Personaggi di Elisa di Rivombrosa

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Elisa di Rivombrosa.

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

Contessa Elisa Scalzi vedova Ristori di Rivombrosa[modifica | modifica wikitesto]

Elisa Scalzi nasce nel 1752 in una famiglia di umili origini, il padre, rilegatore di libri e uomo di grande cultura nonostante il suo ceto sociale, le impartisce una educazione degna di una nobildonna. Dopo la morte del padre Elisa lavora come sguattera in una locanda nel borgo di Rivombrosa, un'importante contea del Regno di Sardegna di proprietà della famiglia Ristori. Incontrata l'anziana proprietaria della tenuta di Rivombrosa, la contessa Agnese Ristori, quest'ultima decide di prenderla a servizio nel suo castello e di fare di lei la sua dama di compagnia. La sorte della giovane cambia quando incontra il figlio dell'anziana contessa, il conte Fabrizio, del quale si innamora ricambiata. Elisa incarna appieno la figura della donna emancipata, eroina per amore e tenera compagna di vita. La giovane donna si trova a dover affrontare le avversità dei nobili che ostacolano il suo amore con il conte Ristori. Nonostante i numerosi ostacoli e una congiura contro il Re che rischia di portare Fabrizio alla morte, Elisa riesce a salvarlo e ad avere una bambina con lui, la piccola Agnese. La ragazza dopo aver realizzato il suo sogno e aver sposato l'uomo che ama diventa contessa di Rivombrosa e vive con Fabrizio momenti finalmente felici. Nella seconda stagione soffre l'atroce assassinio dell'amato marito e si trova ad affrontare dei creditori spigolosi che vogliono mettere le mani sulla tenuta di Rivombrosa da sola. Elisa è costretta a partire alla volta di Napoli nel tentativo di ottenere un aiuto in termini economici dai Baroni di Conegliano. A Napoli conosce il misterioso capitano della marina britannica Christian Grey, uomo affascinante e misterioso che salva la vita ad Elisa e a sua figlia più volte. Dopo molte peripezie Elisa riesce ad ottenere il denaro necessario per salvare Rivombrosa. Una volta tornata deve però affrontare l'assassino di suo marito e Armand Benac e suo fratello Victor, il quale prova un amore morboso per lei. Elisa salva la tenuta dopo aver vendicato la morte di Fabrizio. Elisa muore di malattia alcuni anni dopo, nel 1784, come si apprende nella terza serie, venendo seppellita accanto a Fabrizio. Il finale lascia nel dubbio che Cristiano se ne sia andato da Rivombrosa, dal momento che Elisa rimarrà per sempre devota al ricordo di Fabrizio.

Interpretata da Vittoria Puccini, presente serie 1-2 serie 3 c'è solo sua figlia agnese è il figlio martino

Conte Fabrizio Federico Giovanni Clemente Ristori di Rivombrosa[modifica | modifica wikitesto]

Fabrizio Ristori (1738-1773) è un ufficiale dell'esercito francese, rampollo di una delle famiglie più antiche del Regno di Sardegna, Fabrizio torna nella sua contea quando apprende che la madre grava in condizioni critiche. Fabrizio aveva lasciato Rivombrosa dieci anni prima dopo una terribile delusione d'amore causata dall'affascinante marchesa Lucrezia Van Necker, sua promessa sposa che lo ha lasciato per sposare un uomo più ricco e potente. Il suo ritorno coincide con l'incontro di Elisa, la dama di compagnia della madre. L'uomo se ne innamora al primo sguardo e dà inizio ad una corte insistente che indispettisce sia la madre Agnese che la sorella Anna. Quando il conte apprende che Elisa è una serva, il suo amore diventa furiosa rabbia. Nonostante gli scontri accesi Fabrizio non riesce a rinunciare a questo amore così importante ma al contempo così impossibile e irrealizzabile. Le vicende amorose di Fabrizio si intrecciano con l'esistenza di un gruppo di nobili che congiurano contro il Re, capeggiati dal perfido ed ambizioso duca Ottavio Ranieri. Fabrizio è in possesso di una lista segreta contenente i nomi dei traditori e i suoi nemici, pur di ottenerla, arrivano ad incarcerarlo con l'accusa di omicidio. Grazie al coraggio e alla determinazione di Elisa, il conte viene salvato dalla decapitazione e può finalmente vivere il suo amore felice. Insieme ad Elisa cresce il figlio avuto dieci anni prima durante una notte in osteria, il piccolo Martino, e la figlia avuta dalla moglie, Agnese. Fabrizio si trova a dover far fronte ad alcuni debiti lasciati dal cognato Alvise che gravano sulla tenuta di Rivombrosa ma prima che possa riuscire a salvare la tenuta viene coinvolto in un'imboscata organizzata da Ranieri che lo sfida a duello. Nonostante il conte riesca ad uccidere il malvagio governatore, viene ucciso a tradimento da Armand Benac nel 1773, uno dei debitori che desidera con tutto se stesso possedere Rivombrosa.

Interpretato da Alessandro Preziosi, presente serie 1 e guest star serie 2

Ufficiale Christian Grey/Sir Benton/Principe Cristiano Caracciolo di Montesanto[modifica | modifica wikitesto]

Principe di Montesanto, in giovane età rimase orfano dopo lo sterminio di tutta la sua famiglia da parte del Barone Michele di Conegliano, nobile napoletano alquanto ambizioso intenzionato ad assumere il loro potere e le loro ricchezze. Egli fu il solo a sopravvivere poiché per una coincidenza riuscì a nascondersi dai sicari e grazie all'aiuto di un servo scappò da Napoli fuggendo in Inghilterra ed entrò nella Marina inglese, ma sapendo bene il pericolo che avrebbe corso rendendo noto il suo nome crebbe sotto la falsa identità del Capitano di marina Christian Grey, al servizio del re inglese Giorgio III.

Cristiano, dopo aver tentato anni prima di uccidere il barone mentre era arruolato nell'esercito francese venendo però ostacolato da Fabrizio, decide di tornare a Napoli per ucciderlo e proprio in occasione della sua partenza a Genova incontra la Contessa Elisa Ristori salvandola dai sicari inviati da Armand. Durante il viaggio in mare l'uomo e la bella contessa legano molto ed entrambi restano profondamente colpiti l'uno dell'altra: la ragazza per la prima volta dalla morte del marito torna ad avvertire un senso di protezione, mentre il capitano avverte che lei è l'unica persona che sia mai riuscita a leggergli dentro andando oltre i suoi modi apparentemente burberi. Egli arrivato a Napoli si presenta a palazzo Conegliano sotto lo pseudonimo di Sir. Benton, esperto archeologo assunto dai Conegliano per degli scavi, allo scopo di poter avvicinare il barone e ucciderlo, ma con suo disappunto scopre ben presto che questi è morto qualche mese prima e che ora è stato sostituito dal figlio Nicola; decide allora di mutare il proprio piano cercando nel palazzo la Stella Marina, un diamante che rappresentava il rapporto di fedeltà tra i Principi di Montesanto e i Lazzaroni, che gli è indispensabile per dimostrare a tutti la sua vera identità e rivendicare ciò che gli spetta per nascita. Il destino vuole che proprio dai Conegliano Cristiano rincontra Elisa che, dopo un primo momento di turbamento, per riconoscenza decide di tacere la sua vera identità; la contessa in un primo momento cerca di tenersi lontana da lui perché non riesce a fidarsi a causa dei suoi misteri, ma piano piano il loro legame si fa sempre più forte poiché l'uomo continuamente si dimostra protettivo nei suoi confronti sia mettendola al riparo dalle indagini del barone sulle sue visite ai Quattro Venti sia difendendola pubblicamente dalle insinuazioni di Lucrezia. Il definitivo avvicinamento tra i due si verifica quando Elisa, disperata, rivela all'uomo del rapimento di Agnese e Amelia e questo si impegna ad aiutarla a liberarle entrando nel palazzo di Lucrezia attraverso i sotterranei. Fin da subito in maniera velata l'uomo mostra a Nicola di disprezzare i metodi poco ortodossi con cui si assicura il "rispetto" del popolo e, quando quest'ultimo scopre che egli non è il vero Sir Benton, viene incarcerato e torturato senza pietà: il piano del barone è quello di ucciderlo lentamente facendogli avvelenare di nascosto il cibo dalle guardie, ma Elisa rendendosi conto che la sua vita è in pericolo organizza la sua fuga dal carcere grazie all'aiuto di Ninì, Gaetano e Isabella. La contessa in un primo momento riesce a convincere Cristiano a lasciar perdere la sua vendetta cominciando una vita insieme, ma in seguito all'omicidio di Fra Simone da parte di Lucrezia questi (avendo nel frattempo recuperato la Stella Marina) decide di rendere pubblica a tutti la sua reale identità per rivendicare la sua sovranità e restituire la libertà al popolo; i Lazzaroni assaltano così la villa del barone intenti ad eliminarlo per sempre, ma Cristiano, memore delle parole di Elisa, decide di risparmiarlo capendo che non può far ricadere le colpe del padre sul figlio. L'uomo decide così di partire con Elisa alla volta di Rivombrosa, ma all'alba della partenza i Quattro Venti vengono assaltati dall'esercito alla ricerca della contessa, accusata dell'omicidio di Cristinella: la ragazza riesce a fuggire salendo a bordo di una nave, mentre il principe a causa di una distrazione subisce una brutta caduta da un tetto che lo porta tra la vita e la morte. Nicola, distrutto dalla solitudine e dal senso di colpa dopo aver scoperto la verità sulla morte della madre parlando coi Lazzaroni, decide di chiedere perdono a Cristiano pagando un medico per assicurarsi che egli sopravviva, anche alla luce del fatto che questi precedentemente gli aveva risparmiato la vita nonostante tutto il male arrecatogli. Una volta guarito Cristiano decide di raggiungere l'amata a Rivombrosa, ma arrivato alla tenuta scopre che la ragazza è partita avendo saputo da una falsa lettera della sua morte: il principe aiutato da Antonio e Angelo inizia le ricerche e infine la trova reclusa nella cascina di Victor Benac, un creditore della donna che innamorato di lei aveva sacrificato tutto per aiutarla ma che era stato poi rifiutato. Il finale lascia il dubbio che Cristiano in seguito se ne sia andato dal Piemonte, capendo che Elisa non potrà mai del tutto ricambiarlo per amore di Rivombrosa e del ricordo del defunto marito: conferma di ciò è attestata nella terza serie dove, parecchi anni dopo, si menziona la storia del Conte Ristori e della Contessa Elisa ma non si menziona mai Cristiano e tra l'altro Agnese non lo nomina mai mentre se fosse cresciuta con lui lo avrebbe almeno citato visto che nella seconda serie egli ha in simpatia la piccola.

Interpretato da Antonio Cupo, presente serie 2.

Contessa/Marchesa Agnese Maria Vittoria Lavinia Ristori di Rivombrosa in Van Necker[modifica | modifica wikitesto]

E' l'unica figlia del Conte Fabrizio Ristori e della Contessa Elisa Scalzi di Rivombrosa e la sorella dal lato paterno del Conte Martino Ristori.

Agnese nasce nell'ottobre 1773, ma non fa in tempo a conoscere il padre perché questi muore il giorno di Natale dello stesso anno quando ha soli due mesi di vita.

Nella seconda stagione Elisa decide di portarla con sé all'età di tre anni durante il suo viaggio verso sud avente lo scopo di liberare la tenuta dai debiti contratti coi Benac ottenendo del denaro da un uomo che ha un debito d'onore con Fabrizio: durante la tratta in mare la bambina si affeziona immediatamente al Capitano Christian Grey, ufficiale della marina britannica al servizio di Re Giorgio III, che è molto premuroso con lei ed asseconda ogni suo desiderio dimostrando in più di un'occasione di amare profondamente i bambini. La madre una volta giunta a Napoli su suggerimento dei Lazzaroni decide di lasciarla nascosta ai Quattro Venti a casa degli amici Isabella e Gaetano Capece per tenerla al sicuro non sapendo cosa la attende a Palazzo Conegliano; ma in seguito questa precauzione non si rivela sufficiente a proteggerla: la perfida Marchesa Lucrezia Van Necker infatti, assoldata una cameriera del palazzo per spiare la contessa, scopre l'esistenza della bambina e decide di rapirla insieme alla serva Amelia per obbligare Elisa a recuperare un diamante appartenente al Barone Nicola di Conegliano. La bambina riesce a fuggire solo grazie all'aiuto di Christian che, essendole molto affezionato, si offre di aiutare la contessa a liberarla introducendosi nel palazzo della marchesa attraverso i sotterranei: in seguito a tale evento Elisa decide di farla tornare a Rivombrosa insieme ad Amelia ed Angelo, mentre lei ritarda la sua partenza da Napoli per sostenere Cristiano nella sua impresa di liberare i Lazzaroni dal giogo dei Conegliano.

La ragazza all'età di 11 anni rimane orfana anche di madre, per cui fin da piccola è molto legata al fratello maggiore Martino che per lei è stato una figura genitoriale.

Nella terza stagione Agnese, una volta terminati gli studi a Parigi, fa ritorno a Rivombrosa in occasione del matrimonio del fratello con la Marchesa Vittoria Granieri Solaro e durante il viaggio di ritorno la sua carrozza viene fermata dallo Sparviero, famoso brigante della regione. La contessa durante un ricevimento a Palazzo Carignano incontra in momenti diversi due uomini: il Capitano Lorenzo Loya, il ferreo ufficiale a capo della guarnigione francese di stanza nella Contea di Rivombrosa, e il Marchese Andrea Casalegno, un nobile del luogo alquanto affascinante di cui si innamora a prima vista anche se inizialmente non ne conosce la reale identità. Il capitano sviluppa immediatamente un'ossessione per lei e deciso ad averla ad ogni costo dà inizio ad una corte insistente trovando un’alleata nella cognata della ragazza: la donna infatti, avendo intenzione di allontanarla dalla tenuta per diventare la nuova padrona, non manca di invitare Loya in ogni occasione privata della famiglia per farlo avvicinare alla contessa; come se non bastasse anche il fratello, convinto che lei sia ormai in età da marito, decide in un primo momento di cooperare con la moglie per spingerla a prendere in considerazione un eventuale matrimonio col francese, poiché ritiene che l’uomo possa offrirle un futuro stabile e agiato. Agnese però a dispetto di tutti fin da subito dimostra di non sopportare la presenza del capitano e rifiuta in maniera decisa le sue attenzioni entrando apertamente in conflitto con la cognata che intende intromettersi nelle scelte della sua vita: ella infatti non è in alcun modo interessata al prestigio dell'uomo e non intende contrarre un matrimonio di convenienza perché crede nell'amore vero. La giovane nel frattempo, rimasta colpita profondamente dal nobile conosciuto alla festa, comincia ad incontrarsi con lui di nascosto ad un ruscello ed inevitabilmente sboccia tra loro l’amore, ma il ragazzo le cela un segreto riguardante la sua vera identità perché teme che la verità possa indurla ad allontanarsi da lui. La contessa decide infine di presentare Andrea al fratello in occasione di un ricevimento in maschera a Palazzo Granieri Solaro, ma prima che il ragazzo abbia il tempo di rivelarle la verità Martino lo riconosce come il figlio della Marchesa Lucrezia Van Necker: tale scoperta causa l’immediato distacco tra i due indotto soprattutto dalla reazione del conte che, memore dei passati delitti compiuti da Lucrezia ai danni della sua famiglia, si oppone categoricamente al loro amore pensando che l'uomo somigli alla madre e temendo che quest’ultima possa fare del male alla sorella. L’unica persona che la spinge a lottare per tale amore impossibile è la cugina Emilia che, da sempre molto legata a lei, tenta più volte di convincere Martino ad accettare il ragazzo nonostante il suo legame con Lucrezia, perché la sua speranza è che almeno Agnese riesca a sposarsi per amore (cosa che lei e il cugino non hanno potuto fare). Agnese viene in seguito rapita dalla banda dello Sparviero per spingere Loya a restituire il grano requisito ai contadini e durante la prigionia scopre con grande sorpresa che Andrea è lo Sparviero: la scelta del ragazzo di rivelarle questo segreto mettendo la propria vita nelle sue mani la convince a perdonarlo e a dargli di nuovo fiducia. La loro relazione viene infine accettata anche da Martino che, avendo trascorso una notte d’amore con Emilia ma essendo consapevole di non poter vivere quel sentimento a causa delle convenzioni sociali e dei vincoli coniugali, decide di dare un’opportunità ad Andrea per permettere almeno alla sorella di essere felice e decide invece di rifiutare apertamente la proposta di matrimonio di Loya avendo ora compreso la malvagità dell’uomo. Il loro amore rischia però di rompersi definitivamente quando Lucrezia, falsamente presentatasi come favorevole all'unione dei due innamorati, attenta alla vita di Agnese approfittando dell'assenza del figlio e Martino giunto in tempo a palazzo si trova costretto ad ucciderla. L’omicidio della donna porta Andrea ad allontanarsi immediatamente dall'amata perché crede che lei sia complice del fratello e non riesce quindi a perdonarla e come se non bastasse tale evento viene sfruttato dal Capitano Loya per imprigionare Martino, nonostante la legittima difesa, allo scopo di ricattare Agnese e costringerla così a sposarlo. La ragazza spinta anche dal fratello a non cedere per nessun motivo cerca di riavvicinarsi ad Andrea, ma di fronte al suo netto rifiuto accetta la proposta di matrimonio del capitano: la sua decisione consente la liberazione del fratello il quale però ripudiando tale scelta decide dolorosamente di non partecipare alla cerimonia, per cui la giovane è costretta ad affrontare le nozze sostenuta soltanto da Emilia che nonostante tutto decide di rimanere al suo fianco. Il ricatto termina infine quando il marchese, resosi conto di amarla, si presenta in chiesa portandola via sotto gli occhi di Loya e dimostra l'innocenza di Martino consegnando una confessione della madre; a questo punto la giovane può vivere liberamente il suo amore, perché il fratello di fronte a questo gesto denotante la grande sincerità del ragazzo lo accoglie nella sua famiglia e arriva a stimarlo ancor di più quando durante l’assedio alla tenuta da parte dei francesi scopre che egli è lo Sparviero. La contessa successivamente, non riuscendo più a rintracciare Andrea, scopre recatasi a Palazzo Van Necker che è stato gravemente ferito in un’imboscata (tesa dal Sergente Saval su ordine di Loya) e così lo trasferisce a Rivombrosa per fornirgli le cure adeguate. La scoperta della vera identità dello Sparviero da parte di Loya costringe la ragazza a darsi alla macchia insieme ad Andrea, ma il successivo arresto di questo in seguito al “tradimento” di Jacopo fornisce al capitano un nuovo pretesto per ricattarla: la libertà dell’amato in cambio della sua mano. Loya sembra essere riuscito a raggiungere il suo scopo quando Agnese, latitante, si trova costretta a presentarsi al forte e ad accettare la sua proposta di matrimonio in cambio della promessa di sottoporre il suo amato ad un processo regolare. Tutto si risolve per il meglio quando Van Necker riesce ad evadere di prigione grazie ad un piano del Tenente Corsini e arrestata la carrozza trasportante l’amata e Loya ingaggia col capitano un duello all’ultimo sangue, finché quest’ultimo non riesce a prendere in ostaggio la ragazza: all’improvviso tra gli alberi appare Vittoria che, ex amante del capitano, spara dritto al petto di Loya per prendersi quel cuore che lui mai le aveva donato. La morte del perfido francese e la concessione al marchese della grazia da parte del Generale Ducrot in cambio della promessa di abbandonare i panni dello Sparviero, permettono ad Agnese di coronare finalmente il suo amore con Andrea.

Interpretata da Micol Santilli nella 2 serie e da Sarah Felberbaum nella 3.

Marchese Andrea Casalegno-Van Necker/Lo Sparviero[modifica | modifica wikitesto]

E' l'unico figlio della Marchesa Lucrezia Van Necker e del Barone Nicola di Conegliano, ma deve il proprio cognome ad un marchese che lo adottò durante la latitanza della madre nella Repubblica di Venezia.

Indomito e puro d'animo, giunto con la madre nella Contea di Rivombrosa in seguito all’occupazione dei francesi, non riesce a restare indifferente di fronte ai soprusi perpetrati dalle truppe nei confronti dei contadini e decide così di vestire i panni dello Sparviero, un brigante del luogo avente il solo intento di proteggere il popolo contrastando le barbarie del Capitano Lorenzo Loya, il ferreo ufficiale a capo della guarnigione francese di stanza a Rivombrosa. Il marchese comunque, a differenza degli altri nobili della zona, non si esime dal manifestare anche pubblicamente il proprio disprezzo nei confronti di Loya e dei suoi metodi brutali compiuti all'insaputa dell'Imperatore francese Napoleone Bonaparte e del Re piemontese Carlo Emanuele IV. L’uomo è da sempre molto legato a Jacopo, il valletto che tratta come un amico: questi è l'unico a conoscere tutti i suoi segreti, lo sostiene fedelmente in ogni sua battaglia e rappresenta per lui una spalla su cui contare anche nelle operazioni più pericolose; inoltre prova un profondo affetto per gli abitanti del borgo che sono entrati a far parte della banda dello Sparviero, arrivando persino a rischiare la sua vita per evitare la forca ad uno di loro (Cesare Balbiano). Infine un altro legame importante è quello con la Principessa Luisa di Carignano: la donna è sempre pronta a consigliarlo e rappresenta per lui un punto di riferimento e un rifugio nei momenti di difficoltà, ma si intuisce che prova per il ragazzo più di una semplice amicizia nonostante lui evidentemente la veda come un'amica. L’astio che intercorre tra Van Necker e Loya è destinato a crescere ancor di più quando durante un ricevimento a Palazzo Carignano entrambi incontrano in momenti diversi la Contessa Agnese Ristori: Andrea si innamora a prima vista della ragazza che in realtà aveva già precedentemente incontrato nelle vesti dello Sparviero in occasione del suo rientro in Piemonte, mentre il capitano sviluppa immediatamente un’ossessione nei confronti della giovane e deciso ad averla ad ogni costo dà inizio ad una corte insistente trovando degli alleati nella cognata e nel fratello della ragazza. Il marchese quindi, rimasto profondamente colpito da Agnese, comincia ad incontrarsi con lei di nascosto ad un ruscello ed inevitabilmente sboccia tra loro l’amore, ma questi non riesce ancora a rivelarle la sua vera identità perché teme che la verità possa indurre la contessa ad allontanarsi da lui. Il ragazzo infine si convince ad incontrare il fratello dell’amata accettando di partecipare a un ricevimento in maschera a Palazzo Granieri Solaro, ma prima che abbia il tempo di rivelarle la verità il Conte Ristori lo riconosce come il figlio di Lucrezia: tale scoperta causa l'immediato distacco tra i due indotto soprattutto dalla reazione del conte che, memore dei passati delitti compiuti dalla marchesa ai danni della sua famiglia, si oppone categoricamente al loro amore pensando che l'uomo somigli alla madre e temendo che quest’ultima possa fare del male alla sorella. Il marchese dal canto suo, non avendo mai saputo niente dei misfatti compiuti dalla madre che gli ha sempre tenuto nascosto il proprio turpe passato, non comprende il motivo di tale odio e tenta più volte di riappacificarsi con Martino ottenendo soltanto un netto rifiuto. Andrea in seguito è costretto, in qualità di Sparviero, a rapire Agnese per spingere Loya a restituire il grano requisito ai contadini e durante la prigionia della contessa decide di rivelarle anche questo suo ultimo segreto: la sua scelta di mettere la propria vita nelle mani dell’amata convince infine questa a perdonarlo e a dargli di nuovo fiducia. La loro relazione viene infine accettata anche da Martino che, avendo trascorso una notte d’amore con la cugina ma essendo consapevole di non poter vivere quel sentimento a causa delle convenzioni sociali e dei vincoli coniugali, decide di dare un’opportunità ad Andrea per permettere almeno alla sorella di essere felice e decide invece di rifiutare apertamente la proposta di matrimonio di Loya avendo ora compreso la malvagità dell’uomo. Il loro amore rischia però di rompersi definitivamente quando Lucrezia, falsamente presentatasi come favorevole all'unione dei due innamorati, attenta alla vita di Agnese approfittando dell'assenza del figlio e Martino giunto in tempo a palazzo si trova costretto ad ucciderla. L’omicidio della donna porta Andrea ad allontanarsi immediatamente dall'amata perché crede che lei sia complice del fratello e non riesce quindi a perdonarla e come se non bastasse tale evento viene sfruttato dal Capitano Loya per imprigionare Martino, nonostante la legittima difesa, allo scopo di ricattare Agnese e costringerla così a sposarlo. La ragazza non volendo cedere al ricatto cerca di riavvicinarsi ad Andrea, ma questo in un primo momento rifiuta con fermezza non riuscendo più a fidarsi di lei e induce così la contessa ad accettare la proposta di matrimonio del capitano per salvare il fratello. Il suo cuore puro e il suo senso di giustizia lo spingono infine a mettere da parte l’orgoglio e, resosi conto di amarla, si presenta in chiesa portando via Agnese sotto gli occhi di Loya e dimostra l'innocenza di Martino consegnando una confessione della madre; a fronte di questo gesto denotante la sua grande sincerità, il ragazzo viene accolto dal conte nella sua famiglia che ammette di averlo giudicato male ed arriva a stimarlo ancor di più quando durante l’assedio alla tenuta da parte dei francesi scopre che egli è lo Sparviero. Il capitano davanti ad un tale affronto ordina al Sergente Saval di eliminare Van Necker tendendogli un'imboscata: questi rimane gravemente ferito, ma riesce in seguito a riprendersi grazie alla cure ricevute a Rivombrosa. La scoperta della vera identità dello Sparviero da parte di Loya costringe il marchese a darsi alla macchia insieme all’amata, ma il suo successivo arresto in seguito al “tradimento” di Jacopo fornisce al capitano un nuovo pretesto per ricattare Agnese: la libertà dell’amato in cambio della sua mano. Jacopo nel frattempo, sentendosi profondamente in colpa per aver ceduto alle torture di Loya ed aver così tradito il suo grande amico, si introduce di notte nel forte per farlo evadere, ma durante la fuga viene illegalmente ucciso dal capitano nonostante fosse stato già neutralizzato: questo evento distrugge nel profondo Andrea, perché per l'ennesima volta gli è stata strappata brutalmente una persona amata. Loya sembra essere riuscito a raggiungere il suo scopo quando Agnese, latitante, si trova costretta a presentarsi al forte e ad accettare la sua proposta di matrimonio in cambio della promessa di sottoporre il suo amato ad un processo regolare: a questo punto il Sergente Saval viene incaricato dal superiore di eliminare il prigioniero di nascosto facendolo passare come un incidente e solo l’intervento del giusto Tenente Corsini lo salva. Andrea riesce in seguito ad evadere di prigione grazie ad un piano di Corsini e arrestata la carrozza trasportante l’amata e Loya ingaggia col capitano un duello all’ultimo sangue, finché quest’ultimo non riesce a prendere in ostaggio la ragazza: all’improvviso tra gli alberi appare la Marchesa Vittoria Granieri Solaro che, ex amante del capitano, spara dritto al petto di Loya per prendersi quel cuore che lui mai le aveva donato. Il marchese a questo punto decide di consegnarsi spontaneamente alle truppe francesi e viene infine graziato dal Generale Ducrot, superiore del perfido francese, in cambio della promessa di deporre le armi cessando di vestire i panni dello Sparviero: Andrea può così finalmente coronare il suo amore con Agnese.

Interpretato da Giulio Berruti, presente stagione 3.

Marchesa Lucrezia Adelaide Priscilla Van Necker vedova Beauville[modifica | modifica wikitesto]

Lucrezia (nata nel 1740) è una donna affascinante e piacente, un'abile ammaliatrice in grado di manipolare a suo piacimento gli uomini. Persona intrigante e malefica, Lucrezia è pronta a fare di tutto pur di ottenere i suoi obiettivi. Lascia per convenienza sociale il promesso sposo Fabrizio Ristori decidendo di sposare il marchese Jean Luc Beauville, consigliere del Re. Dieci anni dopo in lei si risveglia un amore per Ristori probabilmente mai sopito. La donna è l'amante del duca Ottavio Ranieri, capo della congiura contro il Re e governatore del regno, e pur di ottenere la lista dei congiurati si riavvicina a Fabrizio. Nonostante neghi di esserne innamorata ordina l'uccisione del prete della Pieve di Rivombrosa don Tognino per impedire che questo possa celebrare il matrimonio di Elisa e Fabrizio. La marchesa impone anche al cugino, l'Abate Van Necker, di non celebrare le nozze tra il conte e la serva pur mostrandosi amica della coppia. Appresa la paternità di Fabrizio nei confronti del piccolo Martino decide di fingere di essere la madre del bambino per cercare di portare via il conte ad Elisa. Nonostante tutto la coppia resta solida e questo spinge Lucrezia ad ordinare alla sua fidata dama di compagnia Isabella di uccidere Elisa con il veleno, quando scopre che la ragazza non ha avuto il coraggio di ucciderla Lucrezia l'accoltella e fa gettare il suo corpo nel lago. Successivamente insieme a Ranieri decide di mettere alle strette Fabrizio e uccide suo marito Jean Luc facendo ricadere la colpa su Ristori e portandolo ad essere condannato a morte. Nonostante Fabrizio sembri ormai impossibilitato a rovesciare la congiura Lucrezia lo ama e cerca di salvarlo dalla morte, ma i suoi tentativi sono vani. La donna dopo aver rotto la sua relazione con Ranieri e dopo un feroce scontro con Elisa lascia il Piemonte partendo alla volta di Venezia. Ricompare a Napoli nella seconda stagione, titolare di una famosa casa di gioco partenopea e amante del barone Nicola di Conegliano. Subito Lucrezia ostacola Elisa facendola apparire come una serva che ha circuito un'anziana signora per divenire contessa. Quando scopre che la sua rivale da Fabrizio ha avuta una figlia, decide di rapire Agnese e chiede in cambio ad Elisa di rubare per lei un importante diamante dalle stanze del barone. L'intervento di Cristiano consente di salvare Agnese, ma Lucrezia non demorde e uccide la baronessa Cristinella di Conegliano per impedire che il barone scopra del rapimento di Agnese. Fa ricadere la colpa dell'omicidio su Elisa scatenando la furia incontrollata di Conegliano che però non basta a catturare Elisa e quindi la marchesa decide di eliminare personalmente la sua rivale, ma nell'attentato rimane ucciso Frà Simone. Smascherata dal barone, Lucrezia si salva la vita annunciando di essere incinta. Salvata all'ultimo, la Marchesa Van Necker lascia Napoli. Compare oltre 20 anni dopo, ormai anziana e malata, quando torna a Rivombrosa dopo che i vecchi reati per cui era stata condannata vengono graziati dall'arrivo delle truppe francesi in Piemonte. Lucrezia ha nel frattempo avuto un figlio, il vigoroso ed affascinante Andrea, unica ragione della sua vita. Quando scopre che il figlio è innamorato della figlia di Elisa, la donna che lei ha odiato di più, decide di uccidere Agnese. Lucrezia fallisce quando Martino le spara al cuore, salvando Agnese dalla morte.

Interpretata da Jane Alexander e doppiata da Emanuela Rossi, presente serie 1-2-3

Contessa/Marchesa Anna Ristori vedova Radicati di Magliano in Ceppi[modifica | modifica wikitesto]

E' la figlia della Contessa Agnese Ristori, la sorella maggiore del Conte Fabrizio Ristori, la madre della Marchesina Emilia Radicati di Magliano, la vedova del Marchese Alvise Radicati di Magliano e la moglie del Dottor Antonio Ceppi.

Nella prima stagione è una donna algida e classista che si presenta come una bigotta dalla vita sociale piena e soddisfatta, ma in realtà dietro a questa facciata si nasconde una donna debole e risentita a causa di un amore mai corrisposto e di un matrimonio infelice: dieci anni prima infatti è stata lasciata dal suo promesso sposo Antonio Ceppi che ha rinunciato al suo titolo nobiliare per amore di una serva ed ha in seguito sposato il Marchese Alvise Radicati di Magliano, uomo potente e blasonato, dal quale ha avuto la sua unica figlia Emilia. La marchesa però vive un'esistenza infelice fatta di poche soddisfazioni personali e contornata da tradimenti e maltrattamenti da parte del marito, che se la tiene stretta soltanto perché da anni aspetta con ansia la morte della suocera per impossessarsi di Rivombrosa e disporre delle finanze della famiglia Ristori: alla luce di ciò il suo unico appiglio in questa vita di solitudine è la figlia su cui la donna riversa tutte le sue attenzioni, senza però mai dimostrarle alcun affetto e senza preoccuparsi di perseguire veramente la sua felicità. Il rientro di Fabrizio in Piemonte rappresenta per Anna un ritorno alla felicità vissuta durante la gioventù, ma fin da subito entra in contrasto con il fratello a causa dell'infatuazione che questi prova per la dama di compagnia della Contessa Agnese, Elisa Scalzi, da lei da sempre invidiata per via del rapporto speciale che ha sia con la madre che con la figlia: la donna si oppone con tutte le sue forze al loro amore prima invitando l'amica Clelia Bussani a corteggiare il fratello per allontanarlo dalla sua amata, poi appoggiando Alvise nel suo piano per farlo interdire allo scopo di impedirgli di rovinarsi la vita perdendo tutte le sue ricchezze e infine mettendosi segretamente d'accordo con la Marchesa Lucrezia Van Necker, ex promessa sposa del conte, per impedire lo svolgimento del matrimonio tra i due alla presenza dei nobili. E' proprio quest'ultimo evento a determinare una grave rottura tra i due fratelli e l’allontanamento di Anna dalla tenuta: durante il suo soggiorno forzato a Palazzo Radicati la marchesa si ritrova a soffrire le barbarie del marito che organizza feste indecorose lasciando la moglie e la figlia ad assistere silenti chiuse nelle stanze del palazzo. Le atroci sofferenze così subite provocano nella donna un profondo e doloroso cambiamento: Anna si rende finalmente conto delle cattiverie compiute in passato e della freddezza con cui ha sempre trattato le persone care, e, pentita, decide di porre fine alla sua facciata di austerità e di cominciare a dimostrare alle persone amate l’affetto che da sempre tiene ben occultato in fondo al suo cuore. La marchesa trova infine il coraggio di abbandonare Alvise quando degli invitati si introducono ubriachi nelle stanze di Emilia, portandola così a fuggire seduta stante da Torino per fare ritorno a Rivombrosa. Una volta tornata alla tenuta Anna si impegna immediatamente ad aiutare Fabrizio nelle ricerche di Elisa, scomparsa dopo aver scoperto di non poter avere più figli, e rintracciatala al convento le chiede perdono per le azioni crudeli compiute in passato nei suoi confronti e la convince a non rinunciare al suo amore nei confronti del fratello. La donna, in assenza del marito, si avvicina nuovamente ad Antonio avendo ormai compreso di aver sbagliato a giudicarlo malamente per la sua scelta di seguire il vero amore e di lasciarla e nel tempo i loro passati sentimenti cominciano a riemergere nonostante l'iniziale diffidenza di lui di fronte a questo abissale cambiamento. La sua felicità viene però nuovamente infranta dall'arresto del fratello accusato dell'omicidio del Marchese Beauville e dal conseguente ritorno al castello di Alvise che approfitta infatti della nuova situazione di potere per maltrattare la servitù, la moglie e la figlia: chiude Anna nelle sue stanze per impedirle di testimoniare in favore del fratello separandola così da Emilia e le impone la presenza alla tenuta della sua amante Betta Maffei. La marchesa in seguito, con la complicità di Elisa e della servitù, riesce a fuggire con la figlia andando a nascondersi da Antonio: lontana dal controllo di Alvise ha così la possibilità di recarsi a testimoniare in tribunale e di aiutare Elisa a trovare la lista nascosta dal fratello nella cappella. La sua vita si risolleva definitivamente quando Fabrizio viene liberato dal Re, il marito muore di sifilide e lei, finalmente libera, riesce a intraprendere una relazione con Antonio.

Nella seconda stagione Anna vive felice col compagno e con la figlia Emilia a Palazzo Radicati e in seguito alla morte di Fabrizio si reca di frequente a Rivombrosa per aiutare Elisa nell'amministrazione della tenuta che è oberata dai debiti contratti dal suo defunto marito durante l'incarcerazione del fratello. L'entrata nella sua vita del Marchese Ercole Salvati di Cerreto, vecchio amico di Alvise, causa una crisi nel suo rapporto con Antonio: l'uomo, mostrando fin da subito un malato interesse per Anna, denuncia il medico accusandolo di fare esperimenti illegali sui cadaveri e lo fa così arrestare per ricattare la marchesa e spingerla a concederglisi in cambio della libertà del compagno. La donna per amore decide di cedere al ricatto anche se prova disgusto per ciò che ha fatto, ma tale decisione fa precipitare la situazione: Antonio, scoperta la verità e ferito nel profondo, la allontana e sfida a duello il marchese decidendo di farsi uccidere senza reagire. Anna, in preda alla disperazione, con l'aiuto di Elisa decide di irrompere durante il duello parandosi davanti all'amato per impedire al marchese di ucciderlo e venendo così ferita: di fronte a questo gesto Antonio capisce di amarla e che la donna ha fatto quella difficile scelta per amor suo. In seguito al rientro di Elisa da Napoli Anna scopre con gioia che la ragazza si è nuovamente innamorata di un uomo durante il viaggio ed è per lei sempre di supporto nei momenti in cui è in pensiero per la vita di Cristiano in fin di vita; inoltre supporta Elisa durante il processo intentato contro Armand per l'omicidio di Fabrizio. Infine Anna riesce a sposare finalmente Antonio e a coronare così il suo amore con lui.

Interpretata da Antonella Fattori, presente serie 1-2.

Dottor Antonio Ceppi[modifica | modifica wikitesto]

E' nato nobile e ricco ma ha in seguito rinunciato al suo titolo e a tutti i suoi averi per sposare Lucia, una serva di umili origini di cui si è innamorato, rifiutando conseguentemente la sua promessa sposa, la Contessa Anna Ristori.

Nella prima stagione egli vive ormai da dieci anni una vita semplice e riesce a sbarcare il lunario grazie all'esercizio della sua professione di medico nella Contea di Rivombrosa aiutando sempre con attenzione e gentilezza le persone più povere e curando le crisi di cuore dell'anziana Contessa Agnese Ristori e gli attacchi d’asma della Marchesina Emilia all'insaputa di Anna che lo disprezza profondamente. L'uomo nonostante tutto conduce una vita felice e ama profondamente la moglie, ma si trova a dover far fronte ai sensi di colpa della donna: quest'ultima vive infatti con disperazione le privazioni che il marito ha dovuto subire a causa sua non solo a livello sociale ed economico, ma soprattutto perché lei lo ha privato della possibilità di avere un figlio non essendo in grado di darglielo. Antonio sottovaluta erroneamente la sua malinconia cercando di dimostrarle ogni giorno di non essersi pentito delle sue scelte, ma tali pensieri portano Lucia ad un inesorabile declino inducendola infine a togliersi la vita annegandosi nel lago: il medico riesce a superare con fatica il suicidio della moglie trovando un diversivo nel suo lavoro e nell'alleviare le pene altrui. Ceppi è amico da moltissimi anni del Conte Fabrizio Ristori avendo in passato frequentato assiduamente la sua tenuta a causa del suo legame con la sorella Anna ed il conte è l'unico nobile a non averlo abbandonato dopo l'avvento della sua rovina: a riprova di ciò questi si offre di aiutare il medico nelle ricerche della moglie, lo chiama più volte alla tenuta per curare i membri della famiglia e lo difende sempre dalle perfide insinuazioni e offese di Anna; l'uomo è inoltre confidente generoso di Elisa Scalzi, amica di sua moglie, cui offre sempre supporto e consigli preziosi nei momenti di grande difficoltà e confusione. Antonio, avendo conosciuto a sue spese le difficoltà che i due innamorati stanno affrontando, li aiuta e li sostiene in più occasioni: convince Anna a consentire ad Elisa di far visita a Fabrizio gravemente ferito, accetta di fare da testimone durante il loro matrimonio pur osteggiato da tutti i nobili, sostiene la ragazza quando questa scopre di non poter avere più figli meditando così di lasciare il conte e nasconde a casa sua Elisa ricercata dalle guardie in seguito alla fuga di Fabrizio dalla prigione. Antonio dopo qualche tempo assiste incredulo ad un nuovo avvicinamento da parte di Anna, nel frattempo profondamente cambiata a causa delle atroci sofferenze subite durante il suo soggiorno forzato a Palazzo Radicati in seguito al litigio col fratello: la donna ha ormai compreso di aver sbagliato a giudicarlo malamente per la sua scelta di seguire il vero amore e di lasciarla e nel tempo i loro passati sentimenti cominciano a riemergere nonostante l'iniziale diffidenza di lui di fronte a questo abissale cambiamento. L’uomo si rivela così di vitale aiuto per la marchesa nel suo burrascoso rapporto col marito in particolare quando, in seguito all’arresto di Fabrizio per l'omicidio del Marchese Beauville, Alvise fa ritorno al castello cominciando a mettere in atto una serie di maltrattamenti nei confronti della donna: la chiude nelle sue stanze per impedirle di testimoniare in favore del fratello, la separa dalla figlia e le impone la presenza alla tenuta della sua amante Betta Maffei. Antonio, deciso ad aiutare Anna a sfuggire alle sofferenze inflittele dal marito, la nasconde in casa sua insieme alla figlia in seguito alla loro fuga dalla tenuta con la complicità di Elisa e della servitù. La morte di Alvise per sifilide permette infine ad Antonio di intraprendere una relazione con Anna.

Nella seconda stagione i due vivono felici con Emilia a Palazzo Radicati e in seguito alla morte di Fabrizio si recano di frequente a Rivombrosa per aiutare Elisa nell'amministrazione della tenuta che è oberata dai debiti contratti da Alvise durante l'incarcerazione del conte. La loro relazione procede a gonfie vele fino all'arrivo nella loro vita dell'ambizioso Marchese Ercole Salvati di Cerreto, che subito mostra un malato interesse per Anna e fa di tutto pur di averla: l'uomo denuncia il medico accusandolo di fare esperimenti illegali sui cadaveri e lo fa così arrestare per ricattare la marchesa e spingerla a concederglisi in cambio della libertà del compagno. Antonio, scoperta la verità e ferito nel profondo, allontana la donna e sfida a duello il marchese decidendo di farsi uccidere senza reagire, ma Anna in preda alla disperazione irrompe durante il duello parandosi davanti all'amato per impedire a Salvati di ucciderlo e venendo così ferita: di fronte a questo gesto Antonio capisce di amarla e che la donna pur disgustata ha fatto quella difficile scelta per amor suo. In seguito alla denuncia di Victor Benac attestante il fatto che tre anni prima è stato suo fratello Armand ad uccidere Fabrizio, Antonio si ricorda di aver curato in prigione un uomo in fin di vita per la cancrena ad una gamba e che nel delirio questi parlava dell'agguato ad un conte cui avevano sparato alla schiena: rintracciatolo scopre così che egli era uno dei servi che partecipò all'agguato organizzato dal Duca Ranieri e lo convince a testimoniare in tribunale, ma l'uomo viene poi fatto uccidere da Armand per impedirgli di parlare. Infine Antonio riesce finalmente a sposare Anna e a coronare così il suo amore con lei.

Interpretato da Cesare Bocci, presente serie 1-2.

Conte Martino Amedeo Ristori di Rivombrosa[modifica | modifica wikitesto]

E' il figlio del Conte Fabrizio Ristori e di una cameriera sconosciuta della Locanda del "Gatto Nero", nato nel periodo in cui il giovane conte, distrutto dall'abbandono della sua promessa sposa, cercò con ogni mezzo di dimenticarla e successivamente abbandonato dalla madre alla locanda all'insaputa di Fabrizio; è quindi il fratello maggiore dal lato paterno della Contessa Agnese Ristori, nata dall'amore tra suo padre ed Elisa Scalzi.

Nella prima stagione Martino è un bambino di dieci anni che lavora presso la locanda come cameriere venendo spesso maltrattato dalla padrona e dagli avventori, ma il suo più grande sogno è quello di diventare un soldato. E' da sempre amico di Elisa Scalzi, ragazza di umili origini che per anni ha lavorato con lui alla locanda prima di essere assunta come dama di compagnia a Rivombrosa e che a differenza di tutti lo ha sempre trattato con amore: a riprova di ciò quando la giovane viene arrestata per aver aggredito il Conte Giulio Drago il bambino si reca alla prigione per sincerarsi che stia bene regalandole un crocifisso portafortuna. Elisa in seguito, notando casualmente sul suo collo una voglia identica a quella di Fabrizio, scopre che Martino è suo figlio: alla luce di ciò il conte decide di comprare la sua libertà assumendolo a palazzo come aiuto stalliere e assoldando un precettore per fargli intraprendere la sua istruzione senza però rivelargli la sua vera identità. Il bambino finalmente conduce una vita felice ben lontana dallo squallore vissuto nei primi anni della sua vita: è circondato dall'affetto di Elisa e del conte sostenendo con gioia il loro amore e fa la conoscenza della Marchesina Emilia, figlia della Marchesa Anna Radicati, diventandone subito amico (anche se non sa essere in realtà sua cugina). Martino viene però in seguito assunto come valletto a Palazzo Van Necker quando la Marchesa Lucrezia Van Necker, ex amante di Fabrizio, con l'inganno convince quest'ultimo che è lei la madre e che abbandonò il figlio alla locanda perché stava per sposarsi con un uomo particolarmente influente: in questa occasione la marchesa attenta alla vita del ragazzino poiché ha scoperto la verità sulle sue origini e sulle menzogne della donna ed ha assistito all'omicidio della dama di compagnia Isabella, ma questi riesce a smascherarla in tempo rivelando tutto al padre. Martino fa così ritorno a Rivombrosa sentendo ora per la prima volta di essere parte di una famiglia, ma ben presto la sua vita viene nuovamente sconvolta dall'arresto del padre accusato dell'omicidio del Marchese Beauville e dal conseguente arrivo alla tenuta del Marchese Alvise Radicati, cognato del conte: il nuovo padrone lo declassa nuovamente a vivere con la servitù ed arriva a frustarlo accusandolo ingiustamente di aver rubato le chiavi della stanza di Anna e di averla così aiutata a scappare per andare a testimoniare in favore del fratello. Il ragazzino si rifugia così a casa del Dottor Antonio Ceppi, amico di Fabrizio, che lo ospita fino alla provvidenziale liberazione del padre.

Nella seconda stagione Martino viene legittimamente riconosciuto da Fabrizio che inizia ad insegnargli a tirar di spada, ma il bambino vive con gelosia la nascita della sorellina Agnese perché avverte di non essere più il solo al centro delle attenzioni del padre; in seguito ad una gita al fiume insieme al servo Angelo si ammala di colera, ma riesce a sopravvivere grazie alle amorevoli cure di Antonio e dei genitori. La morte improvvisa del padre durante un'imboscata lo sconvolge e lo induce a promettere davanti alla sua tomba di prendersi cura di Elisa e della sorella e di proteggere la tenuta lottando per liberarla dai debiti che gravano su di essa a causa della mala amministrazione di Alvise. Nei tre anni seguenti Martino è sempre più vicino ad Emilia che non manca di fargli spesso visita alla tenuta ed ha ritrovato una figura paterna in Victor Benac, creditore dei Ristori, che li ha sempre supportati concedendogli di estinguere il debito di anno in anno e che si è occupato personalmente di portare avanti la sua istruzione; egli spera quindi che tra questi ed Elisa possa sbocciare l'amore. Il giovane conte guarda invece con sospetto Armand Benac, fratello del suo mentore, avendo fin da subito percepito la sua avidità e la sua falsità e si schiera apertamente contro di lui quando infine ottiene la riprova delle sue prime sensazioni: il ragazzo decide infatti di rimanere alla tenuta vivendo con la servitù per poterlo controllare quando questi la requisisce all'insaputa del fratello e in seguito alla scoperta della verità sulla morte del padre e all'assoluzione di Armand a causa dell'omicidio di un testimone gli spara con l'intenzione di ucciderlo venendo salvato in extremis da Victor. La sua partecipazione all'omicidio viene però taciuta da quest'ultimo per non coinvolgerlo grazie ad una falsa testimonianza della di lui sorella Juliette Benac e infine Martino decide di partire insieme ad Emilia per la Francia per intraprendere l'istruzione militare.

Divenuto adulto Martino all'età di venticinque anni prende possesso di Rivombrosa in seguito alla prematura morte di Elisa e si ritrova a dover crescere la sorellina Agnese rimasta orfana alla sola età di undici anni facendole così da figura genitoriale. Il ragazzo decide infine di realizzare il suo sogno di diventare soldato arruolandosi nell'esercito francese, mentre l'amicizia con Emilia si è ormai trasformata in amore: egli desidera infatti sposare la cugina al suo ritorno dalla Francia, ma la ragazza dopo anni ad aspettarlo decide di convolare a nozze con un altro e di seguire il marito a Firenze.

Nella terza stagione Martino è ormai il proprietario della tenuta e, avendo vissuto un'infanzia povera, ha a cuore l'interesse dei contadini tanto che pur di proteggerli si dimostra disposto più di una volta a sfidare apertamente gli occupanti francesi giunti in Piemonte in seguito alla sconfitta da parte della Francia. E' da lunghi anni grande amico del goffo Conte Alessandro Sturani, anche lui nobile di campagna, e si è deciso infine a sposarsi con la Marchesa Vittoria Granieri Solaro, donna che non ama ma che sposa per rinforzare il nome dei Ristori e per assicurarsi una discendenza. Il ritorno alla tenuta in occasione delle sue nozze della cugina Emilia, dopo molti anni di lontananza, lo sconvolge profondamente provocando in lui la riemersione di sentimenti rimasti sopiti nel profondo del suo cuore per anni: l’uomo la notte prima della celebrazione raggiunge quindi di nascosto la donna per chiederle se lo ama ancora perché una sua parola sarebbe sufficiente per annullare le nozze, ma la cugina lo convince che ormai quei sentimenti fanno parte del passato e che è loro dovere rispettare gli impegni presi. Martino assiste inoltre al ritorno dalla Francia della sorella Agnese e, ritenendo che questa sia ormai in età da marito, decide in un primo momento di cooperare con la moglie per spingere la ragazza a prendere in considerazione un eventuale matrimonio con il Capitano Lorenzo Loya, il ferreo ufficiale a capo della guarnigione francese di stanza nella Contea di Rivombrosa: il nobile ritiene infatti che l’uomo possa offrirle un futuro stabile e agiato, non essendo assolutamente a conoscenza delle brutali operazioni effettuate su suo ordine dalle truppe francesi ai danni dei contadini. Il conte al contrario, scoperta la relazione tra Agnese e il Marchese Andrea Van Necker durante un ricevimento a Palazzo Granieri, si oppone categoricamente al loro amore poiché, memore dei passati delitti compiuti dalla madre del ragazzo ai danni della sua famiglia, pensa che questi somigli a Lucrezia e teme che quest’ultima possa fare del male alla sorella. Il soggiorno prolungato di Emilia alla tenuta permette a Martino di condividere con lei momenti di grande intimità, provocando inevitabilmente la gelosia della moglie che non tollera le poche attenzioni riservatele dal marito nonostante non lo ami. L’allontanamento di Emilia da Rivombrosa e il suo trasferimento a Torino in seguito ad un’avvertimento di Vittoria, convincono il conte a dare finalmente libero sfogo ai suoi sentimenti per lei: quella stessa notte la raggiunge a Palazzo Carignano e, trovatala sconvolta dopo essere stata picchiata dal marito ubriaco, i due cedono alla passione. L'amara consapevolezza di non poter vivere quell’amore a causa delle convenzioni sociali e dei vincoli coniugali fa comprendere a Martino il grande sbaglio compiuto decidendo di adempiere al proprio dovere piuttosto che seguire l’amore e lasciando così andare la donna che ama: decide così di dare un’opportunità ad Andrea per permettere almeno alla sorella di essere felice e decide invece di rifiutare apertamente la proposta di matrimonio di Loya avendo ora compreso la malvagità dell’uomo. La situazione precipita però quando Lucrezia, approfittando dell'assenza del figlio, attenta alla vita della sorella e Martino giunto in tempo a Palazzo Van Necker si trova costretto ad ucciderla. Tale evento viene sfruttato dal Capitano Loya per imprigionarlo, nonostante la legittima difesa, allo scopo di ricattare Agnese e costringerla così a sposarlo: il conte però, nonostante le conseguenze a cui potrebbe andare in contro, fa di tutto per spingere la sorella a non cedere per nessun motivo al ricatto e a tentare di riavvicinarsi all'uomo che ama. La decisione della ragazza di acconsentire alle nozze pur di salvarlo lo sconvolge profondamente e il suo ripudio verso questa scelta lo porta dolorosamente a decidere di non partecipare alla cerimonia; in seguito alla fuga dall’altare di Agnese con l’amato, il conte viene nuovamente arrestato da Loya e solo l'intervento di Andrea riesce a salvarlo consegnando al capitano una confessione della madre. Martino di fronte a questo gesto denotante la grande sincerità del ragazzo ammette di averlo giudicato male e lo accoglie nella sua famiglia: la sua stima nei confronti del marchese cresce ancor di più quando durante l’assedio a Rivombrosa da parte dei francesi scopre che egli è lo Sparviero, il brigante che da tempo difende i contadini indifesi dalle incursioni del capitano. Ristori nel frattempo grazie ad un'intuizione di Vittoria scopre con grande gioia che Emilia quella fatidica notte è rimasta incinta ed è quindi intenzionato a prendersi cura di lei, ma la moglie in un primo momento gli impedisce categoricamente di rompere il loro matrimonio per non essere sottoposta alla derisione della nobiltà e gli ordina di spedire lontano dalla tenuta la cugina e il bambino; dopo qualche giorno però egli viene lasciato di punto in bianco da Vittoria che in tale occasione gli rivela di averlo sempre disprezzato e di aver complottato contro di lui e la sua famiglia per aiutare il suo amante, il Capitano Loya. La successiva scoperta della vera identità dello Sparviero da parte di Loya e il conseguente arresto di Andrea forniscono al capitano un nuovo pretesto per ricattare Agnese ed il conte vive con grande disperazione questa situazione poiché si tratta dell'ennesimo matrimonio infelice cui i membri della loro famiglia sono destinati. Tutto si risolve per il meglio quando Andrea riesce ad evadere di prigione arrestando la carrozza trasportante Agnese e Loya e quando quest'ultimo trova la sua fine per mano di Vittoria: Martino infatti, in seguito alla dipartita del capitano, assiste con gioia al felice matrimonio della sorella con l'uomo che ama e, in seguito alla morte di Fulvio durante un duello e all'arresto di Vittoria per l'omicidio del francese, riesce finalmente a coronare il suo sogno d’amore con Emilia.

Interpretato da Riccardo Simone Sicardi nella 1-2 serie, da David Shirley nella 2 e da Paolo Seganti nella 3.

Marchesa Emilia Radicati di Magliano vedova Gritti in Ristori[modifica | modifica wikitesto]

E' la figlia della Marchesa Anna Ristori e del Marchese Alvise Radicati di Magliano ed è la nipote del Conte Fabrizio Ristori.

Nella prima stagione Emilia è una bambina di dieci anni alquanto taciturna e sola in quanto è cresciuta in una famiglia priva di amore: è continuamente ignorata dal padre, è sempre ripresa dalla madre che pur vedendola come il suo unico appiglio in una vita di solitudine non le dimostra alcun affetto e non si preoccupa della sua felicità e vive con disperazione le atrocità che Alvise fa passare ad Anna. La ragazzina proprio per questo si affeziona immediatamente ad Elisa Scalzi, dama di compagnia della nonna materna, che da subito le dimostra quell'affetto e quella premura che finora non aveva mai avvertito, così in seguito alla morte della nonna chiede allo zio Fabrizio di nominarla sua dama di compagnia. La bambina, soffrendo molto per l'infelice matrimonio dei genitori, incoraggia l'amore tra lo zio ed Elisa nonostante le condizioni sociali di quest'ultima perché è evidente che i due si amano davvero e strappa alla ragazza la promessa di sposare solo l'uomo che ama quando scopre che si sta per sposare col servo Angelo: tali parole condizionano molto la giovane inducendola a ripensare alla sua scelta e a lasciare all'altare lo stalliere. Emilia, in seguito ad un grave litigio tra Anna e Fabrizio, è costretta a lasciare la tenuta e a trasferirsi in città a Palazzo Radicati ed è proprio durante questo soggiorno forzato che si unisce ancor di più alla madre: il padre organizza feste indecorose lasciando la moglie e la figlia ad assistere silenti chiuse nelle stanze del palazzo, il che provoca un doloroso e profondo cambiamento nella madre che si rende conto degli errori compiuti in passato e della freddezza con cui ha sempre trattato la figlia decidendo così di cominciare finalmente a dimostrarle quell’affetto che da sempre teneva ben occultato in fondo al suo cuore. La marchesina subisce però uno shock quando degli invitati si introducono ubriachi nelle sue stanze e questo induce Anna a riportarla immediatamente a Rivombrosa: la sua vita si riempe così di amore e affetto, soprattutto quando riesce finalmente a trovare un amico in Martino, aiuto stalliere da poco assunto alla tenuta che non sa essere in realtà suo cugino. La sua felicità viene però nuovamente infranta dall'arresto dello zio accusato dell'omicidio del Marchese Beauville e dal conseguente ritorno al castello di suo padre: la bambina viene infatti separata dalla madre che viene chiusa nelle sue stanze per impedirle di testimoniare in favore di Fabrizio ed è invece costretta a condividere la sua quotidianità con l'amante del padre Betta Maffei. Emilia successivamente grazie all'aiuto di Elisa e della servitù riesce a fuggire con la madre rifugiandosi dal Dottor Antonio Ceppi, il medico che da anni la cura per le sue crisi d'asma e che in passato era promesso sposo di Anna. La sua vita infine si risolleva definitivamente quando lo zio viene liberato dal Re, il padre muore di sifilide e la madre inizia una relazione con Antonio.

Nella seconda stagione Emilia conduce una vita felice: vive a Palazzo Radicati con la madre e il compagno, ma non manca di recarsi spesso a Rivombrosa per stare in compagnia del cugino Martino; successivamente viene però mandata dalla madre a studiare lettere a Parigi per completare la sua istruzione, facendo ritorno in Piemonte soltanto in occasione delle nozze di Anna e Antonio.

Il suo affetto per Martino nel tempo si trasforma in amore, tant'è che il ragazzo in procinto di arruolarsi nell'esercito francese manifesta l'intenzione di sposarla in seguito al suo ritorno dalla Francia; la ragazza però dopo anni ad aspettarlo conosce un artista fiorentino, Fulvio Gritti, e decide così di convolare a nozze con lui e di seguirlo a Firenze capendo di non poter aspettare per sempre il cugino. Il suo matrimonio però ricalca perfettamente quello dei genitori e lei si ritrova a vivere la stessa vita di solitudine e soprusi che la madre per anni aveva condotto: il marito non la ama, non la rispetta, la tratta con freddezza e risulta spesso violento nei suoi confronti arrivando più volte ad umiliarla e a ridurla psicologicamente in pezzi accusandola di non avergli potuto dare un figlio.

Nella terza stagione Emilia, ormai donna, fa ritorno dopo molti anni a Rivombrosa in occasione del matrimonio di Martino con la Marchesa Vittoria Granieri Solaro: il sol rivederla sconvolge profondamente il cugino a tal punto che la notte prima della celebrazione la raggiunge di nascosto per chiederle se lo ama ancora perché una sua parola sarebbe sufficiente per annullare le nozze, ma la donna lo convince che ormai quei sentimenti fanno parte del passato e che è loro dovere rispettare gli impegni presi. Il suo soggiorno prolungato presso la tenuta le permette però di condividere col conte momenti di grande intimità, provocando inevitabilmente la gelosia della moglie di questi: il forte sentimento che li lega è infatti talmente evidente a tutti che fin dal primo momento la marchesa riscontra l'ostilità di Vittoria che, odiando essere messa da parte e volendo essere sempre al centro delle attenzioni del marito, cerca più volte di tenerla lontana da lui. La donna così, resasi conto di non poter stare vicina al cugino, lascia Rivombrosa e si trasferisce a Torino ritrovandosi così alla mercé del marito ubriaco: il suo allontanamento spinge il conte a dare finalmente libero sfogo ai propri sentimenti per lei raggiungendola quella stessa notte a Palazzo Carignano e così in tale occasione i due cedono alla passione. L'amara consapevolezza di non poter vivere quell’amore a causa delle convenzioni sociali e dei vincoli coniugali li porta successivamente a decidere di far finta che niente sia accaduto pur conservando gelosamente nei loro cuori quel dolce ricordo. Emilia è inoltre molto legata alla cugina Agnese e supporta fin da subito con forza il suo amore per il Marchese Andrea Van Necker tentando più volte di convincere Martino ad accettarlo nonostante il suo legame con Lucrezia Van Necker, perché la sua speranza è che almeno lei riesca a sposarsi per amore. La situazione precipita però quando il conte si trova costretto ad uccidere Lucrezia per salvare la vita della sorella e tale evento viene sfruttato dal Capitano Lorenzo Loya per imprigionarlo, nonostante la legittima difesa, allo scopo di ricattare Agnese e costringerla così a sposarlo: Emilia alquanto preoccupata per le sorti dell’uomo si reca amorevolmente a trovarlo in prigione all’insaputa del marito e in seguito alla sua liberazione decide di stare vicina alla cugina che ha acconsentito alle nozze col capitano pur di salvare il fratello (nozze che poi non vanno a buon fine). La marchesa successivamente scopre di essere rimasta incinta quella fatidica notte, ma è intenzionata ad andarsene senza rivelare niente a Martino perché sa bene che essendo un uomo ligio al dovere non lascerà mai la moglie: il cugino infatti, scoperta con gioia la sua gravidanza grazie a un’intuizione della moglie, le comunica che vorrebbe riconoscere il figlio e che vorrebbe aiutarla a prendersi cura di lui pur dovendo mantenere intatto il suo legame con Vittoria, ma Emilia rifiuta categoricamente tale proposta temendo che questo rovini per sempre la sua vita e quella del bambino e gli rivela che intende partire. La donna trova un grande supporto in tale decisione da parte della Principessa Luisa di Carignano, che l’ha generosamente ospitata nel suo palazzo in seguito all'allontanamento da Rivombrosa e che le ha sempre fornito aiuto in seguito alle angherie di Fulvio. Nel frattempo Emilia, inizialmente decisa a supportare il marito nonostante i suoi maltrattamenti, assiste al suo lento declino psichico a causa dell'abuso di droghe e intuita la sua follia riesce per tempo ad impedire la sua aggressione sessuale ai danni della Marchesa Costanza Granieri Solaro: la donna a questo punto, dopo avergli rivelato di aspettare un bambino da un altro, riesce finalmente a tirare fuori il coraggio necessario per lasciarlo, decisa a ricominciare una nuova vita. La morte di Fulvio in seguito ad un duello col promesso sposo di Costanza, la scoperta da parte di Ristori del tradimento di Vittoria e l’arresto di quest’ultima per l’omicidio di Loya, permettono infine ad Emilia di coronare il suo amore con Martino.

Interpretata da Carlotta Previati nella 1-2 serie e da Valentina Pace nella 3.

Personaggi secondari[modifica | modifica wikitesto]

Angelo Buondio[modifica | modifica wikitesto]

E' lo stalliere della tenuta di Rivombrosa e fidato servo dei Ristori ed è il fratello di Bianca. Fin dall'infanzia è amico di Fabrizio ed è segretamente innamorato della bella Elisa, non venendo però mai ricambiato perché la ragazza lo vede come un fratello.

Nella prima stagione in seguito al ritorno del conte vive con rabbia la notizia dell'amore tra il suo padrone e la donna che ama e quando finalmente riesce a fidanzarsi con la ragazza avverte Fabrizio di starle alla larga: viene però lasciato sull'altare da Elisa resasi conto di essere innamorata del conte. Angelo furibondo lascia la tenuta e cerca lavoro a Torino diventando una guardia personale del Re; dopo averlo salvato da un attentato viene assoldato dal consigliere Beauville per introdursi a Rivombrosa e scoprire se Fabrizio è uno dei congiurati. Tornato alla vecchia tenuta cerca la lista ma non riesce a trovarla e dopo essere stato scoperto rivela tutto al padrone collaborando con lui. In seguito aiuta Elisa a salvare Fabrizio dalla forca e a consegnare la lista dei congiurati fingendo di tradirla e di allearsi col Duca Ranieri per permetterle di intrufolarsi a Palazzo Bussani.

Nella seconda stagione diventa il sovrintendente di Rivombrosa aiutando Fabrizio a tenere i conti della tenuta e si innamora della zingara Celeste portata a palazzo dal conte e nominata poi dama di compagnia di Emilia. In seguito alla morte del padrone rimane per anni sempre a fianco di Elisa aiutandola a far fronte al pagamento dei debiti ed è lui ad accompagnarla al porto di Genova per imbarcarsi per Napoli salvo poi tornare alla tenuta per avvertire Anna dell'attacco di alcuni sicari. Successivamente è costretto a recarsi di persona a Napoli per richiamare Elisa dato che la tenuta è stata requisita da Armand, ma tornato dal suo viaggio scopre con amarezza che Celeste si è unita proprio a questi per migliorare la sua posizione ed emulare la storia di Elisa con Fabrizio. Dopo l'iniziale delusione, avendo intuito la fragilità della ragazza, si mostra con lei comprensivo e la convince ad emanciparsi da Armand: l'amore tra i due alla fine trionfa.

Nella terza stagione si presume morto per malattia dato che tutti gli altri servi fedeli della tenuta sono ancora presenti.

Interpretato da Pierluigi Coppola, presente serie 1-2.

Duca Ottavio Ranieri ex Governatore[modifica | modifica wikitesto]

Ottavio Ranieri è il governatore del regno di Sardegna, capo delle guardie del Re e duca piemontese. Nonostante il suo ruolo di spicco nella politica piemontese, si allea con il futuro re, il Principe Amedeo, per affrettare la morte del sovrano Carlo Emanuele III attraverso una congiura tra nobili. Approfittando della scontentezza nei confronti del Re a causa delle sue riforme troppo vicine alla borghesia, Ranieri riunisce un gruppo di nobili di provincia e organizza la morte di Carlo Emanuele. Con l'aiuto dell'amante Lucrezia, Ranieri elabora piani strategici e malefici che più volte lo portano a scontrarsi in duello con Fabrizio. Dopo numerosi tentativi di trovare la lista dei congiurati in possesso di Fabrizio, lo fa arrestare e condannare a morte. Affronta Elisa che ha osato opporsi al suo volere, ma smascherato viene arrestato dalle guardie reali. Prima che venga decapitato viene fatto fuggire in segreto dal Principe a inizio seconda stagione. Alla morte naturale del Re vorrebbe ottenere un ruolo di governo nel nuovo ordine, ma il nuovo Sovrano preferisce allontanarlo e questo scatena la furia di Ranieri che sfugge al suo controllo e organizza la sua vendetta contro Fabrizio. Durante l'aggressione contro il conte Ristori, Ranieri si batte arduamente ma muore ucciso nel duello.

Interpretato da Luca Ward, presente serie 1 e guest star serie 2

Marchesa Margherita Maffei di Barbero/Suor Margherita[modifica | modifica wikitesto]

E' la figlia del Marchese Ludovico Maffei di Barbero e la sorella maggiore di Betta Maffei, che cerca di educare anche se questa sembra non volerle dare ascolto; è inoltre fin dall'infanzia la migliore amica di Elisa in quanto suo padre lavorava per il Marchese.

Nella prima stagione Margherita è innamorata in modo incondizionato del Conte Giulio Drago, tant'è che arriva a concederglisi prima del matrimonio pensando che ormai le nozze siano cosa fatta; ma quando finalmente il conte si convince a presentarsi dal padre per chiedere la sua mano, questi è costretto a rifiutare la proposta non potendole assicurare una dote a causa di ingenti perdite economiche. La ragazza comincia così ad evitare continuamente Giulio, ma quando questi comincia a pensare che abbia un altro è costretta a rivelargli che la famiglia ha perso tutto: di fronte a questa rivelazione l'uomo si allontana da lei, cessando di andare a trovarla ed evitandola in ogni occasione pubblica. In seguito Margherita, in procinto di recarsi a Rivombrosa per assistere ad uno spettacolo teatrale, nota nelle stanze del padre una fiala contenente un liquido scuro e durante la recita ripensando al suo strano comportamento intuisce che intende togliersi la vita pentitosi di aver partecipato alla congiura contro il Re: la marchesa arriva giusto in tempo insieme al Dottor Ceppi per curarlo e decide di fare un voto a Dio promettendo che se il padre avesse avuto salva la vita sarebbe diventata suora. La ragazza a questo punto riceve molteplici visite del Conte Drago che avendola vista allontanarsi insieme ad Antonio pensa che i due abbiano iniziato a frequentarsi e dopo averlo evitato a lungo gli rivela di aver deciso di dedicare la sua vita a Dio. Margherita nonostante i molteplici tentativi dell'uomo di riconquistarla decide di rinunciare per sempre al suo amore e di rimanere fedele a Dio recandosi al convento di Torino, ma durante il suo percorso per diventare suora il conte la mette spesso a dura prova facendo gesti disperati: si reca più volte al convento per convincerla a ripensare alla sua decisione, chiede ad Elisa di consegnarle il loro anello di fidanzamento perché non lo dimentichi e infine arriva ad irrompere in chiesa per cercare di impedire la sua consacrazione. Margherita rivede per l'ultima volta Giulio quando questo, spinto da Lucrezia e Ranieri a sfidare Fabrizio per ottenere i documenti, decide di trafiggersi chiedendo poi all'amico di portarlo da lei per darle l'ultimo saluto: questa su richiesta dell'uomo lo bacia suggellando così il suo ultimo respiro. La ragazza ha inoltre in varie occasioni un ruolo chiave nella lotta contro la congiura ai danni del Re e nella storia di Elisa e Fabrizio: sentendo le parole del padre durante il delirio si reca a Rivombrosa per avvertire Elisa di un attentato al Re e in questo modo Fabrizio riesce a sventarlo; dà rifugio ad Elisa quando questa fugge dalla tenuta dopo aver scoperto di non poter avere più figli temendo di rovinare la vita di Fabrizio; durante il suo "internato" scopre che l'abate Van Necker è stato costretto da Lucrezia a non celebrare le loro nozze e in tale modo essi vengono a sapere che la benevolenza della donna era tutta una farsa; durante l'incarcerazione di Fabrizio aiuta Elisa a farlo evadere approfittando della sua condizione di suora per entrare nel carcere.

Nella seconda stagione in qualità di suora Margherita aiuta Antonio a curare tutti i malati di colera ricoverati nel convento (tra cui Martino) e sostiene Anna nella sua difficile crisi amorosa con l'uomo.

Interpretata da Eleonora Mazzoni, presente serie 1-2.

Conte Giulio Drago[modifica | modifica wikitesto]

E' il fedele amico del Conte Fabrizio Ristori fin dall'infanzia ed ha la passione per il vino e le belle donne passando infatti intere giornate alla Locanda del Gatto Nero.

Il Conte prima dell'inizio della serie decide di prendere parte ad una congiura contro il Re poiché non apprezza le riforme reali che indeboliscono la nobiltà e favoriscono la borghesia, ma nonostante cerchi amichevolmente di coinvolgere Fabrizio nella congiura lo fa sempre senza secondi fini e non lo sfida mai per ottenere la lista che pur potrebbe costargli la vita. Il grande affetto che lo lega all'amico lo porta a decidere di mentire alle guardie per salvare la vita di Elisa Scalzi, dama di compagnia al servizio della famiglia Ristori, alla luce del forte sentimento che quest'ultimo prova per la giovane: una mattina infatti il conte, uscito ubriaco dalla locanda, aggredisce la ragazza che per difendersi lo colpisce alla tempia con un sasso venendo per questo imprigionata, l'indomani questi riceve la visita di Fabrizio che tenta di convincerlo a ritirare la denuncia e resosi conto della delusione di questi di fronte al suo rifiuto decide di recarsi alla prigione per dichiarare ai carcerieri di non riconoscere quella donna. Drago inoltre si erge più volte a difesa dell'amico schierandosi contro gli altri congiurati per proteggerlo dai piani orditi allo scopo eliminarlo dal Duca Ottavio Ranieri, capo della congiura: in particolare si ribella furiosamente quando Fabrizio viene ridotto in fin di vita dalle guardie del governatore in seguito ad una visita a Torino, quando i finti cocchieri del duca ingaggiano con lui un duello durante una rappresentazione teatrale e quando dei sicari assaltano nella notte Rivombrosa causando una gravissima caduta dalle scale di Elisa e la conseguente perdita del loro bambino. Giulio è follemente innamorato della Marchesa Margherita Maffei, la quale per amor suo decide di concederglisi prima del matrimonio credendo che ormai le nozze siano cosa fatta; il conte trova quindi il coraggio di presentarsi da Ludovico Maffei per chiedere la mano della ragazza, ma vede respinta la sua proposta. L'uomo, notando che la marchesa lo evita continuamente, comincia a pensare che abbia un altro ma questa gli rivela invece che la famiglia ha perso tutto e che il padre non può assicurarle una dote: di fronte a questa rivelazione Giulio si allontana da lei, cessando di andare a trovarla ed evitandola in ogni occasione pubblica, anche se in realtà la ama ancora. Durante uno spettacolo teatrale a Rivombrosa il conte vede la ragazza allontanarsi con Antonio Ceppi e pensando che i due abbiano iniziato a frequentarsi comincia ad ingelosirsi recandosi più volte a Palazzo Maffei per avere delle spiegazioni: scopre così che il padre di Margherita ha tentato il suicidio e che la giovane ha deciso di dedicare la sua vita a Dio diventando suora. Tale notizia lo getta nella più completa disperazione e l'uomo comincia a vivere con grande devastazione l'abbandono della ragazza consumandosi nell'alcol e facendo gesti disperati: è ormai cliente fisso della Locanda del Gatto Nero da cui ogni giorno esce in condizioni pietose, accetta di fare da testimone al matrimonio di Fabrizio ed Elisa pur rischiando così di essere allontanato da tutti i nobili, si reca più volte al convento per convincere Margherita a ripensare alla sua decisione, chiede ad Elisa di consegnarle il loro anello di fidanzamento perché non lo dimentichi e infine arriva ad irrompere in chiesa per cercare di impedire la sua consacrazione. Lucrezia e Ranieri a questo punto approfittano della sua debolezza costringendolo a sfidare Fabrizio a duello per ottenere i documenti: non avendo più nulla da perdere Giulio sfida l'amico, ma infine si infilza con la spada. Il suo ultimo desiderio è quello di rivedere la sua Margherita: in fin di vita le chiede di baciarlo per l'ultima volta suggellando così il suo ultimo respiro.

Interpretato da Kaspar Capparoni, serie 1.

Marchese Alvise Radicati di Magliano[modifica | modifica wikitesto]

E' il marito della Contessa Anna Ristori e il padre di Emilia.

E' un uomo egoista, rozzo, avido e infedele che mai ha degnato di considerazione nè la moglie che ha sottoposto ai più infimi maltrattamenti nè tanto meno la figlia che per lui è del tutto inesistente: il suo unico interesse sono le donne essendo un assiduo frequentatore dei principali bordelli torinesi e il gioco che nel tempo lo ha portato a perdere tutta la sua fortuna. E' per questo motivo che da anni aspetta con ansia la morte della suocera Agnese per impossessarsi di Rivombrosa e disporre delle finanze della famiglia Ristori, ma il ritorno di Fabrizio infrange i suoi piani e lo getta nella rabbia più totale portandolo a rendersi complice della congiura di Ranieri pur di sbarazzarsi del conte. Diventa poi amante della giovane marchesina Betta Maffei, sorella di Margherita, con cui instaura una lunga relazione, poiché questa pensando che Alvise sia un uomo ricco spera di poter ottenere da lui dei favori dato che il padre è caduto in disgrazia. In seguito al soggiorno forzato di Anna a Torino a causa del litigio col fratello questa trova il coraggio di lasciarlo, ma l'uomo si ripresenta alla tenuta in seguito all'incarcerazione di Fabrizio per prenderne finalmente possesso: in tale periodo maltratta la moglie, la servitù, Martino ed Elisa e con la sua gestione contrae molti debiti che arrecano danni alla tenuta. Il dottor Ceppi, curandolo in seguito ad un incidente, gli diagnostica una forma acuta di sifilide e questa malattia lo porta ad una rapida e dolorosa morte.

Interpretato da Antonino Iuorio, presente serie 1.

Duchessa Clelia Bussani[modifica | modifica wikitesto]

E' l'appariscente cugina di sua maestà il Re.

E' una donna affascinante che ama giocare e stuzzicare gli uomini ed è per questo motivo che Anna, intenta a separare Elisa e Fabrizio, la invita ad ammaliare il fratello per distoglierlo dal sentimento che prova per la ragazza. Durante il breve soggiorno torinese del conte Clelia viene però da lui rifiutata per non tradire la donna che ama e comprendendo il grande amore che pervade i due diventa loro alleata e a differenza di tutti gli altri nobili si schiera sempre dalla loro parte anche durante il loro matrimonio. In seguito all'incarcerazione di Fabrizio, essendo sicura della sua buona fede, aiuta Elisa durante il processo ed arriva a sfidare Lucrezia e il Duca Ranieri per salvarle la vita. La duchessa verrà infine uccisa da dei sicari inviati dal Duca Ranieri per impedirle di consegnare la lista dei congiurati al Re.

Interpretata da Francesca Rettondini, presente serie 1.

Victor Benac[modifica | modifica wikitesto]

Victor è un gentiluomo borghese che in seguito alla morte dei genitori si è trovato a crescere i due fratelli minori, Armand e Juliette, come un padre.

Arriva da Lione per riscuotere un debito che vantava nei confronti del marito di Anna, Alvise, ma essendo un uomo di buon cuore si mostra subito disponibile a venire incontro alle necessità dei Ristori accordandosi di riavere gradualmente il denaro prestato. In seguito alla morte di Fabrizio per oltre tre anni si mostra come uomo premuroso e accondiscendente nei confronti di Elisa essendone follemente innamorato e diventa una figura paterna per Martino che lo stima profondamente. Dopo aver scoperto che il fratello ha ucciso il Conte Ristori per soffiargli la tenuta inizialmente tace, ma poi in seguito all'esproprio di Rivombrosa ordinato da Armand a sua insaputa arriva a denunciarlo alle autorità; in seguito alla sua assoluzione a causa dell'omicidio di un testimone, si trova costretto ad uccidere il fratello per salvare Martino che tenta di sparargli per vendicare il padre mancando però il colpo. Victor, assolto per legittima difesa in seguito alla falsa testimonianza della sorella Juliette, riconsegna così la tenuta ai Ristori e dichiara apertamente i propri sentimenti nei confronti di Elisa sperando di poterla sposare, ma al fermo rifiuto della ragazza che gli racconta del suo amore incontrato a Napoli ha un crollo nervoso. Victor accecato dalla gelosia e in preda alla rabbia rapisce Elisa fingendo di volerla accompagnare al porto con l'intento di portarla all'estero. L'arrivo di Cristiano manda in fumo il suo piano quando questi riesce a liberare la sua amata. Nella sua ultima scena osserva da lontano Elisa andarsene col suo amore e rassegnato guarda in basso dove ha in mano una pistola, per cui si deduce che egli decida di spararsi. La sua sorte rimane incerta.

Interpretato da Giovanni Guidelli, presente serie 2.

Armand Benac[modifica | modifica wikitesto]

E' il fratello minore di Victor, un ragazzo alquanto ambizioso e avido pronto a tutto pur di ottenere quel che desidera.

Giunto da Lione col fratello per riscuotere un debito contratto da Alvise, subito mostra interesse verso la tenuta di Rivombrosa ed Elisa e non condivide affatto la scelta del fratello di consentire ai Ristori di pagare con calma i loro debiti. Per risolvere il problema e ottenere ciò che desidera arriva ad allearsi col galeotto ex duca Ranieri e con lui prende parte all'imboscata contro Fabrizio: in seguito all'uccisione del duca da parte del conte, Armand si palesa quando quest'ultimo è di spalle ed esplode un colpo nella sua schiena uccidendolo. Victor avendo intuito che Armand ha preso parte all'agguato lo obbliga a tornare a Lione e solo dopo tre anni questi fa ritorno in Piemonte: approfittando di un impegno di affari del fratello e fingendosi malato per rimanere a Rivombrosa riesce a requisire la tenuta facendo valere i suoi diritti e sfrattando Anna. In seguito a questo gesto Victor, avendo scoperto che lui è il vero assassino di Fabrizio, decide di denunciarlo ed Armand rischiando di venire condannato data la presenza di un testimone oculare che lo avrebbe inchiodato assume un ex compagno di cella per eliminarlo. Durante la sua permanenza alla tenuta intrattiene una relazione con Celeste, dama di compagnia della Marchesina Emilia avente una storia con Angelo, ma il suo intento è soltanto quello di usarla per ottenere informazioni preziose sui Ristori: la ragazza inizialmente crede all'innocenza del giovane soprattutto perché intende migliorare la sua posizione ed emulare la storia di Elisa e Fabrizio, ma successivamente resasi conto della sua colpevolezza lo lascia tornando da Angelo. Armand trova la sua fine quando Martino per vendetta tenta di ucciderlo e Victor per proteggerlo si trova costretto a sparargli.

Interpretato da Raffaello Balzo, presente serie 2.

Barone Nicola di Conegliano[modifica | modifica wikitesto]

E' il figlio del Barone Michele di Conegliano, vecchio amico di Fabrizio, e della Baronessa Cristinella.

E' un uomo che ama la bella vita, il potere, il prestigio sociale e l'arte, ma più di ogni altra cosa ama profondamente sua madre Cristinella. Il barone si presenta all'apparenza come una persona educata e premurosa, ma in realtà è un feroce tiranno che sfrutta i Lazzaroni, il popolo napoletano che risiede nel quartiere dei Quattro Venti, approfittando della sua posizione e del possesso della Stella Marina, un diamante che rappresenta il legame tra il popolo e i suoi signori: questi periodicamente li obbliga a consegnargli denaro e beni nonostante le loro condizioni precarie e tale prelievo viene pubblicamente presentato come un'offerta alla Madonnina, ma in caso di mancato o insufficiente pagamento invia prontamente il suo sgherro, Zanni La Morte, a minacciarli. Egli a palazzo conosce la Contessa Elisa Ristori e rimasto abbagliato dalla sua bellezza decide inizialmente di aiutarla ad estinguere il suo debito con i Benac, soprattutto dietro l'insistenza della madre che considera la ragazza come una figlia; l'opinione che aveva della contessa viene però influenzata dalla Marchesa Lucrezia Van Necker, divenuta sua amante, che ancora ricolma d'odio nei confronti della ragazza ha intenzione di screditarla e di impedirle di salvare la tenuta: nonostante la baronessa lo avvisi più volte di stare attento alla sua amante perché la reputa una donna pericolosa e avverte un'alea di malvagità intorno a lei, Nicola ogni volta finge di darle ascolto finendo poi per credere alla marchesa e per importunare Elisa lontano dai suoi occhi. L'uomo in seguito, notando il mutato atteggiamento di Elisa nei suoi confronti (che è ricattata da Lucrezia per sedurlo e rubare la Stella Marina), decide di corteggiarla, ma quando si trova sul punto di sedurla la donna si tira indietro portandolo a perdere definitivamente ogni interesse. Nicola ospita nel suo palazzo anche Sir Benton, archeologo da lui assunto per degli scavi, ma nel corso del tempo comincia a maturare dei sospetti sulla sua reale identità: questi è giovane, non ha l'aspetto di una persona di cultura, non sembra pratico di scavi, parla spesso di nascosto con Elisa, ma soprattutto in maniera velata allude più volte ai metodi poco ortodossi con cui il barone si assicura il "rispetto" del popolo. Ben presto Nicola si trova infatti ad accogliere a palazzo il vero Sir Benton che smaschera Cristiano e rivela la complicità di Elisa, causando così l'arresto del primo e l'immediato allontanamento della seconda: l'uomo incarica il suo sgherro Zanni di torturare il capitano per capire qual è il suo intento e successivamente assolda le guardie della prigione per avvelenargli il cibo. L'improvvisa morte della madre lo getta nella disperazione, disperazione che degenera poi in rabbia furibonda quando viene indotto da Lucrezia a credere che l'assassina è Elisa: diventa così uno spregiudicato assassino pronto a tutto pur di catturarla arrivando perfino a far rapire Gaetano per organizzare uno scambio, che però non va a buon fine. Il palazzo viene successivamente invaso dai Lazzaroni guidati da Cristiano che, dopo avergli confessato che il suo scopo è quello di ucciderlo, gli rivela la sua vera identità: Nicola, sconvolto dalla rivelazione, si prepara ad accettare il suo destino, perché da sempre sa bene che prima o poi qualcuno si sarebbe fatto vivo per vendicarsi conoscendo la verità sulla fine dei Principi di Montesanto, ma Cristiano decide infine di risparmiarlo e di porre così fine a quella catena di sangue non volendo far ricadere sul figlio le colpe del padre. Il barone a questo punto, volendo vendicare la madre ma avendo perso ogni influenza sui Lazzaroni, invia l'esercito ai Quattro Venti per riuscire a catturare Elisa e in questa occasione riesce finalmente a trovarsi faccia a faccia con la contessa: questa gli ribadisce l'amore che provava per Cristinella, lo ammonisce accusandolo di non aver mai dato ascolto alla madre e gli dice che i Lazzaroni l'hanno protetta perché sanno la verità sulla morte della donna. L'uomo, sconvolto, permette alla ragazza di fuggire salendo a bordo di una nave e ordina ai Lazzaroni di raccontargli la verità, recandosi poi a casa della cameriera del palazzo Maria per avere la conferma di quelle rivelazioni. Il barone scopre così di essere stato vittima degli inganni di Lucrezia e che lei è la vera assassina della madre, per cui furibondo intende punire duramente la donna togliendole la vita salvo poi lasciarla andare quando questa gli rivela di aspettare suo figlio, figlio che lui non riconoscerà mai. Nicola si rende ora conto delle malefatte compiute da lui e da suo padre e del fatto che tutto quel male gli si è ritorto contro: si ritrova infatti a vivere la stessa sorte subita da Cristiano in passato, poiché una persona che si è sempre finta amica e di cui lui si fidava ha ucciso subdolamente la madre lasciandolo solo al mondo. Distrutto dalla solitudine e dalla consapevolezza della superficialità dimostrata in passato, decide di chiedere perdono a Cristiano: paga un medico per assicurarsi che egli, ferito a morte, sopravviva (anche alla luce del fatto che qualche tempo prima questi gli aveva risparmiato la vita nonostante tutto il male arrecatogli) e chiede alla Regina Carolina di nominarlo suo consigliere personale.

Interpretato da Sergio Assisi, presente serie 2.

Baronessa Cristinella di Conegliano[modifica | modifica wikitesto]

E' la moglie del Barone Michele di Conegliano, amico di Fabrizio, la madre del Barone Nicola di Conegliano ed è molto amica della Regina Carolina delle Due Sicilie.

E' una donna generosa, saggia e materna che fin dal primo momento, avvertendo la purezza di Elisa, la accoglie fra le sue braccia come una figlia, insiste con Nicola affinché rispetti l'impegno del padre per aiutarla a salvare la tenuta e si impegna a difenderla dalla spregiudicatezza del figlio quando la sua opinione della ragazza viene influenzata dalle bugie della Marchesa Lucrezia Van Necker. La baronessa avvisa più volte il figlio di stare attento alla sua amante perché la reputa una donna pericolosa e avverte un'alea di malvagità intorno a lei, ma Nicola ogni volta finge di darle ascolto finendo poi per credere alla marchesa e per importunare Elisa lontano dai suoi occhi. Cristinella rimane però profondamente delusa quando scopre che la contessa pur conoscendo la vera identità di Sir Benton ha taciuto e inizialmente rifiuta molteplici volte di ascoltare le motivazioni della ragazza: colpita però dalla sua tenacia e dietro consiglio della Regina Carolina, acconsente ad incontrarla e capite le sue onorevoli ragioni decide di perdonarla. La donna, scoperti i misfatti compiuti da Lucrezia, decide di affrontarla prima di rivelare tutto al figlio, così la marchesa trovando in lei una scomoda testimone decide di eliminarla facendo ricadere la colpa su Elisa: questo evento scatena l'ira di Nicola che decide di dare inizio ad una caccia all'assassina arrivando persino a rapire Gaetano per organizzare uno scambio e ad inviare l'esercito ai Quattro Venti pur di catturarla.

Interpretata da Fiorenza Marchegiani, presente serie 2.

Marchese Ercole Salvati di Cerreto[modifica | modifica wikitesto]

E' il medico personale del Re.

E' un uomo sadico, ambizioso e senza scrupoli pronto a tutto pur di raggiungere i suoi obiettivi, essendo a questo fine disposto a ricorrere anche ai mezzi più infimi. E' diventato il medico del Re grazie all'intercessione della sua amante Therese Rolland, ma una volta ottenuto ciò che voleva egli la abbandona rivelandole di averla soltanto usata: di fronte alle insistenze della donna, per evitare che lo smascheri davanti alla Corte rivelando dettagli indecorosi del suo passato, la fa sparire facendola rinchiudere in un manicomio in Francia da cui questa riesce ad uscire solo grazie all'intervento di Madame Rossana Chevalier, da tempo confidente di Salvati, una volta resasi conto dell'avidità e della pericolosità dell'uomo. Amico di vecchia data di Alvise, si invaghisce da subito della Marchesa Anna Radicati e fa di tutto pur di averla: arriva a far arrestare il suo compagno Antonio Ceppi accusandolo di fare esperimenti illegali sui cadaveri per ricattare la donna e spingerla a concedersi in cambio della libertà dell'amato. Il marchese viene così sfidato a duello da Antonio che medita di lasciarsi uccidere senza reagire e vedendo Anna correre verso di loro per fermare il duello intende sadicamente ucciderlo davanti ai suoi occhi: la donna riesce però a frapporsi tra loro venendo colpita alla spalla e nonostante tutto questi intende comunque proseguire accusando Ceppi di essere un codardo. Le sue perfidie hanno fine quando Madame Rolland e Madame Chevalier lo smascherano dimostrando le sue malefatte e convincendo così il Re ad arrestarlo e a ritirargli la licenza per esercitare come medico.

Interpretato da Stefano Quatrosi, presente serie 2.

Capitano Lorenzo Loya[modifica | modifica wikitesto]

E' il capitano a capo della guarnigione francese, di stanza al Forte San Bartolomeo, cui è stato affidato il controllo della Contea di Rivombrosa in seguito alla sconfitta del Piemonte da parte della Francia. In passato, prima di intraprendere la carriera militare, era un ladro professionista che operava insieme ad altri due complici, il Conte Claudio di Sant'Agata e la Principessa Caterina Walmy (marito e moglie), con cui in seguito ha interrotto i suoi rapporti.

E' un uomo molto potente, animato da una pericolosa brama di potere e privo di scrupoli, che per mantenere il controllo sulla popolazione fa ricorso a metodi brutali all'insaputa dell'Imperatore francese Napoleone Bonaparte e del Re piemontese Carlo Emanuele IV: è per questo acerrimo nemico dello Sparviero, brigante del luogo che ormai da qualche tempo ostacola le sue barbare iniziative animato dal solo intento di proteggere il popolo. I nobili della zona inizialmente non sono a conoscenza delle operazioni del capitano e l'unico ad essergli pubblicamente ostile mostrandogli manifestamente il proprio disprezzo è il Marchese Andrea Van Necker, che appena giunto in Piemonte assistette all'impiccagione di contadini innocenti. L'astio che intercorre tra i due è destinato a crescere ancor di più quando durante una festa a Palazzo Carignano entrambi incontrano in momenti diversi la Contessa Agnese Ristori: mentre il marchese sente di provare un dolce sentimento nei confronti della giovane ed è da lei immediatamente ricambiato, Loya rimasto folgorato dalla ragazza inizia a sviluppare una folle ossessione per lei. Il capitano deciso ad averla ad ogni costo dà così inizio ad una corte insistente trovando una fedele alleata per la realizzazione di questo intento nella cognata della ragazza, la Marchesa Vittoria Granieri Solaro, che intende allontanarla dalla tenuta diventando così la nuova padrona: grazie al suo aiuto il capitano viene invitato in ogni occasione privata della famiglia per avvicinarsi alla contessa ed ha successivamente la possibilità di chiedere la sua mano al Conte Ristori. Loya sembra inoltre avere dalla sua parte anche Martino che, essendo convinto che la sorella sia ormai in età da marito, decide in un primo momento di spingerla a prendere in considerazione un eventuale matrimonio col francese, poiché ritiene che questi possa offrirle un futuro stabile e agiato (non essendo a conoscenza delle sue crudeli iniziative). Le attenzioni dell'uomo vengono però continuamente respinte da Agnese che a dispetto di tutti dimostra fin da subito di non sopportare la sua presenza e di non voler in alcun modo accettare la sua proposta, non essendo interessata al suo prestigio e sognando di sposarsi per amore. Il capitano, nonostante le sue resistenze, non demorde e anzi si adopera con ogni mezzo per contrattare con lo Sparviero quando la contessa viene rapita per costringerlo a restituire il grano ai contadini: la ragazza torna così sana e salva a casa, ma il francese riesce a trattenere comunque il grano organizzando un’imboscata per accerchiare i banditi. La tolleranza del capitano comincia però a vacillare quando il Conte Ristori, avendo ora compreso la sua malvagità, decide di rifiutare apertamente la sua proposta di matrimonio e infine la sua pazienza viene definitivamente meno quando, in seguito all’omicidio da parte di quest'ultimo della Marchesa Lucrezia Van Necker, scopre che Agnese intrattiene ormai da tempo una relazione segreta con Andrea Van Necker e che i due intendevano sposarsi quel giorno stesso. Loya, sentendosi preso in giro dalla giovane, decide così di passare alle maniere forti arrestando il fratello, nonostante la legittima difesa, allo scopo di ricattarla e costringerla così a sposarlo. Il capitano nel frattempo, durante le visite di Vittoria al forte per l'arresto del marito, finisce per intraprendere una relazione clandestina con la donna: la marchesa si innamora realmente di lui, mentre l’uomo intende soltanto usarla per ottenere informazioni sui Ristori e per essere da lei aiutato a sposare Agnese. Loya riesce finalmente ad ottenere la mano della contessa quando questa, ormai lasciata dal marchese che la ritiene complice nell’assassinio della madre, accetta la sua proposta di matrimonio per salvare il fratello: quest’ultimo però ripudiando tale scelta decide di non presenziare alla cerimonia per manifestare apertamente il proprio dissenso. La follia di Loya esplode pericolosamente quando Van Necker, spinto dall’amore per la ragazza e dal suo senso di giustizia, si presenta in chiesa portandogli via davanti a tutti la sposa e pone fine al suo ricatto dimostrando l'innocenza di Martino attraverso la consegna di una confessione della madre. Il capitano davanti ad un tale affronto ordina al Sergente Saval di eliminare il marchese tendendogli un'imboscata e decide successivamente di lasciare la sua amante non avendo più bisogno di lei. Egli però qualche tempo dopo si trova costretto a promettere a Vittoria di portarla con lui a Parigi, quando la donna si presenta al forte con un’informazione fondamentale per la sua carriera: durante l'assedio a Rivombrosa da parte delle truppe francesi ha scoperto che il Marchese Van Necker è lo Sparviero. Loya si reca quindi a prelevare Andrea a Rivombrosa durante il ricevimento per il suo fidanzamento, ma questi riesce a fuggire in tempo con la sua amata grazie alla complicità del Tenente Corsini (che nel frattempo si sta rendendo conto di stare dalla parte sbagliata). Il francese a questo punto avendo ottenuto le informazioni di cui aveva bisogno decide di abbandonare ancora una volta l'amante, ma viene nuovamente ricattato da quest'ultima quando durante le indagini dei francesi a Rivombrosa scopre che le truppe stanno cercando dei Gioielli della Corona che si presume siano stati rubati dallo Sparviero: la donna si rende così conto che uno di questi cimeli è proprio l'anello regalatole dal capitano poco tempo prima e capisce quindi che in realtà è stato lui ad assaltare il convoglio trasportante il tesoro e ad uccidere le guardie. Loya riesce infine a catturare Andrea costringendo il suo fedele amico Jacopo a tradirlo e la sua incarcerazione rappresenta per lui un nuovo strumento per ricattare Agnese: la libertà dell’amato in cambio della sua mano. L’intervento provvidenziale di Saval riesce a scongiurare la fuga del marchese con la complicità del pentito Jacopo e in seguito Loya decide illegalmente di uccidere quest’ultimo nonostante fosse stato già neutralizzato: questo grave evento porta il Tenente Corsini a mettere definitivamente in discussione la sua fedeltà alla divisa francese, a decidere di smettere di obbedire agli ordini del capitano e a mettersi in contatto con la banda dello Sparviero per organizzare un piano per farlo evadere. Il Generale Ducrot, suo superiore, a questo punto lo informa che se riuscirà a recuperare tutti i Gioielli della Corona rubati dallo Sparviero lo nominerà Prefetto di Parigi e gli permetterà di condannare il marchese senza un regolare processo. Loya quindi, per recuperare l'anello che aveva donato a Vittoria allo scopo di carpirle l’identità del bandito, torna nuovamente sui suoi passi fingendo di amarla e di volerla portare con lui in Francia; e, quando infine la donna si presenta al forte dopo aver lasciato il marito, la fa perquisire rivelandole di non averla mai amata e di averla ingannata soltanto per riprendersi il cimelio: sarà proprio questo tradimento a segnare la sua fine. Loya sembra essere riuscito a raggiungere il suo scopo quando Agnese, latitante, si trova costretta a presentarsi al forte e ad accettare la sua proposta di matrimonio in cambio della promessa di sottoporre il suo amato ad un processo regolare: a questo punto il francese incarica Saval di eliminare il prigioniero di nascosto facendolo passare come un incidente. I due "promessi sposi" partono così alla volta di Parigi, ma la carrozza viene fermata durante il viaggio da Andrea che, riuscito ad evadere grazie al piano di Corsini, ingaggia con Loya un duello all’ultimo sangue, finché quest’ultimo non riesce a prendere in ostaggio la contessa: all’improvviso tra gli alberi appare Vittoria che, animata da un sentimento di vendetta, gli spara dritto al petto per prendersi quel cuore che mai le aveva donato.

Interpretato da Giorgio Borghetti, presente stagione 3.

Marchesa Vittoria Granieri Solaro in Ristori[modifica | modifica wikitesto]

E' la figlia maggiore dei Marchesi Monaldo e Olga Granieri Solaro e la sorella di Costanza Granieri Solaro, una nobile famiglia di antiche origini caduta in disgrazia a causa del vizio del padre per il gioco.

E' una ragazza frivola, determinata e ambiziosa che ha a cuore soltanto il lusso e il divertimento; è eternamente insoddisfatta della sua condizione e cerca sempre di ottenere più di quel che possiede, per questo motivo alla luce della difficile situazione economica della famiglia decide di sposare il Conte Martino Ristori solo per interesse. Vittoria ha molte aspettative da questo matrimonio e sogna grandi ricevimenti e centinaia di ospiti, ma si trova poi a fare i conti con l'ambiente campagnolo di Rivombrosa in cui contadini e nobili vivono nello stesso ambiente e con il forte senso di protezione del conte nei confronti del popolo. Il ritorno alla tenuta in occasione delle sue nozze della cugina del marito, Emilia, sconvolge evidentemente Martino provocando così l’inevitabile gelosia della donna: il forte sentimento che lega i due è talmente evidente a tutti che fin dal primo momento Vittoria non nasconde la sua ostilità nei confronti della Marchesa Radicati e, odiando essere messa da parte e volendo essere sempre al centro delle attenzioni del marito, si adopera con ogni mezzo per tenerli lontani. La ragazza inoltre in seguito al ritorno dalla Francia della Contessa Agnese Ristori, sorella del marito, fin da subito si impegna ad aiutare il Capitano Lorenzo Loya, il ferreo ufficiale a capo della guarnigione francese di stanza nella Contea di Rivombrosa, nel suo intento di riuscire a sposare la giovane conosciuta durante una festa a Palazzo Carignano: la donna infatti, allo scopo di eliminare la concorrenza della cognata e diventare la nuova padrona della tenuta, non manca di invitare Loya in ogni occasione privata della famiglia per farlo avvicinare alla contessa. Il suo progetto viene inizialmente appoggiato anche da Martino che, convinto che la sorella sia ormai in età da marito, decide di spingerla a prendere in considerazione un eventuale matrimonio col francese, poiché ritiene che l’uomo possa offrirle un futuro stabile e agiato. Tale previsione però non è assolutamente gradita da Agnese che a dispetto di tutti fin da subito rifiuta in maniera decisa le attenzioni del capitano ed entra apertamente in conflitto con la cognata che intende intromettersi nelle scelte della sua vita spingendola a sposarsi per convenienza. La donna, scoperta la relazione che la contessina ha intrapreso di nascosto col Marchese Andrea Casalegno, fin da subito si oppone apertamente al loro amore perché teme ripercussioni da parte di Loya nei confronti della famiglia; la sua opinione in un primo momento è fermamente appoggiata anche dal marito, poiché durante un ricevimento in maschera ha riconosciuto nel ragazzo il figlio della Marchesa Lucrezia Van Necker ed è deciso quindi ad opporsi categoricamente alla sua unione con la sorella. Il soggiorno prolungato della Marchesa Radicati presso la tenuta permette ai due cugini di condividere momenti di grande intimità, portando così Vittoria a far capire apertamente ad Emilia di essere di troppo: la donna decide così di lasciare la tenuta trasferendosi a Torino, ma il suo allontanamento al contrario spinge il conte a dare finalmente libero sfogo ai suoi sentimenti per lei raggiungendola quella stessa notte a Palazzo Carignano e cedendo finalmente alla passione. La marchesa si trova ora a fare i conti con il drastico mutamento del marito: questi infatti, consapevole di non poter vivere il suo vero amore a causa delle convenzioni sociali e dei vincoli coniugali, decide di dare un’opportunità ad Andrea per permettere almeno alla sorella di essere felice e decide invece di rifiutare apertamente la proposta di matrimonio di Loya avendo ora percepito la sua malvagità. La moglie di fronte a questa follia si arrabbia furiosamente con Martino temendo la vendetta del capitano e ben presto perde qualsiasi tipo di interesse nei confronti del marito arrivando infine ad odiarlo per le poche attenzioni che le riserva. La situazione volge a suo favore quando il conte si trova costretto ad uccidere Lucrezia per salvare la vita della sorella: tale evento porta Andrea ad allontanarsi dall'amata ritenendola complice nell’omicidio e viene invece sfruttato da Loya per imprigionare Martino, nonostante la legittima difesa, allo scopo di ricattare Agnese e costringerla a sposarlo. Vittoria, durante le visite al forte per l'arresto del marito, finisce col cadere nella sua stessa trappola iniziando una relazione clandestina con il capitano: la donna si innamora perdutamente di lui, mentre l’uomo intende soltanto usarla per ottenere informazioni sui Ristori e per essere da lei aiutato a sposare la contessina. La marchesa si dimostra alquanto soddisfatta quando la cognata, ormai lasciata dal marchese, accetta la proposta di matrimonio del capitano per salvare il fratello e si arrabbia invece col marito quando quest’ultimo decide di non presenziare alla cerimonia per manifestare apertamente il proprio dissenso. Vittoria, recatasi trionfante in chiesa per partecipare alle nozze, si trova ad assistere sconvolta prima all’arrivo in chiesa di Van Necker e alla sua fuga con Agnese e successivamente all'interruzione definitiva del ricatto di Loya grazie alla consegna da parte del marchese di una confessione della madre che testimonia l'innocenza del conte. La donna viene così lasciata dal furibondo Loya: l'uomo non ha più bisogno di lei, ma quest'ultima non riesce a rassegnarsi a tale decisione. La marchesa a questo punto si trova costretta a dover accogliere in casa Van Necker, dato che il marito in seguito al suo gesto ha compreso la sua grande sincerità ed ha acconsentito alle sue nozze con la sorella. Vittoria, durante l'assedio a Rivombrosa da parte delle truppe francesi che intendono scovare lo Sparviero, riesce a trovare uno stratagemma per legarsi nuovamente a Loya carpendo un'informazione fondamentale per la sua carriera: notando Andrea recarsi in direzione dell'accampamento e introducendosi nelle stanze del servo Primo che aveva visto parlare di soppiatto col marchese, scopre che questi è lo Sparviero ed usa così tale informazione per strappare al capitano la promessa di portarla con lui a Parigi quando diventerà prefetto. La perfidia di Vittoria non ha limiti: finge di essere euforica per le nozze di Andrea e Agnese offrendosi di organizzare la loro festa di fidanzamento, quando in realtà è ben conscia del fatto che durante il ricevimento le truppe irromperanno nella tenuta per arrestare il giovane. La sua felicità viene però bruscamente interrotta quando Loya, avendo ottenuto le informazioni di cui aveva bisogno, decide di abbandonarla ancora una volta, ma la marchesa riesce a trovare nuovamente uno strumento di ricatto per l’amante quando, parlando col Generale Ducrot durante le indagini dei francesi a Rivombrosa, scopre che le truppe stanno cercando dei Gioielli della Corona che si presume siano stati rubati dallo Sparviero: la donna si rende così conto che uno di questi cimeli è proprio l'anello regalatole dal capitano poco tempo prima e capisce quindi che in realtà è stato lui ad assaltare il convoglio trasportante il tesoro e ad uccidere le guardie. La volontà di Vittoria di primeggiare e di essere sempre al centro delle attenzioni di tutti emerge nuovamente quando Martino le rivela di averla tradita con Emilia e di star per diventare padre: la ragazza in un primo momento, nonostante non lo ami e addirittura abbia in progetto di fuggire con l'amante a Parigi, non rivela a Martino la sua relazione, gli impedisce categoricamente di rompere il loro matrimonio per non essere sottoposta alla derisione della nobiltà e gli ordina di spedire lontano dalla tenuta la cugina e il bambino. Dopo qualche giorno però la donna, di fronte alle false promesse del capitano, si convince a lasciare il marito e in tale occasione gli rivela di averlo sempre disprezzato e di aver complottato contro di lui e la sua famiglia per aiutare il suo amante, il Capitano Loya; ma una volta giunta al forte viene fatta perquisire dal francese che le rivela di non averla mai amata e di averla ingannata soltanto per riprendersi l'anello della Corona in suo possesso, il cui recupero gli è necessario per ottenere la nomina come prefetto: sarà proprio questo tradimento a segnare la fine dell’uomo. La ragazza in preda alla disperazione sviene in mezzo ai boschi e riportata a casa dei genitori da dei contadini vive in uno stato di apatia per giorni, finché non si ridesta animata da un sentimento di vendetta: scappa di soppiatto dal palazzo e rintracciata la carrozza trasportante Agnese e Loya verso Parigi appare all’improvviso tra gli alberi e spara dritto al petto dell’amante per prendersi quel cuore che mai le aveva donato. Vittoria alla luce degli avvenimenti viene poi scortata a Parigi per essere processata per l'omicidio dell'uomo dato che non si è trattato di legittima difesa.

Interpretata da Anna Safroncik, presente serie 3.

Marchesa Costanza Granieri Solaro in Sturani[modifica | modifica wikitesto]

E' la figlia dei Marchesi Monaldo e Olga Granieri Solaro e la sorella minore di Vittoria.

E' una fanciulla mite, dolce e posata che ama molto l'arte e la musica (suona infatti il piano). Costanza, a differenza della sorella maggiore, negli anni ha imparato ad accontentarsi di ciò che la vita ha da offrirle e non intende in alcun modo sposarsi per convenienza nonostante la difficile situazione economica della famiglia a causa del vizio del padre per il gioco, ma a prescindere dalla loro profonda diversità è comunque molto legata a Vittoria: cerca sempre di comprenderla nei momenti in cui questa si dichiara insoddisfatta di ciò che il matrimonio le ha portato, si presta ad ascoltare i suoi discorsi cinici e privi di sentimento senza mai giudicarla e perdona amorevolmente le sue perfide azioni. Il giorno del matrimonio di Vittoria col Conte Ristori incontra il migliore amico di questi, il Conte Alessandro Sturani, nobile piemontese alquanto timido e impacciato ma sincero e puro di cuore: i due si avvicinano immediatamente e il giovane non tarda a chiederla in moglie. Sempre in occasione delle nozze fa ritorno in Piemonte la Marchesa Emilia Radicati di Magliano accompagnata dal marito artista, Fulvio Gritti, e data l'insistenza dei genitori la ragazza si presta a posare per lui: l'uomo fin da subito comincia a maturare un'ossessione per la ragazza, iniziando dapprima a spiarla nel camerino e finendo poi per tentare di usarle violenza approfittando dell'assenza del fidanzato. Il padre di Costanza, sentendosi colpevole dell'incidente per aver insistito riguardo alla terminazione del ritratto e per aver come sempre riposto la sua fiducia in un uomo poco raccomandabile, sfida a duello Fulvio e la ragazza tenta in ogni modo di dissuaderlo, certa di perdere il genitore: in occasione del duello Monaldo si sente però male e viene quindi sostituito da Alessandro che uccide Fulvio dopo un acceso duello. Costanza riesce infine a sposare il suo vero amore.

Interpretata da Alessandra Barzaghi, presente serie 3.

Conte Alessandro Sturani[modifica | modifica wikitesto]

E' un nobile piemontese di campagna, legato al Conte Ristori da un'amicizia molto profonda.

E' un giovane timido e prigioniero della propria goffaggine dal quale tutti si tengono alla larga, specialmente le donne: la sola a guardare oltre le apparenze è Costanza, sorella di Vittoria conosciuta durante le nozze di Martino, che si innamora di lui per la sua semplicità e il suo cuore puro. Le vicende che coinvolgono i Ristori e la sua fidanzata lo portano col tempo a maturare e a riuscire a rompere quel muro di timidezza che rappresentava per lui un impedimento: dapprima aiuta Martino a contrastare le ingiustizie di Loya a Rivombrosa e successivamente si sostituisce a Monaldo nel duello per difendere l'onore dell'amata in seguito all'aggressione di Fulvio, riuscendo ad ucciderlo.

Interpretato da Francesco Feletti, presente serie 3.

Fulvio Gritti[modifica | modifica wikitesto]

E' un artista fiorentino di grande talento ma ancora poco conosciuto ed è il marito della Marchesa Emilia Radicati di Magliano.

E' un uomo egoista ed alquanto instabile che ama frequentare i bordelli e tratta la moglie con freddezza: non la ama, non la rispetta e risulta spesso violento nei suoi confronti arrivando più volte ad umiliarla e a ridurla psicologicamente in pezzi accusandola di non avergli potuto dare un figlio. Fin dal suo arrivo a Rivombrosa, in occasione del matrimonio di Martino, questi palesa ad Emilia di non sopportare quel luogo e resosi conto del sentimento che ancora la lega al cugino la spinge a trasferirsi a Torino a Palazzo Carignano; con il passare del tempo la sua psiche subisce un peggioramento inesorabile compromesso anche dall'abuso di droghe. Durante le nozze incontra la cognata di Martino, Costanza, e colpito dalla sua bellezza particolare le chiede di posare per lui: la giovane data l'insistenza dei genitori accetta a malincuore, ma l'uomo fin da subito comincia a maturare un'ossessione per lei, iniziando dapprima a spiarla nel camerino e finendo poi per tentare di usarle violenza approfittando dell'assenza del fidanzato. Emilia intuita la sua follia riesce a fermarlo in tempo e dopo avergli rivelato di aspettare un bambino da un altro lo lascia, decisa a non sottostare più al suo giogo. Il padre di Costanza, sentendosi colpevole dell'incidente per aver insistito riguardo alla terminazione del ritratto e per aver come sempre riposto la sua fiducia in un uomo poco raccomandabile, sfida a duello Fulvio che subito lo deride sapendo bene che non è un uomo d'azione: in occasione del duello Monaldo si sente però male e viene quindi sostituito dal Conte Alessandro Sturani, fidanzato di Costanza, che uccide Fulvio dopo un acceso duello.

Interpretato da Pier Giorgio Bellocchio, presente serie 3.

Personaggi ricorrenti[modifica | modifica wikitesto]

Amelia[modifica | modifica wikitesto]

E' la serva più anziana di Rivombrosa che dirige l'intera servitù della tenuta. Amica e confidente fedele di Elisa, è stata in passato la balia dei Conti Fabrizio e Anna Ristori.

Nella prima stagione aiuta in ogni occasione Elisa e Fabrizio supportando le loro scelte anche quando non le condivide: è sempre pronta ad accudirli ogni qual volta subiscono gravi incidenti ed accetta di essere la testimone di Elisa durante il suo matrimonio segreto con Fabrizio.

Nella seconda stagione aiuta Elisa durante la gravidanza e la segue a Napoli per accudire Agnese. Durante tutto il soggiorno napoletano vive ai Quattro Venti a casa di Gaetano e Isabella e almeno inizialmente dubita fortemente delle buone intenzioni del Capitano Grey temendo che Elisa si possa innamorare di lui mandando in fumo il piano per salvare Rivombrosa. Durante una festa viene rapita insieme alla piccola Agnese dalla perfida Lucrezia per ricattare Elisa, ma viene liberata proprio grazie all'intervento del capitano. Quando Angelo giunge a Napoli la donna fa ritorno in Piemonte con lui e la bambina sistemandosi nel palazzo di Anna a Torino e solo in seguito alla morte di Armand torna a Rivombrosa riprendendo il suo ruolo originario. Amelia, dopo aver saputo da una finta lettera della morte di Cristiano, supporta Elisa avendo paura che sprofondi nuovamente in uno stato di depressione e rimane scioccata quando Cristiano si presenta a Rivombrosa rivelandogli che Elisa è partita per raggiungerlo a Napoli.

Nella terza stagione si presume ormai morta di vecchiaia dato che sono passati vent'anni.

Interpretata da Marzia Ubaldi, presente serie 1-2.

Bianca Buondio[modifica | modifica wikitesto]

E' una delle serve di Rivombrosa ed è sorella dello stalliere Angelo.

Nella prima stagione è una serva infelice ed avvilita dal suo destino e per questo motivo è da sempre invidiosa delle sorti, della fortuna e della bellezza di Elisa: il suo astio è talmente radicato che non esita ad attaccarla più volte sia fisicamente che verbalmente rinfacciandole la sua posizione privilegiata rispetto a tutti gli altri servi della tenuta. Il suo odio per la ragazza giunge al culmine quando si rende conto che ha attirato l'interesse del Conte Ristori, ma soprattutto quando Elisa resasi conto di amarlo lascia all'altare il fratello Angelo che a causa dell'umiliazione decide di andarsene partendo per Torino. Bianca accecata dall'invidia inizialmente consiglia ad Anna di presentare un'amica al conte pur di distrarlo dalla ragazza, ma la cosa più grave è che arriva a rivelare per ben due volte informazioni a delle spie inviate dal Duca Ranieri per trovare la lista aiutandole poi a trapelare nel castello: in questa occasione Elisa cadendo dalle scale viene ridotta in fin di vita, perde il bambino che aspettava e apprende di non poter avere mai più figli. E' questo evento a far capire a Bianca che l'amore della giovane per il conte Ristori è sincero e che la ragazza ha subìto molte disgrazie per stare con lui, così chiede perdono ad Elisa e diventa per lei una fedele alleata.

Nella seconda stagione è una delle serve più fedeli della tenuta che viene istruita da Amelia per prendere in futuro il suo posto. La storia si ripete quando Celeste, una zingara salvata da Fabrizio, viene nominata dama di compagnia di Emilia, ed attira le attenzioni del fratello Angelo: Bianca non sopporta il fatto che una ragazza appena arrivata acquisisca un posto così di rilievo alla tenuta, ma soprattutto non sopporta il fatto che Celeste si dà continuamente delle arie sminuendo il lavoro degli altri servi e cercando di emulare Elisa. Durante l'esproprio operato da Armand Bianca si batte con forza per difendere il buon ricordo dei Ristori ricordandogli costantemente che loro sono i veri padroni; in seguito all'allontanamento di Victor tutta la servitù lo segue alla sua cascina, ma di nascosto la ragazza torna più volte alla tenuta insieme a Giannina per pulire le stanze e controllare che tutto rimanga al suo posto.

Nella terza stagione Bianca ormai è la più anziana serva dei Ristori rimasta fedelmente al loro fianco per tutti questi anni: dirige saggiamente la casa, tratta Agnese come una figlia ed è una preziosa confidente per lei, mette in guardia Dorina da Corsini e non sopporta Vittoria che a differenza dei padroni tratta con sufficienza tutti i servi della tenuta. E' l'unica insieme a Giannina a partecipare al matrimonio privato tra Agnese e Andrea facendo da testimone ai giovani.

Interpretata da Sabrina Sirchia, presente serie 1-2-3.

Giannina[modifica | modifica wikitesto]

E' una delle serve di Rivombrosa ed è da sempre la spalla di Bianca. E' una gran lavoratrice, una serva fedele e una donna gentile anche se un po' pettegola.

Nella prima stagione nonostante provi affetto per Elisa, sotto l'influenza di Bianca, inizialmente la giudica male accusandola di darsi delle arie e di sentirsi la padrona; intraprende inoltre una relazione con Beppo, uno dei servi della tenuta, bruscamente interrotta quando questi viene ucciso durante un assalto al palazzo da parte dei sicari inviati da Ranieri.

Nella seconda stagione è una delle serve più fedeli della tenuta che insieme a Bianca e Amelia mandano avanti la casa. L'animo pettegolo di Giannina riemerge nuovamente a dar man forte a Bianca di fronte agli atteggiamenti di Celeste, una zingara salvata da Fabrizio e nominata dama di compagnia di Emilia, che si dà continuamente delle arie sminuendo il lavoro degli altri servi e cercando di emulare Elisa. Durante l'esproprio operato da Armand Giannina continua a difendere il buon ricordo dei Ristori e in seguito all'allontanamento di Victor lo segue alla sua cascina anche se di nascosto torna più volte alla tenuta insieme a Bianca per pulire le stanze e controllare che tutto rimanga al suo posto.

Nella terza stagione Giannina ormai è una delle serve più anziane dei Ristori rimasta fedelmente al loro fianco per tutti questi anni: aiuta Bianca a dirigere la casa, tratta in modo affettuoso Agnese e Martino e non sopporta Vittoria che a differenza dei padroni tratta con sufficienza tutti i servi della tenuta. E' l'unica insieme a Bianca a partecipare al matrimonio privato tra Agnese e Andrea facendo da testimone ai giovani.

Interpretata da Simona Mastroianni, presente serie 1-3.

Titta[modifica | modifica wikitesto]

E' lo stalliere della tenuta di Rivombrosa.

E' un servo fedele, rispettoso e ubbidiente ed è sempre pronto a soddisfare le richieste dei suoi padroni: partecipa alle ricerche di Lucia Ceppi su richiesta del conte, si occupa di spegnere le fiamme nella biblioteca in seguito all'assalto alla tenuta da parte di briganti inviati da Ranieri, si occupa del Conte Drago tutte le volte che il padrone va a recuperarlo ubriaco alla locanda e aiuta il padrone a trattenere Giulio quando tenta di interrompere la consacrazione come suora di Margherita. Titta è molto legato ad Elisa ed è fin da subito uno dei pochi servi della tenuta a non giudicare malamente i due amanti: accetta infatti di fare da testimone a Fabrizio nelle sue nozze segrete con Elisa (anche se poi non vanno a buon fine), accoglie con gioia la notizia che i due intendono nuovamente sposarsi alla presenza della nobiltà e redarguisce Bianca quando questa offende pesantemente Elisa in seguito al fallimento delle sue nozze. Egli diventa lo stalliere "principale" della tenuta prima quando Angelo fugge a Torino dopo essere stato lasciato sull'altare da Elisa e in seguito quando questo viene nominato sovrintendente; rimane presso i Ristori per oltre vent'anni servendo anche Martino e Agnese.

Interpretato da Giovanni Rizzuti, presente serie 1-3.

Celeste[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima stagione Celeste è una zingara che vaga per i territori di Rivombrosa sostenendo di avere poteri magici. La ragazza conosce Elisa in carcere dopo l'aggressione ai danni del Conte Drago e proprio per fare un favore alla amica soccorre Fabrizio dopo averlo trovato moribondo vicino al margine di un fiume e lo riporta alla tenuta correndo poi ad avvertire Elisa.

Nella seconda stagione viene trovata da Fabrizio nei boschi priva di sensi a causa della fame e questi decide di assumerla come dama di compagnia di Emilia; entra più volte in conflitto con Anna per via della sua poca indole al lavoro e della sua vanità e inizia una relazione con il sovrintendente della tenuta Angelo. Durante il viaggio intrapreso da quest'ultimo per avvertire Elisa del sequestro della tenuta, la ragazza inizia una relazione con Armand con l'intento di migliorare la sua posizione ed emulare la storia di Elisa e Fabrizio, ma quando scopre che il ragazzo è il responsabile della morte di Fabrizio e che il suo intento è soltanto quello di usarla per ottenere informazioni preziose sui Ristori lo lascia tornando da Angelo.

Interpretata da Emanuela Garuccio, presente serie 1-2.

Gasparo[modifica | modifica wikitesto]

E' il fedele ed affabile servo della Marchesa Lucrezia Van Necker che serve la sua padrona in ogni sua volontà e che per lei compie diversi gesti inconsulti senza il minimo scrupolo.

Nella prima stagione aiuta la sua padrona a nascondere la morente Isabella gettandola nel lago e cerca di uccidere Martino per impedirgli di rivelare al Conte Fabrizio Ristori le menzogne della marchesa. In seguito allo smascheramento della congiura, sparisce nel nulla separandosi dalla padrona per non essere arrestato.

Nella terza stagione, anziano ed indebolito, si ricongiunge alla padrona rientrata a Rivombrosa dopo il perdono dei vecchi reati da parte delle truppe francesi: anche in questo caso continua ad aiutarla nelle sue macchinazioni e alla sua morte per proteggere la sua reputazione insabbia la verità nascondendo al figlio Andrea le vere intenzioni della madre. In seguito impazzisce e lasciato il palazzo muore in un bosco dopo aver immaginato Lucrezia che lo chiama.

Interpretato da Danilo Maria Valli, presente nella serie 1 e 3.

Capitano/Prefetto Terrazzani[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima stagione è il Capitano delle Guardie del Re ed è il braccio destro del Governatore Ottavio Ranieri di cui però non condivide i metodi. Egli nutre un profondo senso di orgoglio e di appartenenza allo stato, ma ignaro della partecipazione di Ranieri alla congiura si trova a dover eseguire i suoi ordini a discapito del Conte Fabrizio Ristori che è in possesso di una lista di congiurati che intendono attentare alla vita del Re: arresta il conte quando si presenta a Corte per consegnare la lista, gli spara nel fianco quando tenta di fuggire, lo arresta nuovamente dopo l'omicidio del Consigliere Jean-Luc Beauville e la sua fuga dalla prigione e ricerca Elisa Scalzi, amante del conte, ritenuta sua complice. Il capitano dopo aver scoperto la verità, aiuta Ristori a denunciare i cospiratori e per i suoi meriti viene promosso a Prefetto del Regno.

Nella seconda stagione è il Prefetto del Regno: in tale guisa si trova a condurre le indagini sulla morte di Fabrizio, il processo intentato da Victor Benac contro il fratello Armand Benac e successivamente le indagini sulla morte di quest'ultimo. In occasione del processo di Armand incontra la sorella minore Juliette Benac e se ne innamora.

Interpretato da Ralph Palka, presente serie 1-2.

Re Carlo Emanuele III di Savoia[modifica | modifica wikitesto]

E' il Sovrano del Regno di Sardegna durante la prima stagione, è il padre di Vittorio Amedeo III ed è il cugino della Duchessa Clelia Bussani.

E' un uomo ironico e molto stravagante ed ha come amante una fornaia di Torino, Madamìn Ceresa. Egli prima dell'inizio della serie mette in atto delle riforme a favore della borghesia che fanno indignare la nobiltà: molti nobili di grande rilievo su istigazione del suo stesso figlio Vittorio Amedeo III decidono così di organizzare una congiura ai suoi danni per fermarlo, guidati dal Governatore dello Stato Ottavio Ranieri. Il Re viene però a sapere dell'esistenza di un documento in cui sono riportati tutti i nomi dei congiurati, redatto di proprio pugno dal pentito Console Giovanni Conforti ex membro della congiura, ma questa lista sembra essersi volatilizzata nell'aria. Il sovrano viene salvato per un soffio da un attentato grazie all'intervento del Conte Fabrizio Ristori e della sua guardia personale Angelo Buondio, precedentemente stalliere presso la tenuta del conte: il primo viene infatti avvisato del pericolo dalla Marchesa Margherita Maffei in seguito al pentimento di suo padre Ludovico Maffei, membro della congiura, riuscendo così in tempo ad avvisare le guardie del re e ad assalire il sicario. La morte del suo amico e Consigliere Jean-Luc Beauville, che stava indagando sull'implicazione di Fabrizio nella congiura, e la falsa testimonianza di sua moglie Lucrezia Van Necker lo portano a pensare che Ristori sia un traditore nonostante anche la cugina Clelia cerchi di convincerlo del contrario. Il sovrano decide così di effettuare l'esecuzione dell'uomo proprio nella sua contea per rendere più eclatante la sua punizione e decide di presenziare egli stesso come monito per tutto il popolo e per gli altri congiurati: durante l'esecuzione Elisa Scalzi, serva amante del conte, riesce a consegnargli la lista dei congiurati presentandosi con le vesti e con la carrozza di sua cugina Clelia ed in questo modo egli viene a scoprire che il capo dei congiurati è proprio il Governatore Ranieri. Il Re viene quindi preso in ostaggio dal duca per riuscire a fuggire e solo l'intervento di Fabrizio, riuscitosi a liberare dal boia, permette di neutralizzarlo: il sovrano così riconoscendo l'onore e la fedeltà di Elisa e Fabrizio attribuisce alla ragazza il titolo di contessa in modo tale da permettere loro di sposarsi senza scandalo e senza far perdere il titolo al conte.

Nella seconda stagione il Re si reca a Rivombrosa per assistere al matrimonio di Elisa e Fabrizio, suoi sudditi più fedeli, e successivamente viene da loro più volte visitato a Corte trattandoli in tali occasioni come dei figli. Il sovrano muore di vecchiaia il giorno stesso in cui i Ristori portano a Corte la loro figlioletta, Agnese, per presentargliela.

Interpretato da Philippe Leroy, presente serie 1-2.

Abate Van Necker[modifica | modifica wikitesto]

E' il cugino della Marchesa Lucrezia Van Necker e la guida spirituale dell'abbazia di Rivombrosa.

Nella prima stagione è una persona ipocrita che ha una visione conservatrice delle convenzioni sociali e una persona debole poiché viene facilmente pilotato dalla nobiltà: si rifiuta fin da subito di celebrare le nozze segrete del Conte Fabrizio Ristori con la serva Elisa Scalzi ritenendo che ciò sia indecente e temendo di essere per questo allontanato da tutti; si reca dalla cugina Lucrezia per avvisarla che i due intendono sposarsi in modo tale che la donna, ex amante del conte, possa cercare di convincerlo a desistere da tale proposito; viene coinvolto nel piano della Marchesa Anna Radicati e del Marchese Alvise Radicati volto a interdire Fabrizio e a dimostrare la sua pazzia per impedirgli di sposare l'amata e perdere così il titolo; ed infine viene spinto dalla cugina a non celebrare le nozze dei due svoltesi alla presenza di tutti i nobili. L'abate, in procinto di confessare la Marchesa Margherita Maffei durante il suo internato per diventare suora, viene da lei accusato di non essere un uomo di fede non avendo sposato due persone che si amano, così l'uomo è costretto a rivelarle di essere stato obbligato a non celebrare le nozze dalla cugina: la sua lingua lunga permette così ai due innamorati di scoprire le trame di Lucrezia, presentatasi falsamente come amica della coppia, quando Margherita il giorno dell'investitura rivela loro la verità.

Nella seconda stagione, in seguito al benestare del Re riguardo alla relazione tra Elisa e Fabrizio, muta carattere e celebra il loro matrimonio; infine si occupa di celebrare il funerale di Fabrizio.

Interpretato da Elio Pandolfi, presente serie 1-2.

Contessa Madre Agnese Ristori di Rivombrosa[modifica | modifica wikitesto]

E' l'anziana madre del Conte Fabrizio Ristori e della Marchesa Anna Radicati di Magliano.

All'inizio della prima stagione è la padrona della Contea di Rivombrosa ma, diversamente da tutti gli altri nobili e da sua figlia, è molto affettuosa nei confronti dei propri servi. La contessa ha in particolare un rapporto speciale con la propria dama di compagnia Elisa Scalzi, che ha assunto per la sua gentilezza e cultura dopo la morte di suo padre portandola via dallo squallido lavoro di cameriera presso la Locanda del "Gatto Nero": è sempre premurosa e protettiva nei confronti della giovane e la tratta come una figlia, provocando così l'inevitabile gelosia di Anna che invidia il loro legame non riuscendo lei stessa ad averlo. Ella stima molto il Dottor Antonio Ceppi ritenendolo un brav'uomo e un medico competente così, nonostante le scelte da lui fatte in passato lo abbiano portato a lasciare la figlia e a sposare una serva, lo chiama spesso alla tenuta per curare i suoi attacchi di cuore tenendolo nascosto alla figlia che lo odia profondamente. Agnese sa infatti ben giudicare le persone fin dal primo momento: disprezza il Marchese Alvise Radicati come genero avendo preferito Antonio al fianco di sua figlia e reputa Anna una donna fragile e infelice completamente influenzata dalle decisioni del marito. La donna spera quindi di assistere prima della sua morte al rientro in Piemonte di suo figlio Fabrizio, arruolato da ormai dieci anni nell'esercito francese in seguito a una delusione amorosa, in modo tale da designarlo suo erede e lasciargli così tutta la sua eredità per impedire ad Alvise di mettervi sopra le mani. Il ritorno di Fabrizio, grazie ad una lettera dell'amata Elisa, rappresenta per lei una gioia incommensurabile, ma ben presto questi comincia a darle delle preoccupazioni: resasi conto che il figlio ha messo gli occhi sulla sua dama di compagnia, avverte l'uomo di starle alla larga senza però rivelargli la condizione sociale della ragazza (cui lei non ha mai dato valore) e chiede alla giovane di prometterle di non cedere mai alla sua corte. Agnese, in seguito alla reazione furibonda di Fabrizio davanti alla verità, comincia a preoccuparsi per la ragazza temendo che il figlio se la prenda senza troppe remore e di conseguenza chiede ad Elisa di raccontarle sempre la verità sui comportamenti del conte. Dopo qualche tempo la sua salute subisce un peggioramento e sul letto di morte la donna chiede a Fabrizio di prendere possesso della tenuta rinunciando a tornare in Francia: le sue ultime parole sono però rivolte alle sorti di Elisa, infatti fa promettere al figlio di rispettarla e di prendersi cura di lei anche dopo la sua morte. La contessa nel suo testamento designa come erede universale il figlio stabilendo che egli dovrà devolvere una parte dell'eredità ad Anna ma col vincolo di destinarla esclusivamente al benessere di Emilia in modo tale che Alvise non possa usufruire dei suoi beni, dona a tutti i membri della servitù dieci monete d'argento come ringraziamento per i tanti anni di fedele servizio e naturalmente non manca di nominare anche la sua Elisa: la donna le attribuisce il diritto di usare la biblioteca di famiglia, le dona il suo amato cavallo Fedro e le regala il suo pendant di turchesi.

Interpretata da Regina Bianchi, presente serie 1.

Marchesa Betta Maffei di Barbero[modifica | modifica wikitesto]

E' la figlia minore del Marchese Ludovico Maffei e la sorella della Marchesa Margherita Maffei.

E' una ragazza inizialmente estrosa ed ingenua, ma dopo aver scoperto il dissesto finanziario della famiglia e l'incapacità del padre di garantirle una dote diventa una ragazza di facili costumi intrattenendo relazioni sentimentali con uomini più anziani e ricchi di lei. Betta non perdona al padre le sue colpe e i suoi sbagli che hanno dilapidato il patrimonio di famiglia ed intrattiene una relazione con il Marchese Alvise Radicati di Magliano credendolo un uomo ricco e in grado di darle numerose ricchezze, relazione che la porterà però alla rovina. In seguito all'incarcerazione del Conte Fabrizio Ristori soggiorna per diverso tempo a Rivombrosa su invito del marchese tornato alla tenuta per prenderne possesso, finché la Marchesa Anna Radicati non le rivela che il suo amante è malato di sifilide. La ragazza spaventata torna così a casa dal padre, ma muore pochi giorni dopo a causa della malattia chiedendo perdono alla sorella per non averla mai ascoltata e per aver sempre deriso i suoi avvertimenti.

Interpretata da Giovanna Rei, presente serie 1.

Marchese Ludovico Maffei di Barbero[modifica | modifica wikitesto]

E' il padre della Marchesa Margherita Maffei e della Marchesa Betta Maffei, nonché uno dei più cari amici della Contessa Agnese Ristori.

E' un uomo di scienza che ama realizzare strumenti scientifici e organizzare mostre di alto livello culturale, ma a causa dei suoi investimenti subisce un'improvvisa crisi economica che lo porta sul lastrico: inizialmente egli spera di far sposare la sua figlia maggiore Margherita con il Conte Giulio Drago per sistemare la sua situazione di dissesto finanziario, ma in seguito resosi conto di non poter garantire una dote alle figlie rifiuta la proposta di matrimonio del conte. Il marchese, non condividendo le politiche del Re volte a ridurre i privilegi della nobiltà e alla luce della sua situazione economica, decide di prendere parte alla congiura contro il Re guidata dal Governatore Ottavio Ranieri anche se non si dimostra mai del tutto convinto: in preda ai rimorsi tenta il suicidio venendo salvato in extremis dal Dottor Antonio Ceppi e da Margherita e durante l'agonia rivela alla figlia di un attentato contro il sovrano pregandola di correre ad avvertire il Conte Ristori (il che consente a Fabrizio di salvarlo). Ludovico accetta a malincuore la scelta di Margherita di farsi suora in seguito ad un voto fatto a Dio in cambio della promessa di salvare la vita del padre, ma non regge la drammatica morte della figlia Betta per sifilide. In seguito a tali eventi lascia Torino alla volta dell'America in cerca di nuove avventure scientifiche.

Interpretato da Vittorio Viviani, presente serie 1.

Marchese Jean Luc Beauville[modifica | modifica wikitesto]

E' il Consigliere personale di Re Carlo Emanuele III e il marito della Marchesa Lucrezia Van Necker: è proprio per sposarlo che la la donna dieci anni prima lasciò il suo promesso sposo, il Conte Fabrizio Ristori.

E' un uomo fedele alla legge e alla Corona per cui fin da subito si adopera per recuperare con ogni mezzo i documenti che testimoniano l'esistenza di una congiura ai danni del Re affidando il compito di scovare i cospiratori al Governatore Ottavio Ranieri, in realtà capo della congiura. Il Marchese sa bene che la moglie lo tradisce e non lo ama, ma subisce in silenzio un matrimonio privo di amore. Egli in seguito allo sventato attentato al Re, essendo convinto che Ristori sia il capo dei congiurati nonché l'amante della moglie, invia la guardia reale Angelo Buondio a Rivombrosa per indagare e trovare la lista approfittando del fatto che questi precedentemente prestava servizio presso la tenuta in qualità di stalliere. L'uomo si rende però conto del fatto che i veri traditori sono Ranieri e sua moglie solo quando il Fabrizio si reca nel suo studio per consegnargli la lista dei congiurati, ma paga questa rivelazione con la sua stessa vita venendo ucciso da Lucrezia che fa poi ricadere la colpa sul conte.

Interpretato da Antonio Salines, presente serie 1.

Marchese Lelio Sorbelloni[modifica | modifica wikitesto]

E' un illustre notaio che viene contattato dai nobili della provincia ogni qualvolta c'è necessità di un consulto legale ed è un caro amico dell'anziana Contessa Agnese Ristori.

E' un uomo con una visione alquanto conservatrice delle convenzioni sociali per cui decide di entrare a far parte del gruppo di nobili congiurati intento ad ostacolare le nuove politiche del Re favorevoli alla borghesia. L'uomo più volte si trova a criticare le scelte personali compiute dal Conte Fabrizio Ristori e decide così di appoggiare i ripetuti tentativi della Marchesa Anna Radicati di impedire al fratello di sposare la dama di compagnia Elisa Scalzi: viene coinvolto da Anna e dal Marchese Alvise Radicati nel tentativo di screditare Fabrizio e di ottenere la sua interdizione dimostrando il suo stato di pazzia dato che intende sposare una serva e inoltre prende parte all'attuazione del piano della marchesa volto ad impedire la celebrazione delle nozze alla presenza dei nobili. Il notaio viene infine arrestato in seguito alla consegna al Re della lista dei congiurati da parte di Elisa.

Interpretato da Enrico Beruschi, presente serie 1.

Artemisia e Orsolina Scalzi[modifica | modifica wikitesto]

Sono la madre e la sorella di Elisa Scalzi che vivono nel borgo di Rivombrosa conducendo una vita semplice. Orsolina è da sempre innamorata di Angelo che però ha occhi solo per la sorella maggiore, per cui di fronte ai molteplici rifiuti di quest'ultima nei confronti dello stalliere la ragazza spesso la critica ritenendola un'egoista (come quando questa lo lascia sull'altare). Le due sanno bene qual è il loro posto nella società, per cui inizialmente non accettano la relazione di Elisa con il Conte Fabrizio Ristori perché pensano che questi non la sposerà mai dovendo rinunciare al titolo e che per questo motivo la ragazza si troverà a diventare la sua amante calpestando la sua dignità: le loro remore portano più volte Elisa a dubitare che la sua storia possa avere un futuro e infine i loro rapporti si rompono quando lei cede all'amore. La loro riappacificazione avviene però quando la ragazza rivela loro di essere incinta e da quel momento le rimangono sempre vicine recandosi alla tenuta ogni qual volta Elisa si trova in difficoltà, come quando durante l'assalto alla tenuta cade dalle scale perdendo il bambino e quando decide di andarsene da Rivombrosa dopo aver visto Lucrezia flirtare con Fabrizio a Villa Van Necker.

Interpretate da Marina Giordana e Pamela Saino, presenti in serie 1.

Lucia Ceppi[modifica | modifica wikitesto]

E’ la moglie del Dottor Ceppi: è una serva di umili origini di cui Antonio, nato nobile e ricco, si innamorò e decise di sposarla rinunciando così al suo titolo e a tutti i suoi averi e rifiutando la sua promessa sposa, la Contessa Anna Ristori.

I due nella prima stagione vivono ormai da dieci anni una vita semplice riuscendo a sbarcare il lunario grazie alla professione di medico dell’uomo, che opera nella contea di Rivombrosa aiutando le persone più povere e curando la famiglia Ristori. Lucia, però, vive con disperazione le privazioni che l'uomo ha dovuto subire a causa sua non solo a livello sociale ed economico, ma soprattutto perché lei lo ha privato della possibilità di avere un figlio non essendo in grado di darglielo: tutto ciò le genera uno stato di depressione e la porta ad un inesorabile declino psichico. La donna è da molti anni amica di Elisa Scalzi, dama di compagnia della Contessa Agnese Ristori, dato che le due sono accomunate dalla stessa condizione ed è per lei una fedele confidente da cui si rifugia per trovare consiglio: Lucia è infatti la prima persona a cui Elisa rivela i suoi sentimenti nei confronti di del Conte Fabrizio Ristori, ma questa, memore del triste destino cui lei stessa è andata incontro decidendo di sposare un nobile, le strappa la promessa di stare alla larga dal conte. Il mancato invito di Antonio alla festa organizzata a Rivombrosa in onore del ritorno di Fabrizio, da sempre suo grande amico nonostante la perdita del titolo e la rottura con la sorella, getta la donna nella più completa disperazione e la porta a togliersi la vita annegandosi nelle acque del lago. Il suo corpo viene ritrovato la mattina seguente dopo una notte di interminabili ricerche da parte di Antonio, Fabrizio (che contro la volontà di tutti decide di aiutarlo) ed i servi di Rivombrosa: la sepoltura è straziante poiché secondo le tradizioni cattoliche una suicida come lei non ha diritto ha una cerimonia regolare, anche se Elisa convince Don Tognino a dire una preghiera per la donna. La tragica sorte di Lucia rappresenterà a lungo un monito per Elisa, che ripenserà alle parole dell’amica tutte le volte in cui il fato si troverà ad ostacolare il suo amore: quando Fabrizio le chiede di intraprendere una relazione più volte rifiuta la proposta perché teme di fare la fine dell’amica; quando cade dalle scale durante l’agguato alla tenuta nel delirio chiama Lucia chiedendole scusa per aver infranto la promessa e ripetendo che quella è la sua punizione per aver intrapreso una relazione “proibita”; e quando scopre di non poter avere figli, ritrovandosi nella stessa condizione di Lucia, ripensa al suo senso di colpa per aver privato il marito anche di quella gioia.

Interpretata da Valentina Beotti, presente serie 1.

Don Tognino[modifica | modifica wikitesto]

E’ il prete della Pieve di Rivombrosa.

E’ un uomo magnanimo lontano dai fasti e dalle ricchezze della Chiesa e dedito soltanto a professare l’amore: egli rappresenta quindi l’alter ego dell’Abate Van Necker che al contrario è una persona ipocrita con una visione alquanto conservatrice delle convenzioni sociali e che tiene in grande considerazione il giudizio della nobiltà. La sua dedizione all’amore trova dimostrazione nel fatto che su richiesta di Elisa acconsente a dire una preghiera durante la sepoltura di Lucia Ceppi nonostante abbia commesso il suicidio, chiede più volte alla ragazza se è convinta di sposare Angelo percependo che non è innamorata veramente di lui e in seguito acconsente a celebrare le nozze segrete tra Elisa e Fabrizio non curandosi del fatto che i nobili avrebbero potuto per questo allontanarlo. E’ proprio la sua decisione di celebrare tale matrimonio a condurlo alla morte: la notte prefissata per la celebrazione viene ucciso da dei sicari inviati dalla Marchesa Lucrezia Van Necker dopo aver appreso tale informazione da suo cugino, l’Abate Van Necker, cui la coppia si era precedentemente rivolta per unirli in segreto ottenendo però il suo immediato rifiuto. Il corpo viene ritrovato nel confessionale della chiesa da Elisa e Fabrizio e l’indomani il conte denuncia il fatto alle guardie per trovare i colpevoli: il Duca Ranieri in tale occasione allude velatamente al fatto che Fabrizio possa essere il colpevole non trovando una spiegazione al fatto che questi si trovasse in piena notte in chiesa, ma non essendovi prove la morte del prete viene attribuita a dei briganti.

Interpretato da Luis Molteni, presente serie 1.

Madame Therèse Rolland[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima stagione è la dama di compagnia di Clelia Bussani: nell'intento di proteggere la padrona viene ingannata dal duca Ranieri arrivando così a tradire Clelia e causando senza saperlo la sua morte.

Nella seconda stagione diventa l'amante del Marchese Salvati che intende solo approfittare della sua posizione per essere designato medico personale del Re. La donna è però realmente innamorata di lui così di fonte alle sue avance nei confronti di altre donne della corte (in particolare della Marchesa Anna Radicati) comincia a sviluppare una sorta di ossessione per lui, cadendo infine in depressione dopo essere stata rifiutata ed aver capito di essere stata usata. Il Marchese, per evitare che la donna lo smascheri di fronte al Re e alla Corte rivelando dettagli indecorosi del suo passato, la fa sparire rinchiudendola in un manicomio in Francia da cui la donna riesce ad uscire solo grazie all'intervento di Madame Rossana Chevalier, da tempo confidente di Salvati, una volta resasi conto dell'avidità e della pericolosità dell'uomo. Le due infine smascherano Salvati dimostrando le sue malefatte e convincendo così il Re ad arrestarlo e a ritirargli la licenza per esercitare come medico.

Interpretata da Anne Valerie Lefevre, presente serie 1-2.

Madame Rossana Chevalier[modifica | modifica wikitesto]

E' la classica nobildonna annoiata e insoddisfatta della sua vita che cerca di riempire i vuoti sparlando degli altri e facendo scommesse frivole.

Amica e confidente del Marchese Salvati, inizialmente è divertita dalle sue trame aiutandolo persino ad avvicinare Anna con cui la donna cerca più volte di stringere un legame di amicizia (nonostante venga mantenuta sempre a debita distanza). Infine avendo scoperto il destino della sua amica Madame Rolland ed essendo resa così conto della pericolosità dell'uomo, si reca in Francia per liberarla e portarla davanti al Re: in questo modo riesce a far arrestare il marchese e a fargli ritirare la licenza per esercitare come medico. In seguito, dopo aver salutato i Ristori, torna a Parigi.

Interpretata da Elena Russo, presente serie 2.

Mademoiselle Juliette Benac[modifica | modifica wikitesto]

E' la sorella minore di Victor e Armand Benac ed è molto legata ad entrambi, anche se vede il primo quasi come un padre dato che è cresciuta senza genitori.

La ragazza ha una salute molto cagionevole per cui giunta a Rivombrosa da Lione viene subito presa in cura dal Dottor Ceppi, ma il suo soggiorno si rivelerà tutt'altro che tranquillo: la situazione precipita quando scopre che il fratello più piccolo è coinvolto nell'omicidio di tre anni prima del Conte Ristori e che è stato denunciato proprio da Victor, il che la getta in uno stato di shock dato che non sa a chi dei due credere. Inizialmente Juliette decide di rimanere accanto ad Armand che ormai vive da solo alla tenuta, ma in seguito al ritorno di Elisa da Napoli osservando il fratello si rende conto della verità e decide così di tornare da Victor. La giovane subisce il tracollo definitivo quando quest'ultimo uccide Armand per legittima difesa, ma in seguito avendo paura di perdere anche l'unica persona che le è rimasta trova la forza di mentire presentandosi come testimone oculare dei fatti e portando così alla chiusura del caso. Durante il processo sulla colpevolezza di Armand la giovane si avvicina sentimentalmente al Prefetto Terrazzani, iniziando con lui una relazione.

Interpretata da Elisabetta Pellini, presente serie 2.

Isabella in Capece[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima stagione è una donna di origine orientale che presta lavoro come fedele dama di compagnia di Lucrezia Van Necker. La ragazza nutre una sorta di adorazione nei confronti della sua padrona provando per lei un'incondizionata amicizia ed è disposta a tutto pur di renderla felice. Le resta fedele sempre anche di fronte alle sue menzogne e alle sue trame, ma cede quando Lucrezia le impone di uccidere Elisa avvelenando delle rose. Il rifiuto a commettere un atto così grave e il tentativo di far scappare Martino le costa una pugnalata al petto e Isabella, creduta morta, viene scaraventata nel lago da Gasparo venendo poi salvata da un pescatore.

Nella seconda stagione la ritroviamo a Napoli, moglie del lazzarone Gaetano. All'arrivo di Elisa si dimostra molto protettiva nei suoi confronti imponendo a tutti i Lazzaroni di non rivelarle le angherie compiute nei loro confronti dal barone, perché vuole evitare che lei rinunci a prendere i soldi per salvare Rivombrosa. La donna aiuta Elisa in più occasioni: si offre di ospitare in casa sua Amelia e Agnese per tutta la durata del loro soggiorno ed aiuta l'amica a liberare Cristiano dal carcere fingendosi la sua fidanzata. Dopo aver scoperto da Elisa che Lucrezia è a Napoli, decide di vendicarsi ma viene fermata dal marito per impedirle di rovinarsi la vita. Dopo aver scoperto la vera identità di Cristiano lo aiuta a sconfiggere Nicola sostenendolo in tutte le sue iniziative e quando questi sarà ridotto in fin di vita veglierà notte e giorno su di lui insieme al marito informando costantemente Elisa della sua salute.

Interpretata da Linda Batista, presente serie 1-2.

Gaetano Capece[modifica | modifica wikitesto]

E' uno dei più importanti Lazzaroni di Montesanto, il popolo napoletano che subisce la tirannide del Barone Nicola di Conegliano.

Incontrata Isabella, sopravvissuta all'attacco della Marchesa Lucrezia Van Necker, la porta con sé a Napoli rendendola la regina dei Lazzaroni. All'arrivo della Contessa Elisa Ristori si dimostra molto protettivo nei suoi confronti decidendo insieme alla moglie di non rivelarle le angherie compiute nei loro confronti dal barone, perché vogliono evitare che lei rinunci a prendere i soldi per salvare Rivombrosa. Gaetano aiuta Elisa in diverse occasioni: quando Sir Benton (in realtà il Principe di Montesanto Cristiano Caracciolo) le rivela la verità sulle angherie del barone lo minaccia intimandogli di stare zitto e quando il capitano viene arrestato idea un piano per liberarlo grazie all'aiuto di Isabella e dell'amico Ninì. Nicola, per snidare Elisa che ritiene responsabile della morte della madre, fa rapire Gaetano dal suo tirapiedi Zanni La Morte proponendo ai Lazzaroni di riconsegnarlo vivo solo in cambio della ragazza. Dopo aver scoperto la vera identità di Cristiano, Gaetano lo aiuta a sconfiggere Nicola sostenendolo in tutte le sue iniziative e quando questi sarà ridotto in fin di vita veglia notte e giorno su di lui insieme alla moglie.

Interpretato da Marco Leonardi, presente nella serie 2.

Ninì[modifica | modifica wikitesto]

E' uno dei Lazzaroni di maggior rilievo ed è da sempre grande amico di Gaetano.

E' un ragazzo avventato ed impetuoso che odia profondamente sottostare al giogo del Barone Nicola di Conegliano e non riesce a rimanere in silenzio di fronte alle sue infamie per cui spesso, contravvenendo ai divieti dell'amico, si comporta in modo avventato senza prima pensare alle conseguenze delle sue azioni. Il giovane si comporta da subito in modo protettivo con la Contessa Elisa Ristori, amica di Isabella: nascondendole la verità sulle azioni del barone, consigliandole di non portare a Palazzo Conegliano la figlia e minacciando Sir Benton (in realtà il Principe di Montesanto Cristiano Caracciolo) quando questi rivela alla donna le malefatte di Nicola ai danni del popolo. In seguito ad una retata di Zanni La Morte (sgherro del barone) ai Quattro Venti, decide di assaltare la carrozza di Nicola per eliminarlo coinvolgendo l'amico Tore, ma quest'ultimo viene riconosciuto e il giorno seguente ucciso; il lazzarone viene così bandito dal quartiere, finché Gaetano non decide di perdonarlo in cambio di un favore: fingere di essere l'amante di Isabella, partecipare ad una rissa con lui e sostituirsi così a Cristiano per permettere a questo di uscire di prigione. Ninì, una volta libero, fa ritorno ai Quattro Venti e dopo aver scoperto la vera identità di Cristiano decide di supportarlo in ogni sua azione, perché vede nella sua persona la possibilità per i Lazzaroni di essere finalmente liberi dal giogo del barone: si occupa di ripristinare l'antico gioiello in cui era incastonata la Stella Marina, lo segue nell'assalto a Palazzo Conegliano e lo supporta durante la degenza in seguito alla sua caduta da un tetto durante l'assalto ai Quattro Venti. Egli ha inoltre da sempre un debole per la bella Immacolata: la difende infatti in più di un'occasione dalle cattiverie di Zanni ed infine riesce ad intraprendere una relazione con lei.

Interpretato da Leandro Amato, presente in serie 2.

I Lazzaroni[modifica | modifica wikitesto]

I Lazzaroni sono il popolo napoletano che risiede nel quartiere dei Quattro Venti e che è assoggettato alla tirannia del Barone di Conegliano. Un tempo un rapporto di fedeltà e di reciproco rispetto li legava ai Principi di Montesanto e tale legame era rappresentato dalla Stella Marina, un diamante prezioso appartenente ai principi, ma in seguito all'assassinio dei Caracciolo il Barone Michele di Conegliano prese il potere dando il via ad una lunga tirannia. I Lazzaroni periodicamente sono costretti a consegnare al barone denaro e beni nonostante le loro condizioni precarie e tale prelievo viene pubblicamente presentato come un'offerta alla Madonnina, ma in caso di mancato o insufficiente pagamento essi vengono prontamente minacciati dallo sgherro del barone, Zanni La Morte. I "capi" dei Lazzaroni sono Isabella e Gaetano Capece che rappresentano i loro interessi davanti al barone, ma altri esponenti importanti sono, oltre a Ninì,:

  • Tore: grande amico di Gaetano, odia sottostare in silenzio alle angherie del barone e viene per questo ucciso da Zanni dopo essere stato smascherato in seguito all'assalto alla carrozza di Nicola;
  • Ciro: anche lui grande amico di Capece, è sempre pronto a sostenerlo e rispetta con rigore i suoi ordini;
  • Domenico: padre di Immacolata, è un uomo molto anziano che vende pesce al mercato del quartiere e si infatua di Amelia durante il suo soggiorno ai Quattro Venti;
  • Immacolata: figlia di Domenico, è molto legata al padre ed è sempre oggetto di protezione da parte dei compagni (in particolare di Ninì) che la controllano e la difendono dalle angherie di Zanni.

Interpretati da Michele De Virgilio, Gaetano Cafaro, Sergio Solli e Benedetta Valanzano, presenti in serie 2.

Maria[modifica | modifica wikitesto]

E’ la giovane serva di Palazzo Conegliano.

E’ stata assunta a lavorare a palazzo fin da piccola dalla Baronessa Cristinella di Conegliano, intenta ad aiutarla alla luce delle difficili condizioni economiche della sua famiglia. E’ proprio per questo motivo che la ragazza accetta di lavorare segretamente anche per la Marchesa Lucrezia Van Necker, amante del Barone Nicola di Conegliano: il suo compito è quello di spiare la Contessa Elisa Ristori, ospite a palazzo, riferendo alla marchesa tutte le sue mosse e tutti i suoi spostamenti in particolare riguardo alle sue visite quotidiane ai Quattro Venti. Maria, dopo aver scoperto che Elisa ha una figlia, lo riferisce a Lucrezia fornendole così un pretesto per ricattare la donna: la marchesa decide infatti di rapire la bambina per obbligare la contessa a sedurre il barone allo scopo di rubargli un diamante prezioso che questi custodisce nella sua camera, la Stella Marina; la serva viene in seguito incaricata da Lucrezia di consegnare biglietti minatori ad Elisa per sollecitarla a portare velocemente a termine la sua missione, pena la morte della figlioletta. La sua complicità nelle trame della marchesa viene però scoperta da Cristinella quando Elisa riesce a convincere la donna ad ascoltare le sue ragioni riguardo alla sua decisione di non rivelare la vera identità di Sir Benton e riguardo al repentino avvicinamento che ha avuto col figlio Nicola: la baronessa, scoperte così le malefatte della marchesa, chiede conferma a Maria mostrandosi profondamente delusa. La serva sparisce da palazzo quella stessa sera, quando viene scoperto l’omicidio di Cristinella e Lucrezia fa ricadere la colpa su Elisa, perché teme per la sua vita dato che è l’unica persona a conoscenza della verità: sa bene infatti che quando la contessa se n’è andata la baronessa era ancora viva e che quest’ultima aveva scoperto poco prima i crimini di Lucrezia. La giovane è braccata più volte da Elisa che, ricercata in tutta Napoli dagli sgherri del barone e dalle guardie, intende spingerla a confessare tutta la verità ricorrendo anche all'aiuto del suo padre spirituale, Fra’ Simone, ma la ragazza avendo paura della marchesa fugge per non dover essere costretta a testimoniare. Maria infine è costretta a rivelare tutto a Nicola quando questi si reca a casa sua, venuto a sapere da Elisa e dai Lazzaroni la verità in seguito all’attacco dell’esercito ai Quattro Venti, e in questo modo smaschera definitivamente Lucrezia.

Interpretata da Paola Carleo, presente serie 2.

Principessa Luisa di Carignano[modifica | modifica wikitesto]

E' il personaggio di rango più elevato della terza serie, anche se non è figlia del re ma detiene solo un titolo nobiliare.

E' una donna mite, gentile e raffinata ed organizza spesso ricevimenti e feste nel proprio palazzo invitando tutta la nobiltà della zona. Luisa è moto affezionata ad Agnese e soprattutto ad Emilia cui spesso offre il proprio aiuto in quanto intrappolata in un matrimonio difficile: la principessa ospita la marchesa quando questa volendo allontanarsi dal cugino decide di lasciare Rivombrosa, le fornisce sostegno in seguito alle angherie del marito e alla scoperta della sua gravidanza e le consiglia di seguire l'amore quando si rende conto del sentimento che l'amica prova per Martino. Inoltre un altro legame importante è quello col Marchese Andrea Van Necker: la donna è sempre pronta a consigliarlo e rappresenta per lui un punto di riferimento e un rifugio nei momenti di difficoltà, ma si intuisce che prova per il ragazzo più di una semplice amicizia nonostante lui evidentemente la veda come un'amica; durante la rottura tra Andrea e Agnese a causa della morte di Lucrezia tenta di avvicinarsi a lui, ma resasi conto del forte amore che prova per la contessa decide di farsi da parte e di supportare l'amore tra i due.

Interpretata da Angela Melillo, presente serie 3.

Principessa Caterina Walmy[modifica | modifica wikitesto]

E' una donna francese, vecchia amica del Capitano Loya. In passato i due insieme a un terzo uomo, il Conte Claudio di Sant'Agata, rapinarono alcune banche di Ajaccio rubando i gioielli di Napoleone Bonaparte e dopo la rivoluzione, mentre Loya rimase in Francia nascondendosi dietro la propria divisa di capitano rivoluzionario, Caterina e Claudio si sposarono e si trasferirono nello Stato Pontificio vivendo come nobili della Chiesa (rispettivamente principessa e conte).

In seguito all'arresto del marito a Roma, la donna si reca in Piemonte alla ricerca di Loya con l'intenzione di ottenere da lui del denaro per corrompere le guardie prima che Claudio venga giustiziato: in seguito al suo rifiuto ricatta Vittoria minacciandola di rivelare la loro relazione a Martino se non ruberà dei gioielli presenti nella stanza del capitano. Infine quando riesce ad ottenere il denaro arriva una lettera che le comunica che Claudio è morto giustiziato ed addolorata torna nello Stato Pontificio passando il resto della sua vita in tristezza e solitudine.

Interpretata da Marta Bifano, presente serie 3.

Marchese Monaldo Granieri Solaro[modifica | modifica wikitesto]

E' il marito di Olga, il padre di Vittoria e Costanza e il suocero del Conte Martino Ristori.

E' un uomo saggio e ironico che sa molto della vita, ma che privo di oculatezza e moderazione ha dilapidato le fortune della famiglia col gioco e le belle donne trovandosi perciò nell'impossibilità di offrire un futuro stabile alla moglie e alle figlie. Egli nutre una profonda stima nei confronti di Martino, prima come uomo e poi come genero, al punto da difenderlo anche davanti alle accuse più gravi (come l'omicidio di Lucrezia); invece inizialmente fatica ad accettare il Conte Alessandro Sturani, fidanzato della figlia minore, del quale però imparerà a fidarsi trovando in lui un supporto in varie occasioni. In seguito all'aggressione di Costanza da parte di Fulvio Gritti, sentendosi colpevole dell'incidente per aver insistito riguardo alla terminazione del ritratto e per aver come sempre riposto la sua fiducia in un uomo poco raccomandabile, lo sfida a duello pur non essendo un abile spadaccino: in questa occasione l'uomo si sente però male e viene quindi sostituito da Alessandro che vince il duello. In seguito Monaldo si dimostra alquanto preoccupato per la salute della figlia maggiore quando questa, ritrovata svenuta nei boschi, viene riportata a palazzo e per giorni rimane in uno stato di trance senza fornire alcuna spiegazione; l'uomo deve poi far fronte al fatto che Vittoria, avendo sparato mortalmente a Loya, viene scortata a Parigi per essere sottoposta al relativo processo.

Interpretato da Renato Carpentieri, presente stagione 3.

Marchesa Olga Benucci in Granieri Solaro[modifica | modifica wikitesto]

E' la moglie di Monaldo, la madre di Vittoria e Costanza e la suocera del Conte Martino Ristori.

E' una donna svampita sorda a qualsiasi evento che non sia una festa o un ritrovo mondano e restia a rendersi conto che le possibilità economiche della famiglia non sono più quelle di un tempo. E' molto attenta all'immagine della propria famiglia e spesso antepone il buon nome della casata a tutto il resto, rischiando a volte di non dare rilevanza alle cose importanti: sarà proprio lei involontariamente a far desistere la figlia Costanza dall'intento di denunciare Fulvio quando questi la importunerà la prima volta mentre si cambia nei camerini e a spingerla a portare avanti la prosecuzione del ritratto, il che permetterà poi all'uomo di aggredire nuovamente la ragazza. Tuttavia quando rischia di perdere il marito, che ha sfidato a duello il pittore, si rende conto amaramente della propria leggerezza e dimostrerà di avere a cuore soltanto l'interesse delle figlie.

Interpretata da Rosa Ferraiolo, presente serie 3.

Jacopo[modifica | modifica wikitesto]

E' il valletto del Marchese Andrea Van Necker, ma viene da questi trattato come un amico e un confidente da cui si rifugia per fare chiarezza e per prendere le decisioni importanti.

E' un uomo ironico, arguto e leale che conosce tutti i segreti di Andrea e lo sostiene in ogni sua battaglia, dalla lotta come Sparviero alla guerra ingaggiata contro Loya per poter amare Agnese. Catturato da Loya, viene barbaramente torturato da Saval fino a rivelare i piani di Andrea che intende fuggire verso Venezia insieme ad Agnese. In seguito per espiare la propria colpa tenta di aiutare Andrea ad evadere, ma muore venendo ucciso da Loya nel tentativo di difendere il padrone dal capitano.

Interpretato da Enrico Salimbeni, presente serie 3.

Tenente Aldo Corsini[modifica | modifica wikitesto]

E' un tenente della guarnigione francese ed è il secondo del Capitano Loya.

E' un uomo retto e onesto animato da un forte idealismo che fin dall'inizio si trova in tensione con il capitano per i suoi provvedimenti violenti e spregiudicati. La scoperta dell’amore in Dorina Rivalta, cameriera della Contessa Agnese Ristori, è il viatico alla maturazione, infatti con il passare del tempo il tenente si rende conto di essere dalla parte sbagliata e comincia a ribellarsi dimostrandosi un uomo coraggioso pronto a tutto pur di portare avanti gli ideali nei quali ha sempre creduto: avverte il Conte Ristori che Loya intende interrogare tutti i popolani per capire chi è lo Sparviero eliminando chiunque sia sospetto, rallenta l'arrivo delle truppe al borgo per permettere ai contadini di fuggire in tempo, aiuta il Marchese Andrea Van Necker a fuggire dalle truppe giunte a Rivombrosa per arrestare lo Sparviero aggredendo i suoi stessi compagni, si oppone alla decisione del capitano di impiccare Andrea senza processo, ordina al Sergente Saval di non uccidere Jacopo colto in flagrante ad aiutare il marchese ad evadere ed infine accusa Loya di aver assassinato un innocente quando questi uccide il ferito e inerme Jacopo. Quest'ultimo evento lo porta a fargli definitivamente mettere in discussione la fedeltà alla divisa francese e a decidere di aiutare lo Sparviero ad evadere dalla prigione: dopo aver salvato Andrea dal tentativo di Saval di eliminarlo di soppiatto su ordine del capitano, si accorda con la vecchia banda del bandito per fingersi delle guardie mandate da Torino a prelevare il marchese per sottoporlo ad un processo regolare ed in questo modo finalmente Van Necker riesce a tornare libero. In seguito alla morte di Loya, Corsini riceve la nomina a capitano per la fedeltà dimostrata ai valori della rivoluzione e, una volta riportata la pace a Rivombrosa, riesce a coronare il suo sogno d'amore con Dorina.

Interpretato da Giorgio Marchesi, presente serie 3.

Dorina Rivalta[modifica | modifica wikitesto]

E' la sorella minore di Primo Rivalta e presta servizio a Rivombrosa in qualità di cameriera personale di Agnese.

E' una ragazza dolce, volenterosa e ligia al proprio dovere che non ha mai sognato in grande e che ha sempre dato per scontato il proprio destino, ma in seguito all'incontro col tenente francese Aldo Corsini comincia a credere nel potere dell'amore. La sua storia d'amore è fin da subito osteggiata dal fratello che nutre un forte pregiudizio nei confronti dei francesi e che successivamente entra a far parte della banda dello Sparviero, ma Dorina contravviene più volte ai divieti fraterni convinta della verità del suo amore. La giovane si allontana più volte dall'amato quando questi si trova obbligato ad eseguire alcuni ordini spietati di Loya, ma in seguito il tenente in nome del suo amore per lei inizia a ribellarsi proteggendo più volte i contadini dalle incursioni del capitano, aiutando in più occasioni lo Sparviero ed arrivando a organizzare la sua evasione dal forte. Il fratello della ragazza, alla luce di queste azioni, nel tempo comincia a stimare Corsini accettando così la relazione della giovane.

Interpretata da Noemi Smorra, presente serie 3.

Primo Rivalta[modifica | modifica wikitesto]

E' il fratello maggiore di Dorina ed è il fattore del Conte Martino Ristori.

E' fidanzato con Teresa, una contadina nominata cameriera personale di Vittoria, e nutre un forte pregiudizio nei confronti dei francesi che considera inferiori ai cani. L'uomo, scoperta la relazione tra la sorella e il tenente francese Corsini, cerca con ogni mezzo di separare i due fin quando non si rende conto che Corsini non è Loya e che vuole soltanto il bene di Rivombrosa. In seguito al suo rapimento insieme alla Contessa Agnese Ristori da parte dello Sparviero, viene sottoposto ad un test ed entra a far parte della banda fornendo informazioni preziose sulle mosse di Loya e dei Ristori. Primo dimostra più volte grande fedeltà nei confronti del Marchese Van Necker: lo appoggia quando questi decide di consegnarsi alle truppe francesi per salvare i contadini, si occupa di nascondere la sua maschera da Sparviero durante l'assedio a Rivombrosa, si accorda col Tenente Aldo Corsini per organizzare l'evasione del marchese dal forte e si occupa di neutralizzare la scorta di Loya per permettere ad Andrea di affrontarlo da solo.

Interpretato da Rodolfo Mantovani, presente serie 3.

Cesare Balbiano[modifica | modifica wikitesto]

E' un contadino del borgo che disprezzando le scorrerie francesi decide di entrare a far parte della banda dello Sparviero.

E' un uomo irruento e diffidente che spesso agisce in maniera avventata di fronte alle angherie della guarnigione rischiando, nonostante le raccomandazioni del fratello, di mettersi nei guai. In seguito al ritiro del Marchese Andrea Van Necker dopo la morte della madre, ne prende il posto portando avanti l'operato dello Sparviero e guidando la sua banda: viene però arrestato dai francesi al covo e solo l'intervento del vero Sparviero gli permette di scampare all'impiccagione. Cesare si dà così alla macchia per non essere nuovamente imprigionato e in seguito aiuta Andrea a proteggere Agnese quando i il primo viene smascherato da Loya e i due si rifugiano in un palazzo abbandonato. L'uomo infine si accorda col Tenente Aldo Corsini per organizzare l'evasione del marchese dal forte e si occupa di neutralizzare la scorta di Loya per permettere ad Andrea di affrontarlo da solo.

Interpretato da Gaetano Amato, presente serie 3.

Ettore e Maria Balbiano[modifica | modifica wikitesto]

Essi sono la coppia del borgo, felice e serena. La donna gli tace un pericoloso segreto, ossia il fatto che lei e il fratello del marito, Cesare, sono membri della banda dello Sparviero; ma Ettore, uomo alquanto caparbio, durante l'assedio a Rivombrosa da parte delle truppe francesi, rivela alla moglie di esserne già da tempo a conoscenza e di aver capito fin dall'inizio l'identità dello Sparviero. La coppia in seguito ospita clandestinamente la Contessa Agnese Ristori in seguito all'incarcerazione del Marchese Van Necker, richiama Cesare per elaborare un piano per far evadere Andrea e infine coopera nell'organizzazione della sua evasione con l'aiuto del Tenente Aldo Corsini.

Interpretati da Renato marchetti e Eleonora Gaggioli, presenti serie 3.

Frate Quirino[modifica | modifica wikitesto]

E' il Sacerdote di Rivombrosa in seguito alla morte per vecchiaia dell'Abate Van Necker.

E' un uomo pacato, mite e saggio ed è sempre pronto ad aiutare i propri compaesani e a difenderli contro i soprusi dei più forti: egli infatti conosce l'identità dello Sparviero e della sua banda e spesso aiuta i banditi a riportare un po' di giustizia nella contea. Il frate tenta più volte di aiutare il Marchese Andrea Van Necker e la Contessa Agnese Ristori, il cui amore è osteggiato dai ricatti di Loya: cerca di convincere il marchese a perdonare la ragazza dopo l'omicidio della madre per impedirle di sposare Loya, si rifiuta di celebrare le nozze tra la contessa e il capitano sapendo bene che la giovane è sottoposta ad un ricatto, sostiene Agnese quando latitante medita di consegnarsi a Loya per far liberare l'amato e fa da intermediario tra il Tenente Aldo Corsini e i seguaci dello Sparviero per organizzare la fuga di Van Necker dal forte. Egli infine celebra le nozze intime dei due innamorati.

Interpretato da Michele Nani, presente serie 3.

Sergente Saval[modifica | modifica wikitesto]

E' un sergente francese inferiore di grado rispetto al tenente Corsini, che è costretto a rispettare pur non condividendo i suoi modi corretti, ed è il complice delle malefatte di Loya.

E' un uomo turpe, disonesto e privo di qualsiasi scrupolo morale al pari di Loya. Il sergente infatti spesso trama nell'ombra agendo come scagnozzo del capitano e in molte occasioni si occupa di fare il suo lavoro sporco: scova il covo dello Sparviero catturando Cesare Balbiano, spara al Marchese Van Necker su ordine del capitano in seguito al mancato matrimonio di questi con la Contessa Ristori, cattura Jacopo per stanare Andrea, tortura quest'ultimo in seguito alla sua incarcerazione, ferisce gravemente Jacopo durante il suo tentativo di far evadere il marchese e viene infine incaricato di eliminare il prigioniero facendolo passare per un incidente quando Loya dichiara pubblicamente che questi verrà sottoposto ad un regolare processo. Saval è però continuamente controllato dal suo superiore, il Tenente Aldo Corsini, che al contrario è un soldato retto e onesto che non condivide i metodi di Loya: in molte occasioni Corsini infatti lo riprende ordinandogli di stare al suo posto e impedendogli così di portare a compimento i piani del capitano.

Interpretato da Francesco Bolo Rossini, presente serie 3. L'attore era già apparso in Elisa di Rivombrosa - Parte seconda nel ruolo di Cavenna, criminale incontrato da Armand Benac in prigione e da lui in seguito assoldato per uccidere un testimone.

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