea professionale è una delle attività di pesca svolte per la pesca e raccolta di specie acquatiche con l'uso di appropriate tecniche e attrezzature.

Modalità[modifica | modifica wikitesto]

Può essere svolta sia in apnea che con gli autorespiratori ad aria o a miscele autonomi, indossati o vincolati dalla superficie attraverso una prolunga definita narghilè. Viene svolta prevalentemente per la raccolta dei molluschi, delle spugne e dei ricci di mare, ma anche per la pesca di pesci e crostacei con uso di relativi attrezzi quali raffi, ganci, coppi e retini.

Normativa[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

La disciplina di riferimento per l'esercizio della pesca subacquea professionale è contenuta nel DPR 1639/1968 [1] e nel decreto ministeriale 20 ottobre 1986 [2].

Le licenze sono rilasciate dalle Regioni, previa verifica dell'idoneità psico-fisica a seguito di visite mediche effettuate dai competenti SASN[3].

A livello locale la pesca subacquea è soggetta a limitazioni e prescrizioni in riferimento alle esigenze di tutela ambientale, secondo la disciplina generale, quella specifica in vigore nelle aree marine protette (ove la pesca subacquea è generalmente vietata, salvo eccezioni) e quella recata nelle ordinanze emanate dall'Autorità marittima per motivi legati alla sicurezza della navigazione o a situazioni di inquinamento.

È ammessa la sola pratica della pesca in apnea, ad eccezione della raccolta di molluschi e coralli.

Raccolta del corallo[modifica | modifica wikitesto]

La raccolta del corallo è oggetto di speciale disciplina, in ragione delle esigenze di tutela ambientale e delle particolari condizioni operative. Le immersioni si svolgono ad elevata profondità (a quote batimetriche che superano i 100 metri), che impongono l'impiego di miscele gassose idonee (ad esempio Trimix) e la presenza sull'imbarcazione di appoggio di camera iperbarica. Le particolari caratteristiche di tale tipologia di immersione - del tutto ravvicinabili a quelle dei sommozzatori qualificati per operare in alto fondale - espongono gli operatori ad un elevatissimo rischio di incidenti mortali [4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Decreto del presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n. 1639, in materia di "Regolamento per l'esecuzione della legge 14 luglio 1965, n. 963, concernente la disciplina della pesca marittima."
  2. ^ DECRETO 20 ottobre 1986 Disciplina della pesca subacquea professionale, su gazzettaufficiale.it. URL consultato il 28 maggio 2022.
  3. ^ Rilascio del certificato di idoneità allo svolgimento di attività lavorative nel settore marittimo e portuale e per l'iscrizione al primo anno dell'istituto Nautico, su Ministero della Salute. URL consultato il 28 maggio 2022.
  4. ^ Roberto Barbieri, Il sommozzatore corallaro, un mestiere unico al mondo, su storiedialghero.it, 25 dicembre 2018. URL consultato il 28 maggio 2022.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]