Persone (Valvestino)

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Persone
frazione
Persone – Veduta
Persone di Valvestino
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Brescia-Stemma.png Brescia
ComuneValvestino-Stemma.png Valvestino
Territorio
Coordinate45°46′N 10°36′E / 45.766667°N 10.6°E45.766667; 10.6 (Persone)Coordinate: 45°46′N 10°36′E / 45.766667°N 10.6°E45.766667; 10.6 (Persone)
Altitudine898 m s.l.m.
Abitanti45 (2007)
Altre informazioni
Cod. postale25080
Prefisso0365
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantiPersonesi
Patronosan Matteo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Persone
Persone

Persone (Persù in dialetto bresciano) è una frazione del comune di Valvestino, nella omonima valle in provincia di Brescia. Fu comune indipendente del Trentino fino al 1928, anno in cui fu aggregato a quello di Valvestino. Dal censimento del 1921 risultava avere 95 abitanti, mentre all'inizio del Ventunesimo secolo vi abitano stabilmente le 40 e le 50 persone.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo deriverebbe per alcuni da una parola di origine celtica non più decifrabile[1] mentre per il noto linguista Carlo Battisti il toponimo è da ricercarsi invece nella radice prelatina "bars" che significa altura, quindi si indicava un villaggio costruito su un'altura, e in seguito sulla radice "bars" si sarebbe sovrapposto la parola latina medioevale "bersa" che indicava un recinto o una siepe di selva per rinchiudervi di notte gli animali[2]. Uguale è il toponimo del comune trentino di Bersone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Persone trova la sua origine probabilmente in epoca pre-romana come piccolo insediamento di popolazioni “reto-celtiche”: Stoni o Galli Cenomani.

Fu dal 1100 circa al 1826 comune della Contea di Lodrone, territorio soggetto alla podestà della nobile famiglia dei conti Lodron, feudatari dei principi-vescovi di Trento.

La zona è conosciuta per la ricchezza della sua flora e il 5 luglio 1853 il botanico bavarese Friedrich Leybold rinvenne su uno spuntone dolomitico una rara Scabiosa Vestina.

È il luogo ove si condussero tra il 25 giugno e il 10 agosto 1866 le operazioni in Valvestino, della terza guerra di indipendenza tra le forze garibaldine e austriache.

Sorta in una vallecola, dal 1861 al 1918 qui vi passava il confine tra Regno d'Italia e Austria Ungheria, dopo che per secoli era stato il punto di confine tra Repubblica di Venezia e Contea principesca del Tirolo, dopo la parentesi napoleonica fu confine tra il Lombardo Veneto e l'Impero d'Austria.

Nel dicembre 1916, nel corso della prima guerra mondiale, vi transitò proveniente da Capovalle il re Vittorio Emanuele III di ispezione alle linee fortificate della Val Vestino.

La chiesa di San Matteo[modifica | modifica wikitesto]

Imprecisata la data di edificazione. Le quattro campane, fuse a Trento, furono collocate sulla torre nel 1909 e fu ridipinta nel 1951. La curazia di Persone fu istituita il 7 febbraio 1729.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vito Zeni, La valle di Vestino - Appunti di storia locale, Fondazione Civiltà Bresciana, 1993.
  2. ^ Studi trentini di scienze storiche, a cura della Società di studi trentini di scienze storiche, 1989.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Studi trentini di scienze storiche, a cura della Società di studi trentini di scienze storiche, 1989.