Personaggi minori del IV volume delle Cronache di Narnia

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Nell'intreccio alla base del IV dei sette libri de Le cronache di Narnia, scritta da C. S. Lewis, giocano un ruolo importante alcuni personaggi minori; i più importanti sono descritti qui di seguito.

Briscola, Nikabrik e Tartufello[modifica | modifica wikitesto]

Sono due nani e un tasso che soccorrono il Principe Caspian dopo essere caduto da cavallo nella fuga dal castello dello zio malvagio, il Re Miraz, verso Narnia, oltre le montagne della terra di Archen. I tre lo scorteranno, nonostante lo scetticismo di Nikabrik alla Casa di Aslan, dove con le altre creature di Narnia prepareranno la difesa contro le truppe del re.

Dottor Cornelius[modifica | modifica wikitesto]

È l'insegnante del Principe Caspian a palazzo dopo che la nutrice fu scacciata. Egli gli insegnò molta storia e politica, oltre che astronomia. È un mezzo nano, come racconta al giovane allievo, poiché al concludersi dell'Età d'Oro e nel periodo in cui Caspian Primo il Conquistatore si stava impossessando dei domini antichi di Narnia, le creature parlanti e gli esseri magici o non umani erano banditi ed eliminati, perciò, per riuscire a preservare la sopravvivenza e la specie, i nani furono costretti a travestirsi ed a indossare tacchi per mascherarsi in umani ed avere figli.

Re Miraz[modifica | modifica wikitesto]

Usurpatore del regno di Narnia e Telmar, dopo essersi nominato Protettore del regno, una volta morta la madre del giovane Caspian, eliminò ad uno ad uno tutti i grandi nobili di influenza: alcuni in sospette battute di caccia, altri in battaglie contro i giganti, altri ancora giustiziati per tradimento e i sette Lord furono persuasi a scoprire nuove terre oltre l'oceano a oriente. Successivamente fu proclamato re dai suoi adulatori e ancora più tardi ebbe un figlio dalla moglie Prunaprismia che sarebbe diventato re alla sua morte una volta ucciso il Principe Caspian. Viene ucciso a tradimento da lord Glozelle per averlo offeso. Pur sembrando un personaggio minore date le sue poche apparizioni, viene citato molto e nel film è lui il principale antagonista, avendo ucciso il fratello Caspian IX, padre del principe, e regnato per vent'anni.

Lord Glozelle e lord Sopespian[modifica | modifica wikitesto]

Sono due nobili telmarini fedeli a Miraz, anche se suoi falsi adulatori.

Glozelle, nel romanzo, è molto sensibile e suscettibile e aspetta solo di vedere morto chiunque lo offenda, infatti, sarà lui, dopo il duello tra Peter e Miraz, a uccidere quest'ultimo per l'offesa subita quella mattina stessa, e forse morirà nella battaglia; il Glozelle del film è molto diverso, è un generale a differenza del libro ed è più mite, benché sia costretto a servire Miraz per non morire, alla fine, nella quale invece non diventa un assassino, accetta di andare in un paradiso terrestre tramite una porta nell'aria creata da Aslan.

Sopespian, nel romanzo, è un uomo di cui s'ignora il carattere vero, apparendo brevissimamente come Glozelle e viene confermata la sua morte in battaglia, quando viene ucciso da Peter; nel film, in cui Telmar e i suoi personaggi appaiono quasi esclusivamente, Sopespian è invece l'antagonista principale assieme a Miraz, è descritto come un personaggio subdolo, crudele e sarcastico tra la ristretta cerchia di nobili di Miraz, ha ucciso anni prima il re Caspian IX assieme al fratello del sovrano, ucciderà anche quest'ultimo a tradimento alla fine (nel libro è Glozelle a farlo), comanderà come nuovo re l'esercito contro i narniani, vedrà in faccia Aslan lungo il fiume precipitandosi in sua direzione per ucciderlo, ma il fiume, richiamato dal leone, prende vita diventando un gigantesco uomo d'acqua, che travolge e uccide Sopespian.

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